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Report Turno 38

Discussione in 'Report' iniziata da Silen, 16/02/2020.

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  1. Silen

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    I Pelleverde nel Caos

    Si concludono i lavori della grande assemblea della Waaagh con la proposta per una pacifica annessione dei territori del Clan del Lupo; come da tradizione la sera precedente la votazione viene tenuta una grande festa durante la quale cibo e libagioni scorrono letteralmente a fiumi, forse persino troppo dato che il giorno successivo al momento di esprimere il proprio voto molti delegati del Clan del Lupo risultano assenti, presumibilmente ancora ubriachi dalla sera precedente.
    La votazione si conclude con una schiacciante maggioranza per l'annessione, ma questo sfortunatamente non sembra segnare la fine della controversia. Man mano che i delegati ubriachi si riprendono infatti viene notato che tutti costoro, senza alcuna eccezione, appartenevano alla fazione contraria alla unione. La cosa dà adito ad immediate, violente accuse e proteste riguardanti la validità della votazione e presunti intrighi per condizionarne l'esito. La confusione aumenta ulteriormente quando la servitù scopre accidentalmente delle lettere nelle camere di alcuni dei delegati in questione, lettere in cui sembra che una potenza straniera ringrazi i delegati stessi per gli sforzi contro l'unione dei due stati. Ovviamente i delegati sotto accusa negano recisamente e additano la presenza fra la servitù di mezzuomini che potrebbero aver infilato le lettere in questione a loro insaputa dopo la suddetta sbronza. Altri sottolineano il fatto che le lettere stesse sono alquanto ambigue e non si capisce affatto quale sia la "potenza straniera" in questione. La situazione stà degenerando e già re Salz ( gdr off: o Salazar io ancora non ho capito come si chiama stò tizio...nei gdr a volte è Salz a volte Salazar ) stà per ingiungere alle guardie di riportare i delegati all'ordine quando come un fulmine a ciel sereno un messaggero porta una notizia terribile: mentre a Khas Goblinahalt l'assemblea della Waaagh deliberava, un attentato alla vita del Kapoguerra è stata perpetrata ad Ogrimmar, la capitale della Nuova Orda.

    I dettagli dell'attentato sono sconcertanti quanto terribili: tutti i testimoni presenti affermano che un goblin si è infatti presentato alla corte del kapoguerra affermando di essere un inviato di Re Salz e di voler conferire col kapoguerra per tenerlo informato sui lavori della assemblea e sulla soluzione della questione legata al clan del lupo; due giorni più tardi durante l'udienza il goblin ha sfoderato un pugnale cercando poi di piantarlo nel cuore del comandante dell'Orda, fallendo solo, a quanto sembra, per una questione di sfortuna: il pugnale si sarebbe infatti incastrato fra le placche dell'armatura dell'orco penetrando solo di alcuni centimetri nella carne.
    L'attentatore è poi riuscito a sfuggire alla cattura grazie all'uso della magia ma nella camera dove alloggiava sono state ritrovate carte compromettenti e, particolare incriminante, firmate dal re dei goblin.
    La notizia come è facile prevedere genera una nuova ridda di accuse e controaccuse e l'assemblea termina nel caos: i delegati favorevoli alla unione rimangono a palazzo affermando di credere nella buona fede del re dei goblin che da tempo con parole ed atti ha dimostrato di volere solo il bene della comunità pelleverde e di volere quindi rimanere fedeli al voto dato; per contro gli altri delegati rifiutano di riconoscere il voto e accusano Re Salz di avere progettato la falsificazione del voto e l'attentato al kapoguerra per impedire alla Nuova Orda di intervenire nuovamente in favore del Lupo Bianco come accaduto in passato.
    Quando il polverone finalmente si dirada, le regioni di Zul'jin e Kamram entrano ufficialmente a far parte della Nuova Orda mentre i capi tribù di Zoram'Gar e Azshara rifiutano l'Unione e chiedono l'intervento della Nuova Orda; gli orchi per parte loro riaffermano i legami di amicizia e parentela con il Clan del Lupo Bianco ed entro la fine dell'anno fanno pervenire a Khas Goblinahalt notifica del proprio ritiro dall'alleanza difensiva siglata pochi anni prima.

    In questo clima di tensione, mentre re Salz decide di richiamare nella capitale tutte le truppe disponibili per paura di una invasione da parte dell'Orda o di Ambir, che a propria volta si è pronunciata contro l'unione in quanto garante della pace che pose termine alla guerra fratricida di dieci anni prima, giungono notizie allarmanti da razunkal, Valdhaz e le altre regioni dove è presente una numerosa manodopera servile: sembra infatti che i goblin siano di fronte ad una nuova ribellione di schiavi, la terza nella tormentata storia della Waaaagh. Sul momento il risultato scoppiettante dell'Assemblea e le tensioni con la Nuova Orda e la Repubblica di Ambir fanno passare la notizia in secondo piano ma presto giungono notizie relative a nuovi scontri, notizie che lasciano stupefatti i goblin: gli schiavi ribelli, lungi dall'essere una folla inferocita con armi di fortuna e giustacuore di cuoio come unica protezione, formano veri e propri reparti militari con armi e armature nuove di zecca e persino alcune squadre di cavalleria! Mancanti forse di addestramento ma armati alla perfezione e pieni di entusiasmo i ribelli hanno sopraffatto le guardie goblin delle varie tenute con estrema facilità e si stannor adunando in un vero e proprio esercito: non solo, ad essi si è unita la compagnia mercenaria dei Figli del Fabbro, quelli assunti da un "cliente rimasto anonimo".
    Scontri di una certa intensità si segnalano a Grotokal e Valdhaz dove contingenti locali si sono trovati davanti reparti di schiavi armati che sono riusciti a sopraffare solamente dopo battaglie di piccola portata forse ma molto accanite. Gli schiavi della capitale a loro volta sono insorti ma la grande quantità di truppe affluite in città li ha facilmente sconfitti e dispersi.
    Molto diversamente sono andati glis contri a Zhururkal, ovvero al regione dove gli schiavi evidentemente avevano deciso di radunarsi. Sopraffatto un reggimento locale di cavalcaragni gli schiavi si sono riuniti con i Figli del fabbro e hanno peso rapidamente il controllo delle campagne. Man mano che giungevano gli schiavi insorti in altre regioni i ribelli hanno formato un esercito di dimensioni rispettabili arrivando ad assaltare e occupare in rapida successione Khas Koklonk e Khas Razuntel proclamando la propria secessione dalla Waaagh ora e per sempre dandosi, assai significativamente il nome di "Senza Catene".

