• Ai compagni fedeli alla linea ci servono ancora i vostri soldi... per il rinnovo del server. Grazie dell'obolo

  • Famo partì sto fantacalcio. E' tempo di rosicare
  • E' resuscitato il vecchio gdr Cyberpunk, controlla nell'Antro dei Nerd, barbone.

GDR LA GAZZETTA SOHEADDIANA- Tutto l'arancione della vita

Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.

Mikhail Mengsk

MSPAINT OVERTYRANT
Membro dello Staff
Edizione del 18/4/2016

SCL - CHE BELLO IL CAPIRENO, ANZI CHE MIRACOLO!


Una giornata che riporta alcune gerarchie e conferma i momenti buoni di altri outsider. Il CSKA torna a vincere e lo fa in gran stile, la Nuragica approfitta del passo falso dei suoi diretti concorrenti e supera ben tre squadre in classifica grazie ad una gara attenta e che non li ha mai visti essere messi in difficoltà dalla Disagio. Ennesimo pareggio per i serbi del Lokomotiv che sono usciti dallo stadio fischiati dai propri tifosi in trasferta, la metà classifica non può bastare ad una squadra che punta a tornare grande tra le grandi di SFL. La Virtus torna a vincere, archiviato il passo falso contro gli Sfrittoli che liquidano con un secco 2 a 0 i Wildings in ripresa di gioco ma ancora carenti in quanto a risultati.

Santa Equipe - CSKA Psychedelia: 2-4. La difesa del Santa Equipe ha molto da recriminare, quattro gol subiti e su almeno la responsabilità è in toto di un pacchetto arretrato che è sembrato inadeguato al gioco camaleontico e acido del CSKA.

AC Nuragica - Polisportiva Disagio: 1-o. Partita piuttosto noiosa che però ha visto un solido Nuragica prevalere contro una Disagio piuttosto asfittica che ora si mette paura, non sarà facile salvarsi se continuano a mancare idee e determinazione.

Athletic Barralicca - Lokomotiv Arkan: 2-2.
Big match di giornata, sfida dal sapore di serie superiore, e infatti non ci si annoia. Anzi migliore in campo, il portiere sardo ha fatto parate stupende e in un'occasione ha dovuto sfoderare un vero e proprio miracolo per salvare il risultato che altresì avrebbe visto il Lokomotiv vincere.

Virtus Nuova America - International de Mon Reve: 3-2. La Virtus torna a vincere, grande prova offensiva dei ragazzi di mister di Napoli che con il solito modulo a doppio trequartista mettono alla corde un pur volenteroso International. Per gli ospiti i due gol arrivano dopo il cambio modulo che ha visto abbandonare il 3-5-2 in favore di un 4-4-2 con maggiore spinta sulle fasce.

Real Maiunagioia - Atletico Capireno : 1-2. La favola del Capireno continua, M'bare e compagni non vogliono fermarsi più e solamente l'ennesima splendida punizione di Ballo ha permesso al Maiunagioia di accorciare le distanze. Sono in molti ora a parlare del Capireno non come sorpresa ma come stupenda nuova certezza.

Real Wildings - Sfrittoli: 0-2: Solita partita ordinata e attenta dei campani che si affidano al consolidato 4-5-1 con Bombarda unica punta, la solidità difensiva degli Sfrittoli è un muro invalicabile e i "bruti" non riescono a segnare mentre Bombarda fa l'ennesima doppietta.

GOL DI GIORNATA
Anzi vola, letteralmente. Non è un gol ma era impossibile non celebrare quello che è probabilmente il più forte portiere della SCL, che l'anno prossimo sia già pronto per una big di SFL?

View: https://www.youtube.com/watch?v=1S1iZSdDEM8


Masticher si avventa su una ribattuta corta della difesa e con un magistrale tiro al volo infila il decisivo 3-2 ina una bella partita giocata a viso aperto.

View: https://www.youtube.com/watch?v=EDbJiK7XCWc


CLASSIFICA
1. Virtus Nuova America 16 pt.
2. Athletic Barralicca 14 pt.

3. CSKA Psychedelia 13 pt.
4. Sfrittoli 13 pt.
5. Atletico Capireno 12 pt.
6. AC Nuragica 10 pt.
7. Lokomotiv Arkan 9 pt.
8. Santa Equipe 7 pt.
9. International de Mon Reve 7 pt.
10. Real Wildings 6 pt.
11. Real Maiunagioia 5 pt.
12. Polisportiva Disagio 3 pt
 
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Mikhail Mengsk

MSPAINT OVERTYRANT
Membro dello Staff
Edizione del 19/4/2016

PROVE DI FUGA?

US VERTICALE - CERBERUS FC 2-2 (Norsk, Fiorentini (V); Ramòn, Bandenere (C))
Ancora buone cose da parte del Verticale, che gioca un primo tempo ordinato e perfetto portandosi su un due a zero che poteva spianare la strada per la prima vittoria in campionato. Qualcosa, però, si inceppa, e Zamato ne è in parte responsabile: l'arretramento della squadra con infoltimento del centrocampo va bene, ma inserire Niru cambiando l'assetto offensivo non ha dato i risultati sperati sprecando una sostituzione che poteva mettere più muscoli a centrocampo per schermare la difesa. Ferrari riesce così a riequilibrare la gara e strappare un pareggio che sul finale arriva quasi a ribaltare il risultato, ma che sa di sconfitta. Il Cerberus ha perso la brillantezza di inizio stagione, mentre il Verticale pur esprimendo sempre un buon gioco fallisce ancora nel portare a casa punti pesanti. Col girone di andata che si avvia verso la conclusione entrambi gli allenatori dovranno lavorare sui problemi della squadra e sui propri obiettivi: per il Verticale tirarsi fuori dal fondo classifica e per il Cerberus continuare a lottare per il terzo posto. Per fortuna di Ferrari l'Atletico ha steccato malamente e i cerberi restano a pari punti con la Dinamo terza. Fiorentini intanto raggiunge la doppia cifra, e pare ormai scontata una raffica di offerte clamorose per il suo cartellino già a Gennaio.

DINAMO DEGRADO - US MARCIANO 2-2 (Chernenko x2 (D); Asanovic, Annibale (M))
Dopo la robusta prova di forza contro il Cerberus, la Dinamo Degrado impatta contro la compattezza del Marciano in una gara tesa fin dai primi minuti. Entrambe le formazioni sono a caccia di punti per dare una svolta decisa alla stagione: per la Dinamo varrebbe un piazzamento in altissima classifica che darebbe serenità al resto del campionato, per il Marciano sarebbe la prima vittoria e l'addio all'ultima posizione. Posta in gioco altissima, quindi, e gli allenatori schierano gli uomini migliori. Primo tempo chiuso e tattico, con la Dinamo che capitalizza la prima occasione chiara e il Marciano che fatica ma riesce a pareggiare su calcio piazzato. Nella ripresa Buscaglione manda dentro Mestizo, provando il colpaccio e giudicando comunque non irresistibile la manovra dei padroni di casa, ma viene prontamente punito da una bella azione della Dinamo, che sfrutta l'assenza dell'ottimo Chezroux (uscito per fare posto a Mestizo). L'attaccante messicano si fa comunque perdonare in fretta: è suo infatti l'assist per il goal di Annibale che riporta il punteggio in parità. Il pareggio non serve a nessuna delle due squadre e gli animi si infiammano mentre le due compagini cercano il goal decisivo; Tagliapreti ferma con le cattive maniere Kristic in fuga sulla fascia; il terzino croato si rialza e mette le mani addosso al difensore. Nel parapiglia volano schiaffi e strattoni e il direttore di gara fatica ad imporre nuovamente l'ordine dopo aver espulso entrambi i giocatori. Finisce 2-2, pareggio che lascia tutti scontenti.

ATLETICO LA BARRIERA - BULLDOGS UNITED 3-4 (Katukov x2, Van Garjen (A); Leighton x2, Tortiglioni, Ubocha (B))
La partita al cardiopalma della giornata vede l'Atletico soccombere allo United dopo essere passato in vantaggio per ben tre volte. In una partita dominata dai reparti avanzati, le difese e i rispettivi portieri si trovano in grande difficoltà e Bartuzzieri può ringraziare la capacità di Imperiale di anticipare Katukov nel momento cruciale del primo tempo dove l'Atletico poteva andare in vantaggio, per poi raddoppiare il divario di reti pochi minuti più tardi. Grazie all'esperto difensore centrale, i Bulldogs hanno continuato a lottare fino alla fine, riuscendo infine a prevalere sugli avversari intorno al 77'. Dopo un così enorme dispendio di energie le squadre si sono progressivamente "spente", e il punteggio non è più cambiato. L'Atletico gioca come sa, ovvero molto bene, ma oggi ha subito la voglia di rivalsa di uno United in forma e che spera di poter invertire la marcia in classifica. Leighton e Ubocha guadagnano la luce dei riflettori, il primo per la doppietta con rovesciata da cineteca e il secondo per goal e assist che si aggiungono ad una prestazione superba in generale. Atletico che perde la presa sul podio mentre lo United si trascina fuori dal fondo classifica, agganciando proprio i Corvi. A Sciacca resta il dubbio se non stia tornando la proverbiale incostanza dei ragazzi in nero, mentre Bartuzzieri riprende coraggio dopo un inizio stagione disastroso.

SC VIRTUTE - SPORTING U.B.A. 1-2 (Sighinolfi (V); Saoj, Stojakovic (S))
Partita facile per lo Sporting, che domina il centrocampo e soffoca sul nascere qualsiasi offensiva dei padroni di casa. Stojakovic gestisce il giro palla sulla trequarti e la partita sembra non avere storia già dal primo tempo nonostante lo Sporting debba faticare non poco per segnare. La Virtute si difende ostinatamente ma proprio non riesce a superare la mediana avversaria, mancando di lanciatori lunghi in grado di servire palloni in profondità saltando lo sbarramento a centrocampo, un limite organico della formazione di mister Cerretani. I biancorossi possono così controllare la partita senza troppa fatica subendo goal solo su calcio piazzato e gestendo il vantaggio fino al 90'. I tre punti di oggi valgono la vetta in solitaria, ma il ritorno del Borussia mette pressione a Del Colle, soprattutto perché Lukàcsz e i suoi hanno mostrato altrettanta padronanza del gioco. Cerretani non può certo essere contento della partita, ma del resto la squadra sa giocare solo palla a terra e quando si trova contro centrocampi folti e più tecnici non ha armi per aggirare l'ostacolo.

AC LEGIO VICTRIX - BORUSSIA BILDUNGSROMAN 1-3 (Navarro (L); Gallagher x2, Gorschakov (B))
Prestazione più che convincente del Borussia, che finalmente risale dalla mischia a centro classifica per posizionarsi in seconda posizione con una vittoria chiara contro la coraggiosa Legio. Il gegenpressing procura subito un goal in risposta all'iniziale vantaggio della Legio, e man mano che la partita prosegue la supremazia teutonica si fa sentire fino al 3-1 finale. Gallagher si sblocca con una doppietta, giustificando infine l'investimento fatto per il suo cartellino e smentendo forse definitivamente le voci su una partenza invernale. Lukàcsz ritrova il Borussia solido in difesa e letale in attacco, condizione necessaria per tentare la difesa del titolo dall'arrembaggio dello Sporting. La Legio si ritrova nella parte bassa della classifica pur continuando a mostrare voglia e muscoli, del resto contro un Borussia in forma non ci sono molte squadre che possano fare punti.


CAMI NON SI ABBATTE: "Solo un incidente di percorso, ci può stare, testa già alla prossima". A pagina 7 il centrocampista dell'Atletico La Barriera ci assicura la squadra ha assorbito bene la sconfitta.

 
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Mikhail Mengsk

MSPAINT OVERTYRANT
Membro dello Staff
Edizione del 28/4/2016

LO SPORTING RINGRAZIA LO UNITED, E' LA PRIMA FUGA

BORUSSIA BILDUNGSROMAN - BULLDOGS UNITED 2-2 (Gallagher x2 (B); Leighton, Kraj (U))

Il Borussia quest'anno ha dei problemi sul piano della concentrazione, e forse una rosa che quando deve puntare sull'unica punta non è in grado di schiantare una resistenza determinata. Gallagher fa quello che può, ma c'è uno scollamento fra centrocampo (che domina la metà campo) e attaccante che consente alla difesa dello United di raddoppiare continuamente sullo scozzese, che per tutto il primo tempo viene arginato con successo. L'innalzamento del baricentro nella ripresa consente ai centrocampisti di avvicinarsi a Gallagher, e non a caso arrivano due goal che valgono il pareggio. Nel frattempo i lanci lunghi e la premiata ditta Leighton-Kraj avevano portato gli ospiti sul due a zero, paventando una vittoria che avrebbe avuto del clamoroso. Alla fine è un punto a testa che accontenta Bartuzzieri (che ha finalmente trovato la quadra) e scontenta Lukàcsz che vede lo Sporting allungare a +4.

SPORTING U.B.A. - DINAMO DEGRADO 2-0 (Darebo, Arkhan (S))
Mentre il Borussia si arena contro lo United, lo Sporting piega la Dinamo con l'ennesima prova di forza che schiaccia gli avversari nella propria metà campo e porta a casa tre punti in assoluta sicurezza. Solo un'occasione, e non chiarissima, per gli ospiti, mentre la squadra di casa mette in ghiaccio la partita già prima dell'intervallo. Divario tecnico, certamente, ma c'è anche da dire che i biancorossi scendono sempre in campo con l'atteggiamento giusto e raramente calano di concentrazione. Stavolta agonismo e acume tattico non sono bastati alla Dinamo, che forse un po' intimidita dal blasone degli avversari è apparsa più opaca rispetto alle altre uscite. Ci può stare, contro la capolista e (ormai) prima pretendente allo scudetto, ma comunque non è stata una bella partita quella dei granata e i tifosi non erano affatto contenti al fischio finale.

