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  2. Ai compagni fedeli alla linea ci servono ancora i vostri soldi... per il rinnovo del server. Grazie dell'obolo

  3. Famo partì sto fantacalcio. E' tempo di rosicare
  4. E' resuscitato il vecchio gdr Cyberpunk, controlla nell'Antro dei Nerd, barbone.
SoHead: non abbiamo un cazzo da fare.

GDR Mantenere le promesse

Discussione in 'GDR' iniziata da Enichaos, 10/01/2020.

  1. Enichaos

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    Una lunga carovana andava snodandosi tra le terre dei drow, un'interminabile fila di carri coperti che ad un occhio attento sarebbero risultati delle gabbie ruotate riadattate a carrozzoni.
    Accanto al vetturino del primo carro, sedeva un giovane drow incappucciato, che una volta varcati i confini di Trollheim si fece molto più attento alle presenze locali.
    Dentro i carri, privati della normale chiusura di coda, stavano numerosi troll, liberi da catene, in attesa di essere ricondotti alle loro famiglie.
    Il piano consegnato a Naled era ben chiaro: scortare gli schiavi liberati fino alle loro terre natie come concordato l'anno precedente, ed approntare assieme alla sua squadra di ombre un percorso di istruzione dei pelleverde nell'ambito richiesto.
    Ma prima di ogni cosa, avrebbe dovuto parlare con un rappresentante del regno troll per il bene delle "buone relazioni" con i locali... una rogna che l'Artiglio avrebbe volentieri demandato ad altri...
    Poteva solo sperare di arrivare prima possibile alla città designata per l'incontro.
    @Wally87 @Silen Giocata per alzare i rapporti con Trollheim
     
  2. Wally87

    Wally87 Lonely Fapper

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    Vol'o'jin di trovava a Forra Celeste, era stato delegato dal grande e forte Re Talanjoo di attendere l'arrivo dei vicini, un tempo odiati nemici, e cercare la via del dialogo.
    Tutto era stato preparato per evitare che la carovana potesse essere in qualche modo intercettata da Troll di campagna, desiderosi si togliersi il prurito dalle mani.
    Dopo tutto gli ospiti non erano molto graditi nel regno. E il carico da loro trasportato era il primo tentativo di riappacificazione.
    Molti fratelli stavano per ricongiungersi alle proprie famiglie dopo numerosi anni di prigionia.
    Sarebbe stato sicuramente motivo di grande scompiglio nel regno.
    Ai posteri l'ardua sentenza di decretare se sarebbe stata una cosa positiva.
    Dopo tutto erano stati dati per morti da quasi tutti. Interni nuclei familiari che a fatica avevano ricominciato a tirare avanti la carretta.
    Magari qualcuno avrebbe trovato la propria compagnia tra le braccia di un vecchio amico e con qualche sconosciuto moccioso a correre per la casa.
    Certe cose dovevano essere scongiurate sul nascere o avrebbero potuto portare in seno al regno una guerra fratricida.
    Pensieri simili correvano nella mente del fidato servitore del Re, mentre si apprestava a impartire ordini ai propri compagni.
    Per schiarirsi le idee una secchiata d'acqua per molti sarebbe un tocca sana.
    Finiti i preparativi e con un minuto seguito di soldati Vol'o'jin si dirigerà verso il limitare della piccola cittadina di Tradeswamp. Per poter accogliere la delegazione.

    Per questione di sicurezza più guardie erano state appostate. Ad alcune zone della città era stato dato divieto di presenza alla popolazione. La strada verso il palazzo principale della città era presidiata. Una stanza era stata predisposta per i colloqui e sul tavolo un enorme calderone fumante ripieno di stufato di cavallo. Ognuno si sarebbe dovuto preparare la propria porzione, mossa pensata per evitare fraintendimenti sul genuinità delle cibarie.
     
  3. Enichaos

    Enichaos One of many

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    La carovana giunse finalmente a Tradeswamp, ed i carri furono affidati ad incaricati troll per essere ridiretti verso territori bisognosi di essere ripopolati.
    "Ragazzi, siamo arrivati." disse ai cocchieri ora appiedati, dalle vesti nere quanto le sue "Restate in vista, non siamo qui per portare scompiglio."
    "Tu devi essere il collega locale, Vol'o'jin, giusto? Il mio nome è Naled Theral, Artiglio d'Ombra di Kalassia. Puoi chiamarmi semplicemente Naled."

