• Ai compagni fedeli alla linea ci servono ancora i vostri soldi... per il rinnovo del server. Grazie dell'obolo

  • Famo partì sto fantacalcio. E' tempo di rosicare
  • E' resuscitato il vecchio gdr Cyberpunk, controlla nell'Antro dei Nerd, barbone.

Diplomazia La Prima Dieta di Ysil

Last Century

Spam Master
Con l'inizio di una nuova Era sul continente, specialmente con l'emergere di nuovi regni indipendenti e con le nuove filosofie degli stati ancora formalmente soggetti all'Impero, Gwenniel sentiva il bisogno di mettere dei paletti, di chiarire dei punti oscuri e stabilire una linea di condotta comune per il futuro del Nord. Sul finire dell'inverno un messaggero partì dapprima alla volta di Loos e poi più a sud, verso le terre dei nani, per conferire un messaggio della massima urgenza da parte dell'Alta Regina. Poche parole, nella missiva che recava il soldato, scritte dalla regnante di suo pugno ai più alti vertici dei paesi vicini.

"Ai miei stimati vicini e alleati nell'opposizione alle Tirannie;
Sono oramai quasi tre anni che i nostri vessilli svettano liberi sulle regioni che un tempo erano assoggettate a Sua Maestà Imperiale Eliocallon Theofonias, e credo che con i recenti sviluppi sia giunto il momento di intraprendere una strada comune per affrontare qualsiasi dissidio o disputa vi possa mai essere tra i nostri regni. Vi invito quindi formalmente a mandare una delegazione di Vostra scelta nel cuore della foresta di Ysil al primo disgelo dell'anno venturo, così da darVi tempo e modo di stabilire al meglio le linee guida che vorreste perorare. Una strada quanto più univoca e chiara possibile, che preveda il rispetto reciproco, è l'unico modo sensato di mantenere la pace duratura tra i nostri popoli. Con la speranza di vederVi presto nelle mie terre, Vi auguro un inverno mite e sereno.

In fede. Alta Regina Tar-Gwenniel Ostirion
"

@Adamantio @EuanIronfist Semplicemente un messaggio di avviso perché vi teniate libero un pg il prossimo turno per fare una diplomazia a Tre dove discutere di come affrontare i problemi futuri!
 

Adamantio

One of many
Il Marchesato dei Loos riceve l'inviato con il rispetto dovuto ad un uomo d'armi. Viene rifocillato e gli viene concesso un degno alloggio.
La missiva viene aperta dal membro piú anziano, davanti gli occhi del Consiglio dei Saggi nella cittá di Loos ed il suo contenuto è messo a conoscenza solo dei piú fidati consiglieri in una riunione notturna concordata per l'occasione.. le decisioni e la linea da tenere sono stabilite a maggioranza ma a porte chiuse. Poco si sa della decisione presa, di sicuro vi è che la lettera non uscirá mai piú da quella stanza, il fatto che dopo la decisione la lettera sia stata bruciata è una certezza.

Paranoid Attack.. la lettera inviata da Ysil viene bruciata subito dopo aver preso una decisione in merito. Di fatto è un azione preventiva per nascondere agli imperiali le decisioni del marchesato. (Devo usare fin da subito l'azione da 1 pa nascondere informazioni) @Enichaos
 

EuanIronfist

Spammer
"Sicuramente una trappola, non dobbiamo rispondere!"
"Come fai a dire ciò! Solo l'anno scorso hanno inviato un messo da noi, l'Alto Re lo ha incontra..."
"Poco importa, corrono voci che abbiano accolto almeno un migliaio di rifugiati imperiali proveniente da Loos, loro glieli hanno chiesti indietro e loro hanno risposto baruk!!"
"Hanno accolto un delegato imperiale, e questi è uscito indenne. Siamo davvero sicuri che si siano ribellati come noialtri?"
Ma perché devo per forza presenziare a queste riunioni, tanto poi decidono sempre loro... Euan si mise a giocherellare con un acino d'uva.
"La questione è stabilire se possiamo fidarci o meno? Io direi che dovremo inviare in ogni caso qualcuno. Sia anche solo per valutare la situazione di prima mano" Difficilmente Higgin interveniva durante le riunioni del Concilio, ma come Maestro della Gilda Mercantile aveva un certo peso ora. Si girò per guardare Euan in cerca di un appoggio, lo vide distratto e perso nel suo mondo. Come al solito.
"Concordo, dobbiamo trovare qualcuno che riesca una volta per tutte a definire da che parte stiano quei conigli!"
"Propongo l'Azdron Higgin, sua l'idea suo l'onore..."
Oh no
"Giusto, inoltre nel caso non siano lealisti o ancor peggio imperiali, ogni buona relazione tra due stati inizia con del commercio. Chi meglio del Maestro della Gilda per questo compito!"
Oh no no no no... Si girò nuovamente, disperato, a guardare Euan. Niente, non stava neanche ascoltando! Adesso mi sente....
*stonk* un calcio sugli stinchi e quell'idiota di un nano dovrebbe accorgersi di quello che ha intorno.
"AHI! CHI MI HA COLPITO?!?!" Chiese un nano anziano dallo sguardo furibondo.
Ops, nano sbagliato, sono tutti uguali.
"Siedi Byrnoth, abbiamo faccende da disc.."
"QUALCUNO MI HA COLPITO, SEI STATO TU?!?!" Ora questi si era alzato e aveva preso per le spalle il suo vicino.
"MI STAI ACCUSANDO DI QUALCOSA?!" Oh oh, aveva involantariamente iniziato una rissa.
"ADESSO TI FACCIO VEDERE IO MALED..."
Un colpo secco di una mano sul tavolo, e la quiete tornò sovrana nella sala.
"Miei Signori, non mi pare il caso. Sono sicura sia stato solo un equivoco... Figliolo, ti vedo distratto. La questione ti annoia?" La nana che aveva parlato era seduta alla destra di Euan, ed ora lo fissava con i suoi profondi occhi azzurri. Questi di rimando si bloccò, e si mise più composto.
"No Madre... Sono concorde... con i membri del Concilio." Euan si mise a guardare nella sua direzione, cercando di leggergli negli occhi di cosa si stesse discutendo sino ad ora.
"Allora è deciso, Azdron Higgin Lighthall, ti recerai ad Ysil allo sciogliersi delle nevi." La nana si alzò dal suo scranno, seguita dai presenti in forma di rispetto, per poi uscire accompagnata dalla maggioranza degli astanti.
Dopo poco nella stanza rimasero solo Higgin e Euan.
"Scusa ma di cos..."
"Ma ti diverti?"
"Eh?"
"No dico ti diverti a farti mettere ogni volta i piedi in testa? Perché non abdichi e fai salire sul trono tua madre visto che ci sei. O uno di quegli altri"
"Ma sei impazzito a parlare cosi?" Gli chiese il nano a bassa voce avvicinandosi a lui "Abbiamo altri problemi ora che non una richiesta di incontro con la regina dei conigli..." "Ogni volta qualcosa di più importante a cui pensare eh?" Higgin lo guardò con occhi un po' tristi. "Cerca almeno di non mentire a te stesso" Concluse uscendo dalla sala, lasciando uno sconsolato nano che dovrebbe essere Re, ma che di fatto Re non era.