    Naturalmente i goblin non sono certo nuovi a queste rivotle di schiavi e una volta superata la sorpresa le forze radunatesi nella capitale muovono incontro ai ribelli per sottometterli spada alla mano ma giunti davanti a Khas Koklonk si trovano davanti una nuova, amara sorpresa.
    Dalle file delle'sercito ribelle infatti si fa avanti sotto bandiera di tregua nientemeno che un delegato dell'Impero di Britannia che presenta al generale in capo Frok una missiva firmata dall'Imperatore Lelouch in persona. A quanto pare infatti i Senza Catene si sono rivolti a Britannia implorando protezione dai pelleverde accusati dit rattamento inumano e crimini di varia natura contro i loro schiavi e l'Imperatore Lelouch ha deciso di acconsentire proclamando il territorio dei Senza Catene un protettorato di Britannia. Il delegato ammonisce Frok che un attacco ai ribelli provocherà immediata dichiarazione di guerra e il generale goblin, che già vede la polvere dell'esercito Britannico levarsi in lontananza preferisce evitare di far scoppiare una guerra con una nazione alleata e decide di ritirarsi e cheidere istruzioni. (gdr off, ma visto che Britannia ha deciso di supportare dei ribelli i goblin guadagnano il diritto, se lo vogliono, di rompere l'alleanza senza subire alcuna penalità)
     
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    Repubblica di Ambir

    Confermando la tendenza degli ultimi anni il senatod ragonide è propenso ad instaurare maggiori rapporti con le altre entità politiche di Ea e al tempo stesso più propenso a far valere il proprio peso in questioni di politica estera. Così mentre i rapporti con la Waaagh continuano a deteriorarsi a causa della controversia sul destino del Lupo Bianco una nuova rotta comemrciale viene stabilita con la Contea alla quale vengono vendute partite di legname. Con Carandor viene stabilito invece un accordo per la costruzione in appalto di una caserma nella regione di Cheronea in cambio della cessione di tecnologie ritenute molto interessanti dalla Repubblica.
    La continua espansione del Califfato fornisce inoltre un'arma in più ai dragonidi per quanto riguarda i rapporti con le regioni indipendenti: il timore suscitato negli staterelli lcoali dalla'vanzata degli Unitaristi e dei loro Guerrieri Sacri convince i nomadi della regione di auza ad aaccettare di divenire un protettorato edi versare un tributo in cambio della promessa di protezione dalle forze del califfo. Sempre a proposito della minaccia dald eserto vengono effettuati dei sondaggi con l'Impero meridionale col quale viene infine stabilito un contratto per l'acquisto di spezie esotiche. La Repubblica procede anche a fondare una nuova città nella regione di Melbodar, confermandosi una delle nazioni più urbanizzate di Ea; viene inoltre ampliata la Torre di Magia presente nella capitale. Grandi somme vengono spese nel campo della ricerca che registra alcuni decisi progressi particolarmente nei campi commerciale e sociale-culturale.
     
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    Grande Waaaagh Goblin

    Le peripezie con il Lupo Bianco e gli schiavi ribelli, per quanto certamente di grande importanza, non sono gli unici aspetti su cui si concentra il re Salz. Nella regione recentemente acquisita di Risibis viene costruita una nuova città a nome Tromux e viene effettuato un massiccio reclutamento di nuovi reggimenti per rafforzare l'esercito. Sul fronte della politica estera tecnici comemrciali goblin vengono visti in diverse nazioni di Ea fra cui Agharti, Zungaria, Trollheim e persino Kalassia. L'amicizia coi troll viene rafforzata dalla creazione di diverse rotte commerciali mentre viene ripreso il progetto di collegare le città di Khaz Bozcoza ed Oshu'gun; è ironico che i lavori vengano conclusi proprio mentre ir apporti fra le due nazioni tornano a raffreddarsi per via dell'attentato al Kapoguerra degli orchi. Si segnala infine la creazione di solidi legami di amicizia con le tribù di troll della regione indipendente di Forra dei Troll nel lontano sud.
     
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    Nuova Orda

    L'avvenimento dell'anno è certamente il tentativo di assassinio del Kapoguerra da parte di uno sconosciuto goblin che afferma di essere un inviato della Waaagh e poi assale il Kapoguerra nella sala delle udienze ferendolo non gravemente e dileguandosi poi con l'ausilio della magia. La percuisizione delle stanze del presunto inviato portano alla scoperta dic arte compromettenti recanti la firma del re dei goblin e questo provoca un innalzamento della tensione ulteriormente peggiorati dall'arrivo ad Ogrimmar degli inviati dei delegati dissenzienti del Lupo Bianco che lamentano violazioni al proprio diritto di voto e invocano l'intervento dell'Orda tradizionale protettrice del Lupo Bianco.
    Per tutte queste ragioni la Nuova Orda, nonostante il completamento del progetto della strada che unisce i due paesi, decide di recedere dal trattato di alleanza difensiva e assume un atteggiamento più guardingo. Le pur magre finanze statali vengono del pari investite nella ricerca miltiare e nelr eclutamento di nuove unità militari giacchè ad Ogrimmar ci sia spettano guai sul breve periodo.
     
