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Riassunto 1145-1160

Discussione in 'GdR' iniziata da Rebaf, 24/08/2011.

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  1. Rebaf

    Rebaf Get a life Fantasy League Fantacalciaro

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    E' il 1145 quando papa Eugenio III indice una crociata in aiuto dei regni cristiani della Terra Santa. A guidarla è l'imperatore dei tedeschi Corrado III in compagnia di alcuni dei più autorevoli monarchi cristiani come Alfonso VII di Castiglia e Ruggero II d'Altavilla. L'esito, tuttavia, è decisamente sfarovele e dopo il rapimento dell'imperatore stesso e la sconfitta della piana dell'Harran l'esercito crociato è costretto a fuggire. Nel corso degli anni Antiochia e la Contea di Tripoli cadranno, lasciando solo Gerusalemme sebbene, dopo una guerra civile e l'intervento bizatino, governata da uno strano sistema di monarchia elettiva controllata da una regolamentatissima corte in cui varie potenze del mondo sono rappresentante.

    Nel frattempo nel mondo già si delineano le prime grandi divisioni con la creazione del Patto del Nord, poi più avanti divenuto Alleanza Nord-Occidentale, Inghilterra, Scozia, Svezia, Norvegia e Danimarca uniscono le loro corone in un'alleanza militare. Successivamente anche la Cuornia, ex pagani convertiti, il principato di Kiev e Novgorod si uniranno all'alleanza rendendola unica padrona del nord Europa. Di contro i diversi regni islamici decidono di appianare le loro divergenze per unirsi nel patto di Al-Ruha e portare un primo aiuto concreto a Zengi, eroico comandante della controffensiva islamica nella Terra Santa. Ancora, Francia e Sacro Romano Impero, con un iniziale appoggio spagnolo, creano il Trattato di Aquisgrana che poi si amplierà unendo anche altri paesi tra cui Milano e la Polonia.

    A dividere, in Europa, i cristiani sarà anche lo scisma dell'antipapa Enrico di Blois, fratello del re normanno inglese Stefano I, che andrà ad intersecarsi con la spinosa questione della guerra di successione inglese. La lotta tra Stefano e Enrico II Plantageneto e sua madre Matilda si protrarrà per molti anni portando, infine, alla formazione dell'indipendente Regno di Bretagna-Normandia e la tenuta, da parte inglese, di alcuni possedimenti sul continente nonchè della legittimità della famiglia Blois. Tale conflitti vedranno sempre contrapposta l'Alleanza Nord-Occidentale in appoggio dell'Inghilterra e il Trattato di Aquisgrana in appoggio alle posizioni espressa dal papa filo-plantageneto e quindi dalla difesa dell'ortodossia cattolica.

    In Portogallo la monarchia viene rovesciata dai Templari che costituiscono uno Stato Templare, mentre nel resto della penisola iberica Castiglia, Leon e Aragona vengono unite nel Regno delle Spagne Unite per merito di una bolla papale a causa di una grave situazione di instabilità nel Regno di Castiglia e Leon. Intanto in Italia gli sconvolgimenti più grossi vedono la creazione della Repubblica di Toscana, creata con l'accorpamento di Firenze, Lucca e Pisa, quest'ultima ormai declinata dopo i famosi moti del 1145 che hanno visto la caduta della repubblica nobiliare e l'instaurarsi, dopo un primo momento anarchico, di un arcivescovato controllato direttamente da Venezia e dal Papato. Proprio in Italia, infatti, si forma un'ulteriore alleanza che vede Toscana, Venezia e Regno di Sicilia con il suo vassallo del Ducato di Sardegna unirsi nel cosiddetto Vincolo di Spoleto.

