• Ai compagni fedeli alla linea ci servono ancora i vostri soldi... per il rinnovo del server. Grazie dell'obolo

  • Famo partì sto fantacalcio. E' tempo di rosicare
  • E' resuscitato il vecchio gdr Cyberpunk, controlla nell'Antro dei Nerd, barbone.

Il giudizio

Redual

Brontolo
Alle porte di Gwaith'Ost un piccolo drappello di soldati era in attesa, tra loro spiccava a cavallo un ormai canuto Stannis Stormborn, da anni accampato con migliaia di uomini ai confini della città, formalmente a difendere l'alleato da un mai arrivato attacco dei non morti del Covenant.

Al giungere di Arminas Foglia D'Argento e dell'ex direttorio da lui presieduto un valletto vicino al vecchio sovrano srotolò una pergamena e annunciò:

"Arminas Foglia d'Argento e membri del deposto Direttorio di Carandor, in base agli accordi di pace siete presi in custodia da Stannis Stormborn, signore di Faro della Giustizia, facente veci di Sua Maestà Dedric Stormborn, Re della Tempesta e verrette condotti a Bastiglia d'Ishitara.

Con l'autorità di Sua Maestà il Re venite dichiarati in arresto e accusati dei seguenti crimini:
- Furto ed occultamento, in collaborazione con il Matriarcato di Kalassia, di almeno una Lacrima di Solonielle, reliquia della Dea ufficialmente riconosciuta dalla Chiesa.

- Sottoscrizione di un trattato segreto di alleanza offensiva con il Principato di Minnonar, in totale violazione del trattato di amicizia ed alleanza con il Regno della Tempesta.

- Tradimento e congiura ai danni del Regno della Tempesta per una programmata aggressione in combutta con l'Impero delle Arpie, il Principato di Minnonar ed il Ducato di Sylvania.

- Rapporti e accordi con i Caduti facenti parte del consesso conosciuto come Covenant.

Ulteriori capi d'accusa potranno essere aggiunti a seguito di future indagini e prove nei prossimi mesi.

In virtù del vostro status, equiparabile a quello regale, durante il periodo in cui tali crimini sono stati commessi, sua Maestà Dedric Stormborn, vi riconosce il diritto ad un equo giudizio dinnanzi alla sua stessa persona che verrà tenuto a Bastiglia d'Ishitara ad un anno da oggi."

Terminato l'annuncio al gruppo vennero messi i ferri e furono caricati su una carrozza poco distante nel più assoluto silenzio.

@Silen
 

Silen

Get a life
In un mesto corteo i cinque membri del deposto Direttorio della Unione si fanno avanti:
Arminas Silverleaf, presidente del Direttorio
Lanthalas e Lantrilaq Nightsinger
Toruviel Stormblade
Aymar Van der Decken
questi i nomi dei prigionieri: quattro elfi e un umano.

Le accuse vengono ovviamente negate recisamente dai cinque secondi i quali l'Unione non ha mai rubato nessuna Lacrima al suo legittimo proprietario, facendo notare che molto più dubbia è la provenienza della Lacrima saltata fuori dal nulla in mano al Regno della Tempesta senza che sia mai emerso il nome del presunto "pentito" che avrebbe consegnato di sua sponte la suddetta Lacrima; che due dei presunti stati che avrebbero complottato contro il Regno della Tempesta sono quegli stessi che hanno attaccato miltiarmente e diplomaticamente l'Unione, diffamandone fini e azioni; che il Direttorio era in prima fila nella lotta contro i Caduti, lotta che è stata compromessa malamente dagli atti di Sylvania, Tempesta e Minnonar, che nessuna clausola del trattato di amicizia con il Regno della Tempesta vietava di intrattenere rapporti di amicizia con altri stati (nè si vede con quale diritto il regno della Tempesta avrebbe potuto vietarli) che tutti i presunti "accordi" con il Covenant derivano da dicerie e diffamazioni e nessuna prova è stata addotta di questi presunti accordi.

Per tutti questi motivi i cinque membri del Direttorio rigettano tutte le accuse come false e tendenziose, e se si rimettono al giudizio del Regno della Tempesta è solamente per evitare la devastazione e la dissoluzione della Unione e permetterle di sorpavvivere, come è loro dovere di patrioti carandorani.
 