CERBERUS FC - AC LEGIO VICTRIX 3-1 (Espanillo, Biggio x2 (C); Navarro (L))
Ferrari torna a guidare i suoi alla vittoria dopo le prestazioni scarsine contro Dinamo e Verticale, e grazie anche al tonfo dell'Atletico e alla frenata del Borussia si porta al secondo posto. Lo schema offensivo e il ritorno di Biggio si rivelano devastanti contro una Legio la cui solidità difensiva è ormai un ricordo e che incassa tre goal in 45 minuti. Non che i legionari si siano risparmiati: Sarcinescu nega un goal agli ospiti, che riescono a superarlo poco più tardi, ma è comunque un primo tempo nero per Castus e i suoi. Nella ripresa Ferrari sceglie di coprirsi, mentre Castus manda dentro Cassio per ribaltare la situazione, ma la difesa del Cerberus mantiene le promesse e rintuzza tutti gli attacchi degli avversari. Vittoria preziosa per la squadra di casa, mentre la Legio sprofonda in zona retrocessione e si vocifera di un Castus sotto accusa da parte della dirigenza.

US MARCIANO - US VERTICALE 1-3 (Reynaard (M); Gradoni, Fiorentini, Barragàn (V))
La sfida fra squadre in pericolo, nonché fra formazioni che non avevano ancora vinto in campionato questa stagione, si conclude con un perentorio tre a uno per Zamato. Il Verticale concretizza il dominio della metà campo scoperchiando di forza una difesa agguerritissima, mentre il Marciano non riesce a superare un Doriç in gran forma. La gara è molto tattica e lo spettacolo anche se non brilla è comunque gradevole; il Marciano subisce una sconfitta non ingiusta ma troppo larga per il valore dimostrato in campo. Purtroppo, quando non c'è un agonismo che sopperisca alla tecnica, gli attaccanti di Buscaglione non sono dei top player e non riescono ad avere ragione di difese ben schierate. Zamato puntella la sua panchina risalendo leggermente la classifica e smentendo le voci di crisi. Occhi alla Coppa: cosa faranno le due squadre? Noi puntiamo su un decoroso turnover, perché la classifica è ancora pericolosa per entrambe.

SC VIRTUTE - ATLETICO LA BARRIERA 3-2 (Ferdinand x2, Sighinolfi (V); Terrasina, Pavone (A))
Dopo un periodo interlocutorio fatto di tanti pareggi, la Virtute torna a splendere e stupire piegando un Atletico che ripiomba nell'incertezza. Una vittoria bella da vedere anche se non schiacciante: la Virtute porta a casa i tre punti grazie ad un primo tempo giocato col coltello fra i denti e un agonismo spietato, che travolge gli avversari. Un uno-due micidiale mette alle corde i Corvi, e sul finale del primo tempo Steno evita il terzo goal con una grande parata che consente all'Atletico di sperare ancora. Sciacca mette in campo tutte le opzioni offensive per ribaltare la partita, e quasi ci riesce, ma l'eccessivo sbilanciamento in avanti apre la strada ad una sortita della Virtute che esce dal fortino sotto assedio e segna un goal decisivo. Peccato: i Corvi stavano crescendo a vista d'occhio e dimostrando di non essersi fatti abbattere dai due goal di svantaggio. Sciacca incassa il secondo stop consecutivo, che costa molte posizioni in classifica e rimette in ombra l'Atletico anche se a livello tecnico si è vista comunque una bella squadra. Cerretani torna invece sotto i riflettori piazzandosi ad un solo punto dal podio.


"Il titolo invernale è solo il primo passo: siamo i più forti.". Bordino non le manda certo a dire e a pagina 7 analizza i motivi per i quali considera lo Sporting un gradino sopra alle avversarie.

 
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Mikhail Mengsk

MSPAINT OVERTYRANT
Membro dello Staff
Edizione del 6/5/2016

ELIMINATE LE EX FINALISTE

BULLDOGS UNITED - BORUSSIA BILDUNGSROMAN 3-3 (Carlos x2, Kraj (U); Gallagher, Guderian, Dessen (B))

Lo United sembra un'altra squadra rispetto a quella incerta ed imballata di inizio stagione: gli schemi di Bartuzzieri non sono forse originali, ma ormai la squadra si è adattata bene e riesce a girare ad alta velocità imponendo il proprio gioco nelle frazioni decisive di una gara. L'effetto più dirompente si ha quando l'avversario sbaglia a marcare gli attaccanti, che sono la vera marcia in più dello United: Carlos, Kraj e Leighton sono tre punte di altissimo livello, e il serbo è un vero jolly capace sia nell'uno contro uno che come seconda punta. Il Borussia incassa un pesante uno-due nel primo tempo e il terzo goal in avvio di ripresa, consentendo a Bartuzzieri di alzare le barricate e costringendo Lukàcsz a sbilanciare vieppiù la squadra. Il Borussia, che non ha mai mollato la supremazia a centrocampo, soffre l'entrata in campo di Zappa e la compattezza dei Bulldogs, ma riesce a segnare di forza il goal che vale i supplementari. Qui l'agonismo dello United cala e subentra la fatica, mentre il giro di palla del Borussia consente ai giocatori di dosare le energie e venire fuori alla lunga. Non è la prima volta che succede e anche stavolta la squadra di Lukàcsz incassa un successo segnando il terzo goal quasi sulla soglia dei calci di rigore e guadagnando il passaggio del turno. Lo United meritava la vittoria, ma il dispendio di energie necessario a mettere sotto la corazzata teutonica per quasi sessanta minuti è stato eccessivo.

CERBERUS FC - SPORTING U.B.A. 2-2 (Ramòn x2 (C); Arkhan, Darebo (S))
I due allenatori puntano poco alla Coppa e lo dimostrano schierando diverse riserve. Il problema è che le riserve di Del Colle sarebbero titolari praticamente in ogni squadra della SFL, quindi sulla carta lo Sporting parte favorito. I padroni di casa tengono botta, ma quello che fa pendere la bilancia è sicuramente l'espulsione di Morgan per una gomitata al 30° del primo tempo. In 10 lo Sporting inizia a fare fatica ma mantiene il controllo della partita grazie alle doti tecniche dei suoi interpreti. La minore copertura del campo consente però al Cerberus di crescere e di trovare il secondo goal, che si rivela decisivo per il passaggio del turno. Nelle interviste post-partita appare chiaro un certo sollievo da parte di Del Colle e una certa preoccupazione da parte di Ferrari; per quanto comprensibili per due squadre che devono fare risultato in Campionato, riteniamo che certe dichiarazioni "svalutino" la Coppa e ci auguriamo che il Cerberus la onori in Semifinale.

AC LEGIO VICTRIX - ATLETICO LA BARRIERA 1-2 (Cassio (L); Katukov, Metzayner (A))
Due squadre in crisi lottano duramente per convincersi, e convincere i propri tifosi e dirigenti, che possono invertire la rotta. Castus e Sciacca presentano due formazioni più o meno prevedibili, con due atteggiamenti opposti. L'Atletico si fa forte della sua tecnica per dominare la metà campo e creare molte occasioni, ma ancora una volta è poco lucido in zona goal. La Legio mostra ancora limiti nel gioco, ma non nella determinazione, dando battaglia per 90 minuti. I goal sono tutti nel primo tempo, che risulta divertente da vedere e giocato più o meno alla pari. Nella ripresa i portieri mantengono il tabellino sull'1-2 e al fischio finale la Legio perde la partita ma guadagna la qualificazione in virtù dei goal segnati fuori casa all'andata. Castus incassa l'ennesima sconfitta, la quarta di fila, e si rafforzano le voci su un possibile esonero a Gennaio. Sciacca risolleva i Corvi, ma resta l'impressione di una squadra "intelligente ma non si applica".

US MARCIANO - US VERTICALE 3-2 (Annibale, Piastrella, Carvajal (M); Niru, Gradoni (V))
Il Marciano cerca riscatto in Coppa dopo un avvio di campionato coraggioso ma punteggiato di insuccessi, mentre il Verticale cerca la riconferma della scorsa Coppa nella quale arrivò in finale contro ogni pronostico. Zamato manda in campo una formazione discretamente coperta a centrocampo dal trio Malatesta-Oltremare-Barragàn, ma la fortuna assiste il Marciano. Stopler nega più volte il goal agli ospiti, mentre Reynaard e compagnia pur faticando riescono a portarsi più volte di fronte a Barron. E' proprio il portiere a rivelarsi decisivo in negativo, fallendo una presa alta su un corner e portando al goal di Piastrella. La vittoria del Marciano arriva soffrendo e combattendo, ma porta al passaggio del turno e dà ossigeno a mister Buscaglione. Il Verticale esce malamente dalla Coppa che ha sfiorato lo scorso anno, ma Zamato ha poco da rimproverare ai suoi per il gioco espresso.

PIASTRELLA PROVA A SPINGERE I SUOI: "Dobbiamo continuare così e vincere anche in Campionato". Con il Marciano in ultima posizione servirà l'apporto del capitano, che incita i suoi a pagina 7.

 
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Mikhail Mengsk

MSPAINT OVERTYRANT
Membro dello Staff
Edizione del 10/5/2016

VIRTUS CAMPIONE D'INVERNO, QUANTO SI LOTTA IN FONDO!

VIII GIORNATA
Lokomotiv Arkan - Real Maiunagioia: 0-1
International de Mon Reve - Real Wildings: 2-0
Polisportiva Disagio - Virtus Nuova America: 2-5
CSKA Psychedelia - Athletic Barralicca: 1-1
Atletico Capireno - AC Nuragica: 2-2
Sfrittoli - Santa Equipe: 3-0

Colpisce il tonfo del Lokomotiv, il fortino del Real Maiunagioia tiene e sul finale di partita c'è la beffa. La panchina di Van Hajdis è sempre più traballante, pare che la dirigenza gli abbia dato un ultimatum: almeno 10 punti nelle prossime quattro partite o l'olandese concluderà qui la sua esperienza in terra serba. Altra difesa arcigna quella dell'International che grazie al solito Crouxleur annulla qualsiasi velleità offensiva dei Wildings, il resto lo fa il solido giro palla a centrocampo che porta per due volte i francofoni a segnare. Nel terzo match di giornata, invece, ha luogo forse una delle più belle partite di questa SCL: la Disagio domina il primo tempo, Longbottom fa il bello e il cattivo tempo e con una doppietta mette paura alla Virtus. Poi, però, succede il finimondo: la spiccata attitudine offensiva della Virtus, unita al suo irresistibile duo di trequartisti, porta a una pioggia di gol uno più bello dell'altro. Alla fine la Virtus la spunta con un roboante 5 a 2 dimostrando ancora una volta la sua superiorità in questa SCL. Battuta d'arresto per il CSKA e il Barralicca che vedono la Virtus spiccare il volo, Anzi è sempre miracoloso in porta mentre gli olandesi si ritrovano con un espulsione al 30esimo che condiziona tutto il match. Nulla di fatto e entrambe perdono punti importanti per la promozione. Pareggio anche per Capireno e Nuragica, non basta questa volta M'bare che riesce a segnare ma gioca una partita in cui si ritrova un po' isolato, l'attaccante è parso un po' stanco mentre la difesa ha concesso un po' di più consentendo a Mezentio di colpire duro nelle zone laterali del campo. Risultato giusto, comunque, con un Capireno che continua a stupire. Nel match serale, infine, gli Sfrittoli liquidano una Santa Equipe che pare aver perso la brillantezza delle prime giornate. Il solito Bombarda segna un gol e dispensa un assist facendo da torre per l'inserimento di uno dei centrocampisti, l'ex di Borussia e Nuragica è in formissima e gli Sfrittoli possono rifarsi sotto.


IX GIORNATA
Santa Equipe - International de Mon Reve: 0-1
AC Nuragica - Real Maiunagioia: 2-0
Athletic Barralicca - Sfrittoli: 1-1
CSKA Psychedelia - Lokomotiv Arkan: 1-0
Virtus Nuova America - Atletico Capireno: 3-1
Real Wildings - Polisportiva Disagio: 1-2

Poco da segnalare nel primo match di giornata, con un International attentissimo dietro e che colpisce duro con un contropiede nella seconda metà del secondo tempo. La noia ha comunque prevalso sul bel gioco, la Santa Equipe è stata fischiata dai suoi tifosi, forse un po' ingenerosamente, oggi il vallo difensivo dei francofoni è parso insuperabile. Torna alla vittoria, invece, la Nuragica con un Mezentio che conferma il trend positivo di forma. L'ala ha letteralmente fatto i fossi sul campo, il Maiunagioia non è stato in partita e si sono visti nettamente i diversi valori messi in campo dai due allenatori. Pareggio striminzito anche per Barralicca e Sfrittoli, con Anzi che è ormai al terzo miracolo di fila, probabile che già a Gennaio si accasi in SFL perchè sta dimostrando di essere di un'altra categoria, si vocifera di un interessamento da parte del Verticale, Comodino vuole portare qualità in porta dove Zamato, per ora, si sta affidando a diverse soluzioni che non sono mai parse essere realmente competitive per la massima serie. Il risultato fa contento il CSKA che batte un Lokomotiv quasi spaurito e irriconoscibile, Hoffman vince una partita mettendo in campo un centrocampo solido e un attacco cinico davanti al quale i serbi non possono nulla. Anche la Virtus allunga sui rivali alla promozione, vincendo ancora con una prova convincente e che mette all'angolo un pur volenteroso Atletico Capireno. Il posticipo serale è deputato alla sfida salvezza dove la Polisportiva Disagio conferma il buon momento sconfiggendo un Wildings in vera crisi, è ancora Longbottom a chiudere il match con una mezza rovesciata da antologia.