    Nel corso degli anni, infatti, sarà proprio l'importantissima Venezia a risaltare nella storia della penisola. La sua eterna rivalità con Genova porterà ad una lotta a tutto campo che vedrà, infine, la sconfitta di Genova ad opera di uno strano connubio di attacchi islamici e cattolici e la scoperta di alcuni intrighi perpetrati dalla repubblica finanche ai danni di Corrado III, sacro romano imperatore, che venne rapito su ordine del governo selgiuchide durante la crociata. Genova arrivò a rubarne il riscatto, mettendo a rischio la vita di Corrado. Venutolo a sapere, i quadri dirigenziali della repubblica vengono tutti scomunicati e Genova viene attaccata da più parti a causa del suo tradimento e ai loschi traffici effettuati con l'emirato piratesco degli Ziridi. Con la perdita di tutti i suoi domini e la riduzione a mera cittadina "provinciale", Genova rimane viva ma fortemente legata al suo rapporto con la Francia, unica rimasta amica e protettrice di una certa indipendenza della repubblica marinara. Il futuro, pero', potrà essere più roseo quando lo smacco subito sarà quasi dimenticato e Genova, grazie all'aiuto francese, potrà tornare a dire la sua. Intanto Venezia afferma la propria indiscussa superiorità commerciale, divenendo una potenza di prim'ordine per quanto riguarda la flotta.

    Intanto in Asia l'avanzata del Grande Shah selgiuchide Ahmed Sanjar sembra infermabile, dopo aver aumentato grandemente il proprio territorio giungendo persino a La Mecca e aver contribuito alla sconfitta della Confederazione dei Khazari, uno stato ebraico tribale, dimostra la propria intraprendenza arrivando persino ad avere grandissima influenza nella gestione del riformato Regno di Gerusalemme. Altrettanto farà il Califfo di Baghhdad, espandendosi in Arabia e consolidando grandemnete il suo dominio, nonchè ergendosi a vero faro della cultura mondiale con le sue università. L'improvvisa ascesa, poi, del filosofo Ibn Rushd (Averroè) in Marocco, dove forma la repubblica filosofica del Grande Maghreb, risolve poi lo "scisma" del precedente califfo almohade ormai detronizzato. La Jumhuriya del Grande Maghreb diventerà nel corso degli anni una potenza mondiale sia a livello militare che a livello culturale, dove la sua scuola filosofica rivaleggerà con quella di Baghdad per la supremazia nella cultura mondiale.

    L'Impero Romano d'Oriente consolida i propri possedimenti mentre spazza via l'ultima sacca di resistenza serba del Principato di Rascia. La conquista di Antiochia e la presenza di un proprio uomo nella corte di Gerusalemme, poi, aumentano ancora di più il prestigio dei bizantini che possono a buon diritto ancora dire la loro. Il suo fido alleato georgiano si fa vedere con la sua grande tradizione militare e il clamoroso editto di liberazione degli schiavi. Ancora più ad est i turchi kipchaki si convertono al cristianesimo ortodosso riconoscendo il basileus Manuele come imperatore e il regno di Georgia come protettore della loro indipendenza. Sempre nell'est, nel corso degli anni, il Regno dei Bulgari del Volga, alleato del Trattato di Al-Ruha, avanza a grandi falcate aumentando il proprio territorio e arrivando a sconfiggere in una guerra la Confederazione Khazara che, infine, deve cedere venendo assimilata dal vicino Regno di Georgia in cambio di grandi concessioni nel praticare la fede ebraica.

    Ma le occasioni di conflitto non mancano mai, Alleanza Nord-Occidentale e Aquisgrana si troveranno ancora contro con la guerra civile danese. Appoggiando re diversi, gli scandinavi il ribelle Valdemaro, mentre i filo-papali di Aquisgrana i discendenti dell'ultimo re imparentato con nobili tedeschi. Nell'europa orientale, intanto, si assiste alla nascita del Regno di Curonia, governato dal mitico re Vairis I: il re-cavallo. Ex capo della rivolta contro il dominio del Sacro Romano Impero, poi convertito al cristianesimo di rito ortodosso, riesce a formare un proprio regno e, grazie all'aiuto di Kiev e di Bisanzio, ad organizzarlo portandolo al di fuori della realtà tribale. Vairis I rimarrà famoso per la sua genialità folle e le sue uscite inopportune nei confronti del rigido protocollo della diplomazia.