ciò avviene nelle sale del Concilio, il cui ingresso è segreto e vietato ai più
 

Last Century

Spam Master
Allo sciogliersi delle nevi i preparativi per l'arrivo delle delegazioni riempivano la capitale in lungo ed in largo. Molti, anche dalle province vicine, si erano spostati a Ysil temporaneamente per aprire bancarelle e vendere mercanzia approfittando della curiosità cagionata dalla Dieta. L'evento, per scelta della stessa regina, era infatti stato reso di dominio pubblico ed era stato assicurato che, alla fine dello stesso, sarebbero state rese note le risoluzioni adottate dai tre stati ribelli del settentrione sul futuro. Era una situazione strana, nuova per la stragrande maggioranza delle persone che, nate e cresciute sotto l'impero, non avevo mai potuto nemmeno concepire un simile evento. Tra le altre cose la capitale del regno Silvano era gremita di razze che tutto erano fuorché vii ed elfi; skaven, coboldi, halfling, nani e moltissimi mezzosangue discutevano e affollavano le strade e le piazze, alcune delle quali ancora raffiguravano vecchie statue di imperatori Theofonias o nomenclature d'epoca imperiale. Le architetture cittadine, ripristinate dopo la decadenza dovuta al morbo, conservavano una potente impronta elfica, con tetti affusolati e strutture protese verso l'alto, ma l'urbanizzazione generale, le strade e molti edifici di recente costruzione erano palesemente di ispirazione imperiale. Dopotutto non era un mistero: il Grande Architetto di Ysil era un uomo di cultura e nascita imperiale e le sue opere, per quanto addolcite nelle forme e sincretizzate con i gusti raffinati degli elfi, serbavano un cuore mikanikotrico.

L'arrivo dei delegati, sia del Marchesato che del Karaz-Ankor, venne accolto da alcuni nobili capitolini che, dopo aver fatto fare loro un breve giro della città li accompagnarono al palazzo reale, dentro l'albero di Ysil. Qui erano state predisposte due intere ali per le ambascerie, così che potessero stare comodamente sia i rappresentanti che il loro entourage allargato. La sera stessa un grande banchetto in onore degli ospiti venne tenuto nella sala del trono, dove la regina Gwenniel, sua sorella e gran parte della corte presente in loco dettero ufficialmente il benvenuto alle delegazioni, invitandole a mangiare e godersi la serata in attesa del colloqui del giorno successivo.

{ . . . }​

Di primissimo mattino, dopo aver fatto recapitare la colazione direttamente nelle stanze degli ospiti, Gwenniel si preparò a riceverli nella sala delle udienze, una grande aula adiacente alla sala del trono ma più grande e atta a contenere l'assemblea del regno. L'incontro, peraltro aperto all'alta società e ai rappresentanti del popolo arboreo, aveva suscitato l'interesse di moltissimi nobili che - seduti e interessati - attendevano l'inizio delle discussioni. Tra loro figuravano, proprio come per le strade, genti d'ogni tipo e sorta, dagli skaven fino ai lossodonti, passando per gnoll e semplici esseri umani. Un grande tavolo, circolare, era stato posto al centro della sala con sedie in abbondanza per tutte le delegazioni; la regina sedeva lì, attendendo che i suoi ospiti venissero portati lì dai paggi di corte e presentati dai banditori reale come d'uopo. Quando infine tutti ebbero preso posto si alzò e prese parola.

«Grazie a tutti per essere venuti qui oggi.» esordì. «Sono lieta di vedere che finalmente i regni del nord si aprono al dialogo gli uni con gli altri; credo che questi colloqui potrebbero essere un punto di svolta nella vita del settentrione di Ipeiros.» continuò, rivolgendosi poi direttamente ai delegati ivi presenti. «Vi ho chiamati qui per discutere una volta per tutte sulla linea da seguire nel nostro futuro, sia individuale che collettivo, per il quieto vivere nel grande nord. La situazione dei fuggiaschi del Marchesato è stato ciò che mi ha spinta a prendere la decisione di indire questo concilio, nella speranza che altre casistiche del genere non creino screzi tra i nostri regni e tra le nostre genti.» spiegò, cristallina e pacata.
«Lo scopo è quello di creare una gruppo di linee guida sul comportamento, sui modi e sugli atteggiamenti da seguire per rispettare reciprocamente i nostri interessi, in particolare come porci nei confronti dell'Impero, dei suoi ex affiliati e di coloro che tutt'ora supportano Thronos nonostante una parvenza di libertà dal gioco dei Theofonias.»

«Immagino abbiate ricevuto anche voi un delegato dell'Unione Commerciale.» continuò. «Ecco, proprio a loro mi riferisco quando parlo di capire come comportarsi, capire quale strategia adottare sia per tutelarci che per non creare nocumento alcuno alla nostra gente, fermo restando che l'idea di prendere le armi è comunque impensabile visto che le ferite del morbo ancora non sono state del tutto sanata. Inoltre sarebbe anche il caso di parlare di coloro che, ribelli, si sono comunque dimostrati peculiari nelle scelte e negli approcci, come i baccanali antropofagi perpetrati dalla Tela Rossa o il perseverare nella schiavitù degli Skaven dell'Ovest.» il tono della voce si fletté appena con una nota di tristezza. «Ovviamente se ci sono altri argomenti all'ordine del giorno di cui i vostri popoli desiderano discutere saranno i benvenuti. Ma ditemi voi da quale argomento preferireste iniziare. Per qualsiasi necessità, fame o sete che sia, rivolgetevi pure ai miei attendenti di palazzo, si prenderanno cura di ogni vostro bisogno.» concluse, indicando i domestici sparsi qua e là per tutta la sala.
 