    Naled squadrò il bestione verde, poi la stanza e lo stufato. "C'è tanto lavoro da fare, vero?" gli chiese, e annusò l'aria, esaminando l'aspetto del calderone.
    "Avete fatto un ottimo lavoro con la sicurezza esplicita, parliamo di quella non visibile mentre mangiamo, va bene?" disse, aspettando che gli anfitrioni si servissero per primi.
     
  4. Wally87

    Wally87 Lonely Fapper

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    Una volta scesa dai carri i Troll appena rimpatriati vengono ridiretti dalle guardie in un'altra zona. Sia per la sicurezza degli oscuri ospiti, sia per faccende burocratiche come aggiornare il censimento della popolazione.
    "Già, sugnu ieu" porgendo una manona verso l'Artiglio " E' 'na bellezza puterve accunuscere. Vogghio asperà che er viaggio sei andato ar megghio e che ne glie' avetge attruvà ostacoli sur cammino" qualche piccola formalità prima di condurli nell'edificio.
    Una volta arrivato nella sala designata per l'udienza, inizierebbe lui stesso a versare grosse mestolate in ciotole di legno. Ciotole che vengono lasciate l'una affianco all'altra in modo ordinato, ma senza costringere nessuno a prendere una in particolare. Dopo aver finito l'operato, soffermerebbe lo sguardo sul Drow, poi sulle scodelle, ancora sul Drow, ancora sulle scodelle. "Ehm, me spiace ma nun c'avemo piatti più piccoli" in leggero imbarazzo nell'aver a che fare con razze di taglia meno generosa a tavola.
    "Che intendi per nun visibbile? pecchè se glie cerchi er mago, nun ce sta, me spiace" Andando a sedersi e prendendo distrattamente una ciotola, un cucchiaio e cominciando a darci sotto con lo stufato di cavallo. Senza minimamente cogliere il senso della domanda dell'ospite.
     
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  5. Enichaos

    Enichaos One of many

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    Naled guardò la spartizione in ciotole dello stufato, la disposizione casuale ma ordinata... tutto lasciava presupporre una lunga, lunga odissea educativa.
    "Non preoccuparti, al massimo non riusciremo a finire la porzione. Buona idea quella di dividere già in modo che nessuno possa alterare il cibo mentre si serve"
    La seguente frase, gli fa capire che forse non è stata una cosa fatta di proposito; i vicini pelleverde, per quanto bellicamente inarrestabili... erano decisamente impreparati nella sua specialità.
    "Sono capaci tutti ad essere invisibili con la magia; io e i miei colleghi riusciamo a non farci vedere senza doverne usare. Ti faccio un esempio."
    Si sistemò i capelli, guardando uno dei suoi uomini, massaggiandosi poi il dietro del collo. L'altro non sembrò notarlo, e si diresse a prendere una delle ciotole assieme agli altri.
    "Ora, mentre stiamo parlando, i miei sottoposti si stanno servendo. Sono tutti davanti alle ciotole, per prenderne una ciascuno. Tutti, come puoi vedere."
    Con un gesto ben evidente, indicò il gruppo di elfi oscuri che si stava servendo, alcuni guardandosi storto l'un l'altro, come se stesse per scattare una zuffa per il piatto di miglior aspetto. "In realtà ne manca uno"
    In quel momento l'Ombra mancante, scivolata alle spalle del troll, fuori vista grazie ai movimenti di Naled, gli toccò dietro la schiena con un cucchiaio.
    "Poteva avere un coltello, o gli altri ragazzi potevano approfittare di quando ti sei girato a guardare lui per far cadere qualcosa nel resto delle ciotole"
    Sorrise al collega, andando a prendere lui stesso una porzione "Sono riuscito a spiegare cosa intendo per sicurezza non visibile?"
     
