• Ai compagni fedeli alla linea ci servono ancora i vostri soldi... per il rinnovo del server. Grazie dell'obolo

  • Famo partì sto fantacalcio. E' tempo di rosicare
  • E' resuscitato il vecchio gdr Cyberpunk, controlla nell'Antro dei Nerd, barbone.

GDR Degradolandia

Decius

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Fantacalciaro
Mister nel secondo tempo avete accusato maggiormente un calo piu fisico o psicologico ? Preoccupato per la prossima partita o piu felice per aver un turno di riposo dato dalla non partecipazione alla coppa?

Mertskov non è ancora pronto ? Giocate con i reparati abbastanza larghi per sfruttare la vostra bravura nei lanci , con lui in campo potremmo vedere un gioco diverso ?
 

Taramir

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Fantacalciaro
Mister nel secondo tempo avete accusato maggiormente un calo piu fisico o psicologico ?
Non credo sia giusto parlare di cali: semplicemente la Legio è entrata in partita dopo che nei primi quarantaquattro minuti c'è stata una sola squadra in campo.


Preoccupato per la prossima partita o piu felice per aver un turno di riposo dato dalla non partecipazione alla coppa?

Preoccupato? Buon dio, no: noi abbiamo sempre voglia di giocare, di metterci in mostra. La prima vittoria ancora deve arrivare e non vediamo l'ora di aver l'occasione di conquistarla!
Comunque ci sarebbe piaciuto molto avere un'occasione per partecipare alla Coppa, magari tramite un pre-torneo come si era stato ventilato in estate o anche solo attraverso una sorta di wild card... Ma la federazione ha mantenuto il formato e noi ne prendiamo atto con la massima serenità: se poi calcoliamo che noi avremo l'intera settimana per preparare la sfida coi Bulldogs, mentre loro avranno una settimana molto più frammentata e dovranno vedersela addirittura col Borussia - beh, ben venga. Certo, se Bartuzzieri tira i remi in barca contro Lukács questo discorso viene meno, ma non ce lo vedo troppo a calarsi le braghe senza nemmeno provare ad opporre resistenza... Spero di non sbagliarmi.


Mertskov non è ancora pronto ? Giocate con i reparati abbastanza larghi per sfruttare la vostra bravura nei lanci , con lui in campo potremmo vedere un gioco diverso ?


Gorislav è stato il primo giocatore che abbiamo ingaggiato quest'estate e questo perché crediamo fermamente nelle sue capacità: in effetti nella prossima partita potrebbe finalmente esordire con la nostra maglia, e chissà che non decida davvero di sfruttare la sua versatilità per proporci giocando palla a terra. È sicuramente un'opzione percorribile, vedremo se ci sono i presupposti per adattarla effettivamente.
 

Shaka

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Fantacalciaro
"Mister, oggi come la volta scorsa la squadra ha offerto un'ottima prestazione, ma le ottime prestazioni non portano punti. Avete già sfidato 2 delle dirette concorrenti per la salvezza e con entrambe non siete riusciti a strappare i 3 punti nonostante lo meritavate. Quando finirà la forte carica dei vostri ragazzi per la promozione e dovrà affrontare squadre molto più quotate, non ha paura di restare invischiato li nella bassa classifica con il rammarico di questi 2 punti, o 4, persi? Come pensa di gestire la squadra nel futuro per tenerla sempre carica nonostante fino ad ora i ragazzi hanno raccolto meno di quello che hanno seminato? Ha paura in un calo di morale?"
 

Taramir

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Fantacalciaro
"Mister, oggi come la volta scorsa la squadra ha offerto un'ottima prestazione, ma le ottime prestazioni non portano punti. Avete già sfidato 2 delle dirette concorrenti per la salvezza e con entrambe non siete riusciti a strappare i 3 punti nonostante lo meritavate.

Eppure già siamo davanti ad entrambe.
E contiamo di rimanerci.
E siamo ancora imbattuti.

Non credo proprio che sia questo il nostro turno di preoccuparci.


Quando finirà la forte carica dei vostri ragazzi per la promozione e dovrà affrontare squadre molto più quotate, non ha paura di restare invischiato li nella bassa classifica con il rammarico di questi 2 punti, o 4, persi? Come pensa di gestire la squadra nel futuro per tenerla sempre carica nonostante fino ad ora i ragazzi hanno raccolto meno di quello che hanno seminato? Ha paura in un calo di morale?"

Premesso che sono soprattutto i risultati e la classifica ad influenzare il morale di una squadra, e detto che sono estremamente fiducioso nelle capacità della squadra di poter fare risultato contro praticamente qualsiasi avversario, sono fermamente convinto che il bel gioco sia un potente antidoto contro ogni eventuale momento difficile.
I risultati possono venire come andare e sono influenzati da una molteplicità di fattori, dei quali molti non sono controllabili: giocare bene invece significa far fruttare le proprie abilità, dimostrare a sè stessi ed al mondo le proprie skills. E quando sei consapevole delle tue capacità non hai nulla da temere: come dissi già nella conferenza stampa di inizio stagione, io ragiono process over results e la società approva questa filosofia, anche se è in controtendenza.
Verranno i tempi bui? Probabile, non ho mai visto una squadra che lotta per la salvezza trovarsi la strada spianata, ma questo non mi spaventa finché so che in questa squadra abbiamo la giusta mentalità per affrontare gli ostacoli che incontreremo.
 
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-ArtiK-

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Fantacalciaro
"Mister, innanzitutto complimenti per la prestazione di stasera. Però mi permetto di farle un appunto: 5 gol subiti in 2 partite. Troppa foga nel buttarsi in avanti a dimostrare le belle qualità che avete messo in mostra, o peccati di inesperienza? Non crede che giocare con solo 2 difensori 'di ruolo' sia un lusso che una neopromossa, seppur di spessore come voi, non potete ancora permettervi?"
 

Taramir

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Fantacalciaro
"Mister, innanzitutto complimenti per la prestazione di stasera. Però mi permetto di farle un appunto: 5 gol subiti in 2 partite. Troppa foga nel buttarsi in avanti a dimostrare le belle qualità che avete messo in mostra, o peccati di inesperienza? Non crede che giocare con solo 2 difensori 'di ruolo' sia un lusso che una neopromossa, seppur di spessore come voi, non potete ancora permettervi?"

