1. Questo sito utilizza i cookies. Continuando a navigare tra queste pagine acconsenti implicitamente all'uso dei cookies. Scopri di più.
  2. Ai compagni fedeli alla linea ci servono ancora i vostri soldi... per il rinnovo del server. Grazie dell'obolo

  3. Famo partì sto fantacalcio. E' tempo di rosicare
  4. E' resuscitato il vecchio gdr Cyberpunk, controlla nell'Antro dei Nerd, barbone.
SoHead: causa epistassi.

GDR Rapporti da risanare

Discussione in 'GDR' iniziata da Enichaos, 10/01/2020.

  1. Enichaos

    Enichaos One of many

    Registrato:
    19/01/2019
    Messaggi:
    370
    Località:
    in mezzo alle nebbie
    Una carrozza nera con i vetri oscurati da tende rosse si stava dirigendo con rapidità verso la capitale Zungariana, aggirando i territori invasi dal caduto di turno, il cocchiere protetto da una pesante armatura; dentro il veicolo, trainato da tre possenti sauri, stavano la sacerdotessa della Madre Cremisi ed il suo attendente.
    Il viaggio era stato molto meno confortevole della prima volta che si erano recati in visita ai minotauri per ragioni diplomatiche, ma era d'obbligo mettere una pezza ai rapporti ridotti all'osso dopo le tattiche di inganno e guerriglia portate avanti dalla Matriarca nei confronti dei Duergar.
    Sperava veramente che l'accoglienza non fosse troppo brusca nonostante la pessima nomea che si erano guadagnati, ma non ci contava più di tanto...
    @Andros @Silen Giocata per migliorare i rapporti con Zungaria
     
    A Andros piace questo elemento.
  2. Andros

    Andros Just a newbie

    Registrato:
    21/08/2018
    Messaggi:
    332
    La carrozza di Kalassia, dopo il lungo viaggio attraverso le terre di zungaria, venne fermata poco prima delle porte di Urcan-Balit da un manipolo di soldati pesanti autoctoni.

    "Fermatevi e mostrate il vostro volto!"

    Intimò Grumid, il più grosso minotauro tra quelli presenti.
    Solo l'attendente scese mostrando il salvacondotto diplomatico in loro possesso. La guardia sguardò in malo modo il drow e poi lesse attentamente il documento.

    "Mmmm... Elfi neri" disse con disprezzo e spuntado a terra nominandoli.

    "Potete passare, vi guideremo noi all'interno della città. Se andasse da soli si potrebbe sporcare il vostro bel carro". Un ghigno ironico comparì sul volto taurino della guardia.

    Quando gli elfi passarono le mura si trovarono una città molto più movimentata della loro ultima visita, dove prima c'erano spazi vuoti adesso mercati e case di legno, tonde con il tetto in paglia avevano occupato ogni singolo spazio libero, a parte la strada principale, rivestita in pietra, tutte le altre strade erano ancora in semplice terreno.
    Comunque, al loro passaggio una folla di Minotauri e alcuni gruppi di umani iniziarono ad ooservarli, prima incuriositi, poi stupefatti, infine adirati. La folla subitò si scaldò e prese ad inveire e lanciare oggetti contro la carrozza.


    "Traditori! Infami! Senza onore!" Furono alcuni degli insulti rivolti agli ospiti.

    Solo l'intervento di Grumid riuscì a calamre il lancio di oggetti ma non le parole avvelenate della cittadinanza.

    Una volta finita la sfilata arrivarono al palazzo del Khan, un enorme complesso cinto da mura di legno e con all'interno Un altrettanto enorme palazzo quadrato che si trovava al centro di altri quattro quadrati i quali formavano il complesso. A differenza delle abitazioni all'esterno, queste erano finemente decorate con gli animali, gli eroi e gli spiriti della steppa. Su uno di questi era stato rappresentato il viaggio alla ricerca del loro spirito della steppa che i guerrieri zungari devono affrontare per diventare adulti.

    La carrozza si fermò davanti all'edificio alla destra del palazzo del Khan dove un minotauro piuttosto piccolo per la media li stava aspettando.

