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  3. Famo partì sto fantacalcio. E' tempo di rosicare
  4. E' resuscitato il vecchio gdr Cyberpunk, controlla nell'Antro dei Nerd, barbone.
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8° Turno

Discussione in 'Archivio storico' iniziata da Rebaf, 03/01/2010.

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  1. Rebaf

    Rebaf Get a life Fantacalciaro

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    A.D. 1159/1160 o 553/554 dall'Egira

    Guerra civile danese

    E' il Gennaio del 1159 quando re Sweyn decide incredibilmente di abdicare e, sostanzialmente, di consegnare nelle mani di Valdemaro il trono di Danimarca. Il fatto sconvolge i piani dei nobili danesi fedeli a Sweyn che, così, rivolgono ora al piccolo Magnus, figlio di Sweyn, la loro fedeltà. Questi, assieme alla madre, viene appoggiato da Alberto I, marchese del Brandeburgo, e nonno di Magnus. Il feudatario dell'Impero riesce a convincere Corrado III a dichiarare guerra a Valdemaro affinchè il trono possa essere riconsegnato al legittimo discendente di Sweyn. Nel frattempo Valdemaro ottiene l'appoggio di tutta l'Alleanza Nord-Orientale che si schiera apertamente a suo favore.
    Le manovre di guerra iniziano quasi subito, nel Marzo del 1159 Federico III parte con un numerosissimo esercito di oltre 160.000 uomini in direzione dell'Holstein, lì, pero', trova ad aspettarlo l'esercito danese fedele a Valdemaro in compagnia di un grosso contingente svedese. La battaglia che ne segue si svolge nei pressi del fiume Eider che funge quasi da confine naturale tra l'Holstein e lo Jutland. Nonostante il valore dei due eserciti sia quantomeno alla pari, sia il Barbarossa che lo stesso Valdemaro conducono le loro truppe in prima linea con grande coraggio, il risultato viene deciso dal fattore numerico che arride all'Impero. Alla fine dei combattimenti, infatti, l'esercito imperiale riesce a scacciare l'esercito congiunto danese-svedese che, più che dimezzato, si ritira nello Jutland.
    Il Barbarossa, quindi, decide di attendere ulteriori rinforzi e si stabilizza nell'Holstein fino alla fine dell'anno. Lì i nobili danesi, inferociti dal lassismo e dalla sconfitta di Valdemaro, decidono di dichiarare la loro fedeltà all'Imperatore Corrado III e si mettono nelle sue mani chiedendogli che Magnus possa essere incoronato re di Danimarca. Finalmente nel Gennaio del 1160 arrivano le tanto agognate ulteriori truppe da Rotterdam, l'esercito imperiale è ora immenso e conta quasi 250.000 uomini. Nel frattempo Valdemaro non è rimasto con le mani in mano: con i sopravvissuti dell'esercito danese-svedese organizza una difesa dello Jutland grazie anche all'arrivo di armate norvegesi, rinforzi svedesi e di cinquemila temibili arcieri inglesi dotati del celeberrimo Longbow. Nel Maggio del 1160, infine, Federico III decide di muovere verso lo Jutland e sferra il suo secondo attacco. La Battaglia dello Jutland è ancora più cruenta della prima, vede ora fronteggiarsi due eserciti di proporzioni inimaginabili. L'esercito danese, infatti, può contare ora su più di 100.000 uomini che si fortificano attendendo l'arrivo del Barbarossa. Alla fine, pero', la superiorità tattico-strategica di Federico III fa la differenza. L'esercito nordico viene infatti ingannato dalle scelte tedesche che, fingendo la rottura del centro dell'esercito, riesce a stringere in una morsa Valdemaro che viene circondato dalla cavalleria tedesca. I soldati sopravvissuti raccontano che parte della cavalleria tedesca era assai temibile, pesantemente bardata e con una forza di carica devastante nonostante la sua lentezza. Il Barbarossa scaccia dallo Jutland Valdemaro che si deve ritirare con i suoi alleati nella regione dell'Halland. Nella fuga non riesce a fuggire pero' Absalon, il sacerdote-condottiero alleato di Valdemaro, che viene così catturato dalle truppe imperiali. Muore invece durante la battaglia Anui, condottiero lappone norvegese, il suo corpo è ritrovato orrendemente sfigurato e viene recapitato a re Sigurd, su iniziativa personale del Barbarossa, a mo' di truce avvertimento.
    Le perdite dell'esercito nordico sono copiose e la situazione per Valdemaro ora si fa difficile.Tuttavia, quando tutto sembra perduto, una speranza pare illuminare la Danimarca. Mentre infatti il Barbarossa già si preparava ad attraversare il mare per giungere fino nello Skane, il blocco del canale di Skaggerak da parte della temibile flotta norvegese glielo impedisce. Il Barbarossa, quindi, decide di fermarsi nello Jutland dove i lealisti, ex fedeli a Sweyn, acclamano il Barbarossa come un liberatore e chiedono ancora più a gran voce che Magnus possa essere fatto re di Danimarca.

