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  2. Ai compagni fedeli alla linea ci servono ancora i vostri soldi... per il rinnovo del server. Grazie dell'obolo

  3. Famo partì sto fantacalcio. E' tempo di rosicare
  4. E' resuscitato il vecchio gdr Cyberpunk, controlla nell'Antro dei Nerd, barbone.
SoHead: "c'e` un grosso problema: sono a Genova."

Carta dell'ASEAN

Discussione in 'SEATO' iniziata da Redual, 26/02/2010.

  1. Redual

    Redual Brontolo

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    ASEAN
    Association of Southeast Asian Nations
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    one vision, one identity, one community


    Le nazioni firmatarie del presente trattato si riconoscono nei fondamentali principi qui inclusi:​


    Principi Fondamentali

    • Il reciproco rispetto per l’indipendenza, la sovranità, l’uguaglianza, l’integrità territoriale, e l’identità nazionale di tutte le nazioni;
    • Il diritto di ogni Stato di condurre la propria esistenza nazionale libera da interferenze esterne, sovversioni o coercizioni;
    • La non ingerenza negli affari interni altrui;
    • La regolazione delle divergenze o controversie in modi pacifici;
    • La rinuncia alla minaccia o all’uso della forza;
    • La reale cooperazione tra di essi.


    Obbiettivi e Finalità

    • Accelerare la crescita economica, il progresso sociale e lo sviluppo culturale della regione attraverso il lavoro comune in uno spirito di uguaglianza e di collaborazione, al fine di rafforzare le fondamenta per una comunità prospera e pacifica delle Nazioni del Sudest Asiatico;
    • Promuovere la pace e la stabilità regionale attraverso il rispetto della giustizia e dello Stato di diritto nei rapporti tra i paesi della regione e l’adesione ai principi della Carta delle Nazioni Unite;
    • Promuovere una attiva collaborazione e reciproca assistenza in materia di interesse comune nel campo economico, sociale, culturale, tecnico, scientifico e amministrativo;
    • Collaborare in modo più efficace per un maggiore e migliore utilizzo dell’agricoltura e dell’industria, per l’espansione dei reciproci scambi commerciali, compreso l’approfondimento dello studio dei problemi del commercio internazionale delle materie prime, i miglioramenti del loro trasporto e l’innalzamento del tenore di vita dei popoli;
    • Mantenere una stretta cooperazione con le organizzazioni internazionali e regionali con finalità e scopi simili, ed esplorare tutte le vie per una cooperazione ancora più stretta tra di loro.


    Pertanto, al fine di assecondare e raggiungere al meglio i principi e gli obbiettivi qui stabiliti, le nazioni firmatarie stabiliscono:

    La fondazione, per i paesi firmatari, di una area di libero scambio (ASEAN Free Trade Area – AFTA) concernente:
    • l’abolizione dei dazi doganali;
    • l’abolizione, tranne per i casi riguardanti la sicurezza nazionale o la lotta alla criminalità organizzata, dei controlli doganali per le merci;
    • la semplificazione burocratica e incentivi economici per le aziende dei paesi membri che intendono entrare nei rispettivi mercati;
    • la possibilità di effettuare investimenti per espandere i mercati nel rispetto delle rispettive leggi nazionali.

    La fondazione di un Fondo per lo Sviluppo (Asean Development Fund - ADF) a beneficio delle nazioni e delle regioni maggiormente bisognose. Ogni nazione si impegna formalmente a devolvere come contributo annuale al minimo lo 0,06% del proprio PIL. Si stabilisce l’elezione di un segretario con poteri decisionali sugli investimenti del fondo dal mandato di 5 anni rinnovabile.

    Sedi

    Si stabiliscono come sedi dell’ASEAN e dell’ADF le città di Bangkok e Sydney, e l’apertura di sedi distaccate minori in ogni nazione aderente al trattato.

    Organi Decisionali

    Si stabilisce la creazione di un Consiglio Coordinatore dell’organizzazione con rappresentanza di ogni stato aderente, con parziali poteri decisionali, relativi alle domande estere di adesione o collaborazione.
    Si stabilisce che con cadenza annuale i capi di governo e relative rappresentanze dei paesi membri si riuniranno per definire le più adatte politiche da intraprendere.
    Si riconosce l’ASEAN come organo di unione tra nazioni eguali e pertanto si riconosce ad ogni Stato diritto di veto su ogni questione.


    Sydney 24/03/2016​


    Stati firmatari:

    Commonwealth dell'Australia, Nuova Zelanda, Regno di Thailandia, Repubblica delle Filippine, Malesia, Stato Indipendente della Papua Nuova Guinea, Isole Marshall, Repubblica di Nauru, Palau, Isole Solomon, Repubblica di Kiribati e Stato Indipendente di Samoa.
     

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