Adamantio

One of many
Quando la Delegazione dei Loos varcò il confine fra la Marca di Greenmill e la regione di Val Stellata entrando ufficialmente nel territorio del regno silvano, seguendo il corso del fiume Xilo nel suo placido fluire verso il mare, alcuni battelli di scorta al convoglio si fermarono.
Non era possibile far giungere in sicurezza ed in tempo una delegazione cosi nutrita se prima non vi erano stati rapporti a livello "organizzativo". Gli sherpa delle due nazioni avevano lavorato per tutto l'inverno e nella fredda primavera del 1423 i loro sforzi furono ricompensati.
L'organizzazione permise di far risalire la delegazione, dopo una breve pausa nella cittadina di Elentari, verso Nord e giungere nella regione di Nimbrethil, di li tramite comodi carri si mossero verso la splendida città di Ysil che si vantava di dare il nome all' intero Regno silvano.
La decisione su chi inviare da parte del Marchesato fu fatta ricadere solo all'ultimo momento sull'Ancella: la sua pazienza e la sua indubbia dose di pacifismo erano decisamente indicati per quel genere di colloqui che, sebbene informali, sarebbero durati per lungo tempo ed avrebbero tracciato un importantissimo solco da percorrere in ottica futura.

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La città di Ysil era veramente meravigliosa. Fu forte il desiderio dell'Ancella di visitarla, ma altri impegni più gravosi ed importanti l'attendevano. Non poteva. Varco la soglia della sala delle udienze ed annunciata chinò rispettosamente il capo portandosi una mano sul cuore. Vestiva con una delicatissima ma preziosa veste color panna impreziosita da fili d'oro ricamati e stretta in vita da una semplice cintura.
Una tunica semplice se non fosse per le decorazioni certosine e preziose.
Si mosse verso il tavolo apprezzandone sia la consistenza data dal lavoro certosino di un abilissimo artigiano, sia la scelta della forma circolare, del resto nulla era lasciato al caso e l'Ancella questo lo sapeva. Non aveva importanza scegliere dove sedersi.. l'eguaglianza prevedeva che ogni delegazione si sarebbe seduta al "Centro" degli altri due. Un pensiero che le strappò quasi un sorriso.
Quando la regnante fini di parlare, vi fu un attimo di silenzio, fu dunque l'ancella ad alzarsi e dopo aver congiunto le mani al grembo resto silenziosa per un lungo attimo. Tutti poterono notarla e l'attenzione calo su di lei..
<.. Vostra grazia, Regina del reame boscoso di Ysil.. Amici Nani del Karaz-Ankor, illustri ospiti.. Prima di aprire questa dieta, chiedo umilmente a nome del Marchesato dei Loos, che vi uniate a me un momento.. in ricordo di tutti quei valorosi.. uomini, donne, senza alcuna distinzione di razza, che hanno donato la loro vita sacrificandola ad un ideale : con il loro sacrificio supremo, ci hanno dato la libertà di essere qui, oggi.. a ricordarli..> fece un attimo di silenzio, poi del tutto spontaneamente non si trattenne ed iniziò con voce femminile, modulata, dolce e aspra nel contempo, un dolcissimo canto funebre in onore dei caduti, sicura che di li a poco i canti strugenti e baritonali della delegazione nanica, e la tonalità vocale più dolce del miele della delegazione del reame boscoso, si sarebbero uniti al cordoglio.. Quando la sua voce si spense, rimase solo silenzio e forse.. infinita tristezza. Si prese del tempo per riflettere, forse cacciare indietro la tristezza di quel momento e solo infine iniziò a parlare.

<..Ho l'onore di parlare a nome del Marchesato dei Loos e se necessario, prendere per esso decisioni. Sono l'Ancella.. sacerdotessa del culto di Fratello Styx e membro del consiglio ristretto.> si presentò, poi alterno lo sguardo fra le due delegazioni. <Sono onorata di partecipare a questa dieta indetta da vostra grazia la Regina del Reame boscoso di Ysil e ringrazio a nome del mio popolo. Il parlamentare fra noi sarà di certo un modo per appianare immediatamente alcune divergenze che sono sorte negli ultimi tempi e, qualora non sia possibile appianarle, sarà un modo pacifico per chiarire alcuni punti di attrito fra le nostre genti. Il marchesato giunge qui, senza preconcetti, ma con idee chiare in spirito di fratellanza ed amicizia, basato sul fatto che siamo tre Nazioni, nate dalla ribellione. Ribellione contro un comune nemico.> un membro della delegazione eteride, rispettivamente si alzo e passo all'ancella uno stendardo arrotolato. questa, una volta preso, quasi scottasse lo gettò al centro del tavolo e lo indico con scherno.. era lo stendardo dell'Impero Theofonias.. <.. Un impero Deicida e liberticida. Un infamia!> tacque, ma non si sedette.. <.. Il suo tempo in questa parte di bel mondo è giunto a termine.. Ci ha tolto per secoli la libertà, ci ha preso le nostre vite e..> questa volta si rivolse ai Nani che l'anno prima gli avevano fatto un regalo cosi bello da non poter essere dimenticato.. <.. E ci è stata tolta per causa loro la visione delle stelle.. Siano dannati!> tornò a guardare la regina. <.. Il Marchesato è preoccupato dal comportamento di Sua grazia, non giudichiamo le modalità di "ribellione", forse più "illuminate" per sua stessa ammissione, eppure.. un enorme mole di imperiali, risiede libera e.. "Perdonata", ai nostri confini Orientali.. E' intollerabile. La giustizia del Marchesato non può raggiungerli se non ledendo i vostri reali diritti cosa che il mio popolo, non farà.> guardò negli occhi la regina.. <.. Eppure, bisogna che vi sia un chiarimento che possa soddisfarci in merito..> guardò anche la delegazione nanica, sapendo o per meglio dire.. sperando che in loro ci sia un sostanziale appoggio.. <..Il Marchesato dei Loos propone che il Nord tutto, non abbia rapporti di sorta con Cuore dell'Impero. Siamo stati contattati dall'Unione Commerciale, un servo dell'impero che a quanto pare ha la facoltà di avere una minima politica estera "autonoma".. ebbene, il Marchesato non è contrario ad instaurare "accorti" e minimi rapporti diplomatici. Ci è "Parso" di capire che vogliano portare avanti alcune.. riforme.> Lasciò cadere il discorso per un attimo, questa volta lanciando un occhiata alla monarca del regno di Ysil, di certo quella più facilmente in sintonia con il suo ultimo dire rispetto alla cocciutagine dei nani.. <...>
continuò <Sviluppare i commerci fra le nostre nazioni sarà un obbiettivo a medio termine da implementare. Ciò alzerà reciprocamente la fiducia, l'uno nell'altro.. Il marchesato ha già adottato autonomamente questa decisione, ma è nostro desiderio esporla ai due grandi regni del Nord. E' nostra richiesta ufficiale non stringere rapporti commerciali con nazioni imperiali, non ci riferiamo solo a Cuore dell'impero. Ogni nazione non ribelle, paga gabelle all'impero e ciò arricchisce i suoi arsenali. Se l'impero ha concesso all'unione commerciale un minimo di libertà, è nostra convinzione che sia perchè è affamato di danaro, e di sicuro userà l'unione commerciale, cosi come ogni nazione non ribelle per finanziarsi.. non dobbiamo permetterlo.> guardò alternativamente sia Ysil sia Karaz-Ankor.. <.. I nostro nemico è uno.. ha un nome, un volto. Ribellarci ci è stato concesso dai valorosi uomini e donne che con la loro vita ci hanno spianato la strada. Dobbiamo essere noi a perseverare nel loro ideale. La Tela Rossa come gli Skraven, non sono un obbiettivo del Marchesato. Sebbene riconosco che non abbiano modi "civili", combattono contro l'usurpatore.. Corre voce che i Wyrm siano stati i primi a portare del terrore nelle piazze di cuore dell'impero.. Semplicemente per questo hanno la riconoscenza dei Loos.
A parere del Marchesato dei Loos, dovremo istraurare appena possibile rapporti diplomatici con i ribelli della Tela rossa e Scraven dell'Ovest, potremmo stabilire compromessi.. impensabili..> tacque, finalmente..

