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  2. Ai compagni fedeli alla linea ci servono ancora i vostri soldi... per il rinnovo del server. Grazie dell'obolo

  3. Famo partì sto fantacalcio. E' tempo di rosicare
  4. E' resuscitato il vecchio gdr Cyberpunk, controlla nell'Antro dei Nerd, barbone.
SoHead: asocial network

Quest Nient'altro che vecchie ossa

Discussione in 'GDR' iniziata da Silen, 12/11/2019.

  1. Silen

    Silen Get a life

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    L'inizio della primavera vede la capitale di Britannia agitata come un formicaio nel quale un bambino dispettoso abbia infilato un bastone: una missione che coinvolga entrambi i principi imperiali, fratelli minore del Sacro Imperatore Lelouch non è decisamente una cosa di tutti i giorni.
    Il popolo minuto naturalmente non sa niente di più di questo, ma già è sufficiente per creare l'atmosfera dei grandi eventi mentre Cristopher e Marianne, scortati da ser Alistair, si recano fianco a fianco (vista di per sè meritevole di attenzione visti i rapportit esi fra i due) nell'accademia di magia di Cloveringe, l'antica Taraska, per essere resi edotti nientemeno che dall'arcimago Reinhardt.
    "Lo scopo della missione, Altezze Reali, è piuttosto delicato. I nostri studi richiedono infatti qualcosa che non può essere trovato ovunque...lo scheletro integro di un Antico Drago. Come certamente saprete quà e là per Ea sono conservati alcuni resti delle possenti belve che furono abbattute alla fine della Apocalisse ma quanto ci occorre è uno scheletro completo e integro laddove gli esemplari della cui esistenza siamo a conoscenza sono spesso incompleti o frammenti.
    La questione è...dove trovare un simile scheletro? Uccidere uno dei tre esemplari viventi avvistati su Ea è, diciamo....problematico. Dopo attenta valutazione riteniamo la via più lunga sia la meno rischiosa; esistono certamente altri scheletri di Antichi Draghi nel mondo, si tratta solo di trovarli."
    L'Arcimago effettua una pausa per spostarsi accanto alla prete dove fa bella mostra di sè una grande mappa del mondo conosciuto "Ma dove cercare? Il nord è fuori questione: oltre al problema della lontanaza si tratterebbe di inoltrarsi in una terra sterile aprendosi la strada fra i non morti...col rischio di trovare per di più uno scheletro spiacevolmente animato. Rimangono due direzioni possibili...la prima richiede di inoltrarsi nel Mare di Dune: enormemente vasto e solo parzialmente mappato esso ha buone possibilità di contenere uno o più scheletri. Le diffcoltà...il clima, belve feroci, la mancanza di acqua. Riteniamo indispensabile arruolare delle guide se questa sarà la direzione prescelta. La seconda possibilità: recarsi nell'estremo sud, oltre i territori delle Arpie e dei Naga. In questa direzione possiamo aspettarci meno difficoltà climatiche, forse, ma cosa troveremo al di là delle mappe...beh ci è completamente ignoto. Scegleire questa direzione significa dovere essere letteralmente pronti a tutto poichè non abbiamo idea di cosa ci apetti laggiù...."

    Cristopher, come c'era da aspettarsi, fu il primo a rompere il silenzio quando l'anziano arcimago ebbe terminato la sua spiegazione "E tutto questo solamente per procursrsi delle vecchie ossa?"

    "Proprio così" rispose imperturbabile Reinhardt che dall'alto dei suoi molti anni di carriera e di successi non si faceva certo intimorire dal riottoso principe "per niente altro che un mucchio di vecchie ossa" concluse con un sorriso enigmatico.

    @Dyolance
    Il signore è servito...aperta la quest con già la prima decisione da prendere...il reclutamento di eventuali altri partecipanti lo lascio interamente a te ^__^
     
  2. giobia86

    giobia86 Spam Master

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    Un variopinta delgazione giunge entusiasticamente da Carandor, Ungar revor, il mago Xandir, la silenziosa Meith e un quarto, un cavaliere ben equipaggiato per l'avventura, tale Sir Lepton Hais Tee, che, alla notizia che ci si sarebbe potuti avviare verso terre sconosciute nel profondo sud, si è unito all'impresa per coronare il suo sogno di riportare a Carandor degli esemplari di Gurzo del Borneo Meridionale

     
    A Zoolander e Enichaos piace questo messaggio.
  3. Tzasstan

    Tzasstan Lonely Fapper

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    “Stai prendendo nota di tutto, Bela?”

