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  4. E' resuscitato il vecchio gdr Cyberpunk, controlla nell'Antro dei Nerd, barbone.
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Diplomazia Terra Invitta II - All'ombra delle Ali.

Discussione in 'GDR' iniziata da Last Century, 23/02/2019.

  1. Last Century

    Last Century Just a newbie

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    In una Almarillan ancora festosa, dove le strade ripopolate gioivano per la ritrovata buona sorte, Carnil si aggirava silenzioso nei giardini del palazzo, ancora in ristrutturazione data la scarsa priorità che il principe aveva attribuito alle frivolezze, pensando a risolvere i problemi del suo popolo che a farsi bello agli occhi delle altre teste coronate di Ea, pensando a quali altre mosse avrebbe dovuto fare da lì in avanti, ora che il suo regno era di nuovo sotto un unico vessillo. Avrebbe potuto - e dovuto - ancora fare molto per la sua gente: riabilitare il nome degli Elensil era stato solo il primo passo di un lungo calvario che avrebbe richiesto ancora molti sacrifici prima di dirsi compiuto, ma il grosso poteva considerarlo oramai alle spalle, una volta e per sempre.
    Poco gli importava dei pochi e sparuti sopravvissuti traditori che avevano trovato rifugio sotto la gonna di Re Stannis e dei suoi lacchè, dato che mai più sarebbero stati accolti né accettati all'interno dei confini nazionali. Lui non li avrebbe cercati, dopotutto, lasciando che vivessero la loro vita sotto la corona che più gli aggradava, che fosse la sua o quella di qualsiasi altro al mondo. La guerra civile era finita e non ne sarebbe più scoppiata un'altra.

    C'era un solo alleato con cui, ancora, le cose continuavano a stridere in maniera poco funzionale ed era giunto il tempo di seppellire anche le ultimi acredini, lasciando che il futuro seppellisse il passato nella memoria, ove non avrebbe più ferito nessuno. Così, finita la passeggiata, andò a scrivere una lettera indirizzata direttamente all'alata imperatrice del grande Sud, in quello che forse era il primo vero gesto di amicizia che gli eldar avevano mai fatto per una arpia, invitandola ufficialmente ad Almarillan in viaggio diplomatico.

    "A Sua Altezza Imperiale Silene,
    Dopo anni di tribolazioni e patimenti è con mio grande piacere che vi comunico ufficialmente la fine delle ostilità interne al Minnonar. Dal settentrione giungono buone notizie e con la caduta di Val Nira la questione dei Figli del Minnonar più non si pone, riducendo la loro presenza ad un branco di irredenti nostalgici la cui slealtà e inettitudine non infangheranno più né il nome né la politica del mio regno. Con gioia quindi colgo l'occasione per invitarvi a prendere parte ai festeggiamenti in quel di Almarillan, auspicando che la vostra presenza al nord non vi sottragga a più impellenti compiti o adempimenti. Avrei voluto venire io a trovarvi, ma il mio lavoro qui è ancora ben lungi dall'essere concluso e, come è stato per il torneo dell'imperatore Lelouch, preferisco che i miei sudditi abbiano una guida e una figura di riferimento sempre presente a cui far fede.
    So bene che la vostra ambasciatrice, Alraune, è mia ospite oramai da diversi anni, ma con la presente coglievo l'occasione per incontrarvi personalmente, qualora lo voleste.
    In fede, Carnil Calenardon Elensil.
    "

    @Silen

    Come ci siamo detti, tu prenditi il tempo che desideri per rispondere, senza fretta.
     
  2. Silen

    Silen SoHead Sith

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    La risposta arrivò tramite lo stesso corriere diplomatico con cui era stata spedita.
    In effetti, sul medesimo foglio di pergamena dato che Silene, com'era suo stile, si era limitata a scrivere una breve risposta in coda al messaggio con la sua inconfondibile calligrafia decisa e laconica.
    "Accetto il tuo invito, Carnil Calenardon Elensil. Quando la delegazione eldar partirà per tornare nella tua patria io la seguirò insieme a coloro che vorranno accompagnarmi. Desdieravo da tempo rivedere le mie sorelle-vere, confido che saprai organizzare le cose in modo che al mio arrivo siano presenti sia Alraune che Ilias."
     