  5. Silen

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    Teocrazia di Agharti

    Decisi a fermare Syrad Amon una volta per tutte le armate di Agharti si lanciano in un doppio attacco: l'esercito principale muove nella regione di Atril ove Syrad Amon si è ritirato dopo l'infruttuosa battaglia dello scorso anno e ingaggiano nuovamente le forze del Caduto mentre il contingente che ha liberato Gorgosyria muove a sua volta a nord attraversando il territorio Rahonavide per poi attaccare Fuinur e da li muovere a tenaglia su Atril per riunirsi alle forze principali. Sfortunatamente la presenza di Syrad Amon costringe le forze di Lord Melchiorre a dare battaglia prima di potersi riunrie ai rinforzi. Per forza di cose i circa 16,000 guerrieri di Agharti devono assumere un atteggiamento difensivo e cercare dit rattenere le orde di Syrad Amon il più possibile con una battaglia prettamente difensiva. La cavalleria aghartiana si batte ferocemente sul fianco destro ma i cadaveri di Syrad Amon sono ancora più numerosi e al centro riescono a schiacciare i lancieri della Teocrazia. Lo scontro si fa durissimo coi fanti del centro spronati dalla magia che dona loro il Vigore di Astera ma il Caduto pare inarrestabile con la sua spada enorme in grado di tagliare letteralmente in due persino un soldato ina rmatura e il terrore che ispira mette a dura prova la resistenza e il valore dei soldati, ma è sul lato sinistro che la fanteria leggera cede di fronte ai non morti costringendo Melchiorre a una disperata ritirata battendosi alla retroguardia per cercare di impedire una rotta che sarebbe disastrosa...tuttavia è proprio nel momento della sconfitta che all'orizzonte sventolano glis tendardi sauriani: l'esercito rahonavide è giunto infine sul campo di battaglia costringendo Syrad Amon a voltarsi verso il nuovo nemico. Ben 20,000 guerrieri sauriani si presentano sul campo di battaglia affiancati dai sospirati rinforzi di Agharti...ma ciò che più colpisce i presenti sono le sodlatesse che combattono sul fianco delle'sercito Rahonavide. Fila dopo fila, vestite di bizzarre armature di foggia vagamente orientale, una affilatissima lama come arma e una lunga coda che nessuna creatura di Ea ha mai avuto....per la prima volta Ea vede scendere in campo delle Kitsune guerriere, creature demoniache provenienti dall'Altrove che hanno risposto alla chiamata della misteriosa e potente Tamano-no-Mae e che sono leali a lei e a lei soltanto. Il contingente non è numeroso, si tratta di mille guerriere in tutto ma i non morti di fronte ad esse cadono come birilli, squarciati, decapitati o semplicemente affettati, con una forza e una perizia letteralmente sovraumane; e quando il contingente infine si apre per ritirarsi di fronte alla pressione nemica, lasciando dietro di sè molte centinaia di cadaveri abbattuti, il suolo trema per la carica decine di Tiranni Imperiali: il già provato fianco dei non morti viene letteralmente annientato e anche i soldati di Agharti trovano il modo di contribuire alla vittoria gettandosi nel varco aperto nelle forze nemiche con eroico sprezzo del pericolo. Sconfitto, Syrad Amon tenta di ritirarsi ma purtroppo per lui, un altro nemico compare all'orizzonte: è l'esercito della Zungaria comandato da Rangor Khan in persona che a dispetto dell'età avanzata si getta con furia contro l'odiato traditore della sua razza.
    La battaglia dura ancora diverse ore ma il destino del Caduto è ormai segnato: infine ogni singolo non morto delle sue forze viene annientato e lo stesso Syrad Amon imprigionato grazie all'aiuto delle kitsune in una prigione di ferro nero sulla quale vengono scagliate decine di magie contenitive: l'incubo è finalmente terminato.
    Agharti purtroppo ancora una volt paga il rpezzo più grande: 4200 guerrieri della Teocrazia giacciono sul campo insieme a circa millecento sauriani. I minotauro, giunti per ultimi sul campo di battaglia lamentano la perdita di quattrocentoquaranta guerrieri ma una perdita è alquanto illustre...l'eroico Rangor Khan gettatosi a duellare contro Syrad Amon in persona nonsotante l'età e la potenza del nemico è stato ferito seriamente e per quanto le sue guardie del corpo siano riuscite a salvargli la vita sarà inabile al comando per diverso tempo.
    Grande è la gioia di Transueil alla notizia della sconfitta del Caduto: la Teocrazia ha pagato un duro prezzo ma ha contribuito in maneira decisiva alla sconfitta di uno dei grandi nemicic delle terre dei viventi rimuovendo una terribile minaccia; la capitale, in cui sono in opera grandi lavori di ampliamento e ristrutturazione, viene bardata a festa e solenni cerimonie vengono tenute per festeggiare il valore dei guerrieri e commemorare i morti.
    L'Impero Rahonavide si dimostra grato e rispettoso per l'aiuto e ils acrificio dei sodlati di Agharti: una alleanza difensiva viene proclamata fra le due nazioni, con la ulteriore clausola del reciproco libero transito. Denaro e cristalli vengono inviati a Transueil come segno di gratitudine e diverse rotte commerciali vengono stabilite: anche ir apporti fra le due nazioni consocono un deciso miglioramento. Le regioni di Fuinur ed Atril, ripulite dai morti rianimati, vengono restituite a Kalassia mentre la regione di Zhalmoxa viene annessa all'Impero sauriano. In supporto della loro valorosa lotta contro i non morti anche altre nazioni lontane inviano i loro tecnici ad Agharti per migliorare particolarmente le loro capacità mercantili. Giungono anche sussidi in denaro, in particolar modo da Britannia legata ad Agharti da legami politci e religiosi. Infine si segnalano anche un aggiustamento dell'accordo commerciale con il vicino regno di Nagrond e il reclutamento di unr eggimento militare oltre ad alcuni investimenti nel campo della ricerca in infrastrtture.
     
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    Regno di Nagrond

    L'ultimo regno nanico indipendente del mondo conosciuto prosegue nella sua lenta ripresa dopo la devastante invasione agarthiana di diversi anni fa. I rapporti con la Teocrazia sono ormai completamente normalizzati e il commercio fra le due nazioni prospera: in questo stesso 3954 vengono stretti accordi per ulteriori scambi di risorse. Il netto aumento di popolazione degli ultimi anni permette di impinguare l'esercito colr eclutamento di alcuni nuovi reggimenti della rinomata fanteria corazzata nanica e la capitale Belegost subisce consistenti lavori di ampliamento e abbellimento. Anche Moria si avvia a diventare qualcosa più di un grosso villaggio con la costruzione di nuovi quartieri e una cinta muraria degna di questo nome. Si segnala anche la massimizzazione della produzione di ferro tramite la costruzione di un paio di nuove miniere.
     
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    Califfato di Apsar

    Sotto la guida ferma e sicura del Profeta il Califfato dedica le sue forze al rafforzamento e consoldiamento dopo il rapido espandersi degli anni passati. La città santa di Samar nell'oasi della provincia di Apsar viene ampliata e consoce un grande sviluppo con la costruzione di nuovi edifici civili e religiosi, fra cui spicca la grande cattedrale dedicata all'Unico Dio. Con le molteplici statue dedicate ai vari aspetti della divinità e i preziosi mosaici raffiguranti l'epopea della fede dalla Propagazione del Messaggio, in cui il dio prende aspetti diversi in modo da arrivare ai cuori delle diverse razze dei suoi figli, passando per la Cunfusione, ovvero il momento in cui le razze scambiano l'Aspetto per la Sostanza generando nel loro errore le fedi dei Falsi Dei, fino alla gloriosa Redenzione, il giorno in cui tutte le razze in ogni angolo di Ea finalmente vengono unite nell'Unica Vera Fede.
    Una intensa campagna di educazione e conversione viene lanciata in tutte le regioni dove permangono ancora residui di religioni differenti dall'Unitarismo e a questo scopo, come anche per diffondere vieppiù la Vera Fede, vengono educati diversi nuovi sacerdoti.
     