Sicuramente avremmo preferito subire qualche goal in meno, ma non mi pare che ci siamo mai buttati all'arrembaggio lasciando la nostra porta in balia degli eventi.
Anche perché su almeno due dei tre goal subiti stasera c'era veramente poco da fare, al netto di questi già stiamo facendo tutt'altro discorso.
Comunque nel reparto centrali abbiamo Mistic che è molto giovane e che ho affidato a capitan Barbiano perché gli faccia da chioccia - sicuramente verrà anche il suo momento, ma spero lei concordi con me che stasera non era certo una partita in cui, per le sue caratteristiche tecniche, il suo inserimento avrebbe potuto portare qualche vantaggio alla squadra. E poi ci sono Fernando e Hauer, che analogamente a Meretskov e Villanova devono essere ben inseriti nel gruppo e nei nostri meccanismi di gioco prima di poter essere messi in campo in modo che siano in grado di offrirci realmente tutte le loro qualità. Quando saranno pronti, sicuramente troveranno ampi spazi e non è improbabile allora il ricorso ad un diverso assetto tattico del reparto arretrato.
 

Taramir

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Fantacalciaro
All'indomani del pareggio casalingo contro la Legio Victrix, mister Jaime Gallagher riunisce di buon mattino la squadra presso lo Sportivnyy Tsentr Arkaninov.

L'allenatore britannico, in tuta e scarpe da corsa, accoglie personalmente i ragazzi ad uno ad uno man mano che fanno il loro ingresso al centro sportivo della Dinamo, dispensando pacche sulle spalle, strette di mano e parole cordiali a tutti: una volta arrivato anche Moghelli, ultimo della truppa e per questo scherzosamente invitato ad offrire il pranzo a tutta la squadra, Gallagher prende in mano la situazione ed illustra il programma della giornata.

Mezz'oretta di corsa leggera a stomaco vuoto nel parco del centro sportivo, all'ombra dei suoi grandi platani: a dettare il ritmo di marcia sarà capitan Barbiano - Gallagher correrà con loro, limitandosi a chiamare qualche scatto o qualche recupero ogni tanto; quindi doccia, colazione in compagnia (tra le novità introdotte da Gallagher al suo arrivo vi è infatti l'introduzione di un mastodontico tavolo da 25 posti nella sala da pranzo, che consente all'allenatore, a tutti i giocatori e fino a due eventuali ospiti di mangiare allo stesso tavolo) e a seguire una vera e propria lezione tattica che si protrarrà fino all'ora di pranzo articolata in quattro fino intervallati da piccole pause di recupero mentale.

Nel pomeriggio avverrà poi l'introduzione di una serie di nuovi esercizi finalizzati all'applicazione dei concetti illustrati in mattinata.

******

Una volta sbrigate la corsetta defaticante con annesso stretching e quindi la colazione, ha finalmente inizio la lezione tattica di Gallagher, all'interno di una sala studiata appositamente per questo scopo: l'illuminazione naturale dall'alto attraverso una serie di lucernari ha lo scopo di prevenire il più possibile eventuali assopimenti derivanti dalla penombra tipica delle sale da proiezione, mentre la parete destinata alla proiezione, attrezzata con due grandi lavagne bianche sui lati, è l'unica ad essere in ombra, così da consentire sempre una grande luminosità delle immagini proiettate. Video e fotogrammi di gioco, ma anche infografiche, brevi animazioni e statistiche rappresentano il core delle slide che vengono proiettate dall’allenatore britannico attraverso un tablet, grazie al quale può tenere la propria lezione restando in piedi e continuando a muoversi e tenere costantemente sott’occhio l’attenzione dei suoi ragazzi.


Bene ragazzi. Come vi ho già detto sono entusiasta di come state giocando e se continueremo a giocare così potremo toglierci delle grandi soddisfazioni.
Ma ora che finalmente è concluso il periodo di preparazione atletica e di ambientamento dei nuovi acquisti, è giunto il momento di alzare l’asticella, e di lavorare sull’approccio tattico alla gara.


In questo primo blocco però inizieremo con alcuni concetti generali, che riguardano la forma mentis che
ognuno di noi deve fare propria affinché i meccanismi della nostra squadra possano funzionare.

Dal tablet Gallagher lancia prima la immagine, che va a sostituire il logo della Dinamo Degrado che fino a quel momento aveva campeggiato sulla parete della proiezione:



Penso che tutti voi conosciate Michael Jordan, il più grande giocatore di basket di tutti i tempi, ma anche in generale uno dei più grandi campioni sportivi della storia: se non lo conoscete, a parte che siete della capre, fatemelo presente in pausa che vi faccio avere tutto il materiale che è doveroso visionare su di lui. Comunque, dando per scontato che la larga maggioranza di voi conosca almeno discretamente il personaggio, non sto a sottolinearvi la sua produzione offensiva e nemmeno le doti tecniche o fisiche, anche perché in questa sede non ci interessano.
Ci sono due cose però che vanno profondamente ammirate in MJ: la prima è senza ombra di dubbio la clutchness, cioè la capacità di prendersi le responsabilità più importanti all’in
terno di un contesto sportivo di squadra – come ad esempio i tiri decisivi nel finale – che è sì una dote naturale, ma che può ed anzi va allenata; ma ancora di più che ci deve interessare è la sua straordinaria capacità di migliorare i propri compagni, di rendere il loro gioco migliore attraverso le proprie scelte.
Deve diventare quasi un’ossessione, in senso buono: Jordan tirava fuori il meglio dai compagni, li prendeva per mano anche se era in grado di vincere le partite e forse anche i campionati da solo, li esaltava: non c’è niente di più importante in uno sport di squadra, e questo ovviamente vale anche per il calcio. Se ognuno di voi giocasse pensando “bisognerebbe essere come lui”, anche se alla fine magari non vi capiterà mai di uscire dal campo dicendo a voi stessi “oggi sono stato un po’ Jordan”, se voi giocherete con questa mentalità saremo riusciti a creare un collettivo senza precedenti, in grado di trascendere i propri limiti tecnici grazie al proprio approccio mentale alla gara.


Questi sono concetti che voglio che scolpiate nelle vostre menti e che facciate vostri con tutta la convinzione di cui siete capaci, e state sicuri che io continuerò a riproporveli per tutta la stagione perché questo è il mio credo e questo è l’approccio che la società mi paga per trasmettervi e paga voi per mettere in campo.

Ma ora iniziamo a parlare di calcio, chè non vorrei avervi già perso. Guardate questo video:

View: https://www.youtube.com/watch?v=Ea6t_FCQ6Vc

Ridete eh? Beh, avete ragione. Ma ora guardate questo:

View: https://www.youtube.com/watch?v=o_w2iJn8VjY


Quali differenze vedete tra queste due situazioni? Tra questi due colpi di tacco? A parte che il primo è un imbecille e non ha segnato nonostante una difesa di cerebrolesi, mentre il secondo ha fatto un goal clamoroso contro una difesa attenta?
Ve lo dico io: il primo, solo davanti al portiere, ha il capriccio di colpire la sfera di tacco, spedendola sul fondo: l’art pour l’art.
Il secondo invece decide di accarezzare col tallone una palla troppo arretrata per essere calciata diversamente, piazzandola all’angolino. Era l'unico modo per fare goal, e l'ha fatto: questa è tecnica messa al servizio del contesto.


