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Letteratura L'angolo della Fantascienza

Shaka

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Fantacalciaro
Anche secondo me Asimov è il migliore, ma ce ne sono mlti che si avvicinano a lui e che anzi, lui stesso disse essere migliori di lui (e Asimov non era per niente un tipo modesto).
 

Shaka

Get a life
Fantacalciaro
Solaris di Stanisław Lem (1961)

Edizione ridotta Mondadori 234 Pagine)

http://www.amazon.it/Solaris-Stanislaw-Lem/dp/8804567023

Edizione integrale Sellerio (317 Pagine)

http://www.amazon.it/Solaris-Stanislaw-Lem/dp/8838929106/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1390300108&sr=1-1&keywords=solaris stanislaw lem

Il libro parla di una spedizione scientifica attorno a un pianeta misterioso chiamato Solaris. Il piane è interamente ricoperto da un oceano di liquido plasmatico che assume a volte forme bizzarre e complesse, replicando a volte anche le forme degli oggetti umani con cui viene a contatto. Anni di studio intorno al pianeta non hanno ancora portato a capire cosa sia effettivamente Solaris. Tra le teorie c'è quella che Solaris sia un essere vivente intelligente, e Kelvin, psicologo protagonista del libro, viene mandato sulla stazione orbitante per trovare un modo di comunicazione o di interazione con il pianeta. Kelvin conosco molto bene gli studi fatti negli anni precedenti e tutte le varie teorie, ma non sa che in verità dei contatti ci sono già stati€, perchè niente è stato riportato nella letteratura scientifica. Lo scoprirà solo una volta arrivato dentro la base, dove inizierà un viaggio psicologico che lo metterà di fronte ai suoi incubi e paure.
Solaris è il libro più famoso di Stanislaw Lem, scrittore polacco che nelle sue opere ha sempre coniugato fantascienza e filosofia (@Rebaf , @Mersault 33 e altri filosofi di SoHead lo potrebbero apprezzare). Dal libro sono stati tratti anche due film, il primo è di Andrej Tarkovskij del 1972, che ahimè non ho mai visto, e il secondo è di Steven Soderbergh nel 2002 che, ahimè ho invece visto.
Solaris non è un libro leggero. E' molto complesso nella scrittura ma è un "viaggio" veramente interessante da apprendere. Lo stesso Stanislaw Lem ha detto che questo è forse il suo romanzo più inspiegabile, prodotto di un autentico processo inconscio, e che si è lasciato un pò andare la mano mentre scriveva abbandonando progressivamente la consueta abitudine ad attenersi ad un'analisi preventivamente realizzata, fino a dar vita ad un'opera che non esita a definire un'avventura, per la sorprendente spontaneità con cui è stata realizzata, e leggendolo si nota. Le tematiche dell'intelligenza aliena, del rapporto tra scienza, tecnologia e conoscenza, i risvolti psicologici sull'esse umano e la fragilità della mente umana, sono ben presenti nel libro. Alla fine della storia non sia avrà ancora ben chiara la situazione, ma si avranno un sacco di domande in mente e tante interpretazioni differenti, ed è questo quello che mi è piaciuto di questo libro. Non è un semplice "raccontare" ma è un "mostrare" lasciando al lettore domande e interpretazioni, ne più ne meno giuste di quelle che si fa il protagonista.

Come avete visto ho postato 2 versioni del libro, una di Sellerio del 2013 che propone la traduzione dell'opera completa e una più breve della Mondadori (la versione conosciuta in Italia fino appunto al 2013). Io ho letto quella della Mondadori, e non mi è risultata pesante e ripetitiva come invece è apparsa a Vanadis che ha letto invece la versione completa della Sellerio, edizione che ha quasi 100 pagine in più. Confrontando le due versioni, mi sento di consigliare quella Mondadori, che da una scorrevolezza maggiore non perdendo nessun evento e limita di molto quel senso di complessità che un'opera del genere può avere.
Libro consigliatissimo, un vero "classico" della fantascienza che non deve mancare.
 
Ultima modifica:

Ostrègone

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Fantacalciaro
Nella mia ignoranza pensavo fosse stato Tarkovskij ad aver "nobilitato" l'opera, dandole un'impronta filosofica. Davvero molto interessante questa segnalazione, grazie Shaka anche della precisazione editoriale. :zhat:
 

Mersault l'Apostata

Chosen one
Fantacalciaro
tarkovskij collaborò intensamente con lem per la stesura della sceneggiatura del film.
anche della versione cinematografica esistono due versioni: una "breve" passata dalle forbici idiote di de laurentiis (che tagliò circa 40 minuti), e il "director's cut" che purtroppo nessuno ha visto prima del 2002.
in quell'anno con @Zaratustra @Thewo e anche il figlio del regista (presente in sala) vedemmo la versione lunga al cinema e fu un'esperienza meravigliosa: un interminabile piano sequenza girato sul raccordo anulare di Tokyo è forse la cosa più bella del film, e il produttore napoletano lo tagliò criminosamente.

per quanto riguarda tarkovskij & la fantascienza, da segnalare anche il romanzo "Picnic sul ciglio della strada" dei fratelli strugackij, da cui il regista trasse un altro dei suoi capolavori, STALKER (1979).
 