    "Benvenuti nella residenza del Khan, io sono Tarkan, come posso aiutarvi?" La voce del minotauro era particolarmente soave, quasi umana e molto melodiosa. Forse la sua grandezza ridotta aveva addolcito anche la sua voce.
     
  3. Enichaos

    Enichaos One of many

    Registrato:
    19/01/2019
    Messaggi:
    370
    Località:
    in mezzo alle nebbie
    Le cose andavano... beh, comunque meglio del previsto. La guardia quantomeno stava facendo il suo lavoro nonostante l'evidente disprezzo che provava per la loro specie.
    Yvonnel era la prima a pensare che si sarebbe potuto gestire meglio tutta la questione dei duergar, ma era anche quella che quando è successo aveva da pensare ad altro. La lacrima, il rischio di scissione, la possibile rivolta...
    Fece scendere il suo attendente e lo seguì subito dopo, senza attendere di essere annunciata. Serviva una prova di umiltà per una volta, specie quando si sa di essere dalla parte del torto.
    Posò una mano sulla spalla dell'attendente, annuendo appena prima che quello iniziasse a parlare "Saluti, Tarkan di Zungaria. La sacerdotessa Yvonnel ed io siamo qui per discutere di guerra... e di pace."
    "Il caduto Syrad Amon minaccia entrambi i nostri regni e quelli dei nostri... cobelligeranti, penso sia il termine più adatto. Presto ci troveremo sugli stessi campi di battaglia, ed è nostro desiderio creare una situazione più distesa prima che ciò avvenga..."
    "Nessuno ha piacere a trovarsi su un campo di battaglia, figurarsi temendo di venire aggredito da quelli che dovrebbero essere suoi alleati... Siete la persona adatta, o sarà necessario attendere altri?"

    Attesero quindi una risposta, pronti a dover respingere i doverosi dubbi dei minotauri ed a portare le dovute spiegazioni e giustificazioni...
     
  4. Andros

    Andros Just a newbie

    Registrato:
    21/08/2018
    Messaggi:
    332
    Il piccolo minotauro guardò nuovamente l'inviato di Kalassia e sputò vistosamente a terra e con tono disgustato parlò.

    "Quando si parla di Syrad Amon... bene entrate."

    I minotauri attorno a loro ringhiarono di approvazione.
    Il mago li fece quindi entrare nell'edificio. Un grande fuoco centrale dominava la prima stanza e un foro si presentava sopra di esso. Altre iconografie della steppa ricoprivano i muri e molti minotauri ben vestiti giravano qua e la per l'edificio.
    I delegati con la scorta di minotauri vennero portati davanti ad una porta.

    "Bene rimanete qui." Disse Tarkan alle guardie facendo segno, invece, agli ospiti di entrare.
    Una piccola stanza con un tavolo rotondo in legno e fumi profumati si presentarono davanti a loro.

    "Prego, prendete posto." L'atteggiamento e il tono di Tarkan cambiarono improvvisamente. Sembrava molto più gentile, ma anche più subdolo.
    Una volta seduti e offerto loro cibo,bevande e oppio, Tarkan tornò a parlare.

    "Fatemelo dire, i minotauri sono rozzi quanto forti. Capisco benissimo le vostre motivazioni e per questo il Khan mi ha mandato ad accogliervi. Ovviamente non poteva ricevervi direttamente dopo ciò che è accaduto, gli altri minotauri non l'avrebbero presa bene.
    Però complimenti per la mossa! Syrad Amon è sempre un individuo che suscita particolare odio qui a Urcan-Balit e molti di questi minotauri hanno assistito alle sue devastazioni e hanno perso fratelli per colpa sua. Sarà tutto più facile se di mezzo c'è il caduto.
    Prima però spiegatemi bene cosa è successo con i duergar e senza perder tempo cosa pensate di fare con i non-morti. Pure noi siamo stanchi di combatterli e vogliamo mettere la parola fine a questa storia."

    Dopo aver finito di parlare il giovane minotauro si rilassò e inalò il fumo di oppio da una pipa e offendone altre ai suoi ospiti.
     