  6. Wally87

    Wally87 Lonely Fapper

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    Ascoltando attento la delucidazione dell'elfo oscuro prenderebbe a parlare:
    "Glie' sei stato de crestallo, nu' crestallo scuro" forse facendo riferimento al normale tono della pelle del Drow, ma chi può capire pienamente cosa frulli nella testa di un Troll?
    Finita la propria ciotola "beh, su chiddo ce stamo a lavorà" In un angolo della sala quello che sembra essere un ornamento, una statua in armatura completa Troll in stala 1:1, comincerebbe ad emettere un lieve russare. Ad una seconda occhiata alla stanza potrebbe balzare all'occhio anche un dipinto alla parete. Raffigura una famiglia, probabilmente quella del capoclan che ha prestato l'edificio per la riunione. La cosa che è difficile non notare sono i vividi occhi che guardano con desiderio nella direzione del pentolone di stufato sul tavolo. Ai piedi del suddetto quadro vi sono anche piccoli calcinacci. Come se qualcuno avesse rotto una piccola porzione te della parete e messo in un secondo momento il quadro.

    Alcune idee ci sono, la tecnica è più che semplicemente da affinare e il Drow scoprirà quanto è profondo il baratro della dozzinalità Trollesca ben presto.
    Almeno fino a quando Vol'o'jin non andasse ad estrarre dalla manica una piccola fiala per porgerla all'Artiglio, il contenuto vuoto.
    Gesto che potrebbe far pendere il pensiero per un possibile avvelenamento delle cibarie "speru che nun ve dispiaccia, c'ho messu nu puchetto i piccante. Secundo mia glieda 'na spinta in più ar sapure" detto come se fosse la cosa più natuale dell'universo un grosso pelle verde che nella manica ha il corrispettivo fanatasy del tabasco chipote.
    Se il Drow andasse a saggiare l'ampolla non vi sarebbe dubbio del fatto che vi fosse dentro una mistura a base di peperoncini, anche abbastanza forti.
     
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  7. Enichaos

    Enichaos One of many

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    Naled esaminò la stanza con più attenzione, e dovette ammettere "Il quadro si notava... ma la statua ammetto che mi era totalmente sfuggita. Date una porzione anche all'agente dietro il muro, o scioglierà il quadro con la bava."
    L'Artiglio guardò la fiala. Non aveva ancora assaggiato, mostrare in questo momento un veleno era inutile... "Capisco, in effetti si sentiva un odore di spezie forte ed invitante... è un buon sistema anche per nascondere altri odori."
    Prese una cucchiaiata di stufato, solo il liquido, mandando giù un piccolo sorso "Non è male, molto sa..." gli si spezzarono le parole in gola, mentre gli occhi sgranati cambiavano di colore, schiarendosi rapidamente da rosso a giallo.
    "...sapo...rito..." Era sicuro di essere diventato di un altro colore, la voce gli usciva quasi strisciando dalla bocca "...avete... del latte... per caso?" Buttò un occhio ai colleghi, anche loro chiaramente in difficoltà...
    Tranne un paio, chiaramente a loro agio nonostante la fortissima speziatura... probabilmente una versione più raffinata poteva essere un buon veleno, ma non riusciva a concentrarcisi appieno in quella situazione.
     
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  8. Wally87

    Wally87 Lonely Fapper

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    Vol'o'jin ascolta gli utili consigli dell'Artiglio, annuendo per mostrare partecipazione. Tutto questo fino alla metamorfosi Drowesca. Peccato non avere una qualche sorta di fanta-phone e condividere il momento su Istant-Ea. Si sarebbero fatti tutti un grassa e grossa risata a quella reazione.
    Il Troll prende nota del fatto che anche i perduti figli Galean possono cambiare colore. Difficile da credere a chi non avesse assistito coi propri occhi.
    Con un fischio andrebbe a richiamare un inserviente: " va a pigghià latte de capra e de vacca pe' sti gracilini, prestu prima che ce moiono pe' na goccia de piccante. Artrimenti er Re ce fa impaccà tutti!!" cercando di mettere fretta all'inserviente. Mentre si appresta a distribuire acqua fresca per lenire momentaneamente gli effetti.