    Guerra di successione siciliana

    E' il 2 Maggio del 1159, i ribelli guidati da Matteo Bonello si preparono a valicare lo stretto e a cingere d'assedio Palermo, sede del potere degli Altavilla. Per festeggiare l'evento Matteo Bonello esce per una battuta di caccia assieme ai suoi più fidati ufficiali, un incidente durante la battuta, pero', trasforma la festa in tragedia. Una freccia vagante, probabilmente lanciata da un suo ufficiale per sbaglio, colpisce al petto il Bonello che in serata si spegne data la natura troppo grave delle ferite riportate. Tuttavia, nonostante il basso morale, la contessa di Catanzaro assieme alla sua fida alleata Beatrice di Capua decide di proseguire il progetto iniziale tentando di cingere d'assedio Palermo. Sulla sua strada, pero', si ritrova l'esercito lealista a re Serlone. Guidato dal vecchissimo Christodolous, aiutato da un ufficiale normanno molto promettente di nome Runi. La Battaglia di Cefalù che ne seguì fu una vera carneficina, quasi trentamila uomini per entrambe le fazioni si scontreggiarono nei pressi del vecchio abitato sulla costa di origine romana. L'andamento della pugna fu incerto, per lunghi tratti entrambi gli eserciti ebbero una posizione di vantaggio che non seppero sfruttare, tuttavia alla fine un'abile mossa di accerchiamento da parte della cavalleria guidata da Runi consentì al Christodolous di cingere l'alloro della vittoria. Dopo la sconfitta le truppe rimanenti ebbero sorti diverse, metà si diperse durante la rotta mentre l'altra parte si ritrovò in Calabria dove rimase fedele alla causa delle due nobili donne.
    Nel frattempo la Campania, in assenza di Beatrice di Capua bloccata in Calabria, viene occupata dalle truppe fedeli a Serlone I essendo praticamente sguarnita.
    L'altro teatro di guerra riguarda la Puglia dove una contemporanea, ma indipendente, rivolta sta infiammando Brindisi. La città infatti è assediata dalle truppe di Roberto di Loritello, vecchio nemico di Ruggero II e ora fiero avversatore del diritto a regnare del giovane figlio di Ruggero. L'assedio prosegue fino a quando un esercito templare giunge nella zona, guidato da Giovanni di Savoia, fresco Maresciallo dell'Ordine, e Simone di Taranto, di sangue reale e membro della famiglia Altavilla. Il loro esercito, superiore di numero e nettamente meglio equipaggiato, ha facilmente la meglio delle truppe troppo leggere e della cavalleria normanna di Roberto. Egli stesso rimane ucciso in battaglia e gli uomini rimasti al termine del combattimento si arrendono all'esercito templare. Grazie al decisivo appoggio dell'Ordine del Tempio, dunque, il bilancio finale dopo due anni di guerra è nettamente favorevole a re Serlone. La ribellione è ora ormai circoscritta alla calabria dove comunque la minoranza musulmana da poco insediatasi, di tendenze lealiste agli Altavilla, sta già rumoreggiando contro la contessa di Catanzaro.