    A Last Century piace questo elemento.
  3. Last Century

    Last Century Just a newbie

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    Ricevuta la risposta Carnil, soddisfatto, fece recapitare un messaggio all'armata Imperiale presente nel Minnonar e comandata da Ilias, informandola che Silene sarebbe giunta, entro poco, alla capitale e che avrebbe avuto il piacere di rivederla dopo tanto tempo. Allo stesso modo andò, questa volta di persona, a informare Alraune della lieta novella, non lesinando sulle parole gentili e sul fatto che quanto stava accadendo era un evento più unico che raro per l'intera storia dei due paesi. Organizzò tutto in maniera tale che i festeggiamenti, sebbene in maniera meno eccessiva dei giorni precedenti, continuassero anche per l'arrivo della delegazione Imperiale, lasciando che le strade accogliessero, con più o meno entusiasmo, i nuovi alleati.

    Fece liberare la sala del trono spostando gli ospiti in altre ali del palazzo, dove avrebbero potuto continuare i festeggiamenti e le disquisizioni come meglio preferivano, addobbando il soffitto con i vessilli del principato alternati a quelli del Ducato di Sylvania. Sulle tavole aveva fatto disporre cacciagione e vino dalla ricostruita distilleria, sistemando svariate guardie ai lati dell'immensa sala più per fare scena che non perché si aspettasse qualche pericolo. Maiev, come suo solito, stava in una delle alcove sopraelevate ad osservare la situazione in religioso silenzio, come un falco predatore in attesa della vittima. Non aveva paura che l'incontro potesse andare male, tutt'altro, ma credeva fermamente che quello fosse il concordato più pericoloso e delicato che Almarillan avesse mai visto dalla sua nascita. E aveva indubbiamente ragione.

    Uno dei quartieri cittadini ancora vuoti era stato adibito a residenza per l'ambasceria Imperiale, preferendo una zona interna alla città piuttosto che un accampamento all'esterno della stessa, cosicché l'Imperatrice potesse soggiornare quanto desiderava. Un accorgimento non da poco, visto e considerato tutto.

    Il giorno previsto per l'arrivo della delegazione Carnil aveva chiesto ad Alraune e Ilias di sedere con lui nella sala del trono, mettendosi una alla destra e una alla sinistra della grande tavolata imbandita. Di eldar, eccezion fatta per le guardie di palazzo, c'era solamente lui a quell'incontro.

    Ho cercato di velocizzare la parte degli inviti in modo da non dilazionare troppo la cosa, spero vada bene.
     
  4. Silen

    Silen SoHead Sith

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    (GdR off, procediamo pure, in effetti il torneo non è ancora terminato ma facciamo un piccolo flash forward)

    La delegazione arrivò, come era prevedibile, via mare proveniente direttamente da Britannia. Oltre all'Alata Imperatrice erano presenti un buon numero di arpie vestite in quelli che si sarebbero potuti definire abiti civili, in genere variazioni sul tema dell'abito di Silene ovvero tuniche aperte sulla schiena e calzoni corti, abiti pensati per garantire la massima libertà di movimento. Alcune portavano qualche piccolo gioiello al collo ma soltanto Silene aveva gli artigli laminati di argento e ovviamente la Lacrima Rossa. Non mancavano ovviamente le arpie la cui presenza era dovuta a scopi più marziali: alcune rivestite da capo a piedi nelle armature di mithril, meglio note come "Artigli" altre che indossavano protezioni leggere in cuoio e che ostentavano due spade gemelle. La fluidità di movimento e la grazia innata di queste ultime le qualificava evidentemente come appartenenti ai corpi speciali, le cosiddette "Furie".
    Oltre alle arpie erano presenti anche un buon numero di guerrieri schiavarazza. Nel complesso era una delegazione piuttosto numerosa, come sempre accadeva quando Silene decideva di muoversi; ma la cosa più bizzarra per un umano o un elfo era certamente il fatto che il numero e il rango di partecipanti era assolutamente casuale: qualunque arpia avesse voluto accompagnare Silene era assolutamente libera di farlo (Furie e Artigli comprese).