    Lo scrivano elfo annuì servile, come era solito fare, alla domanda della nobildonna dai lunghi capelli neri. Da quasi due anni Giustinia I aveva mandato il suo fedele attendente al fronte per documentare lo svolgimento della guerra contro il blasfemo Syrad Amon, e sebbene le scarne operazioni militari non avessero fornito allo studioso molto di cui scrivere, il contatto diretto con l'esotico e strano popolo dei Rahonavidi gli aveva dato spunto per resoconti futuri.
    Molto del suo tempo però era stato dedicato a Lady Melissa, l'elusiva maga di corte, che aveva accettato, contrariamente a come era solita comportarsi a Transueil, di parlare un po' di sé a Bela. A differenza del Maestro Capitolare Melchiorre, Lady Melissa era all'apparenza meno riservata, anche se era evidente per l'elfo che l'umana tendesse a omettere, distorcere o completamente cambiare la verità su di lei, il suo passato e sul suo coinvolgimento con l'Ordine dei Mangiapeccati. Distinguere ed escludere le menzogne dalle lunghe chiacchierate fatte con lui era un compito lungo e faticoso, ma allo stesso tempo galvanizzante per lo studioso.

    “Molto bene”

    Rispose assorta, giocherellando con i merletti bianchi che incorniciavano le maniche del suo abito di seta viola. Il suo sguardo vagava fra i vari utensili arcani che era riuscita a farsi spedire dalle sue stanze private a Transueil. I Rahonavidi erano stati estremamente comprensivi con i loro ospiti, fornendo alla maga lo spazio necessario per continuare i suoi studi nonostante gli incessanti doveri richiesti dalla guerra contro Syrad Amon. La stanza che aveva reclamato come suo alloggio ora era piena di alambicchi, rotoli di pergamena e reagenti vari, ma la cosa che più richiamava l'occhio era il gigantesco braciere di pietra decorata posizionato al centro della stanza. Il pesante oggetto era stato portato di recente dalle truppe di rinforzo capitanate da Lady Diana e si presentava come un immenso calice da funzione, con incisi ai suoi lati diversi motivi che riunivano la tradizione di Astera e del Allfather con le antiche superstizioni degli elfi delle foreste di Iustitia in un curioso mix che aveva lasciato Bela non poco perplesso, non solo su quanto la cosa fosse legittima ma su come l'umana avesse, a detta sua, creato un tale utensile usando conoscenze praticamente perdute dagli stessi elfi che ora vivevano a Iustitia. La fiamma al centro del braciere improvvisamente esplose, come se fosse stata versata sopra di essa un boccale di olio per lanterne, invadendo tutta la sala di una sinistra luce bluastra, il lampo quasi lo accecò ma riuscì a vedere comunque Lady Melissa infilare la sua mano nella fiamma e tirare fuori da essa, contro ogni logica, un rotolo di pergamena perfettamente intonso, con sopra il sigillo in ceralacca della Pontefice dell'Est.

    “Temo che il nostro tempo per oggi sia finito, Bela.”

    Disse distrattamente, senza staccare gli occhi dalla pergamena che aveva rapidamente aperto.

    “Purtroppo ci sono delle faccende ufficiali che richiedono la mia attenzione e quella di Lord Melchiorre”.

    +++

    Di sicuro, quando Giustinia I aveva chiesto a Diana di andare nella Città degli Spiriti a dare supporto ai loro cosiddetti alleati contro i Caduti, la giovane comandante si era aspettata un'altra situazione. Si aspettava di fronteggiare il nemico in una gloriosa battaglia, o quantomeno in un assedio, ma invece il nemico sembrava indugiare, interessato più ad attaccare le campagne e a prendere tempo. Melchiorre pensava che ci fosse dietro una strategia ben precisa ma per lei Syrad Amon semplicemente non aveva il fegato di attaccarli, prendeva tempo perché non sapeva cosa fare.
    La tentazione di guidare un contrattacco contro al Caduto era forte, ma ogni volta che la questione veniva tirata fuori Melchiorre e Melissa erano subito pronti ad andarle contro. E questo la portava alla sua attuale situazione, a guardare come un falco sulla cima delle mura, in attesa, piena di speranza di qualunque cosa: un avanguardia nemica, un gruppo di esploratori con nuovi rapporti, un a qualunque cosa.