    Guerra civile fatimide

    E' il Maggio del 1159 quando Shirkuh e Ayyub, i due generali curdi, sono di ritorno ad Al-Qahira con il grosso dell'esercito precendetemente impegnato nella campagna contro Tunisi. Le loro intenzioni sembrano decisamente chiare, dopo aver ottenuto il controllo dell'armata Al-Nur già precendemtente fedele a Nur al-Din loro generale, si stanziano appena fuori dalla capitale chiedendo spiegazioni circa l'omicidio di Nur al-Din al primo visir dell'Imam Haqim Al-Nazahari. Nel frattempo, pero', la rete clientelare e di alleanze nobiliari dei due generali si curdi si attiva. Forti dello status di ideali prosecutori di Nur al-Din e della famiglia degli Zengidi, riescono ad ottenere l'appoggio e la fedeltà di Kalim bin Wajid e di Gyassadin al-Mousa, due tra i più importanti generali dell'esercito fatimide.
    Le acque, quindi, si smuovono definitivamente. Di fronte ad un totale silenzio dei visir, Shirkuh e Ayyub decidono di fare la prima mossa. La notte del 9 Luglio del 1160, la quale passerà alla storia come "notte curda" assurgendo anche a modo di dire quando si intende una notte particolarmente brava e foriera di disordini, tutti i visir dell'Imamato vengono fatti arrestare da truppe dell'esercito e generali fedeli alla famiglia degli Ayyub. Intanto Taiyab abi al-Qasim, nipote dell'imam, solca i pavimenti tinti di rosso del palazzo dell'imam ad Al-Qahira. Egli, infatti, ritrova il corpo dello zio senza vita in una piscina dell'harem. L'accusa immediata è ad Haqim Al-Nazahari, primo visir, che poi verrà arrestato dagli stessi Ayyubadi nella notte curda. Dopo lunghi interrogatori e torture i visir si dichiarano estranei dall'omicidio del califfo, dichiarando traditori di Allah i due generali curdi. Il vento, pero', è ormai cambiato. Una lettera trovata addosso al medico personale dell'imam conferma la colpevolezza dei visir dell'imamato, Haqim al Nazahari assieme a Qutaiba, Qawurd al-Salim, Yasar al-Habib e Mekhmet ibn Shiraq, vengono giustiziati per l'uccisione di Nur al-Din e il complotto ordito ai danni dell'imam al-Ḥāfiẓ. Il giorno dopo Shirkuh ed Ayyub appaiono in pubblico durante la preghiera del Venerdì, il discorso da loro pronunciato riguardo la morte dell'imam commuove sinceramente il popolino di Al-Qahira. Ayyub, infatti, declama le lodi dell'illuminata e forte famiglia dei Fatimidi che, discendendo direttamente dal Profeta, governava saggiamente queste terre permettendo che uomini di tutte le religioni potessero vivere assieme. Subito dopo Shirkuh conclude il discorso ricordando il vile tradimento a Nur al-Din, discendente del grande ghazi Zengi, e la giusta vendetta di Allah contro i traditori dello stato.
    Il giorno dopo è lo stesso popolino a chiedere a gran voce che Ayyub e Shirkuh prendano il potere e possano ricondurre alla stabilità l'ormai ex imamato fatimide. E' così che Ayyub si proclama nuovo Sultano di Al-Misr, Emiro di Tunis e protettore dell'Imamato Zaydita di Al-Yaman, Shirkuh viene nominato Gran Rais di tutte le armate, suo luogotenenente e secondo in comando diventa il giovane Yussuf, figlio di Ayyub che nel frattempo ha terminato la conquista di Tunisi portando grande lustro alla dinastia. Viene così dichiarata estinta la linea dinastica dei discendenti di Fatima, viene ribadita la libertà di culto delle genti del libro secondo le tradizionali regole che i dhimmu devono seguire, e viene fatta una pubblica dichiarazione di sottomissione all'autorità religiosa del Califfo di Baghdad. Per tutto il paese, inoltre, banditori informano il popolo sull'attuale situazione dichiarando che tale andamento delle cose è stato benedetto da tutti i più grandi leader islamici del mondo tra cui il Grande Shah di Persia e Sultano dei turchi selgiuchidi, da tutta la repubblica maghrebina nonchè dai re copti di Makuria e lo stesso califfo di Baghdad che ha benedetto la nascita di questa nuova dinastia.
    Qualche mese dopo, inoltre, Ayyub sposa la vedova dell'imam, Thana Salim e Shirkuh va a sposare la figlia di Gyassadin al-Mousa, la bella e virtuosa Sadiqa. Tuttavia mai nulla va sempre nella direzione voluta, anche dopo un piano così magnificamente orchestrato dai due fratelli curdi. A San'a, infatti, l'esercito guidato dallo stesso Gyassadin al-Mousa viene massacrato da un numeroso gruppo di zeloti di fede sciita. Al grido di "Allauh akbar" i ribelli zayditi uccidono il generale Gyassadin e proclamano la nascita dell'indipendente Imamato Zaydita sotto il comando del loro imam al-Mutawakkil Ahmad bin Sulaiman.

    Regno di Svezia

    Biennio completamente dedicato alla guerra, niente da segnalare.

    Regno di Norvegia

    Mentre gran parte delle forze norvegesi sono dedicate alla guerra civile, re Sigurd in patria continua la sua opera di rinnovamento. Numerosi editti vengono promulgati efficacemente: la Strada Reale viene ultimata, un editto sulla proliferazione riesce nel tentativo di aumentare, seppur sensibilmente, le nascite mentre viene regolamentata la produzione di grasso di balena in modo che la corona norvegese possa cominciare a beneficiarne. Di maggiore importanza, pero', la costruzione della Basilica dedicata a Sant'Olaf, santo protettore della Norvegia. Tale chiesa, fortemente voluta dallo stesso papa Vittore, si configura immediatamente come la più grande opera di architettura religiosa del nord. Leif Skjordsaal, cardinale norvegese, ha l'onore di tenere la prima messa nella nuova basilica che in pochi mesi diventa già ambita meta di pellegrinaggi.

    Infine si segnalano anche i continui lavori da parte di una sorta di assemblea costituente ad una carta dei diritti del re e dei feudatari norvegesi. Nel corso del 1160 i lavori finalmente terminano portando ad un editto e alla stipula di un vero e proprio contratto sociale tra il re, i nobili e tutto il popolo norvegese. Tale opera sta dando molto prestigio al regno scandinavo e aumenta decisamente la stabilità.

    Si segnala anche la stipula di un trattato commerciale con i Templari di Lusitania e la creazione di una rotta Falliscono invece i tentativi di instaurare rotte commerciali tra Gerusalemme e San Giovanni d'Acri nei confronti di remote regioni norvegesi. [NdRebaf Solo le rotte città con città possono esulare dalle normale regoli sul confinare, città con regione devono confinare].

    Sacro Romano Impero

    Mentre l'esercito è impegnato nella sanguinosa guerra civile danese, Corrado III amministra efficacemente lo stato. Nuove rotte commerciali vengono stipulate e una dieta nobiliare viene convocata per discutere su alcune questioni di importanza fondamentale come la successione imperiale e la legittimità dell'intervento tedesco negli affari danesi.

    Alla fine del 1160, inoltre, ha termine il Processo di Aquisgrana che vede Ottone di Caffaro divenire un templare e le famiglie Embriaco e Mercenaro giustiziate tramite impiccagione. Si condannano inoltre a morte, con relativa esecuzione, anche l'ex imam kharigita Muhammad ibn Omar con relativa famiglia. Tuttavia, la mattina dell'esecuzione l'imam Muhammad ibn Omar è ritrovato morto con accanto un libro intitolato Tahafut al-tahafut, sul frontespizio si riconoscono, sempre in caratteri arabi, i nomi di Ibn Rushd e Al Ghazali.