    Nella sala del trono, Alraune ed Ilias sembravano la perfetta rappresentazione di principi opposti. Ilias, imponente e magnifica col suo piumaggio dorato ma fredda e arrogante; soltanto quando la Prima entrò nella sala la sua espressione sprezzante si addolcì lievemente. Alraune sfigurava al confronto con la sorella e non soltanto per via del volto rovinato. La Residente Imperiale appariva piuttosto dimessa enoncurante, eppure delle due era sicuramente la più socievole e più interessata a trattare le altre razze in maniera equa.
    Entrambe si alzarono di scatto all'arrivo di Silene e le si recarono incontro mentre la Prima sfoggiava un sorriso compiaciuto.
    "E' bello vedervi di nuovo, sorelle mie, anche in un luogo così inusuale" disse la Prima, fra il serio ed il faceto come sempre, prima di abbracciare prima l'una e poi l'altra, nello stile delle arpie: mani sulle spalle dell'altra e appoggiando fronte contro fronte, per qualche istante. Le tre arpie si scambiarono qualche battuta nella propria lingua, prima di avviarsi verso il principe di Minnonar camminando quasi all'unisono.
    Silene squadrò con aperta curiosità Carnil, rivolgendogli infine un cenno del capo "E così ci incontriamo, Carnil Calenardon Elensil. Devo dire che ritenevo improbabile vedere questa città con i miei occhi..."
    "A meno che non la avessimo annessa al Territorio di Caccia" aggiunse Ilias, la Maestra del Tatto.
     
  5. Last Century

    Last Century Just a newbie

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    «Meno schienali.» sorrise Carnil a Ilias. «Ci sarebbero stati meno schienali nella sala del trono.» liquidando signorilmente quell'uscita buzzurra.
    Poi si rivolse alla Prima, ricambiando il cenno della testa.
    «È un piacere per me avervi come ospite, Imperatrice, ed era anche giunto il tempo che ci incontrassimo dopotutto. Per quanto i colloqui con la sua ambasciatrice siano stati illuminanti, e a tal proposito ritengo di dovervi ringraziare per aver mandato qualcuno col tatto di Alraune alla mia corte, niente avrebbe potuto chiudere definitivamente il cerchio come un incontro tra due sovrani.» allungò la mano indicando la tavolata con gli sgabelli.
    «Prego, prendete pure posto e assaggiate qualcosa. Ora che siamo di nuovo uniti pesce e cacciagione sono disponibili, quindi sentitevi come a casa vostra.»
    Detto questo si portò vicino all'unica sedia dotata di schienale, attendendo che le sue commensali prendessero posto prima di sedersi a sua volta. Si sentiva stranamente a suo agio, nonostante tutto, forse in virtù del fatto che oramai aveva capito l'importanze delle alate all'interno del suo regno o, magari, perché alla fine si era convinto delle loro buone intenzioni. Se voleva essere giusto e retto non poteva prescindere dal ringraziare Silene per l'impegno profuso nel rimettere in piedi il Minnonar e nell'evitare un ulteriore bagno di sangue alla sua gente.

    Un inserviente versò del vino a tutti i presenti, rosso rubino.
    «Prima di iniziare, perdonatemi, vorrei fare un breve discorso.» prese il suo bicchiere e lo alzò. «Nonostante gli screzi e le vicissitudini siamo riusciti a uscire da un circolo vizioso che durava da svariati anni, questo grazie allo sforzo congiunto dei nostri nuovi alleati e della buona volontà di iniziare a collaborare più strettamente gli uni con gli altri. A tal proposito ho accolto le rimostranze di Alraune in merito ai commerci e per quest'anno credo ci sia più che disponibilità per avviare nuove e proficue tratte commerciali, quindi il primo brindisi è per la nostra ambasciatrice che, con costanza, è riuscita a insegnarmi qualcosa sul popolo delle arpie e sui loro usi e costumi, impresa tutt'altro che semplice visto e considerato tutto.
    Un secondo brindisi va invece a Ilias, per l'impegno profuso nella campagna di liberazione del mio regno.
    Un terzo e ultimo brindisi, invece, a Silene per aver dato la possibilità di riprendersi ad un popolo arrivato sull'orlo dell'estinzione.
    A voi, mie signore.
    » e bevve un sorso, rimettendosi a sedere.