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    Impero dell'Arpia

    La campagna contro il Formicaio si avvia rapidamente verso la sua scontata conclusione. Per un intero anno Arkhosia viene sottoposta a una incessante azione propagandistica che va dall'azione di banditori che percorrono le mura incitando alla resa al lancio di volantini diretti alla popolzione dragonide e recapitati in città legati a frecce spuntate lanciate in salve ora da questo ora da quel lato della città in punti e orari diversi in modo da eludere la sorveglianza della guarnigione. Il messaggio è sempre il medesimo, un invito ai dragonidi della città perchè non affondino insieme ai formian con l'alternanza di promesse di un equo trattamento e di feroci minacce su quanto accadrebbe alla città nel caso dovesse venire infine presa con la forza.
    Nessuno in città dubita nemmeno per un istante della veridicità di queste minacce...fin troppo spesso le arpie hanno mostrato di non avere la abitudine di parlare a vuoto e c'è poco da sperare della misericordia di Ilias, tristemente famosa in tutta Ea per il modo in cui condusse la campagna contro Minnonar durante la Grande Guerra. La inquietudine della popolazione non fa che crescere durante l'intero anno e il diminuire delle scorte fa il paio con la vista del sinistro Arconita nel fiaccare la volontà di resistenza; infine in una bella giornata di autunno un tumulto per la scarsità di pane degenera rapidamente in una sommossa: i ribelli dopo una lotta accanita riescono a prendere il controllo delle porte della città che vengono aperte all'esercito assediante: da li in poi la caduta della città è questione di poche ore.
    Mantenendo la sua parola Ilias applica condizioni mdoerate: la città non viene a soffrire dalle truppe occupanti e i dragonidi vengono inseriti come cittadini dell'Impero a pieno titolo sottoposti al vincolo del diritto di esistere ma per il resto liberi di vivere a modo loro mantenendo la propria fede ed usanze, fintantochè non arrecano turbative all'ordine della Pax Harpyiae. Ilias acconsente persino a restaurare l'antico palazzo reale del koharik e a renderlo nuovamente la sede del governo garantendo ai dragonidi l'ingresso nella burocrazia imperiale; come ulteriore segno di buona volontà ogni edificio costruito dai formian durante il loro imperio viene abbattuto e ricostruito secondi i canoni architetturali dragonidi e la popolazione formian della regione "invitata" a trasferirsi nelle altre province imperiali.
    Mentre Arkhosia cade nelle mani di Ilias la Flotta Imperiale trasferisce sulla riva di Askera un nuovo nutrito gruppo di reggimenti di rinforzo e con queste nuove forze Nilin decide di dare l'assalto alla città di Rocca dei Formian. L'attacco avviene contemporaneamente da tre lati: la fanteria imperiale attacca le porte mentre al tempo stesso l'ammiraglio Salman lancia nuovi brulotti incendiari verso il porto approfittando della confusione per tentare unos barco direttamente nei moli. Come se non bastasse un contingente misto di Artigli e Furie cala dall'alto sugli spalti con l'obiettivo di annientare i reggimenti di arcieri a difesa degli stessi. Lo scontro prosegue furibondo per tre giorni e i formian si battono con coraggio ma la superiorità numerica del nemico è schiacciante e la guarinigione costretta a difendersi su tre fronti. Il secondo giorno le Furie riescono a prendere possesso di larga parte degli spalti, schermate dagli Artigli mentre il porto, ridotto in gran parte a rovine fumanti, viene occupato da truppe sbarcate dalla flotta. Il terzo giorno le mura vengono interamente prese e poche ore dopo la città si arrende. La battaglia è costata alle arpie oltre quattromila caduti ma su Rocca dei Formian sventola lo stendardo dell'Impero.

    Mentre a nord nuove regioni vengono annesse al dominio imperiale, le alate sembrano rendersi finalmente conto di quanto inadeguata sia la produzione di cristalli rispetto alle necessità di un grande impero in tempo di guerra. Una nuova grossa partita di cristalli viene quindi acquistata dalla Contea per rimpinguare le scorte e ben quattro nuove torri di magia vengono costruite ad Aravesia, Iskandara, Goslar e Ardinul-Ghazir mentre viene ampliata quella di Kyrne Lamiya. Anche i porti di Aravesia ed Ardinul-ghazir subiscono analoghi lavori di miglioramento.
    Sul fronte interno viene rilevata con un certo fastidio la apparizione della fede Unitarista fra gli umani nomadi elle regioni di Zarasin e Sansuer. Non tanto per la fede in sè, chè le Arpie sono da sempre indifferenti alle religioni delle prede, quanto per la bellicosità dei neofiti che genera numerosi scontri con coloro che rimangono fedeli al tradizionale panteismo. Le arpie non sono minimamente interessate alle desolate regioni desertiche che da tempo hanno abbandonato in favore delle "Terre Verdi" ma il Califfato e la sua religione cominciano ad essere visti con irritazione e come una possibile fonte di fastidi. Forse anche per questo il numero di reclutamenti raggiunge nuovamente una quota massiccia.
    Sul fronte interno viene stabilito un ulteriore innalzamento della quota destinata come provente della "caccia condivisa". Gli aumenti continui di questi ultimi anni vengono assorbiti dafl forte incremento del commercio e dal frutto delle nuove conquiste e la tendenza generale delle arpie nello spendere la maggior parte del denaro se non tutto in cibo, spese per il "nido" e beni voluttuari contribuisce a mantenere attivo anche un forte commercio interno. In nessun altro stato di Ea si può trovare una razza che nella sua interezza non svolge alcuna attività produttiva nè una intera classe di mercanti e artigiani la cui fonte di sostentamento è provvedere alle sue necessità e capricci. Le Alate nate e cresciute nell'Impero vivono una vita che le loro parenti più anziane nemmeno immaginavano fosse possibile e anno dopo anno mostrano una mentalità e delle inclinazioni assai diverse da quelli delle anziane. Pur mantenendo la bellicosità innata della loro razza ed essendo imbevute della certezza delle propria superiorità come soltanto qualcuno che è stato in una posizione privilegiata per tutta la vita può essere le nuove generazioni di alate sembrano via via sempre più scevre dal disprezzo ed all'altezzosità tipiche di una Ilias; avendo passato l'intera vita a stretto contatto con le altre razze esse mostrano un supremalismo stemperato in una sorta di condiscendente paternalismo che si avvicina molto alla visione che Shayla per anni aveva cercato di portare avanti e che ora sembra affermarsi in maniera quasi naturale fra le arpie più giovani. Persino nell'esercito fra i reggimenti delle Alate e quelli delle razze soggette si nota sempre di più un certo cameratismo pur colorato di condiscendenza. La stessa Silene del resto da anni ha dato l'esempio nel modo di trattare con le proprie ein'kethi ovvero rivolgendo loro delle richieste e non degli ordini, nello stesso stile che le Alate utilizzano nei loro rapporti. Un altro segno dei tempi, piccolo eppure molto significativo, è il progressivo cadere in disuso del termine Schiavarazza sostituito ormai nell'uso comune dalla parola Senzali.
     