<.. Vi è molto da affrontare, e la dieta sarà modulata su più giornate di incontro.. Consiglio che le prime giornate abbiano un focus nello stabilire "Paletti" sui rapporti fra di noi, commercio, rispetto delle nostre rispettive religioni e culti e questioni degli esuli.. intendo stabilire i presupposti per una "pacifica convivenza del Nord" stabilendo immediatamente cosa sia "realmente irrinunciabile" alle nostre rispettive nazioni.> guardò dalla parte del Regno di Ysil, poi di quello Nanico e finalmente.. tacque.

Assicuro che i prossimi post saranno da parte mia più brevi, era solo il post introduttivo.. Se "giustamente" qualcuno non vuole leggersi tutta la pappardella specifico qui i punti che ho iniziato ad affrontare
- Troppi esuli imperiali sono presenti sui confini occidentali del Marchesato dei Loos.. il Marchesato è preoccupato e chiede una soluzione di lungo termine.
- No rapporti diplomatici con cuore dell'impero.
- Si minimi rapporti diplomatici con le nazioni leali all'impero, (leggasi per ora Unione Commerciale), ma NO a rotte commerciali fino a che queste nazioni "lealiste" sovvenzionano le casse di cuore dell'impero.
- Si a rapporti diplomatici di neutralità con la Tela rossa e gli Scraven.
 

EuanIronfist

Spammer
Higgin era seduto al tavolo assieme alla Regina e ad Ancella, che aveva avuto il piacere di conoscere durante il suo anno passato a Karaz-a-Karak e con cui aveva intrapreso diverse conversazioni, principalmente in ambito economico.
Innegabilmente si sentiva più a disagio rispetto, apparentemente, alle altre due figure. Tutte quelle persone che lo osservavano... Fortuna che aveva la addosso la maschera delle grandi occasioni il cui broncio di bronzo rendeva più semplice nascondere le sue "espressioni".

Ascoltò con interesse l'introduzione che la Regina fece, e ancora con più interesse ciò che disse l'Ancella. Da come era iniziato il tutto doveva ammettere che se un qualsiasi membro del Concilio diverso da lui fosse andato a questo incontro, il tutto si sarebbe potuto concludere molto velocemente. Troppo velocemente.

"Permettete" Disse alzandosi in piedi per prendere parola "I punti da voi elencati sono tutti degni della nostra comune attenzione e discussione, ma in quanto portavoce dell'Alto Re Euan Ironfist, non posso fare a meno di chiederVi Regina Gwenniel di porre luce e delucidazioni sul vostro operato nella questione degli imperiali del Marchesato."
Guardò poi verso Ancella "Il mio Sovrano si augura che si riesca a trovare una soluzione che possa accontentare le due parti in causa... Ma non nego che Egli sia più propenso a dar credito alla voce di Loos. State dando rifugio a dei... Criminali, secondo le leggi del Marchesato. Questo potrebbe creare un pericoloso precedente. Ritengo sia necessario discutere di questo prima ancora di pensare agli altri punti."
 

Last Century

Spam Master
Dopo gli interventi dei due delegati, e la scelta dell'argomento verté sul trattamento degli ex-imperiali, cosa che fece alzare gli occhi al cielo alla principessa Earwen, anche se Gwenniel non parve più di tanto turbata dalla cosa.
«Allora, primo argomento la trattazione degli ex imperiali nei territori del nord.» un piccolo skaven dall'aria attempata si avvicinò alla regina e prese posto accanto a lei. Aveva il pelo nero, originariamente, ma la vecchiaia lo aveva imbiancato, anche se essendo abbigliato alla maniera elfica - con una lunga tunica smeraldo - la cosa non si vedeva poi così tanto.
«Lui è Kixit, il mio scrivano personale. Gli ho dato ordine di trascrivere l'intera Dieta, così da averne un resoconto scritto alla fine. Ve ne farò poi recapitare delle copie, appena sarà possibile.»

Il ratto annusò l'aria e salutò con la mano, poi prese piuma e calamaio e si premurò di scrivere la domanda di Higgin.