Shaka

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Fantacalciaro
Nella mia ignoranza pensavo fosse stato Tarkovskij ad aver "nobilitato" l'opera, dandole un'impronta filosofica

No no, come dice Mersò la collaborazione è stata molto stretta e il libro ha molti risvolti filosofici e psicologici. Se avete visto il film e vi è piaicuto, il libro è d'obbligo.
Io purtroppo il film di Tarkovskij non l'ho visto perchè non sono mai riuscito a trovarlo, e la "director's cut" sarebbe proprio bella da vedere. Ho visto purtroppo l'americanata del 2002. Evitatela come la peste.

Mi pare che Solaris ultimamente nel forum lo aveva letto @Nohant . Può dare un parere anche lui.
Che versione hai letto Nohant?
 

Zaratustra

Amministratore
Membro dello Staff
Fantacalciaro
tarkovskij collaborò intensamente con lem per la stesura della sceneggiatura del film.
anche della versione cinematografica esistono due versioni: una "breve" passata dalle forbici idiote di de laurentiis (che tagliò circa 40 minuti), e il "director's cut" che purtroppo nessuno ha visto prima del 2002.
in quell'anno con @Zaratustra @Thewo e anche il figlio del regista (presente in sala) vedemmo la versione lunga al cinema e fu un'esperienza meravigliosa: un interminabile piano sequenza girato sul raccordo anulare di Tokyo è forse la cosa più bella del film, e il produttore napoletano lo tagliò criminosamente.

per quanto riguarda tarkovskij & la fantascienza, da segnalare anche il romanzo "Picnic sul ciglio della strada" dei fratelli strugackij, da cui il regista trasse un altro dei suoi capolavori, STALKER (1979).

ho un ricordo fra il mistico e lo psichedelico di quella sera
 

Nohant

Chosen one
Mondadori, non sapevo nemmeno di una versione piu lunga sinceramente. Penso che andrò a cercarla.
Il libro scorre benissimo e concordo in toto con shaka, ha questo potere di non raccontarti ma di farti vivere.
Forse all'inizio appare come un libro noemale, ma appena si cambia ambientazione cj si immedesima, e sino alla fine si rinabe con dubbi e perplessita diversi da persona a persona, senza quindi una spiegazione precisa sull' accaduto si lascia la spiegazione alla testa del lettore.
Mega consigliato.
Dei film non so nulla, ma non penso di guardarli
 

Mersault l'Apostata

Chosen one
Fantacalciaro
eh, ma quando parli di Andreij Tarkovskij (come di Kubrick o Francis Ford Coppola) bussi alla porta sbagliata: questa è gente che, portandoli al cinema, i libri li ha arricchiti, illuminati, approfonditi.

fatti un favore: guardati il Solaris del '73, ma lascia perdere quello con Clooney: una copia sbiadita.
 

Shaka

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Fantacalciaro
Quello americano evitalo come la peste, perchè oltre ad essere poco attinente al libro, fa proprio schifo come film a se stante. Quello di Tarkovskij invece lo voglio vedere assolutamente
1) perchè mi fido della critica cinematografica di Mersò
2) perchè ci ha collaborato Stanislaw Lem
3) perchè Tarkovskij spigne

Il fatto è che vorrei vedere la versione completa e non so come trovarla
 

Ostrègone

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Fantacalciaro
Quello americano evitalo come la peste, perchè oltre ad essere poco attinente al libro, fa proprio schifo come film a se stante. Quello di Tarkovskij invece lo voglio vedere assolutamente
1) perchè mi fido della critica cinematografica di Mersò
2) perchè ci ha collaborato Stanislaw Lem
3) perchè Tarkovskij spigne

Il fatto è che vorrei vedere la versione completa e non so come trovarla

Su emule ho beccato questo:

ed2k://|file|[XviD].Solaris.(1972).[Ed.Integrale].Andrej.Tarkovskij.Ac3.ITA.by.147.avi|2350940160|30C4D6F12BE90DCF09D4E12E4093FD56|/

Sembra esser buono. :pippotto:
 