Bene, nella mia squadra c'è posto solo per giocatori come il secondo. I giocatori come il primo, invece, non solo non sono clutch e non si impegnano per migliorare i compagni attraverso il proprio gioco, ma sono egoisti e non cercano nemmeno di migliorare sé stessi: per quanto immense possano essere le loro doti tecniche, non ci sarà mai spazio per giocatori così in questa squadra.
 

Mikhail Mengsk

MSPAINT OVERTYRANT
Membro dello Staff
I giocatori annuiscono, alcuni fra i croati appassionati di basket si illuminano alla menzione di Jordan, ma un po' tutti si chiedono chi sarà il Michael Jordan della squadra.
 

Taramir

SoHead Hero
Fantacalciaro
Dopo una breve pausa, inizia il secondo blocco della lezione di Gallagher.

Well, veniamo ora alla prima parte della vera e propria lezione tattica di oggi, con cui cercheremo di rivedere e mettere a punto il 4-4-2 con cui abbiamo giocato ieri contro la Legio. Questo è uno dei due sistemi con cui giocheremo, quello più rigido e in cui il terminale offensivo sarà Seprio. L'altro sistema di gioco lo analizzeremo con questo livello di dettaglio più avanti.
Dunque, non mi vergogno assolutamente ad ammettere che si tratta in buona sostanza del 4-4-2 più scolastico: due giocatori per zona, sia al centro che ai lati, con la copertura del campo dai riferimenti più semplici sia nella costruzione che nei ripiegamenti.

Gallagher si interrompe, posa il tablet e disegna su una delle due lavagne laterali la formazione schierata contro la Legio.



Il nostro obiettivo, in un campionato dall'abbondante offerta di squadre dalla manovra elaborata, è quello di distinguerci cedendo il pallone, e approfittando delle debolezze altrui.

In questo senso, ed in un altro che vedremo tra pochissimo, la Legio non era l’avversario ideale contro cui proporlo, ma avete visto anche voi che nei primi quarantaquattro minuti e finché abbiamo avuto sia la testa che le gambe si è rivelato un sistema estremamente funzionale.

Alcune volte inizieremo con maggiore aggressività, altre saremo più sornioni, ma l’idea è quella di puntare sempre a trasmettere una sensazione di inattaccabilità per poi, frustrato l’avversario, imbastire le azioni offensive sufficienti per portarci a casa l’intera posta.

La condizione ideale per mettere in atto questa strategia è quella di avere un'avversario dalla manovra corale, che ci consenta banalmente… di giocare a zona.
Non quella zona imbastardita che abbiamo dovuto schierare ieri per fronteggiare Cassio, però, con quei movimenti che in realtà vanno a definire più un marcare a uomo nella zona che non una zona ortodossa. Parlo ad esempio dei casi in cui il centrocampista esce dalla linea mediana per andare a pressare l’avversario che porta palla, o che se non esce rimane comunque un po’ di più in quella particolare zona dove tende a muoversi l’avversario più talentuoso.

Badate bene… Questo sistema di gioco non è dispendioso tanto fisicamente quanto mentalmente: la zona applicata alla perfezione riduce infatti i metri che il singolo giocatore deve percorrere, ma solo al massimo della concentrazione, durante tutti i novanta minuti, possiamo competere con le grandi della SFL… ma anche con le piccole, come abbiamo visto ieri! Il sistema può funzionare, ma per funzionare bene, o meglio ancora alla grande, necessita imprescindibilmente della vostra totale devozione alla causa, il mettere al servizio della squadra le vostre risorse individuali, talvolta persino sacrificandone alcune.

Vediamo ora cosa intendo nello specifico, partiamo dalla scatola degli otto di centrocampo e difesa in fase di non possesso.

Per noi i riferimenti in base ai quali si muovono i giocatori in fase di non possesso saranno rigorosamente due: la zona della palla, che orienta il movimento generale della squadra (scalare a destra, a sinistra o restare accentrata), e il compagno più vicino, che orienta invece il movimento del singolo. Se, poniamo un esempio, il difensore centrale avversario avanza palla al piede smarcato, i nostri centrali di centrocampo non gli vanno incontro, ma aspettano: è fondamentale non staccarsi dal compagno di centrocampo. E se loro due non si staccano, non si staccano nemmeno dai difensori alle loro spalle. Il difensore centrale avversario può avanzare quanto vuole, tanto spazio per filtrare un passaggio centrale tra le linee non ce n’è. Tendenzialmente non andremo a fare pressing alto, ma piuttosto aspetteremo all’altezza del cerchio di centrocampo per poi – allora sì – far scattare le tagliole.
Gli unici momenti in cui un nostro giocatore si può stacca un po’ dal suo reparto è quando è pressoché certo o di recuperare il pallone, o almeno di ritardare l’azione dell’avversario, dando tempo a tutta la sua squadra di accorciare in avanti… Ad esempio, quando l’avversario riceve spalle alla porta.
Se l’avversario entra nella zona calda non deve avere scampo, non possono essere concessi due dribbling di fila, perché le coperture devono scattare con la massima intensità e dalla nostra avremo sempre la superiorità nella zona della palla – proprio perché della zona, e non dell’uomo, ci dobbiamo preoccupare. Potrà sembrarvi un principio scontato, ma sono la concentrazione e la coerenza nell’applicarlo a fare la differenza: nel momento in cui salta un solo ingranaggio, crolla l’intero castello di carte.


Di converso, se non siamo noi ad abboccare all’esca dell’avversario che porta palla – guai se lo facciamo – a nostra volta dobbiamo invece essere abili a far abboccare l’avversario.
Come? Beh, pensateci. State giocando contro di noi, anziché con: il passaggio al centro abbiamo visto che è meglio di no, zero spazi tra le linee e se la perdiamo centralmente subiamo il contropiede più pericoloso possibile; allora cosa ci rimane? Ovvio, apriamo sulla fascia, no?

Bene: è qui che giochiamo il nostro asso, sfruttando il nostro dodicesimo uomo, il più infallibile difensore esterno che ci sia: la linea del fallo laterale. In Spagna questa cosa la chiamano
achique lateral, che per capirci non è altro che un movimento ad accorciare lateralmente. Proprio perché su un lato della linea del fallo laterale non ci sono più altri spazi utili, possiamo andare ad aumentare e concentrare più facilmente la pressione, scalando lateralmente in maniera molto pronunciata e senza timore di disperderci come invece avverrebbe al centro: dobbiamo portare tre-quattro giocatori (terzino, esterno, mediano e difensore centrale del lato della palla), con coperture ravvicinatissime che mettono in minoranza terzino ed esterno avversario. Guardate:



Ecco la trappola laterale in funzione: quattro contro due. Ho scritto i vostri nomi giusto per darvi un’idea verosimile: Kristic, Sforza, Vestone e la linea del fallo laterale. Potrebbe essere coinvolto anche il difensore centrale sul lato della palla, come vi dicevo, che in questo caso sarebbe stato Barbiano. Ma attenzione anche al lavoro di Derkaç, sul quale torneremo nel prossimo blocco.