    Regno di Inghilterra

    Ordinaria amministrazione per re Stefano, un contingente è impegnato nella disastrosa sconfitta dell'ANO in Danimarca mentre si segnala il ritorno di altre truppe dall'Irlanda. Nuove truppe sono reclutate mentre Londra viene ampliata grandemente portando nuovo lustro e prestigio alla corona inglese.

    Regno di Danimarca

    Valdemaro è completamente impegnato nella guerra civile, tale impegno gli fa incredibilmente dimenticare di amministrare lo stato nelle sue componenti basilari. La cosa crea malcontento sia tra i lealisti a Sweyn, ora passati a parteggiare per Magnus e l'Impero, sia tra alcuni nobili danesi un tempo fedeli a Valdemaro. L'Holstein, lo Jutland, lo Skane e la regione di Danimarca dichiarano infatti la loro fedeltà all'Imperatore in attesa che Magnus possa essere incoronato re e che un nuovo regno di Danimarca possa rinascere dalle ceneri della fallimentare amministrazione di Valdemaro.

    Si segnala infine la vendita dell'isola di Sareema alla Repubblica Veneziana.

    Repubblica di Venezia

    Inspiegabilmente Enrico Dandolo, famoso e stimato doge di Venezia che anni fa conquistò il potere criticando il lassismo del Polani, lo scorso doge, scompare misteriosamente dalla scena pubblica per due anni lasciando Venezia nell'immobilismo più totale. I nativi della Sareema, isola appena comprata, ne approfittano immediatamente e si dichiarano indipendenti nella Contea di Sareema appoggiati dai nobilotti locali che avevano mal sopportato la cessione dell'isola ai veneti. Intanto un piccolo esercito di 7.000 ribelli slavi della Dalmazia infestano l'entroterra dalmato creando disagi nella regione.

    Nel frattempo le nobili famiglie del Minor Consilio chiedono alla famiglia di Dandolo di trovare Enrico Dandolo e di condurlo a Venezia in modo che possa essere processato per inadempienza al suo pubblico ufficio. Nuove elezioni sono quindi chiamate per il 1161 in modo che la città possa uscire dall'empasse.

    Fortunatamente la macchina burocratica veneta ha comunque permesso che gli ampliamenti alle città e gli introiti commerciali fossero eseguiti senza problemi. Si segnala anche l'ampliamento della flotta veneta e l'invio di Atentore Baseggio in Norvegia in qualità di ambasciatore ufficiale della Serenissima nel regno scandinavo. Importanti lavori vengono anche effettuati nell'Arsenale, vera e proprio fucina di tutto il potere navale veneto, che viene ampliato e fortificato.

    Regno di Scozia

    Mentre viene formalizzata l'entrata della Scozia nell'Alleanza Nord-Orientale, arruolamenti vengono effettuati. Nel Novembre del 1159 viene fondata la città di Galsgow, il termine dei lavori porta grande prestigio al giovane re Malcolm IV. Da quando è iniziato il suo governo il regno ha avuto notevoli margini di miglioramenti, il popolino ne pare contento e la popolarità della casata reale dei Dunkeld è alle stelle.

    Nel 1160 si vede anche l'ampliamento della flotta. Il 4 Marzo dello stesso anno nasce Lile, figlia del principe William, fratello del re, il quale viene anche premiato dal proprio fratello maggiore con l'assegnazione del governatorato della nuova città di Glasgow. Assieme a tanti lieti eventi, anche un lutto. Muore infatti nel Maggio del 1159 Matad, il mormaer di Atholl. Gli succede senza problemi il figlio Harald, la sua legittimità sul titolo nobiliare è indubbia e accettata da tutti i nobili scozzesi. Indubbiamente una mossa conciliante e protesa ad una buona collaborazione tra i due fratelli. Si segnalano anche investimenti generici nelle tecnologie e nelle distillerie di whiskey.

    Regno di Bretagna e Normandia

    Nonostante i lavori di ampliamento di Rouen, cittadina sulla Senna in Normandia, che ora assurge a vera città e capitale del regno, il totale malgoverno di re Enrico crea malcontento tra i nobili, ne approfittano Goffredo e Guglielmo che, in accordo con l'importante famiglia nobile della Bretagna dei Penthièvre, riescono a prendere il potere. Enrico viene imprigionato nel palazzo reale di Rouen da Guglielmo mentre Goffredo viene assiso al trono reale dai nobili con il nome di Goffredo I. Ugo IV, arcivescovo di Rouen, saluta con favore l'ascesa di Goffredo mostrando un chiaro segno di apertura della Chiesa a questa travagliata successione.