X GIORNATA
International de Mon Reve - Athletic Barralicca: 2-0
Polisportiva Disagio - Santa Equipe: 2-2
AC Nuragica - Lokomotiv Arkan: 1-2
Atletico Capireno - Real Wildings: 1-3
Sfrittoli - CSKA Psychedelia: 2-3
Real Maiunagioia - Virtus Nuova America: 2-4

Continua a macinare punti l'International che, dopo un inizio difficoltoso, riesce ad ingranare una serie non indifferente di risultati utili consecutivi. La solidità della difesa è ora accompagnata da una rinnovata vena realizzativa che, questa volta, vede soccombere niente meno che il Barralicca. Questa volta Anzi non può niente e l'Athletic deve tornare in Sardegna sconfitto. Nulla di fatto, invece, nello scontro salvezza tra Disagio e Santa Equipe, la partita è però bella e gli spettatori hanno potuto assistere ad un buon tasso tecnico: da una parte la solita velocità supersonica di Longbottom, dall'altra l'attitudine zamatista e iper-offensiva che consente al Santa di andare in vantaggio per due volte ma anche di farsi recuperare. Punto che non fa contenti gli allenatori ma che comunque può far comodo dati gli altri risultati in zona salvezza. Torna alla vittoria anche un redivido Arkan e, per ora, la panchina di Van Haijdis è salva, soprattutto grazie a Strakov che al 90esimo fa un recupero pazzesco sull'attaccante del Nuragica consentendo ai serbi di guadagnare tre faticosi punti. Il Capireno, invece, sembra aver ritrovato la sua dimensione dimostrando che, forse, il suo è stato un effimero fuoco di paglia. La brutta sconfitta casalinga non può essere mitigata dal solito gol di M'bare che pure aveva portato in vantaggio i padroni di casa, dall'altra parte è un altro centravanti boa a fare la differenza: Tormund, dopo gli infortuni, torna e vince quasi da solo la partita. Colpo di testa per il primo gol, gol con una bordata rasoterra per la seconda marcatura e splendida sponda per il terzo gol che chiude il match. Partita stupendo anche quella tra Sfrittoli e CSKA, gli olandesi partono forte con un uno-due micidiale nei primi quindici minuti, sul finire del primo tempo è però il solito Bombarda ad accorciare le distanze. Pronti, via, parte il secondo tempo e Bombarda salta mezzo CSKA, resiste ad un paio di cariche e scaglia in porta un missile terra-aria all'incrocio. 2 pari e tutto da rifare per Hoffman che in panchina sbraccia e urla. E' solo al 79esimo che l'allenatore olandese può tirare un sospiro di sollievo: calcio d'angolo, mischione e zampata vincente di capitan Bosch che corre subito ad abbracciare il suo allenatore. Infine ordinaria amministrazione per una Virtus come al solito straripante, il Real Maiunagioia si muove bene, non è mai domo e riesce ad accorciare per due volte, ma la superiorità tecnico-tattica della Virtus è sotto gli occhi di tutti. Bel gol su punizione di Yupanqui, la palla gira tantissimo e beffa il portiere.

CLASSIFICA
1. Virtus Nuova America 25 pt.
2. CSKA Psychedelia 20 pt.

3. Sfrittoli 17 pt.
4. Athletic Barralicca 16 pt.
5. International de Mon Reve 16pt.
6. AC Nuragica 14 pt.
7. Atletico Capireno 13 pt.
8. Lokomotiv Arkan 12 pt.
9. Real Wildings 9 pt.
10. Santa Equipe 8 pt.
11. Real Maiunagioia 8 pt.
12. Polisportiva Disagio 7 pt.
 

Mikhail Mengsk

MSPAINT OVERTYRANT
Membro dello Staff
Edizione del 13/5/2016

POCHE SORPRESE: VINCONO LE FAVORITE

BORUSSIA BILDUNGSROMAN - ATLETICO LA BARRIERA 3-2 (Dessen x2, Musthaid (B); Pavone, Terrasina (A))
Non ci stancheremo mai di lodare il bel gioco dell'Atletico, che anche oggi affronta a viso aperto un grande avversario, ma finché il risultato finale sarà sfavorevole sarà tutto inutile. Dopo un inizio concreto, Sciacca e i suoi Corvi sono scivolati inesorabilmente verso la parte bassa della classifica in una discesa che non sembra arrestarsi. Lukàcsz è invece in ascesa, e questa vittoria contro un avversario (nonostante tutto) temuto solidifica la tenuta della squadra. Come già successo molte altre vole, il Borussia viene fuori alla lunga, quando la tenuta atletica generale cala e la superiore tecnica e tattica del Borussia prendono il sopravvento. La vittoria non vale il secondo posto, ma è un altro segnale importante di concentrazione e determinazione in vista del difficile ultimo turno. L'Atletico si trova invece a due punti dalla zona retrocessione e nell'ultima giornata del girone di andata affronterà una Dinamo Degrado in gran forma.

BULLDOGS UNITED - CERBERUS FC 1-2 (Carlos (B); Serratore, Bandenere (C))
Questa sfida vede affrontarsi due squadre in forma, reduci da due ottime prestazioni sia in Coppa che nel precedente turno di Campionato. Bartuzzieri contro Ferrari è una sfida tattica di livello, che finisce in parità. Entrambe le squadre giocano un calcio attento; forse non spettacolare ma efficace, fatto comunque di numerose occasioni da goal sventate dai rispettivi portieri o da un guizzo di un difensore particolarmente attento. A rompere l'equilibrio in campo è quindi un episodio: il calcio di punizione battuto perfettamente da Bandenere al 63', che consegna i tre punti al Cerberus e gli permette di accomodarsi in seconda posizione. L'ascesa dello United viene quindi interrotta, ma la squadra continua a macinare gioco e non crediamo che sia il segnale di una possibile crisi. Il Cerberus arriva invece alla sfida finale col Borussia in ottime condizioni, pronto a giocarsela non diciamo alla pari, ma quasi.

US VERTICALE - SPORTING U.B.A. 2-3 (Fiorentini x2 (V); Murray, Saoj x2 (S))
Il Verticale si butta nella mischia con l'usuale coraggio, ma lo Sporting assorbe gran parte dei colpi in arrivo e risponde con terribile precisione. La gara è una sorta di Davide contro Golia, nel quale Fiorentini e compagni puntano su agonismo ed intensità per arginare lo strapotere tecnico dei biancorossi, che da parte loro gestiscono la gara con l'usuale tranquilla sicurazza. Stojakovic domina la trequarti elargendo assist e colpi di fino per i compagni e consentendo a Murray di timbrare per la prima volta della stagione il cartellino e allontanando le voci di una possibile cessione a Gennaio. Dall'altra parte Fiorentini segna l'ennesima doppietta, facendo venire l'acquolina in bocca a tutti i possibili compratori (e al suo procuratore). Del Colle non si alza dalla panchina neanche una volta, mentre Zamato fa il possibile per supportare i suoi. Al fischio finale Sporting batte Verticale 3 a 2, ma lo spettacolo ha soddisfatto tutti, dai tifosi del Verticale a quelli neutrali. I biancorossi consolidano la prima posizione, mentre ai Falchi non riesce l'aggancio a più sicuri lidi. Sarà l'ultimo turno a decidere se il Verticale finirà il girone di andata a rischio retrocessione o meno, mentre Del Colle sa che a meno di un totale tracollo con la Legio dovrebbe mantenere la presa sulla prima posizione.

DINAMO DEGRADO - SC VIRTUTE 3-1 (Chernenko x2, Piant (D); York (V))
Gallagher batte Cerretani in una gara fisica, intensa e divertente nella quale però la Dinamo mostra una forma migliore e porta a casa i tre punti con una facilità che pochi avrebbero previsto nel pre-gara. Le cose partono subito male per la Virtute, con una marcatura troppo stretta sulle punte avversarie che la eludono con una serie di scambi veloci. Chernenko viene smarcato in area, e per un predatore di razza come lui è facile mettere a segno il primo goal. Cerretani cambia subito l'impostazione difensiva, ma poco dopo Van der Walen è costretto ad uscire per una botta e l'allenatore degli ospiti deve mandare in campo un Caetani non al 100%. Nella ripresa la Virtute trova subito il goal del pari, ma la Dinamo stasera è troppo forte e replica con un uno-due devastante che lascia alla Virtute poco tempo per correre ai ripari. Il terzo goal consente a Gallagher di riorganizzare la squadra in modo da proteggere il risultato, e la Virtute non riesce più a rendersi pericolosa, rischiando anzi un beffardo contropiede in chiusura di gara. E' quindi, ribadiamo, una vittoria di Gallagher su Cerretani più che l'espressione di un vero divario tecnico: le mosse del mister inglese hanno messo da subito in difficoltà gli avversari e per tutta la gara è sembrato che stesse di un passo avanti a Cerretani. Le due squadre restano nella parte centrale della classifica, una posizione che possono mantenere a lungo se continuano a giocare così.

AC LEGIO VICTRIX - US MARCIANO 2-2 (Zengen, Vlaocic (L); Lenders, Leào (M))
La sfida fra i due fanalini di coda è, a nostro parere, vinta dal Marciano sul piano morale: la Legio gestisce infatti bene il primo tempo rischiando pochissimo e rendendosi pericolosa, ma Castus la sbilancia nel secondo tempo aprendo la strada alle avanzate dei Crociati. Il Marciano passa infatti in vantaggio, e solo un rigore consente alla Legio (mai pericolosa dall'inizio della ripresa) di pareggiare. Leào riporta in vantaggio gli ospiti, e ci vuole un'azione prolungata per consentire alla Legio di pareggiare in extremis e portare a casa almeno un punto. Ennesimo pareggio per le due formazioni, che restano in fondo alla classifica. La Legio prosegue nella sua crisi di gioco e risultati, mentre il Marciano deve recriminare per l'ennesima partita ben gestita ma alla quale è mancato il guizzo decisivo. L'ultimo turno del girone d'andata si avvicina, e con esso un possibile giudizio infausto per uno dei due allenatori, o addirittura entrambi, a meno che le rispettive dirigenze non considerino sufficiente il passaggio del turno di Coppa da poco conquistato...

"Quest'anno siamo una solida realtà: crediamo nel podio, e dal prossimo anno...". Bandenere è fiducioso che la crescita del Cerberus possa portare a futuri trionfi, e ce lo dice chiaramente a pagina 7.

 
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Mikhail Mengsk

MSPAINT OVERTYRANT
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Edizione del 23/5/2016

SPORTING CAMPIONE D'INVERNO, MA IL CERBERUS LO MORDE ALLE CAVIGLIE

SPORTING U.B.A. - AC LEGIO VICTRIX 1-1 (Saoj (S); Theoderich (L))
La Legio torna ai bei tempi del Vallo, con un centrocampo folto e muscolare schierato di fronte a due mediani difensivi in grado di proteggere una difesa snella ma solida. Lo Sporting si infrange contro il Vallo e non riesce ad esprimere l'usuale supremazia di gioco, mentre la Legio si rende più volte pericolosa impegnando Ibn Nusayr. Le cose si mettono male per Del Colle quando la Legio passa in vantaggio su calcio piazzato e Castus si barrica ancora di più in difesa, e l'allenatore dei biancorossi prova a mandare dentro Stojakovic, Murray e Saoj. Ciononostante la Legio è ancora pericolosa in avvio di ripresa e continua a respingere tutte le offensive che lo Sporing cerca di organizzare. Bisogna aspettare fino al 79' per vedere la palla arrivare a Murray e poi a Saoj, che non sbaglia e sigla il goal del pareggio. Lo Sporting non riesce ad andare oltre al pari, perdendo l'occasione di staccare le avversarie e anzi subendo un pericoloso ritorno del Cerberus. La Legio incassa un punto inaspettato ma poco significativo ai fini della classifica, che rimane precaria. La buona notizia è però che la Legio è tornata ad essere una solida realtà difensiva, forse invertendo il trend che la dava ormai come "squadra colabrodo"; anche l'intensità del gioco ha soddisfatto i tifosi e, crediamo, anche mister Castus. La panchina di quest'ultimo non è ancora tuttavia confermata al 100% visto che la vittoria del Marciano ha spinto i giallorossi nell'ultima posizione della classifica.

CERBERUS FC - BORUSSIA BILDUNGSROMAN 3-2 (Biggio x2, Ylmaz (C); Gallagher, Guderian (B))
Era lo scontro decisivo per determinare il vero sfidante dello Sporting, e in molti si aspettavano il gran ritorno del Borussia. Ferrari ha però sorpreso il rivale Lukàcsz fin dal primo minuto con un modulo col doppio trequartista imperniato sul "grande ex" Ylmaz affiancato alla riserva di lusso Sanjuro e al fenomenale Biggio. Centrocampo a due velocità con Marcenaro a curare la fase di interdizione insieme al mediano Spacek, Mondragòn a fare quasi da terzo trequartista e Bandenere ad impostare l'azione fra i due. I padroni di casa aggrediscono subito il pallone e gli spazi, confezionando un gran primo tempo che li vede presentarsi davanti ad Urslingen tre volte e segnando due bei goal. Il Borussia va sotto e sembra in difficoltà, chiudendo il primo tempo sotto 2 a 1. Nella ripresa Saracinescu nega il goal del pari a Dessen, e poco dopo Biggio confeziona il goal dell'inaspettato 3 a 1 mettendo il Borussia nei guai e permettendo a Ferrari di mettersi sulla difensiva, mentre Lukàcsz si trova a dover assalire il fortino. Come sempre nell'ultimo quarto di gara il Borussia approfitta del calo fisico e torna a farsi sotto, ma il Cerberus difende il risultato fino al triplice fischio e si accomoda al secondo posto con una vittoria importantissima sotto ogni aspetto. La squadra di Ferrari conclude un girone d'andata di grandi successi, ad un solo punto dalla vetta e in veste di seconda principale candidata alla vittoria della Coppa. Lukàcsz chiude invece un girone deludente, nel quale la squadra si è fatta spesso sorprendere da avversari più motivati o più in forma, e nel quale lo stesso mister ungherese ha commesso errori tattici costosi. La Supercoppa imminente potrebbe essere una prova da "dentro o fuori" per Lukàcsz, che deve convincere la dirigenza del Borussia a non scegliere la via di un clamoroso esonero a Gennaio.

ATLETICO LA BARRIERA - DINAMO DEGRADO 5-3 (Terrasina, Corelli, Katukov, Carsten x2 (A); Chernenko, Santiago, Piant (D))
"Inaspettata" è forse addirittura un eufemismo quando si parla di questa roboante vittoria dell'Atletico contro la Dinamo Degrado: i balcanici erano apparsi in gran forma, mentre l'Atletico veniva da tre sconfitte consecutive che l'avevano precipitato nella parte medio-bassa della classifica. Oggi invece il consueto bel gioco dei Corvi si è concretizzato in un'insolita mole di goal, che ha messo subito alle corde la Dinamo ed ha rappresentato una gradita sorpresa per il pubblico di casa. La Dinamo non cede le armi senza combattere, rispondendo colpo su colpo, ma i ragazzi in nero dimostrano concentrazione e determinazione superiori per tutta la durata della partita, portando a casa una vittoria rotonda e meritatissima. Sugli scudi soprattutto Carsten, che nel secondo tempo fa da mattatore con una doppietta che rende vana la rimonta della Dinamo. Entrambe le squadre chiudono il girone di andata a metà classifica, a pochi punti dal podio ma altrettanto vicine alla zona retrocessione. Se la Dinamo può esultare per il risultato, le aspettative pre-stagione dell'Atletico erano più alte e Sciacca non può non pensare ai tanti punti lasciati per strada e all'eliminazione dalla Coppa.