    Intanto l'eresia catara per anni impegna francesi e nord-italiani ad una dura lotta, mentre il nuovo papa Vittore IV si lega sempre di più con gli stati italiani del Vincolo di Spoleto. Con la conclusione della guerra civile siciliana, Serlone I d'Altavilla, succeduto a re Ruggero II, dimostra di poter gestire efficacemente il curioso stato multi-etnico e multi-religioso. Il giovane re si dimostra all'altezza di suo padre, amatissimo dai musulmani siciliani che aveva saputo tenere in ordine una così difficile situazione.

    Intanto Venezia dimostra anche la sua superiorità militare navale, con la conquista dell'emirato Ziride, ex alleato di Al-Ruha poi, dopo aver scoperto sconvenienti legami con Genova, attaccato dalla potente mano di Allah rappresentato dai suoi ex alleati del Grande Maghreb, del califfato Fatimide e dai turchi Selgiuchidi. Lo smembramento di Tunisi, operato anche grazie al blocco portuale fatto dai veneziani intervenuti a difendere i loro interessi commerciali, è una delle operazione militare islamiche più rapide e di successo. Stessa cattiva sorte spetterà anche ai kharigiti, musulmani considerati eretici, insediati nell'Isola di Madina Mazurcaa (oggi Baleari), un tempo vassalli genovesi poi conquistati dagli spagnoli. Proprio quest'ultimi, dopo un primo momento di appoggio alle politiche imperiali, decidono di disinteressarsi delle querelle sul continente per darsi ad una politica più neutrale. La Regina Petronilla, fautrice dell'accresciuta importanza del Regno delle Spagne Unite, può dirsi soddisfatta di una politica interna salda, anche grazie alla tolleranza verso le minoranze islamiche, nonostante gli screzi diplomatici con i templari portoghesi.

    Il Gran Principato di Kiev, invece, sale alle ribalte degli annali storici per l'appoggio dato al Regno di Curonia e l'amicizia personale con re Vairis I nonchè una grandiosa riforma costituzionale del regno che tenta di trasportarlo fuori da una realtà feudale per approdare ad un sistema più costituzionale-federale. Intanto il Principato di Novgorod continua la sua lotta con i pagani della Carelia mentre tenta di assurgere a potenza commerciale dei mari del nord grazie alla sua entrata nell'Alleanza Nord-Occidentale.

    Anche il Califfato Fatimide cederà all'instabilità, con la destituzione dell'ultimo imam e l'arrivo al potere della famiglia degli ayyubidi che formeranno il neonato Sultanato di Al-Misr. La guerra civile, tuttavia, si risolve brevemente in un paese sostanzialmente sunnita governato un tempo da una elitè sciita. I due vengono salutati come salvatori e riescono a prendere il potere con discreta tranquillità.

    Intanto in Africa il Regno del Takrur, appoggiato dal Maghreb, si inserisce nelle dure lotte nel Golfo di Guinea, mentre nel corno d'Africa Etiopia e Makuria fanno il bello e il cattivo tempo pur con la comparsa di entità statali anche discretamente evolute e passibili di resistenza all'espansionismo africano. Intanto, verso l'India, il Sultanato dei Corasmi si dimostra una vera potenza regionale, capace di inserirsi anche nelle lotte interne dei sultanati vicini, nonostante il legame di vassallaggio che lo unisce con il temibile Khanato dei Khara-Khitay. Ultima menzione per i Regni di Ungheria e Polonia, forse poco presenti in eventi di prim'ordine, ma sicuramente degni di essere ricordati.
     
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