    Regno di Francia

    La reggenza di Eleonora di Aquitania diviene una realtà e il re viene sostanzialmente estromesso dalla gestione della cosa pubblica. Filippo Capeto viene inviato all'Abbazia di Clairvaux affinchè possa prendere i voti, Bernardo diviene quindi l'erede di diritto al trono. Intanto l'esercito viene completamente riorganizzato. E', in effetti, un biennio di grandissimi lavori e rinnovamenti per la corona francese. Case templari e saline sono costruite, intanto una compagnia commerciale battente bandiera genovese comincia la sua attività portando ingenti guadagni nelle casse del regno.
    Il 1° Dicembre del 1160 viene convocata una grande riunione di tutti i vassalli del re di Francia. Una grande occasione per ribadire l'unione dei feudi francesi e un importante riavvicinamento diplomatico tra la corona inglese e la corona francese. Il re di Inghilterra, infatti, in qualità di conte di Ponthieu, ha mandato un delegato. Tra le più importanti decisioni prese dal conciliabolo di Parigi c'è sicuramente l'introduzione dello scutagium non più a tributo fisso ma variabile in base alle entrate del singolo feudatario. Un'altra serie di incontri privati assegna specifici compiti ad ogni vassallo aumentandone la fedeltà nei confronti della corona centrale.

    Da un punto di vista diplomatico il Trattato di Chambery è un grande successo degli ambasciatori francesi che giungono ad un accordo con il Comune di Milano riguardo la Savoia. Il nuovo accordo permette al conte Umberto di divenire feudatario francese a tutti gli effetti e di ricevere indietro i possedimenti famigliari. Milano, invece, mantiene il potere sulla città di Torino,i comuni dell'est piemontese e il Monferrato.

    Nel corso del biennio, infine, Alfondo Giordano, Marchese di Tolosa, porta a termine la conversione forzata della regione. I mezzi a disposizione del marchese sono tanti, tuttavia è impossibile evitare che le violenze degenirino in una più generalizzata caccia al diverso. Tuttavia il clero cataro, le loro chiese e principali roccaforte sono distrutte o convertite dall'azione del marchese, molti si convertono spontaneamente per avere salva la vita mentre i molti ostinati sono giustiziati o riescono a fuggire nel Languedoc. Nonostante il sangue non ci sono grossi danni alla stabilità della regione, la popolarità del marchese è stata sufficientemente alta da evitare problemi.

    Regno delle Spagne Unite

    Dopo la conquista delle Baleari, formalizzata dall'Assemblea di Zara, la Spagna ufficializza la sua fuoriuscita da Aquisgrana segnando una netta cesura nella sua politica estera. Il successivo Patto di San Michele, infatti, sigla un'alleanza difensiva e un patto di non aggressione con la Repubblica di Venezia. Un grosso terremoto diplomatico che ridisegna in parte lo scacchiere delle alleanze europee. Il trattato di Minorca, infine, vede il Giudicato di Arborea dichiararsi vassallo della regina delle Spagne Unite, una grandissima vittoria diplomatica che aumenta decisamente il prestigio del regno iberico. Si segnala anche l'invio di Enrico, secondogenito di Petronilla, alla corte papale affinchè possa essere educato a diventare un futuro cardinale di Santa Romana Chiesa.

    Intanto in patria molti centri urbani sono ampliati, in particolare Toledo è rinnovata grandemente facendola assurgere a vero centro urbano. Un emporio commerciale veneto a Barcellona e un altro ad Arborea, al posto di quello genovese, segna la vicinanza anche commerciale tra le Spagne e la Serenissima. Una rotta commerciale è siglata anche con la sofiacrazia maghrebina .

    Nel frattempo si segnala una conversione in massa della popolazione delle baleari al sunnismo, molti abbandonano la fede kharigiti e i pochi che decidono di seguire le proprie idee fino alla fine fine sono uccisi o si disperdono per il Mediterraneo alla ricerca di lidi più sicuri. Coloni cristiani, inoltre, giungono dalla regione del Leon nelle Baleari aumentando di molto la presenza cristiana sull'isola.

    Stato Templare di Lusitania

    Un trattato commerciale è concordato con la Norvegia, falliscono invece le rotte commerciali siglate con le regioni norvegesi [v. report Norvegia]. Viene disegnata una nuova gerarchia dell'ordine e Giovanni di Savoia è nominato nuovo Maresciallo.

    Nell'estate del 1159 viene inaugurata la Cattedrale di Santa Maria, alta opera di architettura, patrocinata dal Tempio ed eseguita dal genio di Dionigi Munoz. Tale opera impressiona molto anche Roma, una lettera ufficiale di papa Vittore convoca il Gran Maestro dell'Ordine del Tempio a Roma per un incontro da tenersi nel Febbraio del 1161. Si vocifera che tale incontro sia a riguardo di una ridefinizione delle tradizionali sedi dei patriarcati. Viene promulgato anche l'editto De Caritate et Benevolentia, atto a sottolineare la vocazione caritatevole dell'Ordine. L'editto riesce nell'intento di aumentare la popolarità templare tra i sudditi cristiani ma, chiaramente, è sostanzialmente inefficace con le restanti minoranze musulmane.

    Nuove case templari sono costruite in Francia mentre la Via Pellegrina è ampliata grazie ad una rinnovata apertura dell'Imperatore che consente il passaggio della via in territorio imperiale. Nel Febbraio del 1160 muore Abd Allah ibn Hisham, filosofo musulmano molto amato dal popolino di cultura araba, a causa di un infarto.

    Truppe templari sono impegnate in combattimento nella guerra di successione siciliana.

    Si segnala anche una nave templare a largo delle coste africane.