    A quel punto il principe aspettò che fosse l'Imperatrice a fare la prossima mossa, limitandosi a riempire il piatto con alcune leccornie.
     
  6. Silen

    Silen SoHead Sith

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    Ilias ricambiò il sorriso di Carnil "E meno eldar, anche."
    Alraune si mise a ridere nell'udire quel breve scambio "Non darle corda, eldar Carnil" disse in tono leggero l'arpia girando sul principe lo sguardo dei suoi occhi velati "Ilias mangia chiodi per colazione tutte le mattine."
    Ilias sbuffò, ma non ribattè ulteriormente, lasciando che l'atmosfera si stemperasse. Silene, per parte sua, sembrava più che altro divertita.

    Il modo con cui le arpie presero posto fu interessante. In effetti sembrava di assistere ad un balletto, tacito e bizzarramente orchestrato. Silene fu ovviamente la prima a sedersi; soltanto dopo che lei si fu accomodata, Alraune e Ilias si accinsero a sedersi. Dopo di loro, a sua volta, un altro gruppetto di arpie andò in cerca di un posto a sedere e così via, fino a che tutta la delegazione non ebbe preso posto, con l'eccezione delle Furie e degli Artigli che invece si disposero a presidiare la stanza.
    "Abbiamo avuto occasione di imparare questa vostra usanza, Carnil Calenardon Elensil. Sospetto che tu stia cercando di lusingarci ma...bene, è una usanza innocua" Silene alzò il bicchiere in risposta al brindisi e assaggiò un piccolo sorso. Come molte della sua razza Silene amava i vini dolci, anche durante i pasti, e tendeva ad evitare i vini troppo forti ot roppo secchi da cui la cautela nell'assaggiare quel primo sorso "E' piacevole rilassarsi una volta ogni tanto, lontano dagli interminabili discorsi dei vostri diplomatici" Silene pescò da un piatto di alette di pollo fritte, intinse il boccone in una ciotola di salsa lievemente piccante e masticò lentamente triturando allo stesso modo carne ed ossa sotto i poderosi denti da carnivoro. Alraune da parte sua si era dedicata ad un vassoio di piccoli pesci impanati e fritti che infilzava uno alla volta con un artiglio per poi divorarli con gusto; Ilias invece si limitò a piluccare qualcosa qui e là, senza troppo appetito "Noi pensiamo che il tuo paese abbia grandi potenzialità, Carnil Calenardon Elensil. Se ti abbiamo prestato il nostro aiuto è perchè crediamo che, col tempo, potremo trarre grande vantaggio da voi. Credimi, nessuno meglio di me sa che la prosperità della mia specie dipende dalla prosperità delle prede che fanno parte del nsotro gregge, siano esse governate direttamente da noi piuttosto che alleate. Il commercio è senz'altro un primo passo in questa direzione. Per ogni dettaglio organizzativo puoi rivolgerti alla mia ein'keth, Francesca Findabair."
     
  7. Last Century

    Last Century Just a newbie

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    «C'è tanto da poter fare, dall'esplorazione ai confini del mare fino a prendersi cura della minaccia dei non morti, passando per la fortificazione del territorio. Ovviamente questi sono ancora tempi di difficoltà per noialtri, volete per le vicissitudini appena finite o per l'onerosa e lenta ricostruzione delle nostre tratte commerciali.» commentò Carnil.
    «Ma ho avuto piacere nel constatare che almeno, sotto al profilo diplomatico, abbiamo risolto gran parte delle controversi che ci avevano relegato una una macchietta nello scacchiere politico di Ea. Il che è molto positivo vista e considerata la posizione strategica del nostro territorio.»
    Bevve un sorso di vino, rinfrescandosi la gola. Aveva volutamente assecondato Alraune evitando di dare corda ad Ilias e adesso andava, attento, a vertere su discorsi che potevano senz'altro incuriosirlo maggiormente.