US MARCIANO - BULLDOGS UNITED 2-0 (Lenders, Yague (M))
Buscaglione conquista infine la prima vittoria in Campionato battendo uno United opaco e senza mordente grazie ad una combinazione di abilità tattica e concentrazione sul campo. Il Marciano gioca un primo tempo tatticamente perfetto, costruendo azioni concrete e negando allo United qualsiasi occasione; il vantaggio di Lenders è pienamente meritato, e il Marciano inizia a sperare, vista anche la scarsa vena degli avversari. La ripresa non vede ribaltoni: lo United resta poco incisivo e il Marciano ne approfitta segnando il secondo goal, chiudendosi poi in difesa per arginare l'inevitabile controffensiva dei Viola. Questa è però fiacca, confermando l'idea generale di una squadra sgonfia e deconcentrata, che darà a Bartuzzieri seri grattacapi nella pausa invernale per capire dov'è il problema, specie dopo le ultime incoraggianti prestazioni contro avversari ben più forti. La vittoria toglie il Marciano dall'ultimo posto e lo rimette in corsa nella bagarre della bassa classifica; la sconfitta inguaia uno United che certamente sperava di più e invece si trova pericolosamente vicino alla zona retrocessione.

SC VIRTUTE - US VERTICALE 3-3 (Ferdinand x2, Sighinolfi (S); Norsk, Egra, Fiorentini (V))
Cerretani e Zamato si affrontano in una gara entusiasmante usando tattiche speculari, che vede gli attaccanti divertirsi molto e i portieri sudare parecchio. Il Verticale subisce la maggiore concretezza della Virtute nel primo tempo, ma si fa sotto nella ripresa e strappa il pareggio a dieci minuti dalla fine. Gara combattuta ma corretta, con i due allenatori che se ne vanno con un punto che però non soddisfa nessuno; la Virtute fallisce l'aggancio alla parte alta della classifica e il Verticale resta pericolosamente vicino alle sabbie mobili degli ultimi posti. La squadra di casa può comunque dirsi molto soddisfatta del suo girone di andata, visti i 4 punti di vantaggio sulla zona retrocessione, mentre il Verticale sperava molto di più quest'anno ma ha confermato solo la propria fragilità difensiva (peggiore difesa del campionato) controbilanciata solo dal suo fortissimo attacco (il migliore del campionato). La panchina di Zamato sarebbe teoricamente a rischio, ma dalla sua parte ha l'affetto dei tifosi, gran parte dei quali continua evidentemente a divertirsi nell'ammirare le trame offensive della propria squadra. E' altrettanto vero però che la dirigenza probabilmente non si accontenterà dell'ennesima salvezza striminzita quest'anno.


SANTOS FA AUTOCRITICA: "Non siamo lucidi; o miglioriamo o rischiamo la retrocessione". A pagina 7 il terzino brasiliano dello United analizza i problemi della squadra di Bartuzzieri. Alle sue spalle nella foto c'è Yague, decisivo oggi.

 
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Mikhail Mengsk

MSPAINT OVERTYRANT
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Edizione del 25/5/2016

IL BORUSSIA FA IL BIS

BORUSSIA BILDUNGSROMAN - SPORTING U.B.A 2-1 (Dessen x2 (B); Darebo (S))
Lukàcsz sceglie di puntare tutto sulla discesa in campo di Arkhan e Darebo, schierando una formazione fatta su misura consistente in un centrocampo sovradimensionato a difendere una difesa scarna ma specializzata nell'uno contro uno. In attacco due trequartisti e due attaccanti per sfondare qualsiasi difesa; il tutto costruito intorno ad una fase difensiva attenta e sulle ripartenze alte e veloci. Del Colle opta per uno schieramento più classico, ma a centrocampo sceglie furbamente di sfruttare i piedi buoni di Saveljinas per aggirare il probabile blocco del Borussia. Entrambe le strategie funzionano, quindi, ma quella del Borussia è più specializzata e riesce ad avere ragione dell'avversario segnando i goal decisivi proprio sulle ripartenze. Darebo ed Arkhan mostrano nuovi livelli di intesa, ma Cremonese e Roberti sono in serata di grazia, e con l'appoggio di Prajak e il sostegno del centrocampo a "sporcare" tutte le azioni dello Sporting, Lama viene impegnato meno del previsto. Dalla parte opposta invece la mole di gioco dei teutonici mette in difficoltà Ibn Nusayr, che comunque risponde da campione e tiene a galla la squadra in un primo tempo problematico. Nella ripresa il Borussia inizia a soffrire la fatica di dover coprire il campo e stare dietro ai due mostri in attacco, ma l'ennesimo contropiede coglie impreparati i biancorossi, che forse stavano giocando meglio, e porta al goal della vittoria. Partita godibilissima, che per noi finisce con un sostanziale pareggio fra Del Colle e Lukàcsz ma che il Borussia ha meritato di vincere per aver rischiato tutto su una tattica molto specifica e, in questo caso, vincente.

CENTONE AL PRIMO TROFEO: "Grande emozione, questa è una squadra vincente.". Il centrocampista ha giocato ad alto livello, servendo l'assist decisivo per il secondo goal di Dessen.

 
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Mikhail Mengsk

MSPAINT OVERTYRANT
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Edizione del 3/6/2016

POCHI COLPI MIRATI

Il calciomercato invernale parte sottotraccia, con pochi movimenti fra le poche squadre ancora dotate di qualche liquidità in cassa o di giocatori da vendere. Interessante mossa del Cerberus FC, che si libera di due giocatori di livello (Angerus e Lucarelli) per arrivare al poliedrico Yague dell'US Marciano. Lo scambio sembra soddisfare entrambi, ma ci lascia dubbiosi: Lucarelli è un pezzo pregiato, se Buscaglione lo ha voluto è forse perché intende passare ad un modulo con due terzini stabili, ma allora perché prendere anche Angerus in un centrocampo già folto? Chiara invece la volontà di rafforzare l'attacco con l'arrivo del solido Puntone, ma ci aspettavamo la partenza di Carvajal e Mestizo. Ferrari sembra aver rimandato l'assalto a Santos; oppure vi ha rinunciato, vista la vendita del terzino Lucarelli?

Ottimo mercato, come sempre, del DS Conti. Lo Sporting U.B.A. piazza Murray all'US Verticale per una cifra sostanziale e un rimpiazzo adeguato (Niru, che torna in biancorosso dopo una parentesi non esaltante alla corte di Zamato). Un ottimo affare visto che l'inglese non era mai apparso sicuro del suo ruolo nella squadra di Del Colle. Tagliati a sorpresa McFaslane e Stinnicchioni, il gruzzoletto ricavato dai movimenti in uscita è stato investito nel difensore argentino Belgrano, con un'offerta imbattibile di 44 milioni. Se le mire di Del Colle e Conti sono chiare e l'affare si può dire ben pensato, la condotta del Verticale ci appare oscura. Il Verticale ha già un attacco fenomenale, non aveva bisogno di svenarsi per Murray. La vendita di Mustacchi e Farinata è stata compensata dall'acquisto di Al-Fahd e Pilàr, due buoni prospetti ma certo non dei fuoriclasse. Una sessione di mercato, insomma, che lascia il Verticale sostanzialmente invariato per quanto riguarda forze e debolezze di base. La vera notizia è che Fiorentini sembra destinato a restare fino a fine stagione, "sceicchi" permettendo.

Altre due squadre si sono limitate a rapidi blitz verso obiettivi specifici: Mattone per l'Atletico La Barriera e Lannister per il Bulldogs United. Quest'ultimo ha raccolto anche i soldi della cessione del difensore Borden per poter strappare il centrocampista alla concorrenza.

Nessun movimento nelle altre squadre, anche se continuano a circolare voci su una gran quantità di potenziali scambi di giocatori fra squadre, con la Dinamo Degrado impegnata in numerose trattative, e con il destino di Santos ancora in bilico fra United e Cerberus e l'SC Virtute con ancora 22 milioni da spendere. Quest'ultima, però, può incassare a costo zero il rientro del talentuoso Masticher, la cui esplosione fisica e tecnica in SCL ne ha assicurato il ritorno in prima squadra.


"La SCL è una grande palestra, ora devo dimostrare di essere pronto per la SFL" Masticher ci parla dei successi ottenuti nella divisione cadetta a pagina 7.

 
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Mikhail Mengsk

MSPAINT OVERTYRANT
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Edizione del 7/6/2016

SCL: SI CHIUDE IL SIPARIO SUL GIRONE D'ANDATA

Finisce il girone d'andata anche per la cadetteria, ed è già possibile tracciare qualche conclusione e prevedere qualche tendenza dopo una prima parte di stagione appassionante e con delle discrete sorprese. Torna a vincere e convincere il Lokomotiv, contro degli Sfrittoli irriconoscibili, mentre la Santa Equipe vince lo scontro diretta per la salvezza contro un Capireno che pare non riuscire più a trovare se stesso. Pareggi che non fanno male per CSKA e Virtus che mantengono il distacco tra loro invariato, ma devono vedersela da un Athletic che liquida la pratica Disagio con una discreta facilità. Infine ottima vittoria dei Wildings che dopo un inizio difficile tornano in zona salvezza grazie ad una bella prova di squadra.

Lokomotiv Arkan - Sfrittoli: 3-1. Il Lokomotiv cambia modulo, Van Haijdis sente il fiato sul collo già da tempo e abbandona il 4-3-3 per un 3-5-2 più solido con il solito Strakov a tenere le redini del gioco e a fungere da collante tra difesa e centrocampo. Con il cambio di modulo il Loko è decisamente più brillante, Strakov si inventa un paio di lanci e già al 30° siamo sul 2 a 0 per il Lokomotiv. Serve a poco o nulla il gol di uno dei centrocampisti degli Sfrittoli, servito divinamente da una torre di Bombarda, segnato poco dopo l'inizio del secondo tempo, dato che una colossale disattenzione difensiva porta i serbi ad allungare già al 57° minuto. Il fuorigioco sbagliato permette alla punta del Lokomotiv di involarsi da solo versa la porta avversario e portare la sua squadra, meritatamente, sul risultato definitivo di tre reti a una. Il resto è accademia, il risultato non cambia e il Lokomotiv può finalmente ritrovare il sorriso e un po' di continuità con le ultime due partite vinte.

Santa Equipe - Atletico Capireno: 4-3. Gol, divertimento, ribaltoni e miracoli, incoronano questa come la più bella partita di giornata e, forse, tra le più belle dell'intera stagione fin qua. La Santa e il Capireno danno vita ad una partita vivace, fatta di tante occasioni e marcature. Il Capireno inizia subito forte, M'bare riceve un calcio d'angolo e con una prodezza al volo dal limite dell'area infila il portiere della Santa, incolpevole. Difensori un po' ballerini, invece, che non marcano il camerunense permettendogli di coordinarsi per l'acrobazia. Passa poco tempo e il Capireno riesce a raddoppiare grazie ad un ottima rete di passaggi che porta la seconda punta a tu per tu con il portiere avversario, la freddezza premia il giocatore del Capireno che allunga senza troppi problemi. Il secondo tempo finisce così, con una Santa fischiata dai tifosi e un Capireno che va negli spogliatoi, forse, con troppa sicumera. Si ricomincia e il copione pare uguale: il Capireno allunga addiritura sul 3 a 0 grazie ad un altro gol di M'bare che infila un tap-in su una ribattuta corta del portiere di casa. Passano dieci minuti e il Santa è non pervenuto, la difesa continua a fare acqua. A metà partita la svolta: capitan Osorio non ci sta, prende per mano la squadra e le telecamere lo inquadrano mentre, durante una breve pausa per un leggero infortunio, catechizza i suoi compagni quasi come fosse lui l'allenatore. Alla ripresa del gioco è un'altra storia, in soli 15 minuti le verticalizzazioni del Santa Equipe cominciano ad ubriacare l'Atletico. 3-1, 3-2, 3-3 tutti in rapida successione. E' ormai il 78esimo e incredibilmente la squadra di casa ha recuperato lo svantaggio. Passano cinque minuti ancora e succede quello che nessuno, all'inizio del secondo tempo, avrebbe potuto pronosticare: la difesa degli ospiti si fa trovaare impreparata, il terzino si fa mandare in bambola dall'ala avversaria che può andare sul fondo, caricare un cross teso e basso che capitan Osorio, a conclusione della sua partita incredibile, può insaccare. 4-3, l'Atletico è incredulo e la partita si conclude con una grandissima prova mentale della Santa che però dimostra ancora una volta i suoi limiti difensivi.

Athletic Barralicca - Polisportiva Disagio: 3-0. Nonostante i tre gol partita a senso unico e dall'andamento noioso, la Polisportiva Disagio non riesce a fare gioco palesando tutti i suoi limiti e una rosa forse non all'altezza della SCL, mentre il Barralicca fa il suo compitino senza troppa fatica. Il primo tempo si conclude 1 a 0 e il secondo è una passerella per i padroni di casa che raddoppiano alla metà del seceondo tempo e rifiniscono il tabellino delle marcature con il terzo gol quasi allo scadere. Attenzione ai sardi, perchè non vogliono mollare il discorso promozione e ora come ora sono a soli due punti dal CSKA.

CSKA Psychedelia - International de Mon Reve: 1-1. Continua il buon periodo dell'International che riesce a bloccare il CSKA e a raggiungere gli Sfrittoli, complice la sconfitta dei campani. Erano partiti bene in realtà i padroni di casa che dopo essere passati avanti nel primo tempo erano riusciti a mantenere il pallino del gioco fino alla metà del secondo tempo. Il gioco di squadra e il 3-5-2 acido di Hoffmann avevano tenuto bene a bada i francofoni che dimostravano ancora una volta la scarsa incisività davanti. Ci vuole infatti un calcio d'angolo e una mischia fortuita per arrivare ad un pareggio quasi insperato che esalta gli ospiti e mortifica gli olandesi padroni di casa che avevano sperato di rubare qualche punticino ai rivali della Virtus. Non è così e Bosch si deve arrendere alla solidità difensiva di Crouxleur e compagni.