    “Il blasfemo ci sta provocando. Gli ordini da Transueil dicono di aspettare. I rinforzi stanno per arrivare. O cielo, Diana, ascolta la saggia ed illuminata ragazzina che ha passato la sua vita in un convento a leggere libri su libri, sicuramente la sua mente tattica ci permetterà di...”

    “Mi sembra che la tua fede sia un po' vacillante oggi, Diana...”

    Una fitta gelida colpì la giovane generalessa sentendo la voce del Maestro Capitolare, la realizzazione di aver detto quello che aveva detto ad alta voce la colpì come un martello sulla faccia. C'erano poche cose che facevano arrabbiare Melchiorre, e sicuramente insultare la Pontefice era una di quelle. Già la situazione era decisamente tesa dopo la comunicazione dei cosiddetti cambiamenti canonici della loro religione...

    “Maestro, non intendevo...è solo che...”

    Le scuse le morirono in gola mentre lo sguardo imperturbabile del Maestro Capitolare le scrutava l'anima. Nulla era più grave per l'Ordine dei Mangiapeccati che la mancanza di fede verso il Divino. Il silenzio fra loro due durò per interminabili secondi, poi mosso forse dalla frustrazione per la situazione di stallo, Melchiorre cedette.

    “Devi stare attenta a quello che dici Diana, tuo padre non avrebbe approvato la tua impazienza.”

    Il grande fardello di Diana: dover essere all'altezza di un padre a cui non si poteva essere all'altezza. Il sacrificio durante il proprio dovere era il più grande atto che un cavaliere potesse fare e niente di quello che avrebbe potuto fare la ragazza avrebbe eguagliato un simile pio atto. Forse solo uccidere in singolar tenzone un drago.

    “Ma d'altro canto posso capire la tua voglia di metterti alla prova”

    Il cavaliere porse il rotolo di pergamena arrotolato che Lady Melissa gli aveva consegnato poco fa.

    “I nostri nuovi signori di Britannia chiamano i loro alleati per un importante missione. Abbiamo pensato di mandare te, Diana, sembra che si parli di...”

    “DRAGHI!”

    Esclamò con voce gioiosa, ed in quel momento il Maestro Capitolare sapeva che con al mente la generalessa era già pronta a partire per Britannia.

    +++

    Dopo un lungo viaggio, in groppa al suo cavallo, vestita da testa a piedi nella sua armatura pesante, la guerriera dai capelli castani arrivò al punto di ritrovo da dove sarebbe partita la spedizione. Legato al fianco della sella si poteva vedere il possente martello a due mani di Diana, usato di solito durante le cariche a cavallo. Si poteva anche vedere fra il suo equipaggiamento uno scudo tondo decorato con il simbolo del Allfather, un dono fattole dal Maestro Capitolare in persona per mostrare ai signori di Britannia la buona volontà dell'Ordine dei Mangiapeccati, una perfetta combinazione con il martello ad una mano che Diana era solita usare quando non era a cavallo.
    La ragazza vide che era una fra le prime ad essere arrivata, ed immediatamente, ricordando i consigli di etichetta che Melissa le aveva dato si mosse verso i capi della spedizione di Britannia e scendendo da cavallo si mise in ginocchio davanti a loro.

    “Lady Diana, Generale della Teocrazia di Agarthi, Cavaliere dell'Ordine dei Mangiapeccati, Emissaria della Pontefice dell'Est, offre il suo martello e le sue abilità ai signori di Britannia”
     
  4. Last Century

    Last Century Spammer

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    Valinor
    Alle porte di Cloveringe arrivarono, invitati come rappresentati del Principato, due figure oramai ben note al popolino birtannico. La Principessa Fianna, di fatti, cavalcava in groppa al fidato amico e compagno, il centauro Ajani, all'indirizzo del palazzo Imperiale. L'ultima volta che erano stati lì, entrambi, avevano partecipato alle gare indette dall'imperatore e, seppure nessuno dei due avesse riportato strabilianti vittorie, ricordavano con un certo accoramento quell'anno felice, prima che il mondo cambiasse per sempre. Ajani aveva confessato, durante il viaggio, di non essere per niente a suo agio a camminare in mezzo ai britannici, immaginando che dopo tutta la sequela di tradimenti e ritradimenti la sua presenza avrebbe potuto costituire un brutto impiccio.
    Fianna, di tutta risposta, lo aveva rassicurato dicendogli di come avrebbe piantato mezzo metro sottoterra qualsiasi individuo abbastanza sciocco da venire a recriminare qualcosa. E nel dirlo, quasi non fosse nota la sua ferocia, aveva sventolato il maglio da guerra al cielo. A quel punto anche il centauro si era convinto e, senza troppi problemi, aveva ripreso a camminare verso sud.