«Premettendo che quanto successo con i fuggiaschi del Marchesato è già stato discusso e passato a giudizio, cosa che non è possibile ritrattare né discutere ulteriormente in questa sede, credo che una soluzione di comodo per i futuri eventi similari possa essere ricercata in un compromesso di natura pragmatica.» esordì. «Ad Ysil ho personalmente promulgato una legge che esentasse dai crimini commessi nell'amministrazione Imperiale tutti quanti sino al 1420. Questo perché chiaramente prima di suddetta data non esisteva una legge che potesse punire uno schiavista, o un carceriere che agiva nel nome dell'ordine costituito vigente, cioè quello dei Theofonias.» spiegò. «A nostro dire condannare qualcuno nato e cresciuto sotto l'impero, che non poteva conoscere una visione diversa della vita rispetto a quella imperiale, era semplicemente sbagliato da un punto di vista squisitamente morale. Anche perché se così fosse, dovrei giustizia gran parte della mia corte che, nel corso del tempo, si è macchiata di omicidio, di insurrezione e quant'altro. Diciamo che per mero uso della logica e del raziocinio ho ritenuto prudente condonare le colpe entro e non oltre la fondazione del Regno di Ysil. Tutto quello che è avvenuto o avverrà dopo tale data verrà considerato a norma di legge e questo include l'estradizione nei casi siate voi la parte lesa.» continuò. «Per quanto riguarda i rapporti con le regioni o gli insediamenti ancora fedeli a Thronos, invece, abbiamo attuato una politica di tolleranza e, personalmente, ritengo che a livello morale - quando questi non siano minacciosi - sia la cosa migliore da fare. Chiaro è che se ritenere queste persone una minaccia potrete sempre mandarle nei nostri territori. Versare altro sangue non è cosa che c'interessi, delegati, e quando si può evitare ci offriamo volentieri di trovare una soluzione alternativa alla spada.»

«Se vi chiedere perché Ysil abbia aperto e tenga aperte le suddette a tutti è presto detto: non siamo l'Impero e non usiamo i modi dell'Impero per costruire il nostro futuro. L'impero divideva, divideva i ceti sociali, le razze, le idee, le religioni. Noi abbiamo optato per una politica diversa e accomodante. E sicuramente vorremmo evitare di lasciare a morire di fame delle persone. Ex imperiali o meno che siano. Altrimenti, in tutta franchezza, l'impero avrebbe tutti i motivi di chiamarci mostri, non credete?» a quel punto cedette di nuovo la parola al Marchesato.
 

Adamantio

One of many
L' ancella ascolto entrambe le parti del tavolo, quando fu nuovamente il suo turno di parola, si alzò.. <Il concetto di "moralità" è molto.. molto discutibile e non siamo venuti a questo tavolo per filosofeggiare. Parliamo invece di fatti e proviamo a risolverli!..> tacque <Abbiamo visioni opposte e noi del Marchesato crediamo fermamente che questa sia la sede adatta per "smussare gli angoli"..> guardò la regnante di Ysil.. <.. Se il desiderio è corrisposto..> torno a guardare l'inviato del Karaz-Ankor <..Per fare si che ciò avvenga, dobbiamo avere una conversazione franca.> Prese un sospiro e puntando gli occhi verso Ysil.. <Noi del Marchesato non possiamo ancora fidarci ne delle vostre parole.. tantomeno dei vostri nuovi cittadini, non per semplice "presa di posizione", quanto per le vostre discutibili azioni..> l'ancella si rivolse direttamente alla regnante del Regno di Ysil.. <.. Il Marchesato si ritiene offeso dal comportamento tenuto dal Regno Silvano di Ysil sul tema e pur non condividendo la linea tenuta da sua grazia la regina, si adegua in spirito di "collaborazione" all'imposizione del nuovo status quò. Ritenendo tuttavia pericoloso per il Marchesato dei Loos che un regno dichiaratamente ribelle, intrattenga rapporti "accomodanti" con ex imperiali, sulla base della scarsa fiducia fra i nostri regni e prendendo consapevolezza a questo tavolo che ex cittadini imperiali possano muoversi liberamente all'interno dei confini del regno Silvano.. Il Marchesato dei Loos si trova costretto ad agire di conseguenza. Finchè questo stato di cose non cambierà a partire dalla primavera la frontiera con il regno di Ysil verrà militarizzata. L'esercito o parte di esso si attesterà lungo il confine in assetto difensivo.> si strinse quasi nelle spalle.. <.. Comprenderete che il Marchesato dei Loos ha interesse nello stringere alleanaze ma ancor di più proteggere la propria gente ed i vostri nuovi cittadini sono una grave minaccia.> Tacque.. <.. La sicurezza del nostro regno, sarete concordi, non si può demandare ad altri se non alla propria spada.> guardò ambedue gli schieramenti.. <.. Da parte del Marchesato, la questione può dichiararsi chiusa, fintanto non vi sia prova della possibilità di nuovi pericoli per i suoi confini.> sorrise tornando a sedersi.
 

EuanIronfist

Spammer
Higgin era venuto praticamente da solo, piccola scorta, nessun seguito particolare. Solo il suo fidato zaino da viaggio e diverse pergamene per gli appunti, su cui ora stava scrivendo diverse note in un linguaggio di sua invenzione, utile per trascrivere velocemente lunghi discorsi.
Rimase sorpreso dalle parole delle Regina. Certamente elle capiva, o almeno così sperava, che quelle ragioni non avrebbero fatto smuovere di un sol millimetro il granitico pensiero del Concilio in materia "trattamento imperiali".
Ancella invece, con le sue parole, lo lasciò di sasso. Militarizzare i confini equivaleva ad una velata dichiarazione di guerra.

"Egregia inviata del Marchesato, le vostre parole cadono come macigni durante la traversata d'un passo montano. Capisco e condivido la maggior parte dei vostri pensieri riguardo all'operato di sua Altezza Gwenniel, ma avete pure voi sentito che elle è mossa in buona fede nel suo agire. Non compiamo scelte che potrebbero rivelarsi irreversibili."

Hanno inviato un'ambasciata e tecnici proprio l'anno passato... Che fosse tutta una strategia per addolcire il Concilio e portarlo dalla propria parte in caso di guerra? Vogliono contare sull'appoggio militare del Karaz-Ankor?

"Vostra Altezza" esordì poi rivolgendosi a Gwenniel "Vi ringrazio per la risposta datami. La trasporrò all'Alto Re parola per parola. Il Karaz-Ankor è ancora diffidente nei vostri confronti, la vostra politica sugli imperiali è il principale motivo di ciò. Come dicevo non tanto per la mancanza di buona fede nel suo agire quanto piuttosto, e qui riporto testualmente ciò che mi è stato detto, 'per una mancanza di lungimiranza da parte di una razza che può vantare di vivere diversi secoli'. Temiamo che tutti questi imperiali possano destabilizzarvi sul lungo periodo. Ma questo è un problema che onestamente non ci riguarda. Il tempo ci dirà se siete in grado di gestirli o meno."

Devo chiarire che Euan non appoggerebbe mai un'azione militare...

"Detto ciò, non troviamo basi solide per cui muovere azioni militari di sorta nei vostri confronti. Anzi lo scopo di questo incontro è appianare e non inasprire, giusto?" Disse guardando Ancella.