Virtus Nuova America - AC Nuragica: 2-2. Si ferma anche la Virtus che con il primo posto al termine del girone d'andata già sicuro, si può permettere questo piccolo calo di concentrazione. L'avversario non è comunque da sottovalutare, anche se per ora fuori da giochi promozione la Nuragica è una squadra con una grande tradizione e infatti dà filo da torcere ai grandi dominatori di questa stagione di SCL. La partita è comunque più che godibile, cambi di fronte e si passa dal vantaggio della Nuragica a quello della Virtus che riesce a pareggiare e portarsi sul 2-1. Sul finire del tempo, però, i sardi agguantano un pareggio tutto sommato meritato e si portano a casa un buon punto che, in fin dei conti, non scontenta nessuno.

Real Wildings - Real Maiunagioia: 2-0. La sfida dei "reali" si conclude a favore dei bruti che sconfiggono il Maiunagioia con una prova che denota una maturità che ancora non si era vista in questa prima parte di stagione. I Wildings, comunque, fanno una partita solida e il solito Tormund infila una doppietta importantissima per la salvezza. Il Real regge un tempo, il primo che finisce a reti inviolate, ma più prosegue la partita più sente la pressione crescere. La tenuta mentale degli ospiti crolla e i bruti possono portarsi a casa una partita importantissima per tentare di risalire la china dopo un girone d'andata che ha visto davvero troppi bassi rispetto agli obbiettivi di inizio stagione.

GOL DI GIORNATA

Il gol di M'bare è da vero campione, la coordinazione è pazzesca anche se la difesa lo lascia totalmente libero.

View: https://www.youtube.com/watch?v=m9KiC9VJj_s


Entrambi i gol di giornata sono dalla partita tra Santa e Capireno, la rete di Osorio forse non sarà bella come quella di M'bare ma è di un'importanza pazzesca e dimostra tutta al voglia del capitano di portarsi a casa una partita assurda.

View: https://www.youtube.com/watch?v=yV61volmyEM


CLASSIFICA

1. Virtus Nuova America 26 pt.
2. CSKA Psychedelia 21 pt.

3. Athletic Barralicca 19 pt.
4. Sfrittoli 17 pt.
5. International de Mon Reve 17 pt.
6. AC Nuragica 15 pt.
7. Lokomotiv Arkan 15 pt.
8. Atletico Capireno 13 pt.
9. Real Wildings 12 pt.
10. Santa Equipe 11 pt.
11. Real Maiunagioia 8 pt.
12. Polisportiva Disagio 7 pt.
 

Mikhail Mengsk

MSPAINT OVERTYRANT
Membro dello Staff
Edizione dell'11/6/2016

PRONTI A RIPARTIRE

Il calciomercato invernale non ha portato grandi cambiamenti: alcune squadre hanno colmato piccole lacune, ma grossomodo i rapporti di forza sono rimasti gli stessi. Nelle ultime tornate di buste il Bulldogs United ha sfruttato il ricavo della vendita di Santos per acquistare altri due giocatori: Cimone (ottimo centrocampista difensivo) e Latorre (discreto difensore di riserva). I 25 milioni in più garantiti dalla dirigenza del Cerberus FC sono arrivati tramite la promessa di un terzo posto e/o della conquista della Coppa, obiettivi alla portata di Ferrari ma certo non facili. Gallagher ha invece superato la resistenza della dirigenza della Dinamo Degrado per vendere Vesic e Mazinho allo scopo di ottenere i soldi necessari per il mediano Pestone, necessario per garantire il turnover al titolare Vestone.

L'SC Virtute ha puntellato la difesa con l'acquisto di Eyzaguirre e Gagliardo e mandato lo scontento Doria in prestito in SCL. Altre offerte sono state rifiutate dalle varie squadre, con l'AC Legio Victrix che ha respinto l'assalto del Braganza a Guerrero ma ha accettato l'offerta di prestito degli Sfrittoli per Vallascas. Anche Alonso del Cerberus FC è stato spedito a farsi le ossa in SCL. L'US Verticale ha invece accettato a sorpresa lo scambio di giocatori Hausser-Gorelic, privandosi del talentuoso trequartista russo in cambio di un centrocampista piuttosto quadrato. Infine, l'US Marciano si è liberato di Carvajal ed Asanovic, entrambi non più rientranti nel progetto tecnico.

Tutto sommato, quindi, non ci aspettiamo grandi cambiamenti nei rapporti di forza fra le varie squadre. Forse solo Marciano, Cerberus e Bulldogs apporteranno cambiamenti alle tattiche, con le prime due che forse passeranno ad un modulo con due terzini e lo United che potrebbe schierare un centrocampo più folto.

CIMONE HA FIDUCIA: "Lo United non è fatto per la bassa classifica, conto di fare la differenza a centrocampo". Il robusto incontrista immagina per lui il ruolo del mastino di centrocampo alla corte di Bartuzzieri e ci dà le sue opinioni sulla squadra a pagina 7.

 

Mikhail Mengsk

MSPAINT OVERTYRANT
Membro dello Staff
Edizione del 18/6/2016

FRENATA DEL CERBERUS, SI AVVICINA IL BORUSSIA

US MARCIANO - BORUSSIA BILDUNGSROMAN 1-2 (Reynaard (M); Bragationi, Musthaid (B))
Il Marciano si conferma squadra ostica da battere per la corazzata teutonica in piena ripresa, che anche oggi ha dovuto sudare parecchio. Stavolta però i tre punti arrivano, e se non fosse stato per la gran serata di Marchetti il punteggio sarebbe stato più pesante per i padroni di casa. Primo tempo dominato dal Borussia che non rischia niente e si presenta tre volte davanti alla porta avversaria, ma il goal arriva solo su calcio piazzato. Marciano più propositivo nella ripresa, e arriva il goal del pareggio che fa rivivere agli avversari l'incubo dell'andata. Questo Borussia però appare più concreto, e dopo soli 4 minuti ristabilisce il vantaggio con Musthaid. Si segnala l'ottima prova di Piastrella contro gli ex compagni. Borussia che approfitta della frenata del Cerberus e si porta più vicina al secondo posto.

SPORTING U.B.A. - BULLDOGS UNITED 1-0 (Saoj (S))
Anche lo Sporting passa un tempo intero a sbattere contro un portiere in formissima: Pagorev respinge ben tre tiri dei biancorossi nel primo tempo, frustrando le ambizioni di Darebo e Arkhan. C'è però anche lo zampino della difesa e di Martelli: lo United si difende ordinatamente e due delle tre conclusioni arrivano da fuori area, facilitando il compito al portierone bulgaro. Nella ripresa Bartuzzieri tenta la fortuna facendo avanzare la squadra, ma la mossa porta al goal dello Sporting, che trova più spazi e li sfrutta senza pietà. Brivido nel finale con Von Moltke che impensierisce Ibn Nusayr, ma tutto sommato vittoria meritata dello Sporting che continua la sua corsa in solitaria al vertice della classifica. I Bulldogs incassano un'altra sconfitta, ma almeno stasera se la sono giocata e il pubblico sembra aver apprezzato. Voci di corridoio, però, affermano che la pazienza della dirigenza dello United sia finita e che Bartuzzieri rischi un esonero in corsa.

ATLETICO LA BARRIERA - CERBERUS FC 2-2 (Katukov x2 (A); Ramòn, Biggio (C))
L'ascesa del Cerberus si ferma di fronte ad un Atletico ancora euforico per la vittoria alla fine del girone di andata. Partita avvincente, ricca di occasioni da una parte e dall'altra. Al goal in acrobazia di Ramòn risponde l'incornata prepotente di Katukov, e si va negli spogliatoi sull'1-1. L'inizio della ripresa è più cauto, con le squadre che sembrano aspettare un errore dell'avversario per incunearsi in area di rigore. E' ancora Katukov a segnare, sbloccando il risultato, ma il Cerberus si fa subito sotto e trova il pareggio che inchioda la gara sul 2-2. Ottimo l'esordio di Santos, arrivato nella sessione invernale, con l'assist per il goal di Ramòn, e buona l'intesa con Bulkat dalla parte opposta. Nel complesso una gara giocata bene da entrambe le formazioni e piacevole da vedersi, anche se per il Cerberus i due punti "persi" permettono al Borussia di avvicinarsi minaccioso a soli due punti di distanza...

DINAMO DEGRADO - US VERTICALE 3-3 (Villanova, Chernenko, Santiago (D); Norsk, Fiorentini x2 (V))

Il Verticale garantisce sempre tanti goal ai suoi tifosi, sia fatti che subiti, e anche oggi non delude: sei goal, tante emozioni e colpi di scena in una gara rocambolesca. La gara non ha dominatori: il Verticale gioca forte ma la Dinamo non si fa sorprendere e risponde colpo su colpo con i suoi mattatori approfittando della (come sempre) non ineccepibile difesa ospite. Al fischio finale il punteggio è di 3 a 3 e le due squadre si spartiscono il magro bottino di un punto a testa. Punto che serve a poco: la Dinamo fallisce l'aggancio alla parte alta della classifica e il Verticale non riesce a scollarsi dalle zone basse. Le voci dall'estero parlano di un'offerta monstre pronta per Fiorentini nel prossimo mercato estivo, ma se il Verticale continua a farsi sfuggire la vittoria dalle dita potrebbe non esserci Zamato a valutare l'eventuale vendita del fenomeno barese.

SC VIRTUTE - AC LEGIO VICTRIX 1-1 (York (V); Cassio (L))
La Virtute cerca i tre punti schierando il giovane fenomeno Masticher, rientrato dall'esperienza in SCL, accanto a Caetani a supportare uno York un po' ridimensionato da un girone di andata deludente. La Legio però ormai ha ritrovato l'antica solidità difensiva e per tutto il primo tempo respinge ogni assalto rendendosi pericolosa con le ripartenze e segnando con Cassio al 16'. A rovinare i piani di Castus arriva però l'espulsione di Haaldrade, che lascia la Legio in 10 per 45 minuti. La Virtute sfrutta la superiorità numerica per far arrivare più palloni a York, e l'inglese finalmente ripaga gli sforzi dei compagni concretizzando una grande azione corale al 53'. Le due squadre si fronteggiano ancora, ma nessuna delle due riesce a passare in vantaggio e la gara si chiude con un pareggio poco utile per entrambe.

YORK VUOLE USCIRE DALLA CRISI: "Per me il peggio è alle spalle, ma dobbiamo recuperare la brillantezza di inizio stagione". Il centravanti della Virtute prova ad analizzare cosa c'è che non va nella squadra a pagina 7.

 
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Mikhail Mengsk

MSPAINT OVERTYRANT
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Edizione del 24/6/2016

CLASSIFICA SCHIACCIATA DAI PAREGGI, ESULTANO SOLO IN DUE

BORUSSIA BILDUNGSROMAN - SPORTING U.B.A. 2-2 (Gallagher x2 (B); Stojakovic, Saoj (S))

Lo Sporting non ha ancora scoperto il trucco per battere il Borussia, e l'ennesimo scontro fra le due rivali si esaurisce in un pareggio inutile. Solito spettacolo, solita esibizione di tecnica e tattica da parte delle due formazioni, ma alla fine l'ago della bilancia non si sposta e i due allenatori si devono accontentare di un punto a testa. Curiosa la scelta tattica di Lukàcsz, che schiera una squadra schiacciata verso la difesa, ma con un baricentro piuttosto alto; manca il collante fra centrocampo e Gallagher unica punta, situazione che nelle prime partite del girone di andata penalizzò il Borussia, ma stasera lo scozzese è in forma e lo dimostra con un secondo goal da cineteca. Anche stavolta comunque il Borussia esce fuori alla distanza, con un secondo tempo perfetto in difesa e una fase offensiva che porta due volte al tiro, goal del pareggio compreso. Lo Sporting si presenta con Saoj e Stojakovic ingannando le previsioni di Lukàcsz e con un buon primo tempo sembra ipotecare la partita, ma nella ripresa subisce il ritorno degli avversari e si conferma ancora incapace di sconfiggere la grande rivale. La classifica comunque non si muove, grazie anche alla stecca del Cerberus, e Del Colle può ancora vantare tre punti di vantaggio sugli inseguitori.

AC LEGIO VICTRIX - DINAMO DEGRADO 1-1 (Cassio (L); Seprio (D))
Da quando Castus ha ricostruito il Vallo, tutte le avversarie della Legio devono sudare sette camicie per segnare, e la classifica dei goal subiti vede i giallorossi ritornare sui livelli della scorsa stagione. Purtroppo, una difesa così solida inficia la capacità offensiva, che latita e garantisce poco spettacolo: Cassio la mette dentro alla prima occasione, ma il secondo tiro in porta arriva solo nella parte finale della partita. La Dinamo rischia schierando Seprio unica punta, ma la mossa sorprende la Legio con la marcatura larga e il veterano in maglia granata la spinge dentro al secondo tentativo. Pareggio un po' noioso, con Volco da una parte e Valdaeren dall'altra a contendersi il titolo di migliore in campo e a mantenere il punteggio sull'uno a uno. Risultato che non schioda le due formazioni dalle rispettive posizioni in classifica e che annoia un po', ma tutto sommato giusto. La Dinamo fatica a fare il grande salto di qualità, ma guida comunque il trenino delle squadre di metà classifica, ben cinque in due soli punti. La Legio si ritrova nella parte calda della classifica, ad un solo punto dal Marciano ultimo, ma anche a tre punti dalle squadre che la precedono.

US VERTICALE - ATLETICO LA BARRIERA 4-3 (Murray x2, Gradoni, Fiorentini (V); Terrasina, Zamo, Corelli (A))
I Falchi volano oltre la Barriera! Si ripete la gara dell'andata, ma stavolta è la compagine di Zamato ad uscire vittoriosa dall'epica contesa grazie ad un Murray che torna ai livelli dell'anno scorso dopo una parentesi piena di problemi allo Sporting U.B.A.. L'Atletico risponde colpo su colpo, ma Fiorentini segna il goal decisivo e Bartholomew ferma un'azione pericolosa sul finire di gara con un intervento che vale quanto un goal. Il Verticale si solleva dal fondo della classifica e si aggancia al trenino delle squadre che la precedevano. Vittoria che vale oro per Zamato, mentre l'Atletico fallisce l'ennesima occasione di distinguersi dalla massa. Quanto ancora potremmo considerarla una squadra al di sopra della media, se nonostante il valore sulla carta ogni stagione la passa ben al di fuori della lotta nella parte alta della classifica? E anche questo Verticale, riuscirà a dare continuità ai propri risultati e magari evitare di subire sempre valanghe di goal, oppure la prossima giornata tornerà al solito tran tran di alti e bassi? Due formazioni piene di domande si sono affrontate oggi, ma nonostante il risultato nessuna delle due è riuscita a dissipare i dubbi che la circondano.