    Una volta chiesto ad un paio di guardie in pattuglia ove sarebbe iniziata la spedizione vi si diressero sveltamente; qui Fianna riconobbe alcune facce note dei cugini del nord - che salutò calorosamente - così come qualcuno di mai visto quale era Dama Diana della lontana Teocrazia. Una cosa, tra tutte, colpì l'eldar al punto tale da non riuscire a trattenere un commento dopo la presentazione doverosa.
    - Ambrielle Fianna del Principato di Minnonar, al vostro servizio. - esordì. - E colui che mi accompagna è Ajani, Secondo Paladino del Reame. -
    - Incantato. - disse il centauro piegandosi lievemente con le zampe anteriori. Aveva preso lezioni di cortesia ad Almarillan ma ancora faticava con tutte le chincaglierie di corte.
    A quel punto, finite le cerimonie, Fianna si rivolese a Diana. - Finalmente trovo una donna che usa un'arma vera. È un piacere conoscere qualcuno di Agarthi, specialmente dopo il cambio al vertice degli ultimi anni. -
    Ajani guardò sottecchi la principessa. - E la spada che vi abbiamo regalato? -
    Lei indicò il fianco dove la pregiata lama pendeva. - La porto sempre con me ma è un regalo. Non voglio che si sciupi. -
    Il centauro sospirò, scuotendo la testa divertito. Oramai si era abituato agli strani modi della Principessa e sapeva che, anche comportando in maniere bizzarre, il suo agire non intendeva offendere né recare dolo a nessuno.
     
  5. Dyolance

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    Quanto avvenuto giorni prima all'arrivo dei vari inviati degli alleati britannici era segreto di stato, poiché tutto ciò che avveniva nel Palazzo Reale moriva all'interno del Palazzo Reale. Indubbiamente porre una decisione tanto complessa davanti a due persone ormai abituate a trovarsi dai capi opposti di una stessa corda -a volte anche per partito preso- non era l'ideale, ma considerando che entrambi sarebbero stati protagonisti dell'escursione era sulla carta giusto che insieme scegliessero il percorso più giusto e sicuro per se stessi e il proprio gruppo.

    In definitiva non si sa cosa sia successo nello studiolo dell'Arcimago o cosa si siano detti i due Principi, ma la decisione presa al termine della seduta fu quella della strada ignota, del profondissimo Sud, ancora inesplorato ma ottimisticamente forse privo di quei vari pericoli che invece i deserti a Sud-Est non nascondevano per nulla. Il clima di tensione era palpabile all'interno della Famiglia Reale, onnipresente tanto quanto la grande foga ed entusiasmo che il popolo e la corte invece impiegavano nei preparativi.

    I due a conti fatti non potevano sopportarsi, condannando l'altro per azioni che dal loro punto di vista soffocavano l'Impero o lo condannavano ad uno stato di povertà; talmente tanto era cieco il loro odio che nel provarlo e nell'elencare tutte le mancanze dell'altro non vedevano i loro limiti, i loro peccati, che erano tanto gravi quanto quelli del fratello o della sorella.

    Cristopher VI Britannia condannava Marianne per la sua sottomissione, il suo piegare la testa davanti alla strada più semplice verso la prosperità e la mera ricchezza materiale, dimenticando l'onore e la spiritualità famosi dei britannici. Lui, nato come secondogenito maschio e quindi più vicino all'educazione al comando in cui era stato completamente immerso Lelouch, non poteva accettare con rassegnazione tutti i falsi aiuti presentati dalle Arpie negli anni addietro, nonché tutti i tentativi e le mosse da loro impiegate per piegare completamente lo stato umano sotto il loro artiglio.

    Marianne Vi Britannia condannava Cristopher per la sua superbia e la sua mancanza di visione, nonché un'imperdonabile capacità di ammettere i propri limiti: dove sarebbe Britannia senza i contatti commerciali con il Sud? Come avrebbero potuto, quei cari nobili, accumulare tutte quelle ricchezze e la Corte svolgere tutte le proprie politiche espansive senza il soldo, base di ogni movimento nel mondo di Ea? Il fratello viveva troppo degli ideali britannici, dimenticandosi che il pane sfama di più dell'onore. Nata donna in una famiglia più che patriarcale -dimostrazione lo era la cara cugina Iris, unica figlia dei Cloveringi e costretta a prendere il velo-, doveva mostrare il suo valore in maniera plateale e altro non v'era se non difendere strenuamente l'unica via -e non la più facile- verso la prosperità per Britannia.