    Regno di Sicilia

    In vista dei combattimenti contro i ribelli vengono effettuati nuovi arruolamenti e la flotta è ampliata, rotte commerciali sono instaurate mentre la maggior parte delle risorse è impegnata nella lotta contro il Bonnello e la sua rivolta.

    Ducato di Sardegna

    Mentre l'esercito riconduce l'ordine e ripristina il normale versamento delle tasse, il ribelle Comita Spano, forse anche convinto dal Trattato di Minorca firmato dalle Spagne e dal Giudicato di Arobrea suo unico potenziale alleato, decide di arrendersi e di consegnarsi spontaneamente al Duca non avendo più sostanziali appoggi.

    Si segnala anche l'arrivo a corte di un ingegnere di umili origini, tale Vissente, in possesso di conoscenze sulla costruzione degli acquedotti tramandate nella sua famiglia sin dall'epoca del dominio bizantino sulla Sardegna. Curiosa anche la voce, proveniente dagli ambienti servili del palazzo ducale di Cagliari, che il duca Costantino sia stato afflitto da gravi problemi di emorroidi durante tutto il biennio.


    Repubblica di Toscana

    Il biennio è monopolizzato dalle elezioni per il Gran Console, la sfida, sentita da tutti, è quella tra Pietro Adimari e Durante Bonati. Unici due candidati in grado di convogliare attorno a sè un discreto numero di voti. Al termine delle consultazioni a spuntarlo è pero' l'Adimari, soprattutto grazie alle alleanza e agli appoggi ottenuti nelle nei nuovi territori annessi alla Repubblica di Toscana. Durante Bonati, nonostante mantenga un'influenza fortissima sul popolino, non è riuscito a spuntarla ma, apparentemente, sembra disposto ad accettare la legittimità dell'elezione.

    L'Adimari può così dare continuità al governo di Broccardo Bonati, vengono infatti completati lavori di ampliamento di Firenze, nuova splendida capitale della Repubblica, e di Pisa. Il 9 Dicembre del 1160, tuttavia, Broccardo Bonati, già gravemente, ammalato muore tra lo sconforto della sua Firenze.

    Comune di Milano

    Il comune mette in moto una serie di editti atti a favorirne la popolarità presso i possedimenti più lontani da Milano. Una serie di chiese, infatti, è costruita e finanziata dal comune stessa. Una per ogni "foedus" alleato al console milanese. Una salina è costruita su incarico francese nella regione del Poitou mentre viene fondata una vera e propria scuola cartografica all'interno dell'università di Bologna.

    Tale popolarità del console Ariberto di Baggio ha il risultato di una sua facile ri-elezione alle consultazioni per la definizione del nuovo console. Si segnala anche la stipula di numerose rotte commerciali e l'arruolamento di nuove truppe.

    Regno di Polonia

    Re Mieszko costruisce un'Università a Cracovia e un ospedale a Miezska, portando avanti una politica demagogica di grandi opere infrastrutturali in grado di assicurargli una buona influenza sugli strati più bassi della popolazione. La città di Mieszka viene anche ulteriormente ampliata, truppe sono arruolate mentre in Prussia è cominciata un'attività di proselitismo e di conversione delle popolazioni pagane. Alla fine del 1160 un buon numero di pagani si era convertito ma si formarono di contro gruppi di più agguerriti tradizionalisti poco desiderosi di convertirsi pacificamente.

    Si segnala inoltre il grave ictus accorso a Stanislao Stasiuz che si ritrova ora sostanzialmente paralizzato. Il figlio Wieslav, comunque, sembra in grado di gestire la situazione gestendo in vece del padre convalescente il patrimonio familiare.

    Regno di Ungheria

    Biennio di ordinaria amministrazione per l'Ungheria, la vita nel regno magiaro prosegue nella quotidianeità più assoluta senza particolari eventi.

    Impero Bizantino

    Lo stato è efficacemente amministrato, una zecca viene costruita su modello di quella veneta mentre Giovanni Comneno è introdotto alla corte di Costantinopoli come co-imperatore. Un'ottima mossa per presentare pubblicamente il probabile erede disegnato alla successione.

    Si segnalano anche lavori di ammodernamento e ampliamento delle infrastrutture che permettono il passaggio della compagnia commerciale veneta.

    Gran Principato di Kiev

    Uno scambio di regioni viene effettuato con i Bulgari del Volga, la regione di Kostroma infatti è acquistata in cambio di quella del Vorogda in un accordo che suggella i loro precedenti contatti diplomatici. La città di Cernigov sorge nell'omonima regione e Mosca è ampliata grandemente. Intanto pozzi artesiani e caserme sono costruite.

    Viene inoltre emanato un editto sulla guardia cittadina mentre una serie di piccoli forti sono costruite nelle regioni di confine, si segnala anche la morte di Iziaslav Vladimirovic per cause naturali.


    Principato di Novgorod

    La repubblica mercantile continua la sua attività commerciale e lo stato viene amministrato efficacemente, il tutto mentre l'esercito è impegnato nella conquista di una regione Careliana. La guerra è ormai ufficiale, Novgorod la Grande aveva spiegato le sue ampie ali e si preparava a spiccare il volo verso le regioni dello Jalato. L'esercito novgodoriano, superiore per numero e qualità, riuscì facilmente ad avere la meglio su quello avversario. Il divario era davvero netto, la regione di Leksokoza viene agilmente conquistata. Kauko Aleksanteri, dopo essere sfuggito ad un attentato, riesce a fuggire verso l'Onega.