Shaka

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Fantacalciaro
Su emule ho beccato questo:

ed2k://|file|[XviD].Solaris.(1972).[Ed.Integrale].Andrej.Tarkovskij.Ac3.ITA.by.147.avi|2350940160|30C4D6F12BE90DCF09D4E12E4093FD56|/

Sembra esser buono. :pippotto:

Grazie, non sapevo esistesse ancora emule. appena posso lo reinstallo e vedo se riesco a scaricarlo
 

Ostrègone

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Fantacalciaro
Allora per curiosità l'ho preso anch'io quel file, dato che non l'ho mai visto. Il file è quello ma non ha i sottotitoli incorporati per le parti in russo. :V Sconsiglio quindi il download (dovresti comunque trovare file+sub in un torrent, se non vuoi quello di youtube).
 

Shaka

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Fantacalciaro
Riprendo la rubrica con la segnalazione di un altro classico della fantascienza

Fanteria dello spazio (Starship Troopers) di Robert A. Heinlein (1959)

Edizione URANIA

http://www.amazon.it/Collezione-Ura...2729939&sr=1-1&keywords=fanteria+dello+spazio

C'è ovviamente anche in ebook

Il protagonista è Juan "Johnny" Rico, ragazzo di famiglia ricca che si arruola nella fanteria spaziale. Le vicende del libro descrivono l'addestramento del giovane Johnny e la guerra vera e propria contro degli extraterresti aracnoiformi che volgiono distruggere l'umanità, ovviamente. Il libro ci fa vivere la crescita psicologica di un giovane e viziato ragazzo intento con altri a salvare l'umanità, che si domanda se quello che fanno è giusto, e giustificandosi con un "quello che faccio io, anche se brutale, serve per rendere migliore la vita degli altri"...insomma il classico discorso sulla necessità della guerra o no, il tutto in una società un pò particolare che poi descriverò a grandi linee.
L'arma bellica usata dalla Fanteria Federale è la tuta potenziata, tuta che permette a ogni soldato di essere enormemente più forte, reattivo e preciso. La tuta potenzia movimenti e forza, ha sistemi di puntamento elettronico di qualsiasi arma si una, ed è anche tuta spaziale, permettendo quindi di essere lanciati sul campo di battaglia di un pianeta direttamente dallo spazio. Ci sono vari sensori, respiratore per adattarsi a ogni atmosfera, possibilità di volare per brevi tratti grazie a dei razzi posteriori (JetPack!!!! @Oghard El Burro Fireburp, @Il Partito ) ed equipaggiata con armi nucleari portatili e lanciafiamme...insomma, una cazzo di figata.
Il libro è veramente ben scritto, e vorrei ben vedere visto che parliamo di Heinlein. La vicenda si svolge in un contesto di Federazione Umana molto particolare e molto ben descritta. Una società in cui per avere diritto di voto bisogna aver fatto il servizio militare (volontario) paerto a tutti, senza distinzione di sesso, religione, razza o disabilità fisiche (per loro ci sono i lavori di ufficio). Il servizio militare permette anche di poter insegnare storia e filosofia. Tutte le altre libertà (parola, scrittura, sesso, economia, ecc ecc) sono garantite per tutti, anche senza aver fatto il servizio militare.
Naturalmente viene da se che in una società dove storia e filosofia vengono insegnate solo da militari (o ex, visto che dopo i 2 anni di leva non sei obbligato a restare militare), la situazione sia un pò..."particolare"...questo è stata una conseguenza dell'ultima guerra mondiale, avvenuta un secolo prima e che ha portato i militari a imporre poi queste restrizioni per il futuro.
Anche se appare un libro militarista, in piccola parte non lo è...imho...cioè, la società è prettamente militare, ci sono anche critiche alla democrazia attuale, fallita perchè "la gente credeva che poteva votare su qualsiasi cosa senza sudarsi questo diritto", ma ci sono anche critiche verso il servizio militare di quei tempi, quindi sulla costrizione, la gerarchizzazione, la differenza di razza e sesso...cioè, questo nel 1959, in USA, permetteva a tutti di entrare nell'esercito senza nessun tipo di discriminazione (anche il protagonista è di origine filippine). Heinlein a livelli politico è sempre stato molto ambiguo. La critica su questo libro lo considera un Repubblicano militarista, in altri libri è considerato praticamente in Hippie anti militare, in altri un democristiano....secondo me lui aveva semplicemente le sue idee, senza nessuna appartenenza ideologica ben precisa e basta, poi ognuno lo tira per la giacchetta dove più conviene.
Dal libro hanno tratto anche un bruttissimo film che sconsiglio vivamente perchè fa perdere tutta l'enfasi "emozionale" del personaggio, enfasi che si percepisce solo leggendo il libro.
 
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