Ultima modifica:

Redual

Brontolo
I membri del direttorio vennero condotti a Bastiglia e, malgrado i timori iniziali dovuti alla sinistra nomea riguardante il trattamento dei prigionieri da parte del regno nordico, furono alloggiati singolarmente in abitazioni adeguate al loro rango sparse per la capitale, in quella che sembrava a tutti gli effetti una prigionia dorata.

Dopo vari mesi di attesa, gli venne recapitato dai loro carcerieri una formale comunicazione che gli convocava per il giorno seguente al palazzo reale per l'atteso processo.
Un similare invito giunse anche per degli inviati del Regno di Minnonar, Regno dei Frostling e Ducato di Sylvania.

La grande sala delle udienze era stata preparata di tutto punto per l'evento, nelle ali laterali vi erano delle tribune, su cui erano accomodati i notabili del regno e le delegazioni, sul fondo, su un basamento rialzato, vi erano Re Dedric, affiancato dal Sommo Sacerdote di Solonielle e da Stannis, mentre al loro lato era stato preparato uno scranno ed un banco per i burocrati che avrebbero condotto il processo.
Sotto gli occhi di tutti le sei postazioni, per gli imputati.

All'ingresso dei deposti membri del Direttorio il consueto brusio della sala sembrò aumentare, e gli stessi non fecero fatica a notare al centro della sala una figura già presente in una delle postazioni, il drow del matriarcato noto come Jabar Vikzlade.

Giunti ai posti a loro assegnati il rumoreggiare fù interrotto dal battere del martelletto.
"Silenzio! Silenzio!" disse uno dei magistrati.

"Per volontà di Sua Maestà Dedric Stormborn, Signore della Tempesta, siamo qui per giudicare i seguenti imputati per le accuse a loro mosse.

Arminas Silverleaf, Lanthalas Nightsinger, Lantrilaq Nightsinger, Toruviel Stormblade, Aymar Van der Decken siete accusati di:

- Furto ed occultamento della reliquia nota come Lacrima di Solonielle;
- Sottoscrizione di un trattato segreto di alleanza offensiva con il Principato di Minnonar, in totale violazione del trattato di amicizia ed alleanza con il Regno della Tempesta;
- Tradimento e congiura ai danni del Regno della Tempesta per una programmata aggressione in combutta con l'Impero delle Arpie, il Principato di Minnonar ed il Ducato di Sylvania.
- Rapporti e accordi con i Caduti facenti parte del consesso conosciuto come Covenant.

Jabar Vikzlade siete accusato di:
- Furto, occultamento e mercinomio della reliquia nota come Lacrima di Solonielle;


Gli imputati verranno giudicati singolarmente dal Re della Tempesta in base alle prove e alle verità che verranno fornite durante il dibattimento.
Verrà garantito un trattamento magnanimo per tutti coloro che, nel procedere del processo, collaboreranno con la corona, con azioni e testimonianze, per gettare luce su i fatti in esame.

Come si dichiarano gli imputati?"

@Last Century @T.k.D @Abyssien @Enichaos @Silen
 

Silen

Get a life
Gli ex-membri del Direttorio rigettano in toto le accuse, contestandole punto per punto. In particolare:
- Negano che ci sia stato un qualsiasi furto ma una compravendita, e in ogni caso anche se fosse stato un furto come è possibile che il regno della Tempesta pretenda di esserne giudice? E ancora il regno della Tempesta si è ben guardato dal restituire la lacrima a Kalassia che sarebbe appunto la vittima, secondo la ricostruzione, e con che diritto? È il Regno della Tempesta che dovrebbe essere processato per le sue azioni non Carandor!
- Per quale motivo la stipula di un trattato segreto di alleanza con Minnonar sarebbe una violazione delt rattato con il Regno della Tempesta? Forse che l'aver stipulato un trattato con il Tempesta escludeva la possibilità di stipularne con chiunque altro?
- Se davvero c'è stata una congiura fr aMinnonar, Sylvania e l'Impero, com'è che M<innonar e Sylvania non sono a processo e anzi fanno parte di coloro che hanno attaccato l'Unione e costretta a un umiliante trattato di pace.
- Dove sarebbero le prove di questi "accordi e rapporti"? Sit ratta solo e soltanto di dicerie senza fondamento.

In sintesi gli imputati del Direttorio si proclamano innocenti di tutte le accuse.
 