    Si segnala anche la costruzione di un grande mercante di pelli a Novgorod, un'infrastruttura decisamente utile che andrà a rendere ancora più fruttuoso il diffuso scambio di pelli che tradizionalmente avviene nella città.

    Regno di Georgia

    La guerra contro i khazari si risolve in un grande successo diplomatico per il regno di Georgia, le regioni infatti di Polovotsy e Taman sono annesse alla corona georgiana con promesse di ampie libertà religiose alla popolazione khazara. Nel frattempo la rivolta a Tblisi viene agilmente schiacciata dall'esercito disimpegnatosi dalle attività militari di conquista, re Giorgi, dopo un inizio travagliato, sembra aver imboccato la strada giusta. La costruzione di un emporio veneto nella regione di Taman, inoltre, sembra essere un chiaro segno della continua amicizia che c'è fra i due stati.

    Il 3 Marzo del 1160 un altro lutto scuote la corte georgiana, muore infatti At'on, re degli Alani, amico fraterno della famiglia Bragationi e vassallo fedele della corona georgiana. Gli succede il figlio Jadaron, marito della principessa Rusudan, che rinnova immediatamente il trattato di amicizia e di vassallaggio che lega i due popoli.

    Regno Bulgaro del Volga

    Alcune rotte commerciali sono effettuate mentre lo stato è efficacemente amministrato. Nel frattempo viene siglato un trattato di non aggressione con la Svezia dal nome di Patto del Mar Bianco mentre l'Intesa di Vladimir regolamenta lo scambio di regioni intercorso con i kieviti. Si segnalano spostamenti delle truppe bulgare verso la nuova regione di Vorogda.

    Nel frattempo il re bulgaro continua gli investimenti iniziando una serie di miglioramenti ai tratti della via araba.

    Jumhuriya del Grande Maghreb

    Mentre l'esercito, guidato dal generale Nassib, termina con successo l'assedio di Tunisi assieme alle truppe fatimidi, lo stato viene efficacemente amministrato. In Spagna, intanto, viene ultimata definitivamente la costruzione della grande muraglia difensiva. Nuove rotte commerciali vengono istituite e un più generico piano di investimenti viene effettuato.

    E' ristrutturata efficacemente la grande biblioteca di Cordoba, Ibn Rushd decide di intitolarla al suo fondatore il grande al-Hakam II. Si tratta di una grandiosa struttura che va a rivaleggiare con l'altra grande biblioteca di Baghdad, ospita centinaia di migliaia di volumi. A gestirla viene posto Ibn Tufail, già maestro di Ibn Rushd. Si segnala anche un riassegnamento delle cattedre dell'Accademia.

    Particolare prestigio nel mondo islamico, inoltre, deriva dalla riforma del Fiqh (Giurisprudenza) attuata da Ibn Rushd. La via seguita è quella indicata dalla scuola malikita, molto diffusa nel Maghreb e in Al-Andalus e presso la quale Ibn Rushd stesso si è formato da giovane, la quale basandosi sulla vita del Profeta e procedendo per analogia forma una serie di norme civili da seguire nella vita di tutti i giorni e nel dirimere la giustizia. Lo scarto maggiore riguarda l'inserimento di nuovi criteri di valutazione della legge, tra cui quello del bene comune. Tale innovazione porta il Maghreb ad essere indubbiamente uno degli stati islamici più giurisprudenzialmente avanzati.

    Sultanato Selgiuchide

    Biennio tranquillo per il grande shah Ahmed Sanjar che, nonostante la vecchia età, ha ben saldo nelle mani il suo vasto impero. Investimenti generici vengono effettuati, nuove rotte sono stipulate con i Corasmi e Bulgari del Volga mentre una flotta raggiunge Socotra. L'isola entra quindi di diritto nel patrimonio reale dello shah che può così espandere il suo dominio nel Golfo Persico.

    Si segnala anche la costruzione di una miniera nella regione di Lazica. Il 4 Aprile del 1159, inoltre, muore Munawwar, appestata già da molti anni abbandona questo mondo terreno.

    Califfato Abbaside

    Lo stato viene efficacemente amministrato, continua incensante l'attività della Bayt al-Hykma mentre una serie di investimenti continuano a ribadire il primato intellettuale di Baghdad nel mondo islamico. Mentre infatti viene ristrutturata e riportata in auge l'università pubblica e gratuita Al-Nizamiyya, forse la più grande del mondo, un figlio del mistico Al-Gilani, recentemente morto, viene richiamato a corte per continuare l'attività del padre. Il califfo, inoltre, si premura anche di richiamare a corte Al-Suhrawardi, grande pensatore e fondatore di una scuola filosofica, precendetemente auto-esiliatosi viene ora invitato nuovamente a corte grazie al mecenatismo di Al-Muqtafi.

    Investimenti nella flotta, con conseguente armamento della prima flotta abbaside a Fatima, e nelle infrastrutture sono inoltre efficacemente portai avanti dai tecnici abbasidi, mentre altri pozzi artesiani sono costruiti in alcune regioni precendentemente sprovviste.