    Ovviamente entrambi pensavano di star svolgere un lavoro impeccabile negli interessi della nazione.
    Ovviamente entrambi per proteggere questi interessi in passato avevano accetato fondi stranieri per finanziare le proprie attività e la propria propaganda.

    Questo il quadro con cui, pochi giorni dopo, Principe e Principessa si presentarono nell'ampio salone dedicato ad accogliere gli emissari -in cui i Britannici avevano tra le altre cose allestito un lauto rinfresco-.
    Per quanto differenti per idee in abbigliamento parevano d'accordo: Cristopher indossava un'armatura in pelle mista ferro, leggera e predisposta a movimenti rapidi e scattanti; le armi già a sua disposizione, ovvero arco e frecce portati alla schiena e due badelaire -variante britannica del falcione, più corta e tozza, prediletta arma dei combattenti agili e veloci- ai fianchi. Marianne indossava una variante ovviamente più femminile e gentile dell'armatura del fratello e a differenza dell'altro portava con sé soltanto uno scudino al braccio per protezione e una spada corta al fianco; il punto forte del suo abbigliamento era indubbiamente una pesante sacca che portava a tracolla, contenente frammenti di cristalli per evocare le più disparate magie che sarebbero servite durante la missione.

    Ser Alistair de Saint Gaston invece era l'espressione più pura del cavalierato: armatura pesante completa con tanto di mantello, reggeva il peso di spada e scudo senza alcun impedimento. Seguì l'entrata dei due principi stando dietro di loro, come l'ombra protettrice che Lelouch gli aveva ordinato di essere.

    Tutti i presenti erano in attesa innanzitutto che altri invitati arrivassero; una volta presentati tutti avrebbe fatto il suo ingresso il Sacro Imperatore per benedire la missione e far così partire gli esploratori.

    "Ah guarda Cris, c'è un tuo amico cavallo ahah"
    "Frena la lingua, sorella. Con queste persone dovrai conviverci per più di due giorni e non so quanti di loro saranno ben disposti a star dietro ad una serva delle Arpie."
    Si battibeccarono tra di loro prima di fare passi avanti e raggiungere il gruppo compostosi.

    "Lady Diana, è un piacere fare la vostra conoscenza. Famosi sono i Mangiapeccati in tutta Ea, dopo la Proclamazione di Luce ancor di più qui in Britannia: prego il padre affinché questa sia una prima proficua collaborazione tra le nostre nazioni" - disse quasi come un buon diplomatico Cristopher all'inviata di Agarthi. Marianne fece un piccolo inchino da signora alla generalessa, aggiungendo un semplice "Milady" prima di cancellare ogni etichetta britannica e superare il fratello, che in quanto maschio di rango maggiore nella sala aveva diritto e dovere di salutare e intrattenere i suoi ospiti.

    "E io saluto voi, Principessa Fianna... Voi e il vostro accompagnatore. È un piacere rivedervi. L'ultima volta è accaduto durante i felici giorni del matrimonio di mio cugino, speriamo che il Grande Padre arrida alla nostra collaborazione così come ha arriso a quelle giornate." - angelica benedì la stanza con un sorriso che avrebbe potuto sciogliere ogni cuore facilmente influenzabile. Ovviamente Cristopher, visibilmente contrariato, aggiunse un "Il piacere è anche mio, Principessa".

    Il Principe ebbe poi abbastana calma da invitare la delagazione di Carandor ad avvicinarsi; modo e tempo vi erano per parlare a lungo con l'inviato della nazione nordica, nel particolare mirino di Britannia dopo l'accettazione dei demoni della Legione dei Senzavolto, nonché per l'estremamente aggressiva politica internazionale operata dal nuovo e rivitalizzato Direttorio.