"Come giustamente Sua Grazia fa notare, concentriamoci per evitare che un caso simile a Loos non capiti nuovamente. Voi Regina Gwenniel suggerivate una sorta di compensazione? Avrei avanzato una proposta simile, proposta dell'Alto Re.
Vedete gli imperiali sono segnati nel Dammaz Kron, il Grande libro dei Rancori. Per quanto alcuni pretendano che tutti gli imperiali siano segnati al suo interno, l'Alto Re è preciso al riguardo e al suo interno sono stati segnati solo i nomi di coloro si sono macchiati di azioni contro il Karaz-Ankor. Non starò a specificare che la maggior parte di questi rancori sono stati cancellati qualche anno fa... Per tanto, siete certamente libera di agire come meglio credete in caso incontraste altri imperiali.
Ma se questi dovessero giungere dai domini dell'Alto Re, e non siate propensi a riconsegnarceli per motivi... morali... Allora le loro colpe ricadrebbero su di Voi, Vostra Altezza. Fino a qualche mese fa non esistevano ulteriori soluzioni se non la via tradizionale, ora però siamo giunti ad una svolta nel diritto nanico, l'oro del sangue. Praticamente è la compensazione di cui parlavate. Questo ovviamente solo nel caso in cui questi sfuggano da noi. Il che è improbabile che accada."

Prese alcuni rotoli per consultarli velocemente. "Preciso, che questa proposta andrebbe ad influire solo sugli imperiali. E non su coloro i quali abbiano scelto di vivere la propria vita altrove. Come le aracne che dovrebbero essere giunte qui ad Ysil. L'Alto Re si... scusa con Vostra Grazia per non aver avvisato per tempo della questione e del loro arrivo. Se c'è qualcosa che noi si possa fare non esitate a chiedere."
 

Last Century

Spam Master
La regina, la corte e persino lo skaven scrivano si fermarono un attimo alle parole dell'ancella, guardandola come se non avessero ben capito cosa stesse dicendo, né il perché lo avesse detto. Quando finalmente l'inviato del Karaz-Ankor parlò parte di quegli sguardi attoniti e dell'incredulità generale si spostò verso di lui, ma la maggior parte restarono fissi sull'ancella. Earwen, roteando gli occhi al cielo, sospirò seduta accanto alla sorella, scuotendo il capo come se stesse sentendo una sequela di inutili esagerazioni.

Gwenniel, di contro, si riprese subito dallo sgomento, preferendo rispondere immediatamente ad Higgin. «Credo che la compensazione in quei casi sia... corretta. Anche se dacché mi risulta non ci sono più Imperiali nelle vostre terre, quindi credo che il problema non si porrà per diverso tempo. Nel caso incontraste sacche di imperiali prendetevi pure la libertà di portarle nei nostri confini, anziché ucciderle, pagheremo volentieri la loro libertà. E non temete per le aracne, non c'è problema alcuno.» comunicò. «Ora... » guardò l'Ancella.
«Ancella, la vostra dichiarazione è estremamente puerile e grottesca, dichiarare guerra in un concordato creato per la pace vi renderebbe quasi peggiori dei Theofonias per sete di sangue, quindi vorrò credere che il vostro sia un grosso e maldestro malinteso.» era calma, ma il tono della voce rivelata una profonda e malcelata asprezza nei confronti di quella che, per lei, è una semplice follia.
«Se a spaventarvi sono un paio di centinaia di uomini abili, Ancella, forse dovreste rivedere le vostre priorità e farvi meno paranoici. Pensate davvero che a Ysil vivano decine di migliaia di imperiali pronti a saltarvi alla gola? Perdonatemi ma forse non vi siete guardata attorno.»
Mosse una mano come a invitarla a guardare gli spalti dove forse uno degli astanti su dieci, quindici era un essere umano.
«Io posso capire la ritrosia, ma il non aver accettato compensazioni, quando offerte, e l'essere venuti qui a rincarare la dose in presenza del nobile Higgin sembra quasi un tentativo deliberato di creare malcontento e scompiglio di cui approfittarvi.»

«Ma come dicevo, voglio credere che vi sia sfuggita la lingua in maniera sciocca e che il vostro fosse solo un modo colorito e inopportuno di esprimere dissenso per la mia scelta. Credo che la cosa migliore sia che la questione sedimenti e scompaia: prenderò il vostro desistere dalle ritrosie sugli esuli come il punto fermo all'incresciosa situazione, così che si possa proseguire a parlare di cose davvero importanti.» si schiarì la voce con un colpetto di tosse, guardando la sorella. «Come sapete io e mia sorella siamo in età da marito, e credo sarebbe cosa gradita se quest'ultimo venisse dai nostri vicini. Cementerebbe le nostre relazioni e legherebbe i nostri reami in maniera ben più solida che un semplice compromesso d'intenti.»
 

Adamantio

One of many
Ascolto con attenzione i due pari, senza scomporsi neanche quando venne accusata velatamente dall'uno, ed a chiare lettere dall'altro regno di "dichiarare guerra". Non si prese neanche il "fastidio" di sorprendersi o sorridere. Si alzo e tutti gli occhi furono nuovamente su di lei.

<.. Il Marchesato del Loos non intende dichiarare guerra a nessuno. La nostra non è minimamente una dichiarazione di guerra e se è stato inteso questo, probabilmente c'è stato un malinteso di cui mi assumo la totale responsabilità.> focalizzò l'attenzione sullo scrivano che torno a scrivere di buona lena.. <.. E' importante dunque che chiarisca il concetto. Il movimento di truppe qualche migliaio di soldati, avverrà seguendo un unica logica : La difesa del confine Ovest e sarà effettuato per rassicurare la popolazione locale che da poco meno di 2 anni è sotto la nostra protezione.. Credo comprenderete. > alzo una mano per poi continuare a parlare.. <.. L'esercito del Loos ha specifico ordine di non sconfinare e di attestarsi a più di 15 miglia dal confine concordato fra i nostri Regni in assetto difensivo : Vostri ufficiali militari, come quelli del Karaz-Ankor saranno graditi ospiti per controllare che avvenga come ho detto>.. poi, quasi pensosa.. <.. Il Karaz-Ankor afferma che agite in buona fede ed io non lo metto minimamente in dubbio : il mio parlare è anzi una "prova" di quanto la mia volontà sia di "chiarire e collaborare".> tacque.. <.. Cosi sia. Gli esuli nei vostri domini da ora in avanti saranno un problema vostro ed il Loos non interverrà più in merito : fino a che la vostra autorità sarà rispettata, il Loos non si aspetta "problemi" ritenendovi responsabile della vostra popolazione.. Vi consiglio, tuttavia attenzione.. la ribellione del Koenigswald & Peinrith sia un monito per tutti noi.> finalmente con fare conciliante allungo entrambe le mani e fu sinceramente sorpresa dal sentire l'ultima parte del discorso.. <.. Felicitazioni, sarebbe un onore e di certo un privilegio per i nostri regni..> si rivolse al rappresentante del Karaz-Ankor con un accenno di intesa.. <.. Potremmo discutere di sicuro l'anno venturo. Porterò io stessa la proposta ai miei signori, affinchè loro propongano degni "pari">.. tacque, per un breve attimo.. <.. Sapete la ritrosia del Marchesato a trattare con la feccia imperiale, tuttavia.. la recente, inaspettata ribellione di imperiali a Nord ci ha sopreso.. il non intervento di Cuore dell'impero, ancora di più..> sospirò.. <.. Cosa pensano i nostri vicini in merito?.. Dovremo essere spettatori di ciò che avviene?.. Dovremmo schierarci?> lanciò un occhiata al Karaz-Ankor <.. La guerra civile Wyrm minaccia in qualche modo i vostri confini a Sud?.. Basta solo una vostra parola e la spada dei Loos sarà impugnata al vostro fianco..>
 