    Il 19 Maggio del 1159, pero', un grave lutto colpisce il palazzo del califfo a Baghdad. Muore infatti la prima moglie di Al-Muqtafì, Hanifa, per cause naturali.

    Sultanato Corasmio

    Lo stato viene amministrato con efficacia, stazioni di cambio sono costruite un po' in tutto il sultanato mentre nuove rotte commerciali sono siglate. E' un biennio tutto sommato tranquillo se non fosse per un vile attacco da parte dei Ghaznavidi ad una carovana mercantile corasmia. Indagini ulteriori mostrano una chiara dinamica: reparti dell'esercito, che ormai si trova quasi allo sbando a causa della prolungata guerra contro i Ghuridi, ha attaccato alcuni mercanti di tessuti corasmi, diretti proprio verso la capitale ghaznavide, uccidendoli e rubandone soldi e merci.

    Intanto proseguono gli investimenti generici a conclusione di un periodo di relativa pace e tranquillità. Si segnala anche il donativo di una mina d'oro effettuato da un gruppo di viaggiatori Makuriani giunti a Bandar-e-'Abbas

    Sultanato Ayyubide

    Biennio completamente dedicato alla risoluzione della guerra civile, si segnala solo la fine dell'assedio di Tunisi con relativa conquista e l'instaurazione di una rotta commerciale.

    Regno di Makuria

    Lo stato è bene amministrato mentre una serie di editti viene promulgata. Uno di essi dichiara estinto il trattato commerciale con la Repubblica di Venezia a riguardo delle miniere d'ora riportandole sotto il controllo della corona makuriana. Successivamente un Codice Reale viene fatto diffondere in tutto il paese, esso è una vera e propria riforma delle leggi e delle consuetudini che fino ad ora hanno governato il paese. Si tratta di un'opera giurisprudenziale che, escludendo gli stati islamici, non ha eguali negli altri paesi. Il codice infatti contiene importanti annotazioni circa la schiavitù, l'infibulazione o sul come debbano essere svolti i processi. Infine si segnala anche la fondazione di un corpo di controspionaggio dedito alla difesa della sicurezza dei territori patrimonio del re.

    Intanto un trattato commerciale e di lotta congiunta contro la pirateria è firmato tra il re di Makuria e l'Imperatore di Etiopia. Si segnala anche che Markos, un esploratore makuriano, è giunto presso l'isola di Kutch. Le notizie più precise che giungono a Mits'iwa sono confortanti poichè pare che il sultano ghaznavide, già da anni in grave difficoltà economiche, abbia accettato l'offerta makuriana di vendere parte del territorio dell'isola. Metà dell'isola di Kutch, quindi, diventa ufficialmente territorio della Makuria.

    Si segnala infine la grande Assemblea di Mits'iwa, il principe Feraki ha infatti tentato con una spregiudicata mossa di tirare dalla sua parte la piccola nobiltà e i mercanti in modo da creare un vero e proprio consiglio cittadino. L'assemblea non si può dire sia riuscita in tutti i suoi obbiettivi, giacchè nessuna decisione concreta è stata presa a causa di alcuni dissidi, ma sicuramente può essere stato un inizio e ha infilato la pulce nell'orecchio di molti.

    Impero Etiope

    Lo stato è efficacemente amministrato mentre investimenti generici sono effettuati. Il negus ha voluto porre l'accento soprattutto sulla costruzione di una vera e propria linea difensiva di truppe militari lungo le montagne etiopi del sud. Intanto nuove scuole e chiese sono costruite nei territori pagani continuando l'incensante opera di evangelizzazione al cristianesimo copto. Un trattato commerciale è siglato coi fratelli di Makuria mentre l'esercito conquista agilmente la regione di Brava.

    Un censimento, inoltre, viene disposto affinchè le regioni appena conquistate possano essere monitorate e sfruttate in modo migliore. Si segnala anche un editto che obbliga le famiglie a mandare, nel caso abbiano più di un figlio maschio, il proprio secondogenito in una delle sedi dell'Accademia Militare di Harare Jugol.
     
  2. Rebaf

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    Repubblica di Genova

    L'Assemblea di Zara ridimensiona notevolmente Genova ma gli lascia una sostanziale indipendenza sulla città e il contado circostante. Genova può quindi riprendere la sua vita di sempre, ovviamente con prospettive molto minori e con una pesante cappa di paranoia sulla testa di tutti i suoi abitanti, sia i più poveri che, invero, i pochi potenti rimasti dopo le purghe. I D'Oria decidono comunque di dare subito una dimostrazione di buona volontà, la compagnia commerciale genovese viene completamente ristrutturata grazie ad un accordo con il Regno di Francia che acconsente alla flotta commerciale di approdare sulle coste transalpine.

    Stato Pontificio

    Al di là della sempre intensa attività diplomatica è un biennio di sostanziale tranquillità per il Papa. Da segnalare l'inizio di imponenti lavori predisposti da Vittore IV per ristrutturare e ampliare completamente la città di Roma, grandi opere vengono effettuate in tutta la città e nuovi quartiere sono costruiti attorno all'originario nucleo. Le mura leonine vengono inoltre rafforzate e allungate per proteggere meglio l'Urbe. Alla fine del 1160 i lavori sono conclusi e Roma può dirsi, a buon giudizio, una delle più grandi città d'Europa.
     
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