Per carità, diciamocelo: un punto debole c’è in questa mossa. Scalando così decisamente verso il lato della palla, andiamo a privilegiare quella zona rispetto al lato opposto, che quindi sarà teoricamente più esposto a un eventuale cambio di gioco. Personalmente ritengo sia un rischio molto ben calcolato, che può diventare vagamente concreto solo affrontando quelle squadre che giocano cercando di servire con frequenza proprio il giocatore più lontano: si sa, il pallone corre più veloce dell’uomo, e farlo correre e allontanarsi, per le squadre che se lo possono permettere, significa sfuggire proprio alla trappola nella zona della palla. Bisogna essere in grado di farlo, però, e la reale capacità delle squadre nella SFL di ribaltare velocemente e con precisione il lato della manovra è un’ipotesi tutta da dimostrare.


A volte comunque potrebbe essere meglio premunirsi con una parità negli uomini a livello di reparto, come ad esempio potrebbe essere contro il 3-5-2 di una corazzata come il Borussia, dove allora potrebbe essere opportuno modificare il nostro 4-4-2 in un 4-5-1 per compensare il terzetto di palleggiatori centrali e avere comunque la massima sicurezza sia tra le linee sia in ampiezza sui cambi di gioco.

Bene, direi che ora ci sta bene un bel break. Poi riprenderemo dal ruolo di Derkaç, o chi per lui, nell'achique lateral, e da lì continueremo con il focus sul gioco degli attaccanti.
 
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Taramir

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Fantacalciaro
Dopo la seconda pausa, inizia il terzo blocco di lezione, incentrato sui compiti degli attaccanti e sulla manovra offensiva.
Proiettata sulla parete, una volta rimosso il salvaschermo con il logo della Dinamo Degrado, c'è nuovamente il fermo immaginavo esplicativo dei movimenti dell'achique lateral.

Come vi dicevo prima, è interessante sottolineare ora il lavoro di Derkaç nella zona della palla, che ha il ruolo di disturbare il possibile retropassaggio.
Perché è interessante? Perché il lavoro degli attaccanti è quello chiude il cerchio!

Il più vicino al lato della palla vigila sul possibile retropassaggio dell’avversario già chiuso dai nostri raddoppi laterali. Se la squadra avversaria non perde direttamente palla, il lavoro di disturbo del nostro attaccante ci permette almeno di ritardare il cambio di gioco avversario verso la fascia opposta, e dare il tempo al nostro blocco difensivo di ripiazzarsi centralmente; se invece, nella miglior ipotesi possibile, recuperiamo subito la palla, l’attaccante vicino fa da appoggio corto per ripartire in contropiede, mentre negli spazi generalmente si libera Tancredi [Seprio].
Ariel
[Santiago], stai molto attento qui, perché tu potresti ritrovarti a ricoprire sia il ruolo di Havryil [Derkaç] che di Tancre!

Dunque: Seprio, anche se non è più un ragazzino e anche se non c’è un solo giornalista che spenda mezza parola per lui – cosa che peraltro a noi fa anche discretamente comodo – fa praticamente reparto da solo. Quello che mi serve, Tancre, è un movimento di “rottura”, tagliando proprio nello spazio fra centrale e terzino che si crea una volta che andiamo ad intrappolare lateralmente l’avversario: un movimento lunghissimo, poderoso, che ci consente di avere una straordinaria velocità nel ribaltare il gioco pur con una formazione che difende con blocco basso, evitando così il rischio di ristagnare troppo ai limiti della nostra area. Non sarai magari bellissimo da vedersi perché va dritto, a volte litighi un po’ col pallone, non fai finte e sculettamenti vari per confondere gli avversari, but I don't give a single fuck: l'importante è l'obiettivo. Ovvero, deve finire sempre che a spostarsi da questa linea retta disegnata testardamente sono i difensori avversari.
Con questo sfogo in contropiede, o anche come boa che mette giù qualsiasi cosa gli lanciamo dalle retrovie, ma anche nelle combinazioni strette sulla trequarti Seprio sarà, dovrà essere il centro di ogni nostro attacco. Tancredi è un giocatore oggettivamente difficile da marcare per quel suo movimento costante che già sa fare, non solo ostinato ma anche intelligente, negli spazi intermedi, a sfinire e togliere riferimenti ai difensori avversari che son sicuro finiranno per odiarlo, soprattutto per la costante tensione a cui li sottoporrà.

Ovviamente questo non significa che là davanti dovrà far sempre tutto lui: abbiamo ovviamente la necessità di avere delle valide alternative alle sue conclusioni.
Il suo compare di merende, visto anche che già se la intendete da un paio di anni, sarà Mesut
[Serasker], andando a formare un asse da cui far nasce una buona quantità di gol e occasioni: Serasker giocherà da mezzala oppure partendo dall’esterno per stringere tra le linee.
Quello che ti chiedo Mesut, ma che chiedo a chiunque altro vada a rivestire questo ruolo, Gorislav
[Meretskov] in primis, sono grande tempismo nello smarcarsi tra le linee e filtrare l’ultimo passaggio, proprietà di palleggio nello stretto, ma soprattutto dinamismo, sacrificio, intensità, intelligenza tattica.
È in questa zona che la manovra si andrà a fare più densa, anche perché la sinistra è territorio di Gonzalo, che ci aiuterà a risolvere il problema dell'"uscita" del pallone dalla nostra metà campo sul pressing avversario, dando il miglior inizio possibile dell’azione. Che è poi lo stesso motivo per cui lì dovrà spesso andare a cadere Seprio.


Gallagher posa il tablet, beve un goccio d'acqua approfittandone per riposare le corde vocali un attimo e lasciare un po' di tempo ai ragazzi per far sedimentare i concetti.

Se avete prestato attenzione al filo logico che sto seguendo, siamo passati dalla difesa e dal centrocampo in fase di non possesso, all'attacco nella stessa fase, al capovolgimento di fronte iniziando a vedere i movimenti di Tancredi con la palla. Non ti preoccupare Havryil, non mi sono dimenticato di te, anzi, poi ci torno. Comunque, visto cosa può fare Tancredi da solo, abbiamo iniziato a parlare anche di come può interagire con il centrocampo, con Serasker, e quindi siamo tornati alla difesa, con Edgar [Gonzalo], sottolineando che il suo ruolo è quello di essere uno degli inneschi fondamentali della nostra manovra offensiva, che può e deve essere molto più convincente e ricca di quanto non possa dire a prima vista la natura reattiva/difensiva di questa formazione.
In effetti se ci pensate, con le squadre organizzate in questa maniera, di solito l’asino casca quando vengono ripagate con la stessa moneta dall'avversario, che cede loro il pallone smascherando l’incapacità di proporre contro difese schierate.