    (attendiamo gli ultimi arrivi, ovvero @Zoolander se prende gli hobbit
    @wezard78 tendenzialmente sì, volevo costruire un team con degli inviati particolari per questioni diplomatiche, gli hobbit erano inviati. Mi spiace se volevi partecipare!
    invece @Silen scelgo la via ignota a sud sud sud tanto sud)
     
    Ultima modifica: 15/11/2019
  6. giobia86

    giobia86 Spam Master

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    Ungar si fece avanti con un inchino
    "vostra altezza...è stato un piacere ricevere il vostro invito, sono passati pochi anni dal grande torneo che avete organizzato nel vostro impero ed è un piacere vedere che da allora esso cresce e prospera, come sempre l'Unione è disposta a concedere il suo aiuto a chiunque ne faccia richiesta, per ogni evenienza il presidente Arminas ha ordinato la partenza di un gruppo da esplorazione al completo con l'esplicito ordine di supportare la missione in ogni modo possibile, vi devo confessare che il presidente ha particolarmente apprezzato l'impegno della famiglia imperiale nel soccorrere gli sventurati umani lobotomizzati dal formicaio e le cure che vengono loro prestate per farli rinsavire, un gesto tanto nobile non è passato inosservato"
     
  7. Guy_Montag

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    La Repubblica di Ambir invia un sacerdote, Flavius Pal, esperto di draghi.
     
  8. Zoolander

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    Alla corte britanna giungono un piccolo gruppo di omini, facilmente scambiabili per bambini provenienti dalla campagna, scalzi con brache verdi a pinocchietto, camicia bianca e un panciotto di vari colori dal rosso al giallo acceso, con zainetti, mantelli lunghi e cappelli di paglia.
    Si presentano come Stina Labbratonanti, Bubo Piedicallosi e Brigillo Larghebretelle.
     
  9. Dyolance

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    Giunti e accolti tutti gli invitati nel grande salone disposto dalla Corte, mentre alcuni s'intrattenevano già con i Principi in discorsi di cortesia e circostanza, si palesò il Sacro Imperatore. Quel giorno era radioso in volto e in spirito, l'incarnazione della gioia di spirito.

    "Benvenuti, benvenuti amici e amiche mie! Grazie per aver accetato il mio invito e la mia richiesta. La vostra prontezza e generosità non verrà dimenticata da Britannia.
    Oggi partirete per una spedizione nel più profondo dei Sud, lì dove nessuno ancora si è mai inoltrato, oltre le terre delle Arpie, dei Centauri e dei Naga.
    Quanto da noi organizzato è di primaria importanza per futuro della nostra prospera nazione: necessitiamo di materiali e conoscenze antiche, entrambi non reperibili nelle terre vicine. Questo io giuro davanti a voi: ogni ricchezza che ecceda dal nostro obiettivo sarà consegnata a voi e tra di voi spartita. Se la fortuna ci arriderà avremo tutti di che godere da questa spedizione.

    A comandarla saranno i miei cari fratelli Cristopher e Marianne, i quali vi guideranno in maniera equa nelle varie peripezie. Sono sicuro che saranno all'altezza del compito.
    Vi benedico, amici miei: che il Padre di Tutto arrida alla missione di questa Compagnia.
    "

    Dopo che l'IMperatore diede questo discorso e su di ognuno degli inviati alla missione passò il proprio spadone per benedirli della sua influenza benefica il gruppo si mise in viaggio verso il profondissimo Sud, in cerca di ossa di drago tanto antiche quanto perdute. Cosa avrebbero trovato non appena arrivati in quelle lande ancora bianche sulle carte?

    (andiamo avanti @Silen )
     
  10. Silen

    Silen Get a life

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    Quello stesso giorno i principi britannici e il loro seguito di alleati in questa impresa presero posto nella nave britannica "Infaticabile" e iniziarono il lungo viaggio verso sud. La prima tappa della missione fu anche la più semplice: complici le condizioni climatiche favorevoli e i mari calmi il viaggio della Infaticabile si risolse in una lunga crociera lungo la costa mai turbata da eventi peggiori dell'incontro con un mercantile di Minnonar proveniente dal lontano nord o con una nave pattuglia battente lo stendardo dell'Artiglio Alato dell'Ímpero meridionale. Infine dopo diverse settimane di viaggio l'Infaticabile giunse all'altezza del porto di Salnikar ultimo avamposto imperiale nonchè estremo limite delle mappe del Mondo Conosciuto. Di quanto si trova al di là si sa ben poco; un tempo i Formian commerciavano con un esotico regno situato molto al di là del limite delle terre esplorate, e nel profondo sud si trova anche la terra di origine dei centauri dove si vocifera che molti siano tornati dopo la sconfitta di Centaurestria nella Guerra dei Quattro Mesi.
    Si pone ora il problema di che direzione dare alla spedizione: fare rifornimento a Salnikar e proseguire lungo la costa sperando di individuare il regno di cui parlavano i formian oppure lasciare l'Infaticabile in porto e puntare invece nell'entroterra dove forse si aggirano ancora tribù di centauri.
     