    «Invero mi incuriosisce molto il futuro che ci si prospetta da oggi in avanti. Adesso la maggior parte di Ea è legata saldamente da una solida rete diplomatica e commerciale, sembra che l'ottenimento della pace totale sia dietro l'angolo. Sconfitti i caduti, volendo, sarebbe persino possibile insinuarsi nei loro territori e liberare Ea dalla minaccia una volta per tutte.» mangiò un alto piccolo boccone. «Ovviamente occorreranno decenni, ma mi piace pensare sul lungo periodo, adesso che posso farlo.» sorride.
    «Abbiamo rischiato l'oblio per così tanto tempo che non riesco nemmeno a dirvi quale è la gioia che si prova nel poter nuovamente guardare al futuro. Contiamo di riuscire a diventare perfettamente indipendenti per la difesa in capo a cinque anni, al massimo, ma dipenderà da molti fattori. Nel frattempo mi assicurerò che Ilias abbia tutto l'appoggio logistico di cui ha bisogno per le sue truppe.» si schiarì la voce.
    «C'è qualche progetto di cui potete parlarmi, che avete intenzione di perorare nel prossimo periodo? Sono quantomai curioso di sapere i pensieri dei miei alleati.»
     
  8. Silen

    Silen SoHead Sith

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    "Ci sono molte cose che potremmo fare, Carnil Calenardon Elensil." disse la Prima in tono interlocutorio, sorseggiando un altro pò di vino. A quelle parole Ilias si fece subito più attenta e Silene accennò verso di lei col capo "Ilias mi ha parlato del tuo paese nelle sue missive e vorrebbe rfarti una proposta."
    "Le mie conclusioni sono molto semplici, eldar" disse la Residente di Arc-en-Ciel nel suo solito tono freddo "La struttura del tuo stato rende difficile intervenire in tempi rapidi per affrontare minacce provenienti da direzioni diverse. La tua idea di fortificare il settentrione con delle nuove città non è sbagliata, ma non è sufficiente. Quello di cui hai veramente bisogno è una grande strada militare che renda gli spostamenti di truppe più rapidi ed efficienti. Collegare questa città ad Arc-en-Ciel e ad Ainatur creerebbe un'arteria importante dal punto di vista miltiare e strategico. Almarillan è abbastanza forte da resistere ad un assedio e impedire che degli invasori traggano vantaggio dalla tua strada mentre faciliterebbe molto le tue mosse e ci permetterebbe di venrie in aiuto del tuo paese con facilità. Inoltre credo avrebbe qualche vantaggio anche commerciale" concluse con un gesto vago che denotava in realtà quanto poco Ilias si curasse del commercio.

    "Possiamo aiutarti a costruire questa opera, Carnil Calenardon Elensil" disse Silene pronunciando il nome dell'eldar con un certo tono cantilenante "Ma la...logistica...è interamente affar tuo. Inoltre vorremmo stanziare delle Sorelle nel tuo paese, come Alraune già ti disse al suo arrivo, alle stesse condizioni in cui ci siamo stanziate in Britannia. Il tuo paese non perderà nulla dal punto di vista delle entrate fiscali e vivere accanto potrà solo contribuire maggiormente a mostrare al mondo intero come le nostre razze possano convivere. Ilias mi ha parlato molto della belelzza del tuo paese e fra le nostre Sorelle che hanno combattuto nel suo esercito ci sono già diverse volontarie a cui piacerebbe vivere qui e che porterebbero le loro verefiglie e sorelle-vere."
     