Questo non deve valere per noi, che pur puntando con questo modulo a lasciare agli avversari il possesso e a difendere ogni vantaggio con il posizionamento e non col pallone, dobbiamo avere idee e organizzazione per creare spazi a difesa avversaria schierata: portiamo pochi giocatori oltre la linea della palla, massimo tre attaccano l’area, ma attacchiamo in modo moderno.
"Con Tancredi che ha seicento anni", direte voi? Stronzi. :asd:

Moderno nel senso che nessuno dei giocatori coinvolti nell'azione offensiva deve terminare l’azione nella posizione in cui l’ha iniziata, e anche se arriviamo alla conclusione con pochi giocatori, proprio il fatto che arriviamo invece che presidiare staticamente una zona rende più difficile la marcatura avversaria.
Vediamo un esempio:


View: https://www.youtube.com/watch?v=if6Al8MHg5U

Qui abbiamo l’omologo di Gonzalo (il numero 3) in possesso del pallone, che attira su di sé esterno e terzino avversario; Seprio (numero 19, a 0:03 nel video) viene incontro nello spazio intermedio, fra terzino e centrale, anticipando e tagliando fuori il centrale sinistro avversario, appoggiando su Serasker (numero 6); Serasker, teorico esterno sinistro, porta palla accentrandosi, mentre nello spazio centrale creato da Tancredi si inserisce Edgar (0:06), cioè il terzino sinistro; Gonzalo va fino in fondo, come se fosse una punta, e tap-in finale facile facile per Sforza (numero 8).
Avete visto? Nessuno finisce l’azione nella sua posizione di partenza.


Gli esterni come Serasker e Sforza, ma anche Meretskov e Derkaç o Villanova, hanno il compito di tagliare dentro, a volte ancora più accentrati quando si tratta di mettere in inferiorità numerica avversari con un solo mediano davanti alla difesa, incrociando con le punte, consentendo così che i terzini vengano liberati parecchio avanti, grazie alla copertura sicura del doppio centrale di centrocampo.

Anche quando iniziamo il possesso, andiamo a minimizzare i rischi, con una circolazione dal centro verso l’esterno, ed evitiamo in questo caso la salida lavolpiana di Vestone e men che meno di Valdaeren: con questa formazione non vogliamo mai abbassare un centrocampista per comporre una linea a 3, ma andiamo a defilare i due mediani per offrire un appoggio sicuro ai due difensori che impostano, e spostare i terzini più avanti. Se gli esterni avversari scalano verso i nostri mediani, si libera spazio per i terzini, quindi di nuovo andiamo sempre ad optare per una circolazione dal centro verso l’esterno, minimizzando i rischi.

A sinistra, abbiamo più possibilità di insistere sul palleggio con gli incroci fra Gonzalo, Serasker e l’attaccante che a turno cade nella zona, mentre a destra tenderei più a un gioco più lungo dal piede di Sforza sulla corsa di Kristic, oppure direttamente alla boa Seprio.

La capacità di sfruttare la sorpresa coi terzini e cambiare lato alla manovra comunque è fondamentale per evitare uno sbilanciamento eccessivo verso il lato sinistro, o comunque per stare pronti a cambiare gioco una volta che la difesa avversaria si sposta su quel lato, soprattutto attraverso Valdaeren, che ha la qualità e la visione di gioco per attivare la diagonale con l’inserimento sul lato opposto di Kristic, ma anche per alternare con passaggi tra le linee che costringano la difesa avversaria a disordinarsi su più lati.


Pur non essendo il piano principale quando giocheremo con questo modulo, lavoreremo anche per prendere confidenza, se non addirittura brillantezza, nell’attacco manovrato, così da costruire azioni come questa:



La difesa avversaria è schierata all’inizio della manovra offensiva. Abbiamo un mediano defilato (Valdaeren), con un passaggio sicuro e fronte alla porta. Gonzalo può avanzare in fascia e portare via l’esterno avversario, mentre Serasker si accentra.
Attenzione alla posizione dei nostri attaccanti: situati fra centrali e terzini impegnano tutta la difesa avversaria, anche se in inferiorità numerica. Il terzino avversario non può uscire su Gonzalo, perché Seprio attaccherebbe lo spazio alle sue spalle. Vedete? Così facendo troviamo profondità pur mantenendo al tempo stesso una circolazione del pallone sicura.

Questo senza dimenticare le azioni a palla ferma, sulle quali inizieremo a lavorare in maniera più estesa prossimamente introducendo una serie di schemi su punizioni e angoli, lavorando sui piedini d’oro di Serasker e Villanova e al tempismo nello stacco soprattutto di Seprio e Sforza.
 
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Taramir

SoHead Hero
Fantacalciaro
Quarto ed ultimo blocco di lezione, il più breve e leggero.

Bene. In tutto ciò, chi è rimasto un po’ nel dimenticatoio finora?
Come promesso, vediamo ora il ruolo della spalla di Seprio, che sia Derkaç o Santiago piuttosto che eventualmente Villanova o Mazinho.

Oltre al ruolo fondamentale che abbiamo già visto in fase di non possesso, di disturbatore sul retropassaggio e di sponda per l’apertura di un rapido cambio di fronte, c'è un'altra cosa che vi chiedo in quella fase: applicazione e dedizione in fase difensiva. Lavoreremo (anche) sulle letture tattiche, perchè non dovrebbe succedere, ma se necessario, perché un compagno sbaglia o god only knows why, voglio vedervi inseguire gli esterni avversari fino alla nostra area di rigore con la giusta prontezza per coprire le spalle alla mezzala o perfino al terzino venutosi a trovare fuori posizione.
Una cosa così insomma:

View: https://www.youtube.com/watch?v=3dgCUUEEZWY

Vedete? Il terzino, col numero 10, tenta di anticipare l'avversario ma fallisce: in questo caso è l'esterno sullo stesso lato, col numero 15, a fiondarsi in difesa a coprire il buco lasciato dal compagno.