EuanIronfist

Spammer
Higgin attese il suo turno prima di prendere nuovamente parola. Scelse di lasciar cadere l'argomento dell'esercito del Marchesato, preferendo lasciare che fosse la Regina nel caso a rispondere ad Ancella. Lui si era chiamato fuori chiarendo la posizione del Karaz-Ankor. Che se la gestissero i diretti interessati.
Dovette però puntualizzare su un dettaglio prima di poter approfondire la alquanto inaspettata proposta di matrimonio e la questione delle lucertole a sud.

"Vostra Grazia, mi permetto di rendere più chiaro ciò che poc'anzi ho detto riguardo il trattamento degli imperiali ed i relativi rapporti che potremo avere in merito. Come giustamente avete fatto notare attualmente non vi sono, per nostra conoscenza, imperiali sul suolo del Karaz-Ankor. In futuro ciò potrebbe cambiare, ma voglio essere più chiaro in merito. Il loro trattamento non sarà diverso da quello riservato ai precedenti Imperiali. Io mi riferivo con le mie parole nello specifico a coloro i quali dovessero, letteralmente, sfuggirci.
Anche qui mi accorgo di non essere stato troppo cristallino in merito. Vi sono Dammaz... Rancori... Per cui è impossibile una qualsivoglia forma di compensazione. Mi riferisco all'assassinio di diversi membri eminenti del Karaz-Ankor pre dominio imperiale... Parlo dei Karugrombthi, in lingua comune si potrebbe tradurre come Antenati Viventi. Questione piuttosto spinosa, ammetto a malincuore di non essere la persona più adatta per trattarlo ed esporvelo in maniera esaustiva. Ma tralasciato questo, sì, ogni imperiale che dai nostri domini scappasse nel vostro regno potrà dalla Vostra Maestà essere riscattato. Sempre che vogliate prendervi su di voi le loro colpe, in caso contrario noi saremo ben più che felici di riaverli indietro
." Si fermò per lasciare un poco di tempo allo scrivano di finire "Ripeto, per alcuni Rancori non è prevista nessuna via alternativa come lo è l'oro del sangue..."

Ora la parte forte. Matrimonio. Di primo getto gli sarebbe davvero, davvero, davvero tanto piaciuto proporre quel barattolo di Euan, giusto per dispetto per aver fatto letteralmente niente per evitargli questo viaggio con relative beghe e rotture. Senza contare gli argomenti piuttosto pungenti di cui si stava discutendo. La sua parola era quella dell'Alto Re, o meglio del Concilio, sentiva di aver troppe responsabilità che non aveva chiesto.

Aspetta. Forse è per questo che Euan fa sempre il finto tonto quando ci sono le riunioni? Tutta questa situazione in cui mi sono cacciato, è nata dalla mia proposta di mandare qualcuno anche solo per ascoltare e farsi un'idea...

No, non poteva lasciare tutta la colpa su Euan... Anche la madre aveva le sue responsabilità!

"La Vostra è un'idea che certamente unirà e legherà i nostri stati, gettando le basi per un'alleanza più solida per il futuro... Mi sento però in dovere anche qui di specificare, per chi non ne fosse a conoscenza, che attualmente l'unico membro di sangue regale è l'Alto Re Euan Ironfist..."
Sorrise sotto la maschera, che per fortuna gli copriva l'intero volto "...Che aggiungo essere anche lui in età da matrimonio... "

Eheheheh e adesso un bel matrimonio combinato con una coniglietta... a quella megera di una nana verrà un colpo a saperlo! AH! Speriamo vado in porto la cosa...

Un pensiero lo colse però, come un lampo in una limpida notte

Mi sono forse, appena vendicato? Del mio migliore amico? Sono solo 8 anni che vivo a stretto contatto con loro e già mi comporto e ragiono come loro...

Questo pensiero però sapeva non essere del tutto veritiero. A detta di Euan e Traflaz lui era il terzo. La terza versione del primo Higgin, l'eteride con cui i due nani erano cresciuti. Non gli avevano mai detto che fine avesse fatto le due controparti, però quei due erano state le prime persone di cui aveva memoria. Sin da subito gli erano parsi... familiari.

Ma certo! Traflaz!

"Ma come potete immaginare, non credo sia il candidato migliore per la vostra mano. Per questioni puramente politiche i tempi non sono ancora maturi per unire le due corone. Altro discorso potrebbe essere fatto per la Principessa, ma non vorremo avanzare la proposta e privarvi così di un'individuo così essenziale, così preso.
Non disponiamo di altri candidati all'altezza del rango delle Loro Maestà, posso però proporre diversi nomi per un'unione tra le Grandi famiglie dei rispettivi regni: il Clan Cuoreimpavido Signori di Karak-Zon, il Clan Manomarmo Signori di Karak Ziflin o il Clan Barba di Drago Signori di Rupe Nera.
"

Non è forse questa una forma contorta di compravendita di esseri senzienti? Con le mie parole ho appena obbligato Traflaz o uno degli altri a prendere moglie o marito. Persone che tra loro non si sono mai visti e che potrebbero non sopportarsi. Abbiamo abolito la schiavitù per spezzare le catene dei singoli, ma ne abbiamo create di altre.... Certo almeno loro tre volte al giorno potranno mangiare.