  11. giobia86

    giobia86 Spam Master

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    I delegati di carandor suggeriscono di proseguire ancora un po via nave
     
  12. Zoolander

    Zoolander GTFO n00b

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    gli hobbit, creaturine resistenti nonostante la piccola statura suggeriscono invece di sbarcare, Brigillo Larghebretelle soprattutto malsopporta due cose, la prima è che la cucina di bordo è decisamente sguarnita in maniera imbarazzante, fagioli e piselli secchi non sono il massimo con cui sfruttare il talento di un cuoco della sua caratura, per cui vuole sbarcare, il viaggio sarà più lento ma grazie a un po di cacciagione e verdure fresche è sicuro di risollevare il morale a tutti, magari un buon coniglio alla fiamma, con le patate tagliate sottili appena scottate in padella con del lardo alle erbe... la seconda motivazione è che ha intravisto qualcuno vomitare, gli altri hobbit ci hanno messo quindi 6 ore per farlo uscire dalla sua cabina in cui si era rifugiato a piangere e a fargli capire che era il maldimare e non un rifiuto della sua cucina o peggio...un suo errore.
    Verso sud sempre, ma a piedi
     
  13. Dyolance

    Dyolance Just a newbie

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    Già in quella prima occasione i fratelli britannici si trovarono in aperto contrasto, se per partito preso o per reale convinzione questo non si sa.

    Cristopher diceva: "Ha senso continuare lungo la costa e in nave, il Regno Formian è ben diverso dai loro simili del Formicaio, non hanno memoria né conoscenza di noi. Inoltre si sa che i Formian sono gente pragmatica e razionale, non dovrebbero essere ostili senza che noi forniamo loro motivo per esserlo. Di contro i Centauri sono in parte ex-abitanti di Centauresia, popolo che... Diciamo non tra i più cari alla Corte"

    Marianne invece diceva: "Invece è proprio meglio il contrario, le acque più a Sud sono misteriose e sconosciute, non sappiamo in quali pericoli possiamo andare incontro. Invece le terre sono parzialmente esplorate e mappate; per quanto riguarda i Centauri caro fratello, tranquillo: sono sicuro che saprai rinvangare dal tuo passato come si tratta con la loro gente!"

    Tra un battibecco e un punzecchiarsi le due guide si trovavano in perfetto stallo, lasciando la decisione indirettamente ai loro compagni.

    (i principi hanno idee opposte, serve una votazione da parte dei nostri compagni!
    io personalmente come player opterei per la strada via mare, ma rispetto e vado di gdr, facendoli scornare a vicenda. COn il tempo e il proseguire della missione andranno anche un po' più d'accordo (una mano, in questo loro riavvicinarsi, potete tranquillamente darla!))
     
  14. Guy_Montag

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    Il sacerdote di Ambir, provato dal viaggio in mare, sostiene vigorosamente la prosecuzione del viaggio via terra.
     
  15. Tzasstan

    Tzasstan Lonely Fapper

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    83
    Nessuno aveva avvisato Diana che a quanto pareva c'erano battibecchi interni fra Christopher e Marianne. Non che lei fosse totalmente estranea ai litigi interni fra i suoi commilitoni e compagni d'arme, ma di solito in caso di necessità le proprie opinioni personali venivano messe da parte per una linea guida comune. Certo il fatto che di solito questa linea guida comune fosse quella tracciata dal Maestro Capitolare era irrilevante per Lady Diana, del resto se non si seguivano gli ordini di chi stava più in alto di te cosa servivano ranghi e nobiltà? Il Padre di Tutto aveva fatto nascere alcuni individui con il sangue blu appunto per quello, perché essi potessero interpretare il suo volere e guidare il gregge.

    Il problema però era proprio quello, al momento era come se ci fossero sulla nave due Lord Melchiorre, con idee una l'opposta dell'altra. Capire quale delle due supportare era tanto importante quanto non inimicarsi l'altra parte. Del resto i due nobili erano legati da potenti legami famigliari all'Imperatore Lelouch, e sicuramente anche una donna non tanto avvezza alle dinamiche di corte come Diana poteva capire il rischio di mettere i bastoni fra le ruote ad una personalità così potente. Si schiarì la voce con un colpo di tosse imbarazzato ed intervenne nel battibecco nel modo più educato possibile.