  9. Last Century

    Last Century Just a newbie

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    «Sapete c'era un progetto, o per meglio dire c'è un progetto in atto, che prevede non solo di collegare Ainatur con Almarillan, ma anche il nord con la grande strada imperiale del sud. Un progetto di proporzioni assai imponenti, lo ammetto, ma che non sarebbe difficile realizzare con la complicità di tutte le parti in causa. Attualmente il tratto collega Almarillan con Fisipolis, ma con Cassandra avevamo pensato di proseguire verso Eirenepolis e poi da lì sulle montagne, sino a raggiungere Khazad.» sorrise. «Si tratterebbe dell'opera civile più grande di tutti i tempi, indubbiamente. E abbiamo anche le risorse per farla, al netto di risolvere le ultime quisquilie rimaste nello stato.»
    «Quindi non preoccupatevi della logistica, era solo una domanda per puro spirito di curiosità. Invece mi chiedo perché le sorelle siano così propense ad insediarsi in territori stranieri. So che è una pratica che avete adottato con il Britannia, ma mi domando quale sia lo scopo ultimo a parte la coesione sociale.» bevve un sorso di vino. «Quando ho parlato con Lelouch, tra le altre cose, siamo arrivati a disquisire, seppur brevemente, della questione relativa a Whisper e alla Dottrina innovativa che ha realizzato grazie alla coesistenza con i britannici... la cosa ha gettato particolare fervore anche tra i nostri pensatori, voi cosa ne pensate?» disse, rivolgendosi non solo a Silene, ma anche alle sue due accompagnatrici.
     
  10. Silen

    Silen SoHead Sith

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    "Un buon progetto" commentò la Prima in tono blando "un progetto che diverrebbe ottimo se prevedesse anche una deviazione su Arc-en-Ciel." Silene guardò con aria sorniona Carnil e non aggiunse altro. A buon intenditor...
    Silene scrollò le spalle nell'udire la domanda successiva del principe "Quale può essere la nostra motivazione? Crescere, naturalmente. Diffonderci. Le Sorelle di Britannia sono comunque parte dello Stormo, come lo saranno coloro che verranno accolte a Minnonar. " Silene scoccò una occhiata penetrante a Carnil "La loro presenza sarà un legame fra noi, Carnil Calenardon Elensil. Un legame assai più concreto di una firma su di un foglio di carta. "

    "Coloro che verranno non lo faranno per interferire con te e i tuoi" interloquì Alraune "Lo faranno per le pianure e i fiumi, per le coste e le scogliere, per vivere e per cacciare. Non avere timore di noi, eldar Carnil. Nella eterna danza fra preda e predatore, la verità è che nessuno dei due può fare a meno dell'altra. Noi e voi ci completiamo a vicenda, diamo un senso alla esistenza dell'altro. Le Sorelle non potrebbero vivere se tutte le razze dei Senzali fossero distrutte. E noi, noi siamo il vostro futuro."

    "Dubito che l'eldar possa comprendere la nostra fede nè convertirsi e diventare un adoratore di Sheika, Alraune." commentò Ilias in tono acido. Alraune per conto suo rise piano.
    "No, forse no." l'arpia volse il suo sguardo velato su Carnil per un istante "Eppure sappi, eldar Carnil, che Sheika la Predatrice previde un posto per voi nella sua visione del mondo. Un giorno magari ne parleremo, se lo vorrai" Alraune sorrise "ma qui e oggi temo che Ilias abbia ragione e io abbia divagato troppo. Quello che a noi preme, è consentire alla nostra specie di aumentare nuovamente di numero, e questo può essere fatto soltanto entro certi limiti nel Territorio di Caccia. Accogliendo una parte delle nostre Sorelle, ci darai un aiuto che noi non dimenticheremo, eldar Carnil. Inoltre, come ha detto Silene, questo forgerà un legame permanente fra noi. Non c'è bisogno che ti dica che un attacco di un nemico straniero a coloro che vivranno nel Minnonar verrà considerato un attacco a tutte le Sorelle. I vostri nemici ci penseranno due volte prima di assalirvi."
     