Ora invece vediamo quale sarà il ruolo di Havryil, o Ariel o chi per loro, in fase costruzione di gioco.
Finché in squadra ci sarà Seprio in campo, con questa formazione, sarà sempre lui a rivestire il ruolo di prima punta. Questo non significa che deve essere d’impaccio per lo sviluppo di Santiago o Derkaç, anzi: innanzitutto ragazzi potete, anzi dovete, rubare quanti più segreti possibile al maestro… e nel frattempo sfruttare a proprio vantaggio la sua presenza in campo.
Al di là dell’aspetto pedagogico e dei ragionamenti in termini di futura crescita, anche dal punto di vista tecnico-tattico, e quindi già nell'immediato non potete che giovare della presenza di Aduriz. Sui rinvii di Lanfield o Moghelli e dei nostri difensori, ad esempio, il vostro compito è di stringere la vostra posizione andando a cercare la seconda palla, sperando di venir favoriti dalla spizzata di Seprio.
Il discorso vale anche palla a terra, perché le attenzioni che le difese riserveranno a Tancredi dovrebbero essere tali da consentirvi di godere di maggiore libertà e di finalizzare, in arrivo dal lato debole, le rifiniture del compagno. Guardate qua, per capirci:


View: https://youtu.be/6Jx635AL9H0?t=140

Quando la squadra è in possesso, voglio vedervi attaccare la profondità alle spalle della difesa avversaria. Siete giovani e correte come dei ghepardi: voglio vedervi prendere i difensori in controtempo, superandoli col vostro passo poderoso, sfruttando anche spesso l’uno-due con un compagno, Seprio soprattutto ma anche gli esterni che si dovessero accentrare.

Lavoreremo poi nel corso della stagione anche per insegnarvi a gestire palloni spalle alla porta, con un buon primo controllo e protezione della sfera, grazie sia alla vostra prestanza fisica, che già c'è, sia al posizionamento del corpo, sulla quale invece continueremo a lavorare, così da riuscire prima a contenere e poi mandare a vuoto, con un rapido cambio di velocità e di direzione, l’inevitabile aggressione dell’avversario alle vostre spalle.
Girativi poi verso la porta,voglio vedervi avvicinare ad essa nel modo più diretto possibile, senza incaponirvi in giochi di gambe e cazzate da playstation varie.

Bene, per quanto riguarda il 4-4-2 direi che è tutto: vi ho mostrato i principi di questo sistema di gioco che adotteremo con discreta frequenza, oggi pomeriggio dopo pranzo inizieremo a vedere di applicarli in campo. Ora direi che possiamo andare a pranzo!
 

Mikhail Mengsk

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Tutti prendono appunti furiosamente. Chernenko appare visibilmente spaesato dal fatto di non essere mai stato citato.
 

Taramir

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Tutti prendono appunti furiosamente. Chernenko appare visibilmente spaesato dal fatto di non essere mai stato citato.

A fine pranzo Gallagher prende da parte Chernenko e Piant.

Ditemi un po', ragazzi. Facce lunghe a fine mattinata eh? Non pensate che mi sia sfuggito.
Però state tranquilli. Avete visto all'esordio che vi ho lanciato subito, vi ho fatto i complimenti, vi ho elogiato pubblicamente. E ho sempre detto che voglio produrre bel gioco, in maniera propositiva.
Mica son bipolare, eh.

Semplicemente è mio dovere approntare almeno due sistemi di gioco per questa squadra: forse vi è sfuggita la premessa che ho fatto all'inizio del secondo blocco stamattina, ma questo 4-4-2 con Seprio davanti è uno dei due sistemi di gioco con cui giocheremo quest'anno. E, ve lo dico subito, non sarà nemmeno la soluzione principale. Anzi.
Il grosso delle partite ce le giocheremo con voi due in campo, ma a nessuno di voi due posso chiedere di fare reparto da solo e fare la boa là davanti, racimolando quel che capita e facendo sempre e costantemente a sportellate con il mondo. Lo sapete voi e lo so io, non è nelle vostre caratteristiche, sarebbe uno spreco delle vostre qualità: abbiate fiducia in me, ragazzi. A breve vedremo anche nel dettaglio un altro sistema di gioco, molto più simile a quello che abbiamo adottato contro il Verticale, in cui voi sarete protagonisti e con voi anche Villanova, che se avete notato ho nominato solo un paio di volte stamani, e piuttosto en passant.
Ho preferito iniziare con l'entrare nel dettaglio di questo modulo per due ragioni: in primis, è quello su cui posso lavorare di più con i ragazzi più giovani, Derkaç su tutti, ma anche Kristic e Santiago, e pure a Mistic farà decisamente bene prendere un po' di cazzotti da Tancredi. In secondo luogo, è molto più facile incominciare con un sistema rigido, con regole ferree e poca inventiva: è più facile amalgamarsi perchè tutti hanno delle direttive analoghe, non c'è nessuno che pesta i piedi a nessun altro e si favorisce la creazione dell'amalgama. Poi, una volta ottenuto questo risultato, questa disponibilità al sacrificio da parte di tutti e questa comunione d'intenti, diventerà allora più facile passare ad un sistema in cui c'è più libertà d'invenzione, più proposizione di gioco, anche più estetica se mi concedete: ed è chiaramente qui che entrate in gioco voi.
Abbiate pazienza, ma nemmeno troppa. Non è detto che domenica coi Bulldogs non si torni a giocare già come settimana scorsa con voi due davanti.
 

Taramir

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Due giorni alla sfida tra Bulldogs United e Dinamo Degrado: per tutta la settimana Gallagher dà largo spazio ad esercizi e sezioni di gioco finalizzati ad approfondire il 4-4-2 illustrato ad inizio settimana.
Quando si passa alla partitella, da un lato viene schierato un box di 8 uomini a rotazione alle spalle di Seprio affiancato da uno tra Derkaç e Santiago, mentre dall'altro vengono schierati Chernenko, Piant e Villanova come motore trainante dell'undici incaricato di giocare con libertà creativa al fine di creare una manovra avvolgente che metta alla prova la difesa a zona.
Particolare attenzione viene dedicata su entrambi i fronti alla messa in opera dell'achique lateral, con i ragazzi del 4-4-2 molto attenti a far scattare la trappola al momento giusto e il più rapidamente possibile, mentre ai ragazzi in attacco viene chiesto di uscirne il prima possibile, e possibilmente cambiando lato e cercando di andare ad attaccare subito il fianco scoperto della zona.

A fine giornata, dopo aver dato il rompete le righe, Gallagher chiama a sè Seprio.

Tancredi, come here. Vieni con me, ti rubo cinque minuti e poi ti lascio andare a fare la doccia.

Gallagher guida quindi il puntero di origini siciliane nella sala proiezioni.

So che con l'inglese non hai un gran rapporto, Tancre, ma per caso hai mai sentito nominare la sigla BAMF?

Ma guardi Mister, le uniche sigle che conosco io in inglese sono MILF e BDSM, però mi sa che non c'entrano una beneamata minchia con quello che sta dicendo lei, ah?