Adesso rimaneva l'ultimo punto del suo intervento

"I Wyrm sono considerati una minaccia, prima erano uniti ed ora si stanno uccidendo a vicenda. Avere un vicino così turbolento è certamente fonte di preoccupazione, ma non nutriamo particolare interesse ad interessarci alla vicenda. Purché i patti presi vengano rispettati. Anche se, credo, ci sarà da parlare col nuovo interlocutore, a suo tempo."

Si rivolse poi alla regina, per muovere un quesito simile a quello che Ancella gli aveva posto

"Vostra Grazia, mi sento di muoverle un quesito simile. Sappiamo che è presente del palese malcontento nel regno lealista ad ovest. Malgrado le nostre differenze di visione, che spero si riescano ad appianare in questa sede o quanto meno a limare, non possiamo permettere che uno Stato..." Ribelle? Ma perché Ribelle. Ribelle da chi? L'Impero? L'impero è stato il primo ad invadere a suo tempo. Loro erano tornati ad essere i legittimi regnanti su queste terre. Certo però come identificarsi. Troppo spesso sentiva gli appellativi "ribelle" e "lealista", ma la lealtà ad un invasore non è certo un vanto. "...Indisponente verso l'Impero possa rischiare di cadere."

Indisponente? Ma che caz....
 

Last Century

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Gwenniel ascoltò attentamente l'Ancella e capendo che non avrebbe ottenuto una posizione più morbida da parte del Marchesato, decise di soprassedere, almeno per il momento, su quel gesto. Earwen non ne sarebbe stata molto contenta e questo avrebbe indubbiamente fatto sorgere dubbi sulla sete di sangue che il Marchesato sembrava voler serbare nei confronti di qualche disgraziato, ma tant'era.

«Se proprio vi atterriscono quei pochi umani che ancora vivono in queste terre fate come credete, Ancella. Però questa è l'ultima volta che vi potrete permettere un simile atteggiamento nei nostri confronti senza ripercussioni. L'amicizia ed il rispetto si basano anche su un minimo di fiducia, sul credere che l'altro possa tenere a freno i problemi.» rimproverò la regina. «Lasciate che vi dia un consiglio: il vostro atteggiamento, per comprensibile che sia, potrebbe essere la stessa origine dell'odio e della radicalizzazione degli elementi di suprematismo umano che caratterizzavano l'Impero dei Theofonias. Mi auguro che in futuro possiate usare meno le viscere e più la ragione per affrontare problemi di così infima rilevanza. Avete il mio benestare per posizionare le truppe al confine, ambasciatrice, ma mi auguro di vederle usate in maniera più consona nei mesi a seguire.» sentenziò.

«Per quanto riguarda lo sposalizio, potrebbe essere opportuno ponderare meglio, sì, per ora considerate la mia come una proposta atta a sciogliere ogni dubbio sui nostri interessi politici e diplomatici.» nel dire quelle parole guardò l'Ancella.
«Ora... il Protettorato di Koenigswad e Peinrith, nella figura di Lord Acton, si è dimostrato a dir poco letargico nell'agire e oserei dire ondivago negli interessi. Avevo proposto a lui una suddivisione del confine, così da non entrare in conflitto, ma oltre ad avermi risposto con ritardo inaccettabile pr una ambasceria di questo calibro, non siamo nemmeno riusciti a stabilire nulla poiché la rivolta mi ha spinto a bloccare ogni trattativa.» non si fece remore a spiegare, nel dettaglio, i dubbi sorti dagli atteggiamenti dello scomodo vicino.

«Lord Acton, Nobile Higgins, si è sempre definito come il baluardo degli interessi imperiali nel nord. La definizione di "indisponente" non la trovo calzante, credo che il suo problema sia stata la profonda inesperienza al comando. Del resto perché uccidere a sangue freddo gerarchi imperiali e poi dichiararsi fedele all'impero?» chiese, quasi retorica. «La notizia del feretro di Lord Richard Gladstone rimandato ad Avalon decollato è statao a lungo discussa dalla mia corte.» continuò. «E sono anche stata contattata da Sua Grazia il Duca Asterios di Saortur, attuale reggente di Peinrith, che a sua volta sembra interessato ad un aiuto nel conflitto.» Gwenniel prese un profondo respiro.

«Sarò onesta, non vorrei immischiarmi in questo conflitto. Le fazioni sono entrambe fortemente imperialiste, a loro modo, e l'instabilità politica che hanno portato sulla regione ci preoccupa oltre misura. Inizialmente avevamo proposto loro di prendere tutte le valli, tenendo per noi le montagne e creando un confine naturale sulla dorsale montuosa, ma ora che sono letteralmente in preda ad una guerra civile, credo che la cosa migliore sia aspettare ed osservare. Almeno per il prossimo anno.»
 

Adamantio

One of many
Era nuovamente il turno dell'Ancella. Si alzò come era solita fare quando "interpellata" e si schiari la voce con un colpetto di tosse. <Noi del Loos non minacciamo nessuno a questo tavolo.. se prendiamo delle decisioni, siamo pronti a pagarne le conseguenze.> tacque, rispondendo in maniera semplice alla regnante di Ysil.. <..Tutti noi conosciamo i nostri reali avversari. Hanno un nome ed un volto. Cuore dell' Impero, Thronos, l'impostore che siede sul trono..> tacque.. <..E' palese che Lord Acton aveva cose più urgenti da fare.. tentare di sedare una ribellione strisciante invece che rispondere alle vostre richieste..> inarcò un sopracciglio, schiettamente sorpresa.. <.. A quanto pare non è riuscito in nessuno dei due intenti..> sospirò.. <.. Conosciamo la "letargia" di Lord Acton.. un nostro nemico.. ma cosa sapete dirci di questo... Duca di Asterios? Combatte gli imperiali ma sembra essere più "intransigente" e forse pericoloso dello stesso Acton.. Che sia lui una vera minaccia per il Nord? Il Karaz-Ankor suggerisce forse di appoggiare con compagnie mercenarie Lord Acton?> domando ai presenti prima di aprire le mani.. <.. Forse dovremmo aggiornare la discussione al prossimo anno come suggerito giustamente da Ysil..> fu dubbiosa sul punto.. Poi dopo una pausa.. < Un altra questione.. Il Marchesato per sanare le dispute sorte, ritiene che i commerci siano vitali per i nostri regni. Non ha problemi per quest'anno e per i prossimi a concedere un diritto di transito ai mercanti del Karaz-Ankor, ne a quelli del Regno silvano di Ysil lungo le sue terre per mettere in comunicazione i vostri regni.. spinge tuttavia per un accordo commerciale a tutto tondo fra i nostri tre stati.>
 
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