  11. Last Century

    Last Century Just a newbie

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    «Capisco, capisco.» rispose, carezzandosi la barba, il principe.
    «Per quanto riguarda Arc-en-Ciel si potrebbe fare senz'altro qualcosa, al momento siamo in una fase embrionale del progetto quindi c'è tempo per modifiche e deviazioni di sorta.» aggiunse, stringendosi nelle spalle prima di affrontare la questione più interessante della discussione.
    «In verità quello che dite suona più che sensato da un punto di vista puramente logico, lo scambio culturale tra le popolazioni e senz'altro un modo veloce per accrescere le possibilità di entrambe le parti in causa, ma è probabile, se non certo, che questa sia ancora una cosa azzardata da fare.» indicò una delle grandi finestre della sala, volendo sottintendere quel che c'era fuori da quelle mura regali, il volgo.
    «Abbiamo appena ripristinato i cocci di un regno in frantumi e lo abbiamo fatto tutti assieme, motivo per cui alla fine siete qui a ricevere la mia riconoscenza, il punto è che questo periodo di cambiamento e turbamento non ha lasciato ferite poco profonde tra la mia gente. Ci sono ancora degli eversori oltre il confine, ben al sicuro nel Regno della Tempesta, che presto o tardi torneranno ad insidiare i nostri territori e la pace che abbiamo tanto contribuito a creare, capite bene che permettere una convivenza del genere quando gli animi sono ancora in subbuglio non farà che riaccendere una brace quasi estinta.» poi si rivolse ad Alraune. «Voi avete visto le risorse del territorio e sapete quanto cagionevoli siano, dato che l'enorme moria lasciata dalla guerra è l'unico motivo per cui non ho dovuto ricorrere al razionamento, senza contare che prima devo pensare a riportare la demografia del regno ad un livello accettabile, cosa che potrebbe subire una battuta d'arresto notevole con l'introduzione di nuovi coloni a cui provvedere.»
    Poi bevve un sorso di vino ulteriore, umettandosi le labbra.
    «E poi adesso abbiamo un altro grosso problema per quanto riguarda questa vostra richiesta, ossia le leggi ottriate che ho garantito alla mia gente. Alraune ne avrà sicuramente preso visione e in più di un articolo si fa riferimento al fatto che chiunque viva all'interno dei confini nazionali deve rispondere solo ed esclusivamente all'assemblea del Minnonar, non esistono né esisteranno mai eccezioni non normate a questa regola; se vi fossero sarebbe un rendere vano il lavoro compiuto sino a questo momento per elevare la mia gente dalla condizione di aspra disuguaglianza che l'ha portata, infine, a rivoltarsi.»
    Inspirò profondamente.
    «Questo significa che le vostre sorelle dovrebbero lavorare, sottostare pedissequamente all'ordinamento costituito e contribuire attivamente al lavoro svolto all'interno della loro regione di residenza. E non potranno fare capo né all'Impero né a Silene stessa, perché questo va in contraddittorio con... praticamente qualsiasi cosa ascritta nelle leggi. L'unica maniera per aggirare questo inghippo è chiedere, in assemblea plenaria, l'esenzione dalla legge per le vostre sorelle.» tentennò. «E questo ci riporta al fatto che sebbene la cosa inizi a smuoversi, c'è tanta acredine ancora nei vostri confronti, giustificata o meno che sia... persino mia cugina Fianna, che ho inviato a Kyrne Lamiya, non ha fatto altro che lamentarsi. Vuoi che sia la giovane età, vuoi perché sente la vostra presenza come una minaccia, non saprei. So solo che io non ho ancora sviluppato il dono del dominio mentale sugli altri e i pensieri di molti dei miei oppositori mi sono... oscuri, a dir poco. Sono ciechi di rabbia.» poi si voltò verso Alraune, sveltamente. «Senza offesa, sia chiaro.»
    «Non dico che sia una cosa impossibile da fare, quindi, ma solo che è visibilmente troppo presto. Voi vedete me qui, a questo tavolo, tranquillo e grato, ma la gente comune è più difficile da persuadere. Molto più difficile. Se poi volete qualcos'altro di più immediato, non avete che da chiedere e vediamo se posso accontentarvi nei limiti delle mie possibilità.»
     