    Ultima modifica: 20/02/2020
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    Regno di Centaurestria

    La popolazione conferma la sua tendenza a crescere data l'abbondanza di spazio e cibo e le finanze del regno ormai prospere per via del commercio con l'Impero permettono la ripresa di investimenti nella ricerca, in particolare per quanto riguarda la tech ifnrastrutture. Dopo anni di stagnazione cominciano a essere ripresi in esame progetti per ampliare la capitale. Durante l'anno vengono presi accordi con l'Impero meridionale per una fornitura permanente di cristalli a prezzo di favore e per l'acquisto da parte dell'Impero di partite di pietra per le sue molte opere di costruzione. Gid Lucione visto il nuovo fiorire di questa comrpavendita di risorse decide di ordinare la costruzione di alcuni nuovi magazzini e l'ampliamento di quellie sistenti in modo da gestire il tutto in maniera più efficente. Il fatto che Centaurestria negli anni si sia dimsotrata ossequiente al suo nuovo ruolo di stato vassallo convince le arpie dell'opportunità di inviare una Residente Imperiale nella persona di Kisara, l'alata che un tempo aveva gestito i rapporti con l'Unione dell'Antico Fuoco. Perduto molto prestigio in seguito al tentativo dell'ambasciatore degli uomini lucertola di prendere il controllo fattivo dell'Impero dopo l'attentato a Silene, Kisara ha passato lunghi anni nell'ombra lavorando per riguadagnare la considerazione perduta fino a convincere la Prima ad affidarle nuovamente un incarico di un certo rango. Di idee moderate la nuova Residente Imperiale dirige i suoi sforzi nell'ottenere la collaborazione più che la semplice acquiescenza dei centauri.
     
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    Confederazione Naga

    Il nuovo anno vede un cambiamento dei rapporti di potere all'interno del governo della Confederazione. Dopo un lungo periodo in cui il consiglio della confederazione via via ha acquisito maggior potere nei confronti del presidente eletto, l'Arbitro, il fallimento della politica del consiglio e i lunghi anni di isolamento e di recessione conomica e politica hanno portato un progressivo discredito che culmina nel nuovo anno quando vengono eletti alcuni nuovi Inviati e col loro contributo decisivo in assemblea un nuovo e più energico Arbitro.
    Col cambio alv ertice i naga sembrano nuovamente interessarsi a quantoa ccade al di là dei propri confini con particolare riguardo alla scoperta del nuovo continente da parte delr egno della tempesta, scoperta che porta alla curiosità relativa alla eventuale presenza di altri naga, mentre su un orizzonte più ristretto suscita preoccupazione ilc rescendo delle attività cannibalistiche dei troll delle regioni di Monte Ripido e Pietra Spaccata le cui incursioni da tempo terrorizzano le regioni limitrofe e minacciano di spinersi persino in territorio naga. La Confederazione non è molto interessata a queste regioni ma la possibilità di una spedizione punitiva per rimettere in riga i turbolenti troll viene rpesa seriamente in esame e l'esercito rafforzato con ilr eclutamento di alcuni reggimenti e forti investimenti in tecnologia militare e magica.
     
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    Khanato di Zungaria

    Le truppe dei minotauri rientrano in trionfo nella capitale festeggiando la vittoria contro il malefico Syrad Amon, il minotauro traditore vendutosi millenni prima alla Dea del Caos durante gli anni più oscuri dell'Apocalisse; eppure la vittoria, ottenuta in collaborazione con gli eserciti di Agharti e dei sauriani, non è esente da costi. Più di tutto preoccupa la salute dell'anziano Rangor Khan ferito durante un vibrante duello col Caduto in persona e riportato nella capitale in lettiga. I cherusici e gli sciamani assicurano che il khan non è in pericolo di vita ma purtroppo l'anziano minotauro dovrà rinunciare al comando diretto delle'sercito per un bel pò di tempo. Per contro l'eroico duello contro il terribile Caduto viene cantatod a tutti i poeti e i bardi del regno e Rangor diviene un vero e proprio mito fra la propria gente, colui che ha abbattuto il Nero Traditore.
    Su un piano meno guerresco, il nuovo anno vede lo stringersi di ulteriori legami con la Contea: i mezzuomini sono da tempo amici tradizionali della Zungaria e confermano la bontà di queste relazioni con la creazione di nuove rotte pure oltre che con un contratto per la vendita di una partita di legname. I minotauri mostrano anche una crescente propensione per un ruolo più attivo nell'ambito commerciale e il nuovo anno vede l'addestramento di numerosi nuovi mercanti oltre che l'invio di tecnici ai nani di Nagrond come parte di accordi commerciali. Una nuova città viene eretta nella regione di Tarbosyria di recente acquisizione, città che viene popolata con l'invio di coloni minotauri dalla capitale. Si segnalano infine forti investimenti nel campo della ricerca e l'arruolamento di alcuni nuovi reggimenti per rafforzare l'esercito.
     