CERBERUS FC - US MARCIANO 2-2 (Espanillo, Mondragòn (C); Bragadino, Annibale (M))
Era l'occasione giusta per il Cerberus: Borussia e Sporting si affrontavano in una gara piena di incertezze e che comunque avrebbe indebolito una delle due, mentre i cerberi affrontavano l'ultima in classifica. Eppure, qualcosa è andato storto. Lo schieramento offensivo della squadra ha garantito una grande mole di gioco in attacco, ma ha aperto varchi prontamente sfruttati dai ragazzi di Buscaglione, mai domi e sempre insidiosi, specie contro le grandi squadre. L'umile Marciano sembra infatti esaltarsi ogni volta che gioca contro una delle "grandi", spremendo ogni stilla di tecnica e coraggio dai suoi giocatori e portando a risultati al di sopra delle aspettative, come oggi quando gli undici di Buscaglione sono riusciti a fermare la squadra di Ferrari sul 2-2. Vanificato l'assalto alla vetta, il Cerberus si scopre vulnerabile e deve sperare in una pronta reazione per non mettere in dubbio l'intera stagione. Il Marciano compie un'altra impresa, ma è ancora ultimo in classifica e con i pareggi coraggiosi non si costruisce una salvezza su fondamenta solide. Molto lavoro da fare quindi per entrambe le squadre, che restano perlopiù un incognita. Caso Ylmaz: quando gioca è quasi sempre decisivo, ma ha giocato meno di una partita su due; Ferrari non è convinto del suo ruolo nella squadra? Verrà confermato a fine stagione o emigrerà altrove?

BULLDOGS UNITED - SC VIRTUTE 3-2 (Carlos, Ferencvaros, Kraj (B); York, Savolaks (V))
Bartuzzieri riesce finalmente a trascinare lo United fuori da una crisi che sembrava troppo profonda per essere superata, e lo fa con una prestazione maiuscola contro una Virtute che stasera non sembrava molto in palla. I viola mettono sotto la Virtute con relativa facilità dopo un inizio folgorante degli ospiti che passano subito in vantaggio con York. Col passare dei minuti i piedi buoni dei centrocampisti dello United iniziano infatti a trovare i corridoi giusti, e una serie di sponde ed inserimenti aprono la difesa della Virtute, spianando la strada al 3-1 che arriva all'inizio della ripresa. A questo punto Bartuzzieri si trincera in difesa cercando di coprire tutti gli spazi, mentre Cerretani tenta il tutto per tutto, ma il muro viola regge fino al novantesimo. Tre punti d'oro, che agganciano lo United al trenino di centro classifica, composto anche dalla Virtute stessa. Difficile dire però se questi Bulldogs potranno continuare su questa strada: il rendimento della squadra è ancora molto legato all'inventiva dei singoli, anche se il meccanismo di base è solido. Lannister sembra un ottimo acquisto per ora, e la mancanza di Santos non sembra ancora farsi sentire. La Virtute resta una squadra ben organizzata ma prevedibile, anche se Cerretani ora sembra possa contare su uno York molto più concreto di quello visto nel girone di andata.


"Se solo trovassimo un po' di continuità potremmo puntare in alto". Capitan Piastrini spiana la strada ai compagni per la vittoria contro l'Atletico con due assist, ma a pagina 7 sembra ancora dubbioso sulle possibilità del Verticale.

 

Mikhail Mengsk

MSPAINT OVERTYRANT
Membro dello Staff
Edizione del 5/7/2016

CUORE MARCIANO, SICUREZZA BORUSSIA

BORUSSIA BILDUNGSROMAN - AC LEGIO VICTRIX 3-1 (Dessen x2, Centone (B); Cassio (L))

Tutto facile per il Borussia, che liquida una Legio rinunciataria nel primo tempo e ne controlla agevolmente la reazione nella ripresa ponendo una seria ipoteca sul passaggio in finale. Entrambe le formazioni sfruttano il turnover per dare fiato ai titolari, ma Lukàcsz decide comunque di schierare Dessen e Musthaid, sostenuti da Sanchez subito dietro. Il dinamico trio travolge facilmente la Legio, mentre Castus è costretto a correre ai ripari nella ripresa, quando la squadra va sotto di tre goal. Cassio salva la faccia dei giallorossi con una puntuale incornata al 62', ma la finale ora è una chimera.

CERBERUS FC - US MARCIANO 1-2 (Ramòn (C); Mestizo, Puntone (M))
Buscaglione si prende una piccola rivincita sulla dirigenza del Cerberus con una vittoria fuori casa che può significare avere già un piede in finale, anche se il Cerberus non è parso provarci davvero. Ampio turnover per i padroni di casa che speravano in una partita di ripartenze veloci, ma il Marciano va subito in goal e si piazza nella propria metà campo a difendere il vantaggio. Diventa così dura far passare palloni utili dalle parti di Serratore, che viene poi sostituito da Ramòn. Sarà proprio il messicano a segnare il goal del pareggio, ma stasera il Marciano non ha intenzione di lasciarsi sfuggire la grande occasione, e sfruttando l'ingresso di Puntone e Bragadino riesce a confezionare il goal del definitivo 2 a 1. Vittoria importante anche per il morale, con il Marciano che dopo una serie di buone partite spera di poter risalire la china anche in Campionato. Altro stop invece per il Cerberus, anche se stavolta l'ordine di scuderia era chiaramente a favore del risparmio di energie per la corsa al podio in Campionato.


"Andiamo a prenderci la Coppa, state a vedere". Musthaid, che qui sotto punta Peixoto, sembra sicuro di sé quando considera le probabilità di vittoria a pagina 7.

 
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Mikhail Mengsk

MSPAINT OVERTYRANT
Membro dello Staff
Edizione dell'8/7/2016

RIPARTE LA SCL: VIRTUS E CSKA ANCORA GRANDI, TONFO CAPIRENO, BENTORNATI WILDINGS


XII GIORNATA
International de Mon Reve - Sfrittoli 0-0
Polisportiva Disagio - CSKA Psychedelia 1-2
AC Nuragica - Real Wildings 1-3
Virtus Nuova America - Lokomotiv Arkan 3-3
Atletico Capireno - Athletic Barralicca 0-3
Real Maiunagioia - Santa Equipe 1-3

Poche emozioni nei primi due match, Sfrittoli e International dimostrano ancora una volta che un attaccamento eccessivo alla fase difensiva non sempre porta i frutti sperati, il CSKA fatica poco contro la Polisportiva Disagio che non gioca male, lo testimonia il gol del momentaneo pareggio, ma pare condannata da un mix di sfortuna e valore tecnico effettivamente più basso rispetto alle sue rivali. Bella partita invece tra Nuragica e Wildings, Tormund torna a fare il mattatore e con un imperioso stacco di testa e una torre per un fantastico assist porta i Wildings a portarsi a casa un'importantissima vittoria in trasferta. Solito spettacolo tra Virtus e Lokomotiv, i primi dimostrano di non voler lasciare nulla di intentato nella loro corsa verso la vittoria della serie cadetta, mentre il Lokomotiv è costretto a perdere altri punti sui primi due posti nonostante una partita giocata a mille. Per il Lokomotiv a fare la differenza, e a portare in vantaggio sul 3-2, è una spiccata attitutidine offensiva, mentre per la Virtus un buon calcio d'angolo sul finire della partita riesce a far acciuffare il pareggio ai ragazzi di mister Di Napoli. Brutta batosta per il Capireno che non riesce più a replicare le belle prestazioni di inizio stagione, i tre gol subiti in casa del Barralicca sono frutto di disattenzioni e cali di concentrazioni che fanno capitolare l'Atletico di fronte al gioco spigliato dei sardi. Posticipo del lunedì dedicato invece alla lotta per la salvezza, Ballo riesce ancora una volta ad infilare una punizione magistrale ma alla lunga vengono fuori gli automatismi di mistere Tais e il Santa può acciuffare i tanto agognati tre punti.

XIII GIORNATA
Lokomotiv Arkan - International de Mon Reve 2-2
Santa Equipe - AC Nuragica 1-2
Athletic Barralicca - Real Maiunagioia 1-1
CSKA Psychedelia - Atletico Capireno 2-1
Sfrittoli - Polisportiva Disagio 1-0
Real Wildings - Virtus Nuova America 2-3

Protesta molto l'International, e probabilmente a ragione, i francofoni giocano una partita pressochè perfetta. La difesa annulla almeno due nitide occasioni ai serbi e davanti la squadra trova una certa prolificità timbrando due volte il cartellino. Un rigore contestato, che ha portato anche all'espulsione di un giocatore degli ospiti, fa acciuffare al Lokomotiv un pareggio che non può soddisfare i padroni di casa, ormai vittime di una vera e propria pareggite. La Santa, invece, non riesce a replicare le belle cose fatte vedere contro il Real e si deve accontentare di una sconfitta di misura in una partita asfittica di emozioni. Pareggio che non serve a nessuno tra Athletic e Maiunagioia, il Real è parso leggermente più in forma tanto che si porta in vantaggio nel primo tempo, solo la stanchezza fisica e mentale degli ospiti consenta al Barralicca di pareggiare nella seconda metà del secondo tempo. Continua il momento difficile anche per il Capireno, il CSKa forse sta giocando leggermente meno bene rispetto a qualche mese fa ma i ragazzi di Hoffmann hanno una grande determinazione, 2-0 dopo il secondo tempo e Capireno che riesce solo ad accorciare le distanze nel secondo tempo. Grandissima prestazione per gli Sfrittoli grazie al suo bomber Bombarda, autore di un bellissimo gol in acrobazia, e ad una tenuta difensiva allucinante che riesce a spegnere ogni velleità di pareggio di una Disagio molto rinunciataria. Partita tra, forse, le due squadre più in forma del momento e infatti non delude. Il posticipo serale vede le due squadre rincorrersi continuamente, al 75° il pareggio sembra ormai scritto ma Di Napoli osa, alza il baricentro ulteriormente per gli ultimi minuti e riesce a portarsi a casa i tre punti che valgono il consolidamento del primato.

XIV GIORNATA
Polisportiva Disagio - International de Mon Reve 2-3
AC Nuragica - Athletic Barralicca 1-3
Virtus Nuova America - Santa Equipe 3-2
Atletico Capireno - Sfrittoli 1-2
Real Maiunagioia - CSKA Psychedelia 0-1
Real Wildings - Lokomotiv Arkan 0-1

La Polisportiva ci prova ancora, gioca un'ottima partita, ma per l'ennesima volta deve capitombolare di fronte ad un errore grossolano che porta al rigore finale per i francofoni. Il risultato più giusto forse sarebbe stato un pareggio, ma la Disagio deve trovare maggiore concentrazione lungo tutti i 90 minuti se vuole sperare in una salvezza che ora si fa davvero difficile. Grande prestazione di Alonso, l'ala in prestito dal Cerberus, che confeziona 1 gol e 1 assist. Solito spettacolo di gol nel derby sardo, le due tifoserie, coloratissime, portano sugli spalti uno spettacolo incredibile di coroegrafie, cori ed è bello vedere come la sfida si è mantenuta totalmente sugli spalti e non è mai sfociata in insensata violenza. La partita è giocata alla pari nel primo tempo ma nel secondo viene fuori più Barralicca che si porta in vantaggio con un rigore e legittima il successo con una bella azione corale. Il Santa viene da una serie di belle partita e infatti riesce a mettere in difficoltà una Virtus come al solito arrembante ma con qualche problema difensivo contro le squadre più "zamatiste", la partita è comunque molto tesa e lo dimostra la rissa finale in campo dove Doria, di recente arrivato in prestito dopo la partenza di Masticher, viene espulso per una gomitata a Osorio che reagisce malissimo con un calcione. Rosso per entrambi e brutto spettacolo per gli spettatori. Gli Sfrittoli riescono a passare anche a casa del Capireno, che ormai non vince più, Bombarda e Vallascas, il giocatore in prestito dalla Legio, segnano i due gol decisivi che portano i campani a macinare punti importanti per la promozione. Per i padroni di casa l'unica gioia è il gol di testa di M'bare, brutta tegola però per gli Sfrittoli che vedono Bombarda espulso per doppia ammonizione dopo una simulazione francamente evitabile. Il CSKA continua la sua marcia, non si ferma nonostante una difesa attentissima del Maiunagioia, basta un gol al 57° per portare in saccoccia tre punti. Grande partita per le Tigri, il Lokomotiv infatti riesce a portarsi a casa una partita difficilissima contro un Real Wildings sull'onda lunga delle ottime prestazioni delle ultime settimane. Immenso Strakov, al 90° blocca un contropiede tre contro uno salvando di fatto la partita e portando finalmente i tre punti a casa Serbia.

CLASSIFICA
1. Virtus Nuova America 33 pt.
2. CSKA Psychedelia 30 pt.

3. Athletic Barralicca 26 pt.
4. Sfrittoli 24 pt.
5. International de Mon Reve 22 pt.
6. Lokomotiv Arkan 20 pt.
7. AC Nuragica 18 pt.
8. Real Wildings 15 pt.
9. Santa Equipe 14 pt.
10. Atletico Capireno 13 pt.
11. Real Maiunagioia 9 pt.
12. Polisportiva Disagio 7 pt.
 