Enichaos

Novice Spammer
Jabar aveva vissuto bene la sua prigionia, meglio di quanto l'avesse passata nel breve periodo in cui, ferito, era stato assalito a più tornate dai cuccioli della Matriarca per il tradimento che aveva intrapreso. Le segrete della Bastiglia erano scomode, ma comunque assai più sicure per lui dei suoi stessi alloggi ormai. Gli abiti cucitigli addosso erano ormai logori, i lunghi capelli candidi scompigliati, c'era persino un'ombra di barba che ad un umano sarebbe cresciuta in un paio di giorni, ma sul volto c'era il sorriso tranquillo di chi è riuscito a dormire tutta la notte senza timori: dopotutto, era nell'interesse dei suoi carcerieri che lui arrivasse vivo ed in forze al giudizio. Quando entrarono i suoi co-imputati, il sorriso un po' si spense: erano accusati di ben peggio di lui, eppure erano stati trattati decisamente meglio... ma dopotutto, era stato privato del suo titolo in patria per le sue azioni, quindi non poteva certo aspettarsi un trattamento degno di un duca. Fatta questa considerazione, tutto il suo aspetto tornò ad un totale rilassamento: tanto, se anche lo avessero risparmiato lì e rispedito a casa, quanto sarebbe potuto durare, ed in che condizioni? Come nobile drow, era preparato da anni a non arrivare al giorno dopo. Interpellato da uno dei magistrati, si alzò in piedi, con un inchino reso goffo dalle braccia fissate dietro la schiena dagli abiti su misura forniti dal Matriarcato per contenerlo "Oh, sono senza dubbio colpevole, vostro onore; ma sono più che disposto a collaborare" aggiunse, gettando un'occhiata allusiva al resto degli imputati, soffermando lo sguardo soprattutto su tre degli elfi. Se proprio doveva affondare, si sarebbe sincerato di trascinare con lui tutti i coinvolti. "Devo però convenire con il direttorio, mancano un paio di imputati per alcune delle accuse... mi sono perso qualcosa nel periodo di convalescenza e poi di prigionia? Mi aspettavo fossero almeno tra il pubblico a godersi la scena... che mancanza di garbo." concluse, rimettendosi seduto con l'aria di chi ha appena subito il più grande affronto della sua vita in quel preciso istante.
 

Last Century

Spam Master
A presenziare al processo, per conto del Minnonar, altri non potevano esserci che coloro che per prime, in maniera quasi accidentale, avevano scoperto l'inganno della lacrima. La naga Chander e la sempre vigile sacerdotessa Sylvanas. Assieme a loro anche il Principe Carnil e alcuni altri magistrati - quelli che si erano accordati privatamente con l'Unione anni addietro - e poco altro. Un cerchia ristrettissima di gente che più che dare spettacolo desiderava sapere cosa sarebbe successo al vecchio Direttorio. Non avrebbero detto niente se non interpellati, non volevano disturbare o inceppare il sistema burocratico di Re Dedric, ma con un minimo di accortezza magari sarebbero riusciti a far salvare la vita almeno ad un paio dei disgraziati cugini. Fosse stato per Carnil, lo aveva detto chiaramente a colloquio, sarebbe bastato che venissero tutti estromessi dal servizio attivo e lasciati liberi di vivere la propria vita, ma la parte lesa non era lui né il Minnonar, quindi non aveva dato fiato ai pensieri limitandosi a condividere le richieste dei delegati che aveva incontrato a Gwaith'Ost. Niente di più e niente di meno.

Se anche gli imputati del Direttorio non suscitarono molto scalpore, alla vista di Jabal Chander e Sylvanas s'irrigidirono, fissandolo. Era per loro difficile stare lì senza dire niente, così vicino alla persona che le aveva illuse, che aveva mentito senza alcuna remora. Avrà avuto i suoi buoni motivi, si erano dette più volte, ma nonostante tutto non riuscivano a concepire il perché un uomo di quella levatura si fosse arrischiato a tradire la Matrona. Chander sosteneva che fosse stato un semplice stratagemma, un sacrificio fatto ad opera d'arte nel nome di qualcosa di più grande, ma Sylvanas continuava imperterrita sul fattore denaro. Per l'elfa Jabal si era venduto al migliore offerente e di rimando era colpa del Direttorio se le cose erano andate così male.

L'unica cosa che il Principe Carnil fece preliminarmente al processo, fu consegnare tutti i documenti firmati e trattati tra Minnonar e l'Unione nel periodo precedente al conflitto, così come aveva promesso. Per ogni altra cosa sarebbe stato lì, tra gli astanti, a osservare lo svolgersi degli eventi.
 
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