    Dopo qualche minuto tornerebbe l'inserviente con due tinozze di latte caldo, probabilmente appena munto in fretta e furia. E mentre alcuni Drow agonizzano, altri approvano e le due poco invisibili guardie troll si uniscono al banchetto. Vol'o'jin si girerebbe di nuovo verso l'inserviente: "porta qualche sardizzo di caballo, che nun credp vojano er bis", prodigandosi a distribuire il latte. Ci mancava anche il tentato assassinio diplomatico a stroncargli la cariera.
    Però tra i Drow c'era qualcuno che aveva apprezzato la "correzione", evidentemente erano i maschi della loro specie. Magari con loro avrebbe potuto intrattenere discussioni privati sui peperoncini, le tecniche di macerazione, gli incroci tra speci vegetali e via discorrendo.
     
  9. Enichaos

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    Naled bevve un paio di sorsi di latte, trovando sollievo immediatamente, per quanto gli occhi, ancora di una tonalità dorata, testimoniavano il disagio fisico causato dal piccante
    "Scusate... non usiamo molte... spezie, soprattutto forti... come stavo dicendo, coprono altri odori e sapori... quindi non ne usiamo solitamente, ed abbiamo una resistenza abbastanza bassa"
    Indicò quindi le due spie che sembravano perfettamente a loro agio "Le ragazze lì invece sono la dimostrazione di perchè siamo un matriarcato. Alte, sveglie e a quanto pare più preparate di me alla vostra cucina."
    Si mise quindi a mangiare comunque lo stufato, un pezzo di carne stavolta, respirando lentamente e sorseggiando il latte tra un boccone e l'altro. Gli occhi non gli lacrimavano, ma restavano di una tonalità vagamente arancione.
    "Capsico affumicato e aceto, giusto? Formula semplice, ma la forza è troppa per essere la stessa varietà che coltiviamo noi... come sono fatti? I nostri tondi e rossi..."
    La mente del Sicario stava già viaggiando il luoghi oscuri, si poteva ottenere qualcosa di deliziosamente letale con i dovuti incroci... obiettivi decisamente differenti da quelli gastronomici del troll, ma accomunati dal percorso necessario per raggiungerli.
     
  10. Wally87

    Wally87 Lonely Fapper

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    Il pelle verde storcerebbe un po' il muso alle parole del Drow "cume forte? Chiste so' chidde allegere!" Andando a piantare una sonora pacca sul schiena del pelle scura. Come a voler dire, su su, non fare storie che anche i nostri bambini fanno meno sceneggiate.
    Alle lusinghiere parole al gentil sesso grigio rispondetebbe "Effetutamente idde sembrano gradí assai i più" senza voler ulteriormente rigirare la zanna nella piaga. "Purtaghie addro latti, asbrigate" sempre verso il solito e povero inserviente. Di certo se il Drow volesse terminare il pasto, si potrebbe rendere necessaria altra caseina.
    "Glié lungo e verde, se bboi poi te do i sementi. Ma di base glie dorce. Già accusí se serve appena. Poi ce stanno quelli gialli più corti, i fa 'namico meo. Ma nubi nun me ha mai detto come i fa. Ma nun te li consigli pecché so apparecchio più putenti di chisti" preoccupato di vederlo sputare fiamme dalla bocca, dagli occhi, dalle narici e pure da altre parti che non è molto fine citare.
    "Puoi attighiermi 'na curiosità? Pecché te chiamano Artiglio?" Andando a guardare la manicure del Drow e guardando i propri e affilati artigli.
     
  11. Enichaos

    Enichaos One of many

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    "Non abbiamo nulla del genere da noi, e quel che abbiamo lo usiamo poco. Altro latte sarebbe gradito, sì..." Gli occhi dell'assassino drow stavano pian piano riprendendo una tonalità cremisi, man mano che il latte smorzava il piccante...
    "Molto diverso dai nostri quindi... quelli più forti magari riuscirebbero a dare... un'emozione... anche alle matriarche più temprate. Potrebbe interessarmi averne, ma certo non li userei per me." Ricette e possibili veleni, serviva solo testare...
    Alla domanda sul suo titolo, Naled corrugò la fronte, non indispettito, ma più perplesso "In effetti, non so perché quelli come me sono chiamati Artigli, è una tradizione del mio ordine persa nel tempo da molto prima che io nascessi.
    Gli agenti alla base dell'organizzazione sono semplicemente Ombre, potresti paragonare gli Artigli a dei graduati. Ogni Labirinto ha anche un amministratore che viene chiamato Bruma. E poi ci sono le storie che raccontano ai bambini per farli stare buoni.
    Le Maschere, assassini in grado di cambiare forma e diventare le loro vittime. I Mietitori, che lasciano alle loro spalle ecatombi sanguinose. Tanti altri titoli cui vengono attribuite capacità difficili da credere. Leggende popolari, ovviamente.
    E sopra a tutti ci dovrebbe essere Ol-nindel'zhah. La prima Ombra, il primo drow a macchiarsi del sangue di un altro elfo oscuro. L'assassino definitivo, che consegna gli ordini alle Brume. Mai visto ovviamente, parliamo di storie dopotutto."