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    Sacro Impero di Britannia

    Il nuovo anno comincia con auspici di pace e tranquillità. Britannia continua a concentrare le proprie energie sulle attività commerciali che vengono arricchite tramite la creazione di nuove rotte con le Spriggan e con Carandor, grazie al permesso dit ransito gentilmente concesso da Sylvania e dal suo imprevedibile duca. Nella città di Louvigny fervono i lavori per l'ampliamento del porto locale e la costruzione di un nuovo magazzino e viene addestrato un nuovo Sicario, nientemeno che il figlio del famigerato ladro Longaspina cosa che causa un certo scalpore negli ambienti nobiliari britannici. Forti reclutamenti vengono compiuti perchè chi ama la pace farà bene a prepararsi alla guerra, un detto la cui origine si è persa negli abissi del tempo ma che non ha mai perduto la propria validità. Spese letteralmente enormi vengono sostenute nel campo della ricerca: per gli studiosi e i sapienti di Britannia è una vera e propria età dell'oro, ogni loro progetto viene avallato e ogni richiesta di fondi garantita: i risultati non si fanno attendere e si registrano molti progressi in diversi campi. Nella sua saggezza il Sacro Imperatore invia anche consistenti sovvenzioni ad Agharti per sostenere la Teocrazia sorella nella lotta santa contro l'abominevole Caduto Syrad Amon e in un proclama reale viene garantita una protezione, sia pure non richiesta, alla Contea degli halfling.
    Un anno pacifico, prospero...fino alle sue ultime settimane. La ribellione degli schiavi della waaagh, apparentemente niente più che una delle tante inserruzioni servili periodiche dello stato goblin, ottiene un sorprendente successo a causa principalmente di una organizzazione e di un equipaggiamento davvero straordinari per trattarsi di una rivotla di semplici servi, ing rado addirittura di assicurarsi i servigi di una compagnia mercenaria. Quando infine i goblin si preparano a reagire, Britannia decide di itnervenire avvisando i pelleverde che le regioni ribelli formeranno un nuovo stato sotto la protezione del Sacro Impero. La mossa di Lelouch incendia letteralmente una situazione già molto tesa: i goblin rinfacciano con rabbia l'alleanza difensiva che legava le due nazioni e che Lelouch ora, prestando aiuti ai ribelli, ha bellamente calpestato e i rapporti fra i due stati diventano improvvisamente tesissimi.
    Anche il vicino merifionale di Britannia, l'Impero delle Arpie, non sembra particolarmente soddisfatto della situazione. Voci non ufficiali affermano che l'impero meridionale aveva chiesto a Britannia di impegnarsi per evitare lo scoppio di una guerra che avrebbe potuto turbare la pace ai confini dell'impero ed ecco che ora una ribellione occupa delle regioni sulla porta di casa delle arpie e lo scoppio di una guerra fra Britannia e goblin pare senz'altro probabile.
     
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    La Contea

    Dopo un primo comprensibile periodo di ambientazione e consolidamento il nuovo conte Paladino conferma l'impressione già data nei mesi scorsi di voler impegnare la Contea in una politica più attiva rispetto agli ultimi anni del suo predecessore. Ritenendo che il primo dovere dei mezzuomini sia aiutare chi combatte contro la piaga dei non morti, la Contea si unisce alle altre nazioni di Ea nell'inviare sovvenzioni ad Agharti e Kalassia sia in denaro che con l'invio di tecnici esperti. Peraltro, Agharti reinvia il denaro ricevuto ai mezzuomini con i complimenti di Giustinia e la aggiunta di una somma aggiuntiva, forse come parte di una mossa diplomatica per accattivarsi il conte.
    In armonia con le proprie tradizioni commerciali la Contea crea diverse rotte per la compravendita di merci e risorse strategiche: da Ambir viene importata una buona quantità di legname per una rotta carovaniera che attraversa il territorio degli orchi, altro legname viene improtato dalla zungaria con cui viene stabilita anche una rotta per il commercio generico. Legname e commercio generico vengono stabiliti anche col reame dei troll desiderosi dit rovare nuovi sbocchi dopo che tutte le rotte con dunsperrein sono andate perdute e ai quali la Contea si presenta come partner commerciale sicuro e affidabile. E dato che questo sempra essere per gli hobbit l'anno del legno, anche da Minnonar viene acquistata una certa quantità di legname, anche se in questo caso si tratta di un acquisto singolo e non di una rotta di importazione vera e propria. Il conte giunge a fare affari anche con la lontana Carandor con cui viene trattata la vendita di una certa quantità di ferro, anche in questo caso tramite transito dal territorio di Sylvania Approcci verso il nuovo conte si verificano anche da sud con l'invio da parte dell'Impero meridionale di un ambasciatore umano per discutere della possibilità di intensificare il comemrcio fra i due stati; per quest'anno ci sia ccorda per la vendita di una partita singola di cristalli con la promessa di risentirsi la prossima stagione per discutere di ulteriori scambi.
    In mezzo a questo proliferare di scambi commerciali si notano anche azioni belliche: venuta a conoscenza della missione un pò folle che Carandor intende fare nelle wasteland del nord, il Conte cheide ed ottiene di partecipare con l'invio di una maga e di un contingente miltiare per aiutare l'Unione a resstere alla inevitabile reazione dei non morti del Consiglio del Giudizio (gdr off, per comodità di narrazione parlerò delle vicende degli hobbit nel report di Carandor, scusa per la suspance aggiuntiva ^__^ ). Infine, sis egnalano forti investimenti, putacaso nel campo dello sviluppo del commercio, chi l'avrebbe mai detto.
     
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    Banda di Kor'voth

    Il condottiero decide che il prossimo passo sulla via della completa integrazione fra gnoll e nani deve essere fatto sul piano della unificazione religiosa. Da tempo i sacerdoti di Kor'voth si sforzano di trovare punti in comune fra le credenze dei nani e quelle degli gnoll, con un certo successo. L'indipendenza di pensiero, il comune piacere che le due razze trovano nelle cose semplici come banchetti, birra che scorre a fiumi, feste chiassose, il comune temperamento focoso ma bonario. L'unica vera differenza in fondo è la tendenza degli gnoll verso un tipo di società anarchica e poco coesa laddove i nani sono da sempre una comunità con forti legami e una salda orgnizzazione: c'è comunque una base sufficiente per tentare una unione religiosa.
    E l'unione viene tentata, con la creazione di diverse missioni presso i nani ma anche verso le minoranze umane, con forti sovvenzioni pubbliche per la creazione di luoghi di culto comuni e l'istruzione religiosa dei giovani. Chiaramente un simile sforzo non può concludersi in un solo anno, ma sebbene con una certa lentezza cominciano a registrarsi i primi convertiti sia fra gli umani che fra i nani. (in numero maggiore fra i primi per la verità).
    Saggiamente, il Condottiero evita nel modo più assoluto di usare la coercizione, sia per non guastare i risultati ottenuti negli anni passati sia perchè in fondo il Culto della Grande Bestia è a malapena il più numeroso e provocare tensioni religiose sarebbe tutt'altro che saggio: ma gli gnoll sentono che mantenere delle minoranze così forti è potenzialmente causa di problemi e sembrano credere fortemente nel loro programma di unire razze diverse grazie a una versione emendata della loro religione nazionale, il tempo dirà se i risultati saranno quelli sperati.
     