  12. Silen

    Silen SoHead Sith

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    "Quel che io...vedo...è una nazione con grande potenzialità, eldar Carnil. Credo che tu non ti renda pienamente conto dei punti di forza del tuo popolo e dia troppa importanza alle debolezze." disse gentilmente la Residente di Almarillan.
    Seguì qualche attimo di silenzio. Poi, un breve conciliabolo fra le tre sorelle, nella lingua nativa delle arpie. Un paio di frasi brevi e secche di Ilias, un discorso più lungo da parte di Alraune mentre a Silene fu riservata, come prevedibile, la conclusione.
    "Mi deludi, Carnil Calenardon Elensil. Sei un uomo prudente, e certo questo è un bene, eppure..." Silene sospirò, in maniera alquanto teatrale in verità "...ho la sensazione che dopo tutto quello che abbiamo fatto per te, ancora tu non ti fidi di noi. Mi chiedo che altro dobbiamo fare per te. Forse conquistare tutte le Wastelands fra qui ed Evernight e fartene dono?"
    Quando assumeva quell'atteggiamento fra il serio ed ilf aceto era difficile capire se Silene fosse seria o si stesse semplicemente prendendo gioco dell'innerlocutore.

    "Avrai il tempo che chiedi, Carnil Calenardon Elensil" proseguì Silene "fanne buon uso. Questo progetto è della massima importanza, per noi. Nel frattempo...voglio quella starda per Arc-en-Ciel. Una enclave. E questo tuo vino rosso non è disprezzabile."
     
  13. Last Century

    Last Century Just a newbie

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    «Conosco le potenzialità della mia gente, ambasciatrice, anche il solo fatto che si siano messi a ricostruire una terra in rovina fa di loro uno dei popoli più forti di tutta Ea. Non capita spesso di vedere una nazione spezzata rinascere, anche con l'aiuto di terzi.» sentenziò fermamente, salvo poi addolcirsi alle parole della Prima.
    Rise alla battuta. «No, no, Evernight e i caduti non sono certo all'ordine del giorno, anche se aiuterebbe molto il Duca in questo momento.»
    «Tendenzialmente non mi fido più di nessuno, invero, né penso che sia più saggio fidarsi di qualcuno in queste terre. Almeno non ancora. Sapete come dicono gli uomini, vero? Un elfo è lento a farsi nuovi amici e ancor più lento a dimenticare le vicissitudini... abbiamo quasi superato le vicissitudini, il che significa che col tempo passerà tutto. Serve pazienza in queste cose, molta pazienza.» bevve un altro sorso di vino, ascoltando le altre richieste di Silene senza scomporsi troppo.
    «La strada da Almarillan ad Arc-en-Ciel verrà costruita indubbiamente, quando partiranno i lavori per la strada principale; basterà allungare di poco il progetto e avere da parte le giuste risorse, niente di impossibile o di troppo complicato.» poi continuò. «Per quanto riguarda l'enclave mi dispiace ma non vi sono vantaggi strategici né per voi né per noi. Arc-en-Ciel è un bastione più che potente nel nord, oltre che un monito molto forte per i nostri nemici, ulteriori espansioni sono dovreste concordarle con il Duca Konrad, prima ancora che con me. Se posso darvi la mia opinione, dato che la richiesta era volta alla mia persona, non penso sia una cosa fattibile, molti la vedrebbero come una minaccia.» poi indicò il vino. «Il vino è una preziosa merce di scambio, specialmente quello pregiato, abbiamo già diversi ordini e compratori prioritari, ma farò sapere ai nostri amministratori del vostro interesse, magari troveranno qualche barile da potervi vendere.»
     
  14. Silen

    Silen SoHead Sith

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    La Prima sorbì un altro sorso di vino, soppesando le parole dell'altro.
    "La pazienza non fa parte dei miei numerosi difetti, Carnil Calenardon Elensil." disse nello stesso tono sibillino "gli eldar potranno anche sedere all'ombra dei loro beneamati alberi disquisendo di filosofia, ma la mia razza non gode della vostra longevità. Sono stata abbastanza lontana dalla mia capitale: è tempo di tornare."
     
  15. Last Century

    Last Century Just a newbie

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    «Capisco, Imperatrice.» il principe si alzò con grazia dalla sedia. «Per qualsiasi altra domanda o quesito sono certo che Alraune saprà tenermi costantemente aggiornato. Buon ritorno a Kyrne Lamiya, che i venti vi siano favorevoli.»
     

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