  5. Enichaos

    Enichaos One of many

    Registrato:
    19/01/2019
    Messaggi:
    370
    Località:
    in mezzo alle nebbie
    La tensione parlando del tauro caduto era palpabile nell'aria, ma alla sacerdotessa fece piacere sentire l'avversione spostarsi da lei ad un altro bersaglio, permettendole di tirare un respiro di sollievo.
    Le sale ed i presenti dimostravano quanto Zungaria era andata avanti dall'ultima volta che avevano fatto visita ai minotauri, e soprattutto l'odore era molto migliorato... ma probabilmente non era il caso di farlo presente.
    Una volta nella saletta, senza più le guardie, Yvonnel riuscì a percepire la barriera che sembrava presente tra loro e l'anfitrione crollare, ma potevano essere i fumi odorosi che pregnavano l'aria.
    Una volta messi a proprio agio, la sacerdotessa alternava lo sguardo tra il suo attendente e il rappresentante del Khan, facendo piccoli gesti apparentemente privi di senso.
    Sistemandosi ciocche di capelli, sfiorandosi appena talvolta le labbra, sistemandosi lo scialle o cambiando leggermente la posizione sulla sedia...
    L'attendente dal lato suo, ad un certo punto annuì, prendendo un sorso d'acqua ed iniziando a parlare per lei come ormai faceva da decenni.
    "La forza è comunque meritevole di rispetto, e certo capiamo che non era possibile un incontro diretto con il Kahn dopo le ultime... iniziative... che abbiamo intrapreso.
    Syrad Amon è un buon pretesto, ma anche un'effettiva minaccia, Tarkan. Ha già preso tre territori a noi ed altrettanti ai Rahonavidi prima che li liberaste, va fermato prima che diventi ingestibile."

    Il giovane drow in abiti semplici bevve un paio di sorsi di vino, cercando di rimettere assieme le silenziose istruzioni della sacerdotessa prima di spiegare la situazione dei nani grigi
    "Con i Duergar, la situazione è stata più semplice di quanto si vorrebbe credere... Ve lo dimostro con un paragone, se permettete.
    Se un vecchio rivale di Zungaria sbucasse fuori, chiudendovi l'accesso a nuovi territori, contattando tutti i vostri confinanti ma senza mandare nemmeno un messaggio alla vostra corte.
    Se i suddetti vicini vi dicessero di essere preoccupati dalla presenza e dalle pretese di questo nuovo arrivato, e quello si mettesse a finanziare mercenari per rinforzare il suo esercito.
    Se poi in aggiunta a tutto questo, nello stesso momento sparisse dalla vostra capitale un prezioso manufatto sacro... cosa fareste? Non usereste i vostri migliori mezzi per spazzarli via?
    Per Zungaria, forte della potenza esplosiva del vostro esercito, la mossa migliore sarebbe stata un'assalto diretto... ma Kalassia era già provata dai danni causati da Lazarus, ed abbiamo dovuto... improvvisare.
    Non è stata una mossa pulita offrire una pace per far abbassare la guardia e poi attaccare i territori lasciati indifesi, ma era l'unica tattica che avevamo per non finire schiacciati.
    Quel che è successo dopo con Syrad Amon, non fa altro che dimostrare che, per quanto non sia stata una scelta corretta, è stata la condotta più saggia che potevamo intraprendere."

    Discorso lungo, prima di prendersi qualche istante per tirare un paio di boccate alla pipa offertagli... Yvonnel dal lato suo sembrava aver coinvolto anche la fumata nei movimenti quasi impercettibili.
    "Cosa pensiamo di fare con i non-morti è tutto l'opposto invece: niente trucchetti, niente strategie contorte o doppiezze oculate. L'esercito del Matriarcato scenderà a sud per affrontare il Caduto e riprendere i territori che ci ha tolto come priorità.
    Una volta ripresi, continueremo l'offensiva fino a respingere Syrad Amon oltre le montagne ad Est; se avremo fortuna, magari riusciremo a catturarlo... in tal caso, vedremo di trovare un metodo per renderlo inoffensivo."

    Attese quindi delle reazioni dal rappresentante del Khan, mangiando qualche boccone dal cibo presentato sul tavolo rotondo che avevano circondato...
     
    Ultima modifica: 16/01/2020
    A Andros piace questo elemento.

Condividi questa Pagina