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    Reame Spriggan

    Il fatto che l'Unione di Carandor abbia deciso di inviare una spedizione per debellare la minaccia all'esistenza dell'Albero della Vita dovrebbe essere fonte di gioia, ma il modo piuttosto arrogante con cui i rappresentanti del Direttorio trattano con la Regina Eterna precludono la partecipazione delle Spriggan alla missione stessa....le driadi siedono imbronciate nel loro territori continuando a sorvegliare le frontiere e a curare la declinante salute dl grande albero e i rapporti con Carandor ne soffrono. Maggiore successo hanno gli sforzi per incrementare il commercio con l'estero: alcune nuove rotte pure vengono stabilite con il Sacro Impero di Britannia mentre viene raggiunto l'accordo per la vendita di partite di ferro e cavalli all'Impero meridionale, vendite che si aggiungono al legname che già ora viene inviato a sud. Col denaro ricavato da queste transazioni le Spriggan finanziano forti investimenti nella ricerca nella loro peculiare maniera di concepire le infrastrutture, che notoriamente vengono cresciute più che costruite dal popolo delle driadi. Si segnala anche ilr eclutamento di diversi nuovi reggimenti allo scopo di rafforzare l'esercito nazionale.
     
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    Impero Rahonavide

    Grazie alla mobilitazione delle proprie armate, all'aiuto prestato dalle Kitsune al comando di Tamano-no-Mae e all'aiuto combinato di tutti gli stati che si sentivano minacciati da Syrad Amon l'impero sauriano ha ottenuto una vittoria decisiva riuscendo a riportare il minotauro asservito a Tiamat rinchiuso in una gabbia di ferro nero letteralmente stracarica di magie contenitive e maledizioni volte a impedire al Caduto di liberarsi e fuggire. La pace regna finalmente in tutto il territorio dell'Impero per la prima volta dopo le terribili invasioni seguite all'Anno Nero; si è trattata di una dura prova per i sauriani a causa anche della forma allungata della nazione che costringe l'esercito a lunghe marce per affrontare le minacce che sorgono ai capi opposti dello stato; un aspetto su cui a Rahonyve si dovrà lavorare in futuro.
    La Teocrazia di Agharti ha contribuito grandemente alla sconfitta di Syad Amon e al ritorno della pace e questo debito con l'ex-nemico viene riconosciuto pienamente dalla corte sauriana che sottoscrive un trattato di mutua protezione con la papessa Giustinia e avalla la creazione di diverse nuove rotte pure con lo stato teocratico meridionale. Prendono la via di Transueil anche sussidi in denaro e cristalli di mana a titolo di ringraziamento per il grande sforzo sostenuto.
    I sauriani possono ora concentrarsi sulla riparazione dei danni di guerra: coloni vengono inviati a ripopolare le regioni devastate da Syrad Amon e viene deciso di fare il possibile per favorire un incremento della popolazione con la distribuzione gratutia di cibo ed altre agevolazioni volte a favorire le famiglia numerose. Una nuova città, battezzata col nome di Shomerkand, viene eretta nella provincia di Soghdana mentre in accordo con gli alleati troll viene chiusa la rotta di esportazione di pietra.
    Impossibile non spendere qualche parola sullo stato delle arpie nordiche venute ad abitare nella regione di Syradamoxa. Le montagne attorno alla Città di Giada sono ormai state colonizzate con successo dalle alate fra le quali si registra anche un deciso aumento della popolazione. Ora che con i sauriani è stato raggiunto un modus vivendi alcune Alate si recano anche a visitare la Città di Giada, rimanendo grandemente stupite dalla struttura della città, del resto una delle meraviglie di tutta Ea. Nonostante questo le nordiche non sembrano tendere alla urbanizzazione; al contrario alcune alate isolate vengono avvistate a Gandhara, Athoxana e Gorgosyria, per ora niente più di individui isolati spinte forse dalla curiosità di vedere come vive la strana razza che divide con loro il proprio Territorio di Caccia. Come lo stesso Kairos ha osservato queste alate sono assai più selvagge e primitive delle arpie Imperiali sebbene finora abbiano mostrato forse una maggiore capacità di adattamento rispetto a queste. Rapporti regolari sul loro stile di vita giungono dal giovane Kohorro che a forza di partecipare a "cacce condivise" e dare prova di sè tramite gare di tiro con l'arco e "sfide" a duelli più o meno amichevoli ha finito per essere se non altro tollerato dalle Alate stabilendosi al limitare del maggiore ammasso di nidi sulle montagne.
     
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    Trollheim

    Dopo tanti anni di sorda ostilità, la comune guerra contro Dunsperrein diviene una buona occasione per sotterrare l'ascia di guerra con i drow di Kalassia. Una missione diplomatica raggiunge Tanabrulla-sul-fiume e per quanto gli elfi scuri siano letteralmente sconvolti dalle maniere e dalle pietanze troll, rozze e piccanti quanto mai dire, vengono raggiunti diversi accordi per una progresiva normalizzazione dei rapporti. In segno di buona volontà il Matriarcato accetta di liberare schiavi troll catturati anni prima in scaramucce di confine e che ritornano in patria nuovamente liberi e cittadini a pieno titolo. Insieme agli schiavi troll Kalassia invia anche una grossa quantità di legname a titolo di dono.
    Concluse le azioni militari (a eccezione dell'assedio di Dunsperrein dove ir esti dei nani grigi resistono testardamente) e stabilito un understatement con gli elfi scuri i troll proclamano conclusa la situazione di emergenza e riportano le tasse al livello ordinario. Diverse rotte pure vengono create con la Contea e con i Goblin: dopo la perdita del commercio con i nani grigi è imperativo per it roll trovare partner alternativi e hobbit e goblin sono delle scelte abbastanza ovvie vista la fratellanza coi piccoli pelleverde e i rapporti di amicizia fra questi e i mezzuomini. Con questi ultimi in particolare viene concordata anche una rotta per l'esportazione di partite di legname. Come parte di questi accordi sono previsti anche tecnici che aiutino i troll nelle loro ricerche, aiuto indispensabile vista la proverbiale scarsa inclinazione dei troll per questo genere di cose. Sul fronte interno vengono intraprese varie opere edilizie fra cui la costruzione di una segheria e di due nuovi magazzini mentre nella regione di Forra Celeste vengono iniziati lavori per lo sfruttamento delel acque del fiume ai fini di irrigare i campi e incrementare la produzione di cibo. Si segnala anche l'allargamento della corte a seguito dell'addestramento di un nuovo mago mentre alcuni reggimenti vengono addestrati per colmare i vuoti apertisi nelle scorse campagne.
    Infine viene effettuato un tentativo per ripulire Trallesia dalle Dalie giganti carnivore con una magia di decadimento ma gli effetti sono inferiori alle attese, forse perchè le piante sono permeate dalla magia dell'Altrove o forse perchè la magia non è abbastanza potente.
     