Mikhail Mengsk

MSPAINT OVERTYRANT
Membro dello Staff
Edizione del 9/7/2016

LO SPORTING ALLUNGA, LA CLASSIFICA SI SCHIACCIA DIETRO GLI UOMINI DI DEL COLLE

SC VIRTUTE - BORUSSIA BILDUNGSROMAN 1-1 (Ferdinand (V); Guderian (B))
La compagine di Cerretani si conferma bestia nera per il Borussia, che strappa un punto in rimonta e compromette la rincorsa alla vetta. La Virtute ripropone "in piccolo" il gioco della squadra di Lukàcsz puntando molto sui movimenti difensivi, segna nella prima frazione di gara e difende il vantaggio col coltello fra i denti. Serve il ritorno al tridente con i pezzi grossi bene in vista e un assalto a fondo per trovare un varco e segnare il goal del pari con Guderian. Il Borussia paga una minore intensità in campo e forse qualcosa a livello mentale, ma la maggior parte del merito va di sicuro a mister Cerretani, che confeziona la gara perfetta e strappa un gran risultato che può invertire la semi-crisi che sembrava aver ingabbiato la sua squadra. La prossima partita sarà però contro un Cerberus in cerca di riscatto, uno scontro non facile. Per il Borussia il pareggio può significare il definitivo addio ai sogni di gloria, anche se come da tradizione la squadra teutonica non mollerà fino alla certezza matematica (e comunque c'è il secondo posto per il quale lottare).

DINAMO DEGRADO - BULLDOGS UNITED 2-1 (Chernenko, Piant (D); Leighton (B))
La prima frazione di gara offre poco spettacolo grazie ala solida prova in fase di copertura di entrambe le formazioni, anche se in generale il ritmo ci sembra piuttosto fiacco. Molte azioni vengono fermate nella metà campo, ma due passano le forche caudine. Lanfield para su Kraj, ma Pagorev non può nulla sulla prodezza di Chernenko, e la Dinamo passa in vantaggio. Il secondo tempo vede più emozioni e un ritmo più alto, ma la Dinamo riesce a controllare la gara con una buona prestazione nonostante il cambio tattico di Bartuzzieri e strappa la vittoria. Troppo tarda e controbilanciata dal catenaccio avversario la reazione dello United, anche se Lanfield deve superarsi ancora su Kraj prima del goal della bandiera di Leighton. La Dinamo incassa tre punti importanti, anche se paga l'infortunio di Sforza; brutto stop per lo United anche se può recriminare su due prodigi del portiere avversario. Partita tutto sommato godibile con vittoria meritata per i padroni di casa dovuta più al tempismo delle due azioni da goal che ad un'effettiva superiorità tecnica. Vittoria fondamentale per i balcanici che si tirano su dalla bagarre a centro classifica mentre lo United sprofonda nella parte bassa.

SPORTING U.B.A. - CERBERUS FC 1-0 (Darebo (S))
Il pronostico che vedeva lo Sporting vincere in carrozza viene quasi vanificato da una solidissima prestazione difensiva del Cerberus e di Pagorev, che impediscono ai biancorossi di dilagare malgrado un'evidente superiorità tecnica. Questo sforzo difensivo va però a discapito delle prestazioni in attacco, che risultano abuliche e non creano veri pericoli ai padroni di casa. Lo Sporting controlla facilmente anche le ripartenze in contropiede degli avversari e può dedicarsi unicamente a cannoneggiare la porta avversaria. La risolve Darebo, ma il goal era nell'aria; dall'altra parte il problema maggiore è stata la sofferenza del centrocampo, schiacciato dalla superiorità numerica avversaria e incapacedi servire a dovere le punte, che però a loro volta non hanno saputo concretizzare le (poche) occasioni create. Forse troppo remissivo, quindi, il piano di gioco proposto da Ferrari, ma contro la corazzata Sporting è lecito un po' di sacro timore. La vittoria propelle i biancorossi in vetta alla classifica, finalmente con un buon margine sulle inseguitrici. Basterà?

ATLETICO LA BARRIERA - US MARCIANO 3-3 (Terrasina, Corelli, Mattone (A); Puntone x3 (M))
Il Marciano non molla mai, ma sarà dura salvarsi a forza di pareggi. Anche stasera prestazione tatticamente solida, atleticamente ottima e mentalmente vincente, ma la vittoria semplicemente non arriva. Puntone è in forma strepitosa e spacca la difesa dell'Atletico con facilità disarmante confezionando una tripletta che in qualsiasi altra occasione sarebbe valsa i tre punti. Sciacca e i suoi, però, non mollano mai e nonostante il deludente Katukov (si può parlare di crisi?) risponde colpo su colpo e strappa un pareggio tutto sommato meritato. Atletico che comunque perde posizioni a causa dei risultati delle rivali e sembra ormai rassegnato all'ennesima stagione deludente; le voci riguardo ad una rosa sopravvalutata sono ormai continue. Marciano sempre coraggioso, sempre orgogliosamente operaio e sognatore, ma non basta mai: la coperta rimane corta e quando gira l'attacco soffre la difesa, o viceversa. Buscaglione conferma le doti tattiche, ma il materiale da costruzione è troppo sabbioso per costruirvi sopra una salvezza solida. Sarà battaglia fino all'ultima giornata.

US VERTICALE - AC LEGIO VICTRIX 4-3 (Fiorentini x2, Egra, Bastioni (V); Navarro x2, Vlaocic (A))
Zamato si prende una grossa soddisfazione battendo Castus in una battaglia che ha visto una gragnuola di occasioni da una parte e dell'altra, ritmi altissimi e tanto spettacolo. La Legio parte bene come tante altre volte, poi viene sommersa dalla tremenda reazione del Verticale che si porta fin sul 3 a 1. A questo punto l'orgoglio giallorosso fa scattare l'interruttore ai giocatori della Legio, che reagiscono e pareggiano, ma la beffa finale li condanna alla sconfitta. Bastioni consegna tre punti fondamentali al Verticale, che si tira fuori dai bassifondi della classifica e può sognare in un girone di ritorno più soddisfacente. Altra tegola invece su mister Castus, la cui squadra scivola all'ultimo posto. Fiorentini vicino ai 20 goal stagionali, ormai ci sono 5-6 osservatori stranieri in pianta stabile ad ogni partita del Verticale.

PUNTONE SI GODE IL MOMENTO: "Andrà come andrà, io qui mi diverto". Il bomber del Marciano la prende con filosofia a pagina 7, e nello studio di Ottantanovesimo Minuto con la sua fidanzata.

 
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Mikhail Mengsk

MSPAINT OVERTYRANT
Membro dello Staff
Edizione del 16/7/2016

LE GRANDI ALLUNGANO, RISORGE LA LEGIO


US MARCIANO - SPORTING U.B.A. 0-1 (Saoj (S))

Presentatosi con una fase difensiva corposa e basandosi sulle ripartenze, la squadra di casa spera di limitare il potenziale offensivo dello Sporting senza cercare il confronto diretto a centrocampo, nel quale i biancorossi eccellono. Il Marciano si batte bene per tutto il primo tempo, creando densità in difesa e partendo in contropiede, ma lo Sporting fa passare ben poco a centrocampo e non rischia quasi niente. Solo un buon lancio di Reynaard riesce a raggiungere Puntone, che si libera di un difensore e batte a rete, ma Ibn Nusayr para. Goal sbagliato, goal subito: subito dopo è lo Sporting a scardinare la difesa avversaria e andare in goal con Saoj, servito in area da Zizka dopo una girandola di passaggi di prima. Il portoghese raccoglie il pallone dopo uno scatto quasi in area piccola e lo deposita in rete con un bel sinistro di prima, mandando le squadre negli spogliatoi sullo 0-1.

Buscaglione prova a cambiare impostazione d'attacco ma i nuovi entrati sbattono malamente contro la difesa biancorossa, mancando dello spunto del vero bomber e perdendo il confronto con i difensori. Lo Sporting attacca ancora ma la difesa dei padroni di casa limita i danni e Menichetti nega la doppietta a Saoj.

Decide quindi il goal nel primo tempo in una gara un po' noiosa e povera di emozioni: il Marciano ha sfiorato una grande impresa puntando su una difesa eccellente, e chissà se tenendo in campo Puntone e Lenders poteva trovare il goal... Sporting un po' in affanno oggi, sia per ragioni tattiche (difesa avversaria troppo folta per il solo Saoj) che per un'oggettiva mancanza di ritmo nella fase offensiva. Forse i giocatori di Del Colle si sentono lo scudetto già cucito sul petto, o forse sottovalutavano la compagine di Buscaglione, ma oggi hanno seriamente rischiato di perdere punti per strada.


BULLDOGS UNITED - US VERTICALE 4-2 (Leighton x2, Ferencvaros, Guglia (B); Murray x2 (V))
Prevedevamo una partita decisa da uno scarto minimo, o forse un pareggio con tanti goal, ma nel primo tempo il Verticale fallisce clamorosamente nel concretizzare la supremazia nel gioco offensivo, mentre Leighton non sbaglia nulla e fa fruttare al massimo i lanci dei centrocampisti dello United. Il primo goal è una progressione di pura velocità e forza dell'attaccante inglese, che trafigge la difesa avversaria palla al piede e bombarda Blem; il secondo arriva invece con un colpo di testa imperioso su traversone in area partito da Cimone. Il rapido uno-due consente a Bartuzzieri di ridisegnare la squadra per proteggere il corposo vantaggio, anche se inizia a pagarne lo scotto a centrocampo.

Zamato corre ai ripari nella ripresa mettendo dentro un terzino al posto di un centrale e facendo avanzare la squadra, mentre Bartuzzieri si chiude vieppiù in difesa togliendo una punta per fare posto all'esperto incontrista Zappa. Il Verticale riesce però a superare di forza il pressing avversario e si fa sotto con un Murray decisamente più incisivo rispetto alla prima frazione di gara. Ottimo il posizionamento dell'inglese in entrambe le occasioni: nella prima si smarca in area colpendo in spaccata il cross basso e teso di Pilàr; nella seconda chiude un triangolo con Norsk e batte Barmazzi in uscita con un sinistro preciso. Lo sbilanciamento in avanti riapre però la strada ai lanciatori dello United, che segna ancora con Ferencvaros. L'ungherese avanza al centro, appoggia per Latoni e scatta in area; il lancio del centrocampista è preciso e Ferencvaros si ritrova al di là della linea difensiva, libero di battere a rete. Sul punteggio di 3 a 2 per lo Unied Barmazzi riesce a parare un tiro pericoloso di Egra, e poco dopo arriva il goal del KO su calcio d'angolo, nel quale Guglia salta altissimo e batte ancora un Blem davvero incerto.

Vittoria importantissima per lo United che riaggancia proprio il Verticale in classifica e si trascina fuori da una situazione che stava diventando decisamente scomoda. La squadra si conferma sufficientemente solida nelle fasi di gioco, anche se non particolarmente versatile. Male il Verticale che, come sempre quando in attacco non riesce a segnare, non ha la solidità difensiva necessaria per non subire goal.


BORUSSIA BILDUNGSROMAN - DINAMO DEGRADO 2-0 (Dessen, Musthaid (B))
La partita non delude le aspettative: entrambe le formazioni si muovono con circospezione e la battaglia a centrocampo è serratissima. La Dinamo pressa con ferocia fermando diverse azioni del Borussia, che a sua volta sterilizza il gioco avversario e lancia due contropiedi alti sfruttando il gegenpressing. Lanfield è però superlativo stasera, e complici due tiri non irresistibili riesce a mantenere inviolata la porta.

Nell'intervallo Lukàcsz porta avanti la squadra rinunciando al gegenpressing e mettendo Sanchez al posto di Guderian. A gioco nuovamente in corso, Gallagher prova a sua volta a cambiare le carte in tavola affidandosi al solo Seprio in attacco, ma la combinazione delle due strategie adesso favorisce maggiormente il Borussia, che ha aumentato il peso offensivo in maniera decisa concedendo solo pochi spazi in più. Il Borussia cresce inesorabilmente e schiaccia la Dinamo nella propria area. Apre le marcature Dessen, servito splendidamente da Sanchez, con un gran destro all'incrocio dei pali. Poco dopo è Musthaid a segnare dopo un uno-due con Keegan: il marocchino entra in area, finta il passaggio a Dessen e dribbla Lanfield segnando a porta vuota. La reazione della Dinamo è fiacca e chiama in causa la difesa dei padroni di casa solo una volta.

Partita quindi condizionata da un'eccessiva attenzione al come disturbare il gioco dell'altro, che si riprende solo quando il Borussia si scopre un po'. C'è da dire comunque che se non fosse stato per due paratone di Lanfield i padroni di casa potevano sbloccarla prima e magari regalarci una partita più emozionante. Il Borussia riprende l'avanzata verso il secondo posto, la Dinamo fallisce l'aggancio allo stesso, e i rapporti di forza in campionato restano più o meno gli stessi.


AC LEGIO VICTRIX - ATLETICO LA BARRIERA 2-1 (Navarro x2 (L); Corelli (A))
Pronti via, e subito una bella azione difensiva dell'Atletico, che poi riparte in velocità prendendo di sorpresa la Legio. Corelli raccoglie palla fuori area, duetta con Manstein e Zamo e segna con un destro a girare di gran pregio. La squadra di casa reagisce compatta e pareggia quasi immediatamente con Navarro, servito in profondità da Theoderich. Segue una ventina di minuti di lotta a tutto campo, con le squadre che superano le forche caudine del centrocampo un paio di volte ma non riescono a segnare. Si segnala un cartellino giallo per Montreàl molto discusso: Terrasina sembra accentuare di molto il contrasto.

Secondo tempo con l'Atletico che inizia in apparente difficoltà e Legio che invece assalta il fortino e va subito in goal ancora con Navarro, stavolta servito da Guerrero. Castus toglie l'attaccante per fare posto a Gallo, sperando di difendere il vantaggio; dopo aver visto l'efficacia della fase di interdizione avversaria, Sciacca è costretto ai ripari mettendo in campo Van Leken al posto di un difensore. La musica però non cambia: la Legio trasforma il centrocampo in un fortino inespugnabile e l'Atletico non riesce a superarlo a causa di un ritmo un po' troppo blando rispetto a quello visto nel primo tempo. Altro giallo "discutibile" per un fallo su Terrasina, stavolta affibbiato a Szalàs.

La Legio Victrix incassa tre punti di straordinaria importanza vista la classifica, coniugando finalmente coraggio messo in campo e risultato finale, mentre l'Atletico sprofonda sia in classifica che moralmente. Fischi dagli spalti riservati agli ospiti, mentre il ritorno alla vittoria è salutato con grandi acclamazioni dal pubblico di casa. Gara tatticamente ineccepibile orchestrata da Castus, ma l'Atletico poteva farcela se i suoi giocatori si fossero impegnati maggiormente.