Gallagher ride di gusto alla risposta dell'attaccante, quindi riprende la parola:

Sapevo che avresti risposto qualcosa del genere... No, non c'entra nulla in effetti: BAMF sta per badass mothefucker, che potremmo tradurre tipo con cazzutissimo figlio di puttana. Guarda un po' questo video...

View: https://youtu.be/eBNIQM3Bi6M


Durante la proiezione Gallagher nota compiaciuto i sorrisi che in diverse occasioni compaiono sulla bocca di Seprio, che scoppia a ridere quando vede il giocatore passarsi il moccio da una mano all'altra per poi lanciarlo in faccia al difensore avversario.

Ecco, questo è un vero badass motherfucker. E tu secondo me hai tutta la stoffa per essere un figlio di puttana ancora più cazzuto di questo... con rispetto per tua madre parlando, s'intende.
Che ne dici, ci vogliamo lavorare su un po' di queste cosette? Devi farli diventare matti i difensori che ti si avvicinano, dobbiamo fare in modo che non siano lucidi perché li tieni costantemente in super-tensione: non solo fisica e tattico-posizionale ma anche e soprattutto mentale.
Oltre ad essere utilissime, sono sicuro che a fare queste cose ti ci divertiresti un sacco... e poi c'è Mistic, cazzo. Il ragazzino è in gamba, per carità, ma sull'approccio mentale è ancora terribilmente acerbo: se inizi a maltrattarlo come si deve dovrebbe servire a svegliarlo, a tirargli fuori la cattiveria. Al momento è ancora un cucciolone, tu devi prenderlo a sputi e legnate finché non tira fuori il leone che ha dentro, sennò qua ora che ci torna davvero utile tu sei già finito in pensione...
 

Taramir

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Dopo aver stretto la mano a Bartuzzieri ed essersi sinceramente complimentato con lui per il bello spettacolo andato in scena, Gallagher entra nello spogliatoio della Dinamo posando sul tavolo centrale un catino pieno di ghiaccio e Karlovacko da 66 cl.

Queste le offro io, oggi ve le siete meritate alla grande!

Mentre i giocatori iniziano a prelevare le birre dalla cesta, il mister dispensa pacche sulle spalle, sorrisi e cinque alti a tutti i suoi ragazzi, quindi una volta esauritasi la processione torna a prendere la parola:

Volevo scusarmi con voi per aver steccato completamente l'assetto difensivo di questa sera: innanzitutto con Ciro [Moghelli], per le tre pere che gli è costato questo mio errore, ma anche e soprattutto con Aleksej [Mistic], a cui volevo regalare un esordio agevole in cui mettere in mostra le proprie doti, e che invece si è dovuto ritrovare a fare i conti con Leighton, un cliente scomodissimo per le sue caratteristiche. Dopo il suo impiego in coppa pochi giorni fa, con Carlos tenuto a riposo, non mi sarei mai aspettato la riconferma del mio connazionale: se avessi intuito questa mossa di Bartuzzieri, stasera probabilmente saremmo andati a casa con un 4-1 o qualcosa del genere.
Ma non è un problema: abbiamo vinto, ci siamo comunque regalati la nostra prima vittoria stagionale, e voi siete stati talmente bravi da avere la meglio di un avversario temibile e pure dei miei errori... Complimenti ragazzi, sono orgoglioso - davvero orgoglioso - di voi, di tutti voi, anche di chi oggi non era in campo ma che durante tutta la settimana ha lavorato duro in allenamento.
Assaporate il gusto di questa vittoria, fatelo vostro, sentite quant'è dolce e ricordatevi quanto lavoro ci vuole per arrivare ad assaporarlo: se continuerete a lavorare a questi livelli, sarà un gusto che sentiremo spesso.
Ah, quasi dimenticavo...


Gallagher alza la mano destra davanti a sè come a dire "state fermi un attimo", esce dallo spogliatoio, sparisce per una manciata di secondi per poi rientrare in spogliatoio con in mano il pallone di gara. Va quindi da Chernenko e glielo consegna, sorprendendo il bomber ucraino rivolgendoglisi nella sua lingua natia:

Tse tvoye, Taras. Ty krashchyy.

"Questo è tuo, Taras. Sei il migliore."

__________________


Il tempo di ricomporsi e Gallagher si presenta alla conferenza stampa di fine partita:

Sono davvero felice di questo risultato, finalmente è arrivata la prima vittoria!
Chiaramente i miei elogi non possono non andare a Chernenko per la sua straordinaria tripletta, ma allo stesso modo è doveroso lodare anche il capolavoro balistico di Villanova così come l'atteggiamento straordinario che tutta la squadra ha saputo mantenere per ben 90 minuti: siamo andati sotto presto e ci siamo tornati dopo aver pareggiato la prima volta, quindi abbiamo avuto la forza necessaria a riagguantare il pareggio e ribaltare la situazione andando sopra addirittura di due goal. Questa per me è dimostrazione di una solidità mentale da grande squadra, ed è forse l'aspetto che più di tutti mi rende orgoglioso del risultato di stasera.
Certo, direte voi, dietro si è ballato mica poco e al momento abbiamo una delle difese più battute della lega: questo è innegabile, ma per stasera mi assumo io tutte le responsabilità per aver steccato il reparto arretrato. Detto francamente, non mi aspettavo Leighton in campo, un giocatore veloce e letale come pochi, mi aspettavo più una manovra offensiva corale con in cui sarebbe stato Carlos ad affiancare Kraj: in queste condizioni, subire due goal da una formazione come i Bulldogs ci può anche stare, se davanti si produce così tanto... mentre sul terzo c'è poco da dire, hanno ricorso al classico assalto di chi non ha più nulla da perdere, e nonostante il passaggio al 4-4-2 con Kristic e Vesic non c'è stato modo di reggere all'onda d'urto.
D'altro canto però abbiamo anche quello che al momento è il migliore attacco della lega, siamo imbattuti, abbiamo gli stessi punti in classifica dello Sporting e siamo davanti al Borussia: ovviamente sono considerazioni che hanno valenza molto limitata, ma il nostro momento è questo ed è giusto che ce lo godiamo, pensando positivo, prendendo coscienza delle nostre potenzialità ma senza diventare arroganti, e cercando di trarne lo slancio necessario per proseguire lungo questo bel percorso.
Ci sono domande, signori?

 
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Mikhail Mengsk

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"Mister Gallagher ha qualcosa in mente per puntellare la difesa?"

"Chernenko con questa tripletta ha certamente attirato su di sé l'attenzione degli addetti ai lavori. Prevede di ricevere qualche abboccamento per il suo cartellino?"

"Mister Gallagher pensa che i Bulldogs quest'anno faranno una stagione fallimentare rispetto alle aspettative prestagione?"