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    Matriarcato di Kalassia

    Ora che la guerra contro Dunsperrein è felicemente conclusa gli Spaccacrani si ritirano per eleggere il loro nuovo comandante ora che il vecchio Lutridur Rot ha deciso di ritirarsi e andare a fare la vita del nobile di campagna con i denari drow. I Distruttori Corazzati invece si uniscono alle truppe del Matriarcato e prendono la via per il sud per affrontare la minaccia di Syrad Amon...ma quando l'esercito di Kalassia arriva sul teatro di guerra lo scontro è finito da un epzzo, deciso dalle forze di Zungaria, Agharti e Rahonavidi.
    Ora che l'emergenza è finalmente terminata, il Matriarcato può finalmente concentrarsi sulla riorganizzazione interna e sulla creazione di legami più saldi con i propri vicini. In particolare un serio tentativo di normalizzare le relazioni coi troll porta all'invio di una missione diplomatica a Tanabrulla-sul-fiume mentre con Carandor vengono stretti accordi per la costruzione in appalto di una città e una torre di magia nella provincia di Gelunor. La manovalanza drow comunque è tutt'altro che contenta del gravoso compito di costruire una città per contot erzi al di fuori dei confini della nazione e questa nuova ondata di scontento manda un brivido nella società di kalassia ancora scossa per il furto della Lacrima di alcuni anni fa. La Matriarca peraltro riceve anche l'energica protesta delle sacerdotesse di Llorathh che lamentano come ancora non sia stato fatto niente per sostituire il gioiello eprduto e come uno degli occhid ella statua della Dea risulti ancora tristemente vuoto. Se non si vuole provocare nuovamente l'ira della Dea Ragno, sostengono, qualcosa va fatto per rimediare alla mancanza.
    Sul fronte interno sis egnalano alcune spese nella ricerca di nuovi incantesimi da battaglia mentre vengono addestrati ben due nuovi generali per sostituire il defunto Gurun come anche per avere un backup affidabile, necessità resa dolorosamente chiara dagli eventi più recenti. Uno scambio alla pari di incantesimi viene concordato con la Waaaagh dalla quale vengono anche ricevuti dei tecnici, infine si segnalano distribuzioni gratuite di cibo per cercare di dare impulso alla crescita della popolazione.
     
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    Domini del Drago

    L'annuncio dell'accordo col Regno della Tempesta colpisce il territorio dragonide come un terremoto. In verità i più assennati dei dragonidi, come il vecchio reggente Artorias, non hanno mai fatto gran conto della volontà del drago di battersi fino all'ultimo respiro per difendere i suoi sudditi nondimeno sono in molti coloro che si sentono traditi e abbandonati dall'Antico Drago e che non sono disposti a diventare sudditi del Regno della Tempesta. Gran parte dell'esercito in particolare sbanda e si ammutina, dividendosi in particolare fra coloro che aderiscono al cultot radizionale e quelli che avevano seguito Shooting Star nell'adorare la Dea del Caos. I primi abbandonato l'esercito e radunate le proprie famiglie dirigono sulla città di Rhaak'H'Astor dove entrano senza opposizione proclamandosi indipendenti. I secondi, prostrati nel morale dagli avvenimenti, giungono letteralmente a gettare le armi per poi ritornare alle proprie dimore. E' una sorta di "tutti a casa" che coinvolge oltre un terzo delle truppe dell'esercito dragonide. Anche alcuni personaggi minori abbandonano la corte di Dragonreach e il caos e le sommosse diffuse per tutto il paese rende pressochè impossibile il raccoglimento delle imposte per quest'anno.
     
  20. Silen

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    Ducato di Sylvania

    Dopo il fiasco dell'anno passato decide di proporre un negoziato ai formian per concludere il lungo assedio che ha luogo nella regione di Camania. Le condizioni proposte da Konrad vengono trovate in gran parte accettabili dai difensori, ben consci di essere senza speranza, e portano a un accordo preliminare. Viene stabilita una tregua per permettere la negoziazione di alcuni punti in sospeso ma la resa della città viene ormai data per sicura (Gdr off, ovvero le condizioni al 90% vanno bene ma ci sono un paio di cose che andrebbero negoziate, cosa che non è stato possibile fare questo turno).
    Tramite i soliti metodi (corvèe e lavoro coscritto anche se il duca parla di "opera volontaria di pubblica utilità") viene radunata finalmente sufficiente manodopera per completare i lavori sulla strada arrivando fino alla capitale Viserhad. Successivamente i nuovi tratti stradali vengono solennemente inaugurati col nome di "Grande Strada Ducale" sebbene tecnicamente sia un prolungamento della Strada Reale...il eprchè...perchè si. Nessuno delr esto contraddice Konrad in materia di nomi o su qualsiasi altro argomento se è per quello. Gli sforzi edilizi ducali non si fermano comunque a questo: per l'occasione la città di Viserhad subisce (è ilc aso di dirlo trattandosi di ordini di Konrad) lavori di ampliamento e di costruzione di nuovi quartieri mentre vengono ampliate la torre di magia di Nachteim e i due porti delle enclave ducali. Grossi investimenti vengono effettuati nel campo della ricerca e le caserme ducali vengono messe al lavoro per reclutare diversi nuovir eggimenti. si segnala infine la distribuzione di grosse quantità di vino nelle regioni formian recentemente acquisite per calmare gli animi o almeno farli ubriacare.
     
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