    Aveva ormai finito il suo stufato, accompagnandolo col latte, e posò la grossa ciotola, sazio e soddisfatto. "Voi non avete un'organizzazione per i sicofanti? O, in alternativa, delle leggende urbane interessanti e più credibili?"
     
  12. giobia86

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    (sto adorando i troll calabresi, il drow pensa davvero di essere sazio? o ora entrerà una nonna troll berciando di sbrigarsi a finire l'antipasto? sti pellenera sono un po magrini)
     
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  13. Wally87

    Wally87 Lonely Fapper

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    Visto che la tua idea malsana è meravigliosa, beccatevi questa :maligno:

    Ascolta il dire del pellescura sull'emozioni, malamente fraintendendo il significato, dopo tutto si sa che il peperoncino è afrodisiaco e le EMOZIONI... "ehm.. ecchi... gliè prubbabile, ma nun te garantisco che a toa segnora gli ce venga vogghia. Eccu giusto che nun te fai farse speranzu" come a non volersi prendere la responsabilità di eventuali fallimenti amorosi dell'Artiglio. Per poi continuare ascoltanto il farneticare del Drow, nei tanto citati labiriti si è già persa la mente del pelle verde, non avvezza ai termini del reame sottreaneo.
    "nu, nun abbia Psicofanti, sulo appesanti e alleggeri. l'unnicaleggenda vera che c'avemo è chidda di come salì u trunu Talanjoo. Pu' restu c'esti u credi i Mork, addru nun me vene ammenti, nun sugnu 'nu Troll astudiato." facendo spalluce e andando a dire qualcosa ad un inserviente.
    Probabilemente di far preparare una collana di peperoncini più forti per garantire un piccolo erede pelle scura all'ospite.

    Proprio in quel momento fa la sua comparsa nella sala una vecchina Troll. Capelli cotonati grigi, pesanti fondi di bottiglia calati sul naso. Di larghezza, di altezza e di misura delle corna fa sminuire il povero Vol'o'jin, che al solo vederla arrivare ha un piccolo sussulto. Con una espressione molto preccupata, qualche goccia di sudore freddo che scende lungo il lato del cranio.
    La trollessa porta tra i suoi consumati artigli un grosso vassio con 4 schiene di cavallo laccate e arrostite. Al suo seguito due bambine che portano vassoi di più modeste dimensioni, ma della medesima pietanza.
    Una volta posato il tutto sul tavolo, l'emblematica figura andrebbbe verso il Drow più vicino con una voce stanca e sgraziata "figghiolu stai scupato, garda come si rinsecchitu e bassu, mangna che cresci furte e grande come i meu picciriddu. U conosci u mei picciriddu? Tutti cunuscu u me picciriddu Tal. Me feci accusì orgughiusa. Su magna che freddu nun bali" esortando quindi i "piccoli" ospiti a mangiare per crescere sani e forti. Persino le verdere e pensando ai poveri piccoli che non avevano nulla da mangiare nel mondo crudele di EA.

    Nel mentre Vol'o'jin mostra un'espressione ancora più preoccupa, artigli affondati nella seggiola, come a voler scomparire dentro di essa. Tutti i troll nella stanza risulterebbero visibilmente turbati dalla nuova giunta. Il delegato con un filo di voce, quasi rotta dalle lacrime, sussurerebbe "dovuve esse a palazzu? pecchè è acchi?" per poi voltarsi verso l'artiglio "fate attuto chiddo che dice e nun cuntrariatera" quasi iperventilando.
    La vista di qualcuno che può mettere ansia ad un troll grande e grosso, dovrebbe far allarmare i gentili ospiti presenti alla tavola.
     
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