"Voi e la Virtute siete le sorprese del momento, chi crede che riuscirà a mantenere più a lungo lo slancio?"
 

Taramir

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"Mister Gallagher ha qualcosa in mente per puntellare la difesa?"
Ci stiamo lavorando sopra. Attualmente siamo ancora in un momento in cui dobbiamo dare la priorità ad una fase di gioco a parziale discapito dell'altra, e per ora ho ritenuto opportuno far concentrare i ragazzi soprattutto sul proporre gioco e finalizzare.
Per ora i risultati sembrano premiarci, ma è indubbio che dovremo cercare al più presto di serrare le fila dietro senza però sacrificare la nostra verve offensiva.


"Chernenko con questa tripletta ha certamente attirato su di sé l'attenzione degli addetti ai lavori. Prevede di ricevere qualche abboccamento per il suo cartellino?"
Il suo cartellino non è in vendita, ma posso garantirvi che per chiunque avesse intenzione di fare offerte per Taras c'è una ed una sola risposta che li aspetta, già pronta non da oggi ma ancora da quest'estate: go fuck yourself.

"Mister Gallagher pensa che i Bulldogs quest'anno faranno una stagione fallimentare rispetto alle aspettative prestagione?"
Non saprei... Bartuzzieri è un tecnico capace e la rosa dello United è molto competitiva, ora come ora è dura fare pronostici sul prosieguo della loro stagione. L'unica cosa di cui sono pressoché sicuro è che il momento difficile che stanno attraversando presto o tardi avrà fine, e solo allora potremo vedere il vero volto di questi Bulldogs.

"Voi e la Virtute siete le sorprese del momento, chi crede che riuscirà a mantenere più a lungo lo slancio?"
Well, spero noi! :asd:
Battute a parte, siamo due neopromosse, per cui sia io che Cerretani - a cui peraltro vanno i miei complimenti per l'ottimo lavoro svolto fin qui - stiamo cercando di cavalcare le ali dell'entusiasmo della promozione e di mettere quanto più fieno in cascina possibile, il più velocemente possibile.
Forse loro hanno avuto un calendario più impegnativo del nostro, fin qui, ma i loro risultati per quanto positivi sono in calo, mentre noi - a fronte di un calendario leggermente più morbido - siamo andati in crescendo.
 
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Taramir

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Dopo essersi fermato un momento nello spogliatoio per congratularsi con tutti i suoi ragazzi per la splendida partita e l'eccezionale reazione all'immeritata sconfitta con il Borussia, soffermandosi in particolare a complimentarsi con Santiago per il grandioso esordio, Gallagher si reca ai microfoni della sala stampa:

I'm very proud of these guys, sono davvero davvero orgoglioso dei miei ragazzi. Hanno giocato un grande calcio, hanno dimostrato che siamo qui per giocarcela con chiunque senza timori reverenziali e che possiamo portare a casa l'intera posta contro chiunque.
Venivamo dalla sconfitta contro il Borussia, ma come vedete non ha lasciato alcuno strascico: meritavamo miglior sorte domenica scorsa, abbiamo lavorato duramente questa settimana per assicurarcela quest'oggi, senza patemi d'animo. Questa è l'attitude che ho chiesto ai ragazzi a inizio anno ai ragazzi e sono ben felice di vederli lavorare secondo le mie direttive, non solo dal punto di vista tecnico e tattico ma anche da quello dell'approccio mentale al gioco, all'allenamento, alle partite ed alla stagione in generale.
Sappiamo poi tutti che il Cerberus è una squadra più cinica che prolifica, ma se da un lato dobbiamo essere felici di averli superati in cinismo, non va fatto passare in sordina il fatto che oggi per la prima volta in stagione abbiamo chiuso la partita con un clean sheet: pur non avendo mai avuto nulla di particolare da rimproverare ai ragazzi del reparto arretrato, questa è la prima volta che posso complimentarmi pubblicamente con loro e sono ben felice di farlo, confidando che si sappiano ripetere il più spesso possibile.
Due parole in particolare vorrei infine spenderle per Santiago, che pur essendo giovanissimo ha timbrato il cartellino all'esordio in SFL con un goal di rara bellezza: bravo Ariel!


Ai margini della pedana della sala stampa un dirigente della Dinamo fa un cenno a Gallagher, che si scusa allora con i giornalisti, fa avvicinare il dirigente e quindi mette una mano sul microfono per silenziarlo mentre con l'altra si copre la bocca per oscurare il rapido scambio di battute con il suddetto. Dopo di ché il britannico torna a parlare ai cronisti presenti: la sua espressione sembra divertita, ma chi lo conosce bene nota che il suo volto cela una nota di irritazione abbastanza marcata.

Mi hanno appena informato che, dopo che nel prepartita alcuni broker vicini alla dirigenza del Verticale avevano presentato questa sfida descrivendo il nostro percorso con ben poco rispetto per il nostro duro lavoro, ora Zamato in prima persona si è messo a parlare di noi, e in termini poco lusinghieri.
Ora, io capisco il gioco delle parti, capisco che la sua squadra non se la sta passando troppo bene e quindi ha bisogno di togliersi di dosso quanta più attenzione mediatica possibile, e allora quale miglior modo di convogliarla verso gli avversari?
C'è però una soglia della decenza, e noi non staremo qui ad aspettare che questa venga oltrepassata da qualcuno che ci sta pattinando sopra con sospetta insistenza: a nome della Dinamo Degrado voglio quindi dire chiaro e tondo a Zamato, alla presidenza del Verticale e a tutto l'ambiente dei Falchi, di stare nel loro.
Hanno una rosa di tutto rispetto che comprende il capocannoniere del campionato eppure stanno languendo nei bassifondi della classifica: pensino ai loro problemi invece di dedicarsi a queste buffonate mediatiche. Se proprio vogliono guardare a noi, anziché commentare i nostri risultati, vengano a vederci in allenamento e guardino come lavorano tutti in questa squadra, tutti, dal più giovane al più vecchio, così forse capirà dove nasce il vero merito dei nostri risultati.
Dico davvero eh: se vuole, Zamato è invitato ad assistere ad una mia seduta di allenamento... chissà che Barbiano non voglia dargli qualche dritta per far funzionare la sua difesa. Certo, Casimiro è abituato a trascinare un reparto di professionisti e non di ballerini, ma sicuramente saprebbe inventarsi qualcosa per condurre in battaglia anche loro.


Gallagher resta quindi a disposizione dei giornalisti.
 
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Decius

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Fantacalciaro
Mister , secondo lei qual'è la quota salvezza quest'anno?

Mister , adesso le tocca il Marciano in casa in debito di punti , una sfida tutto sommato alla vostra portata vedendo quest 'inizio di stagione . Crede che sia la partita che possa decidere definitivamente a cosa ambire?
 
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