    “Beh. Signori. Entrambe le idee hanno potenziale. Tuttavia, da militare consiglio di proseguire attraverso la costa. Richiederà meno tempo per arrivare a destinazione e si eviterà di andare a mettere sale su ferite ancora fresche. E poi nella lettera dell'Imperatore si parlava di draghi, e se fossi un drago io starei in un posto inesplorato per evitare scocciature.”

    Concluse infine abbozzando un sorriso imbarazzato e lasciando posto agli altri dignitari affinché dicessero la loro opinione.
     
  16. Zoolander

    Zoolander GTFO n00b

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    vista la situazione un po bloccata i piccoletti legano come un salame il cuoco, lo imbavagliano e lo chiudono nella cabina, mentre Bubo sta appoggiato alla porta a fare la guardia a Brigillo fischiettando con aria noncurante Stina va a comunicare che per gli hobbit sarebbe andato bene proseguire via nave, rassegnandosi a subire la terribile vendetta di Brigillo, la minestra sua e di Bubo sarebbe stata insipida quella sera.
     
  17. Dyolance

    Dyolance Just a newbie

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    "La spedizione ha parlato."
    "Certo che ha parlato, ed anche bene direi. Avanti tutta capitano, continuiamo in nave"

    (ok vai silen, andiamo avanti via nave)
     
  18. Silen

    Silen Get a life

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    Per quanto ci si trovi ancora nelle prime fasi della spedizione, la discussione fra chi vorrebbe continuare il viaggio per mare e chi preferirebbe proseguire via terra si rivela più difficile da risolvere del previsto: i pareri sono discordi e occorrono diversi giorni prima che lo stallo si risolva (anche grazie all'improvviso malessere di un hobbit che viene legato e imbavagliato fino a che la decisione è presa) con la scelta di proseguire il viaggio via mare.
    E così una volta ripristinate le scorte di cibo e acqua l'Infaticabile abbandona il porto di Salnikar e prende nuovamente la via del sud. Man mano che la nave si dirige verso il limite dei territori imperiali la costa diviene via via più selvaggia e i villaggi costieri si diradano fino a scomparire del tutto: l'Infaticabile è la prima nave britannica a spingersi così lontano in acque sconosciute.
    Per molti giorni la scelta di continuare per nave non sembra essere stata felice...le coste brulle e selvagge non sono affatto promettenti, netta è l'impressione di trovarsi in una terra di nessuno con ben poche speranze di ottenere risultati se non decidendosi una buona volta a prendere terra e muovere verso l'interno. Poi un giorno, la svolta: le vedette segnalano la presenza di naviglio sconosciuto ad alcune miglia marine di distanza. Una volta avvicinatisi maggiormente gli esploratori scoprono che in realtà hanno incontrato ben due navi. Navi impegnate in una dura battaglia: vele e sartiami sono a pezzi e scale e rampini collegano indissolubilmente i due scafi. Fumo si leva dai ponti di entrambe le navi e gli equipaggi sembrano impegnati a scannarsi reciprocamente con ogni mezzo possibile. Dalla distanza dove si trova l'Infaticabile non è possibile distinguere i dettagli, ma la vedetta riporta i vessilli delle due navi. Una delle due ha come bandiera un serpente giallo e rosso su campo verde, la seconda un sole per metà bianco e metà nero, i cui raggi sono alternativamente uno bianco e uno nero, in campo rosso.

    (Gdr off: Cosa fate? Intervenite in aiuto di una nave, dell'altra o proseguite stando alla larga?)
     
  19. Zoolander

    Zoolander GTFO n00b

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    Bubo suggerisce di far notare che ci siamo, che devono smetterla e darci subito spiegazioni
     
  20. giobia86

    giobia86 Spam Master

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    "Ben detto nanerottolo, XANDIIIIIIIIIIIR, CACAMI UNA FLOTTA, VOGLIO ARREMBARE QUEI QUATTRO DEFICIENTI PRIMA CHE VADANO A FUOCO, LE LORO NAVI SONO GIA' IN FIAMME GUARDA IL FUMO" si mise a sbraitare Ungar dando corda all'idea dell'hobbit.
    Xandir evoca l'illusione di un gruppo di navi che si avvicinano intimando la resa ad entrambi gli equipaggi e ordinando loro di gettare le armi e spegnere gli incendi a bordo, intanto Sir Lepton Hais Tee e Ungar si preparano ad abbordare.
     
    A Zoolander piace questo elemento.

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