CERBERUS FC - SC VIRTUTE 3-2 (Biggio, Ramòn, Mondragòn (C); Sighinolfi x2 (V))
Con il Cerberus padrone del campo, le cose si mettono subito male per la Virtute: i ragazzi in maglia neroverde non riescono a superare lo sbarramento a centrocampo, mentre il Cerberus dilaga e segna due volte. Biggio spara in rete un pallone filtrante di Yague al 30' dopo aver dribblato due difensori, mentre al 40' è Mondragòn ad irrompere nella trequarti avversaria prima di sorprendere la retroguardia avversaria con un retropassaggio a Yague. Il marocchino fa da sponda per Ramòn, che segue l'esempio di Biggio affrontando la difesa palla al piede, infilandosi in area e battendo a rete.

Nell'intervallo Cerretani risponde con grande acutezza tattica mettendo in campo due specialisti dell'uno contro uno e provando ad attaccare. Ferrari mette invece dentro Voronov al posto di Batraci, scegliendo di difendersi e ripartire. La "nuova" Virtute si dimostra azzeccata e combattiva, andando subito in goal con una bomba di Sighinolfi dal limite dell'area, aiutata dal fatto che Caetani e i centrocampisti tenevano occupata la retroguardia avversaria. La nuova difesa si rivela ostica per il Cerberus, che adesso fatica a trovare spazio in attacco e subisce l'iniziativa avversaria. Dopo lo smarrimento inziiale, però, i padroni di casa confezionano una buona azione a centrocampo: Mondragòn coordina una serie di passaggi che lo portano fino in area di rigore e non fallisce l'appuntamento col goal segnando con un destro rasoterra preciso e potente. La Virtute non si arrende e segna ancora con Sighinolfi, che supera Saracinescu in uscita con un pallonetto.

Cerberus che vince quindi la sfida, anche se il calo nel secondo tempo (e il cambio di marcia della Virtute) poteva rischiare grosso; Ferrari ha tenuto duro e cavalcato i marosi senza esserne travolto. A Cerretani invece resta il grosso rimpianto dell'errore di marcatura iniziale che ha condannato la sua squadra ad un primo tempo da incubo.


THEODERICH URLA LA SUA SFIDA: "Possiamo salvarci, dobbiamo lottare così fino alla fine". Il centrocampista dai piedi buoni incita i tifosi a sostenere la squadra a pagina 7.

 
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Mikhail Mengsk

MSPAINT OVERTYRANT
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Edizione del 21/7/2016

L'ARTIGLIO DEL FALCO

AC LEGIO VICTRIX - BULLDOGS UNITED 1-1 (Cassio (A); Kraj (B))
Entrambe le formazioni sono reduci da una bella vittoria che gli ha fatto risalire la china morale e della classifica, ma questo scontro diretto potrebbe segnare uno spartiacque: una delle due tornerà nelle sabbie mobili della crisi, mentre l'altra potrebbe prendersi una bella boccata d'ossigeno. Il primo tempo è però cauto e attendista, con poche azioni pericolose e due tiri in porta, entrambi della Legio. Questa tiene saldamente sotto controllo le offensive dello United e parte velocemente in contropiede minacciando la porta difsa da Pagorev. Lo United trova pochissimi spazi e macina poco gioco. Nell'intervallo Castus prova ad accelerare avanzando la squadra e togliendo Szalàs per Von Goltz. Centrocampo più folto ma anche più propositivo, anche se si indebolisce un pochino la difesa.

La maggiore densità a centrocampo non lascia spazio allo United, che nella ripresa continua a fare fatica. Esce Leighton per Carlos, migliorando la situazione in attacco, ma senza una maggiore mobilità a metà campo sarà dura sfruttarlo. Lo United sembra svegliarsi solo dopo il goal di Cassio (bella cannonata dopo un lancio millimetrico di Theoderich) che rompe il noioso equilibrio: a quel punto una fiammata di Manfredi libera Carlos, il messicano fa da torre per Kraj e il serbo insacca di potenza. Goal tardivo ma che salva la situazione, togliendo le castagne dal fuoco ad un Bartuzzieri che doveva rinforzare il centrocampo per superare il Vallo di Castus.

Gara noiosa, troppo abile la Legio a sterilizzare il gioco di un avversario che da parte sua non ci ha messo molto impegno. United floscio, senza idee, che scampa alla purga solo dopo essere stato bruscamente svegliato dalla Legio e aver rischiato la debacle. Un punto a testa che lascia insoddisfatti entrambi gli allenatori, specie Castus che ha accarezzato i tre punti fino all'improvvisa sfuriata finale degli avversari, e che ha più bisogno di punti.


ATLETICO LA BARRIERA - SPORTING U.B.A. 1-3 (Pavone (A); Arkhan x2, Darebo (S))
Sporting in fuga, Atletico in caduta e bisognoso di un riscatto che difficilmente troverà staera. I biancorossi approdano alla Barriera sicuri di fare bottino pieno, e in effetti i Corvi sembrano volare bassi, magari in attesa di partite più abbordabili. Il dominio a centrocampo esalta Darebo ed Arkhan, e anche se Steno fa il miracolo, il primo tempo si chiude comunque sull'1 a 0 per gli ospiti. Nell'intervallo Sciacca manda dentro Pavone e Corelli, con il primo che appare in cerca di riscatto e corre su ogni pallone.

Il primo acuto della ripresa è comunque dei biancorossi, che passano agevolmente sul due a zero con Darebo. Del Colle ordina ai suoi di gestire il vantaggio, e i pochi spiragli a centrocampo si chiudono inesorabilmente. Serve un'azione di pura forza, con alcuni contrasti davvero al limite, per aprire una vita al pallone e farlo arrivare a Pavone. L'attaccante, finito fuori dagli schermi da un po', non si lascia sfuggire l'occasione: chiude un triangolo con Storioni, si invola verso la porta ed insacca con un esterno a girare che lascia tutti a bocca aperta. Tutti tranne Arkhan, che pochi minuti dopo chiude la partita con una cannonata dal limite altrettanto impressionante.

3 a 1 perentorio e tutti a casa col bottino che tutto sommato si aspettavano di raccogliere. La riscossa di un'Atletico in crisi deve aspettre, mentre lo Sporting mette un altro mattoncino sul monumento allo Scudetto.


DINAMO DEGRADO - CERBERUS FC 1-2 (Chernenko (D); Serratore, Espanillo (C))
Primo tempo davvero avaro di emozioni: il gioco stenta a decollare, con entrambe le formazioni che sembrano più a loro agio in fase difensiva rispetto a quella offensiva. Si segnala un sontuoso tackle di Grugno su Chernenko e una parata di Saracinescu sempre sull'ucraino, disturbato però dal connazionale Voronov. Nell'intervallo Gallagher decide di far avanzare la squadra, ma così facendo apre spazi al Cerberus.

Bulkat sfrutta subito lo spazio sulla fascia per infilarsi in area di rigore. Cross basso sul quale si fionda Serratore, lasciato libero a causa del movimento di Espanillo che si è tirato dietro due difensori. Gara sbloccata, ma subito riportata in parità dalla Dinamo con Chernenko. I goal ridestano le squadre dal torpore e la gara si infiamma. Va nuovamente in goal il Cerberus, stavolta con un tap-in di Espanillo su filtrante di Sanjuro. Decisiva invece una parata di Saracinescu su Piant, che fa pendere la bilancia dalla parte degli ospiti. Inutile la grande azione difensiva di Mistic nel finale: la spunta il Cerberus per 2 a 1.

Decisiva la gran partita di Saracinescu, che consolida la candidatura a miglior portiere della stagione. Il Cerberus allontana la Dinamo dal terzo posto e si rimette in corsa per contendere al Borussia la seconda piazza. La squadra di Gallagher manca ancora di lucidità nelle fasi decisive, ma la gara è stata giocata su un livello decisamente soddisfacente e solo una prodezza del portiere avversario ha condannato i granata.


US VERTICALE - BORUSSIA BILDUNGSROMAN 4-3 (Murray, Fiorentini, Barragàn, Piastrini (V); Dessen x2, Guderian (B))
Partenza strepitosa del Verticale, che travolge un Borussia sotto shock e lo mette sotto di due goal in trenta minuti. Zamato decide subito di proteggere il vantaggio e fa arretrare la squadra, chiudendo parecchie vie di gioco a centrocampo, ma aprendo una voragine in difesa per l'ingresso di Sanchez, Guderian e Dessen. Lukàcsz ha infatti indovinato lo schema difensivo del Verticale e mette in campo le giuste contromisure, anche se paga qualcosa in fase di costruzione del gioco. Il goal di Dessen è emblematico: il Borussia fa meno tiki-taka a centrocampo ma in fase di finalizzazion i passaggi sono più diretti; Keegan chiude l'azione smarcando Dessen in area e il piatto sinistro del francese fa tremare la squadra di casa. Poco dopo il Verticale rivela i difetti della nuova tattica incontrando più difficoltà in attacco, con Fiorentini costretto al tiro da fuori, facile da parare per Lama.

La ripresa conferma i timori di Zamato, che vede Guderian segnare il goal del pari. Tutto da rifare, ma i Falchi non mollano per un cazzo e si fanno sotto. Fiorentini domina l'attacco attirando su di sé due difensori per volta, lasciando spazi per gli inserimenti dei compagni di squadra. Barragàn segna con una botta a filo d'erba dal limite dell'area, alla quale risponde Dessen dopo la solita girandola di passaggi. Negli ultimi minuti è Piastrini a riportare in vantaggio il Verticale, superando Lama con un pallonetto di grande eleganza in uscita. La palla decisiva è sui piedi di Dessen, imbeccato da Gorschakov; il francese ha davanti Doriç, che lo trattiene leggermente per la maglia. Guderian prova a farsi vedere, Dessen lo serve; Barron è fuori causa, l'attaccante tira a porta vuota ma arriva trasone in acrobazia e toglie il pallone dalla porta! Incredibile! Un intervento che vale tre punti e una vittoria insperata e fantastica! Che partita!

Zamato raccoglie i frutti della strategia iniziale, letale per gli avversari, ma il modo in cui si copre subito rischia di far saltare tutto a causa dei cambi del Borussia. I teutonici rimontano e sembrano destinati a trovare un insperato pareggio, ma è un'invenzione del "veterano" Trasone a salvare capra e cavoli per il Verticale. Tre punti insperati che catapultano i Falchi al quarto posto, subito dietro un Borussia ormai definitivamente fuori dalla corsa scudetto e che vede a rischio anche la seconda piazza.


SC VIRTUTE - US MARCIANO 1-0 (York (V))
La Virtute amministra la gara come previsto, andando presto in goal con York, che sfrutta la sponda aerea di Pog per insaccare in tuffo. Il Marciano deve ringraziare la tenuta difensiva che evita un passivo molto maggiore, mentre là davanti Puntone viene sepolto dal terzetto difensivo dei padroni di casa. Bello da vedere il gioco a centrocampo di entrambe le formazioni, ma al Marciano serviva un Puntone in grande spolvero per concretizzare e stasera al bomberone manca il colpo di genio.

Dopo un'altra azione fallita ad inizio primo tempo Buscaglione mette dentro Lenders, ma la Virtute continua a macinare gioco e mantenere alta l'attenzione in difesa. Per fortuna dei crociati, comunque, la Virtute sembra abbassare il ritmo in attacco, risultando in due occasioni sprecate con tiri fiacchi da parte di York e Pog. Per fortuna dei padroni di casa non interviene la classica regola del "goal sbagliato goal subito", e il goal di York nel primo tempo basta e avanza per portare a casa i tre punti.

Il Marciano interrompe quindi la serie di risultati positivi con una sconfitta senza attenuanti dovuta ad un'errata tattica offensiva scontratasi con una difesa che stasera non ha sbagliato niente. Cerretani dovrà comunque fare una chiacchierata con i suoi attacanti, che hanno sprecato almeno tre occasioni da rete chiarissime; non sono errori che si possano fare impunemente...


"E' la stagione della svolta, niente lotta per non retrocedere". Il messicano Barragàn, autore di un goal e di un assist, si dice ottimista sulle possibilità di un buon piazzamento a pagina 7.

 
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Mikhail Mengsk

MSPAINT OVERTYRANT
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Edizione del 27/7/2016

DAVIDE ABBATTE GOLIA, LE INSEGUITRICI ESULTANO

CERBERUS FC - US VERTICALE (Biggio x2 (C); Murray (V))
Il Cerberus sente l'odore del sangue dello Sporting e scende in campo col coltello fra i denti: le prime azioni sono devastanti, con Biggio che capitalizza due giocatone di Ylmaz e Santos e punisce Blem in due duelli uno contro uno. Dall'altra parte Fiorentini viene maltrattato dalla ringhiosa prestazione difensiva di Cannonau e Moravec, arrivando al tiro costantemente sotto pressione. Primo tempo chiuso sul 2 a 0 per i padroni di casa, e solo uno dei balzi felini di Blem salva la porta del Verticale dal terzo goal. Beffa delle beffe: Norsk fallisce un rigore al 44' facendosi ipnotizzare da un Donizeglia chiaramente in stato di grazia.

Nell'intervallo Ferrari aumenta la copertura dietro inserendo Voronov al posto di Sanjuro, mentre Zamato mette la quarta con l'ingresso di Pilàr, Zarno e Murray. Il Verticale migliora quindi il peso in attacco, mentre il Cerberus arretra decisamente senza tuttavia migliorare la situazione difensiva. Nonostante questo la difesa del Cerberus combatte metro per metro lanciando anche un contropiede pericoloso prima di arrendersi ad un'azione velocissima e millimetrica del Verticale, che si conclude con un appoggio facile di Murray in area piccola. L'assalto del Verticale si fa frenetico ma continua a rimbalzare sull'organizzatissima difesa a quattro degli avversari, con tanto di contropiede finale fermato in extremis sul filo del triplice fischio.

Prestazione convincente del Cerberus che non fallisce l'attacco alla vetta con una vittoria maturata grazie alla determinazione mostrata in campo, mentre il Verticale fallisce nel concretizzare la mole di gioco creata dai propri palleggiatori.


US MARCIANO - DINAMO DEGRADO 1-1 (Lenders (M); Seprio (D))
Prima frazione di gioco a senso quasi unico: il Marciano imposta benissimo ma non riesce mai ad impensierire la difesa ospite, mentre questi va facilmente al tiro. Seprio trasforma di testa un bellissimo cross di Kristic al 18', mettendo in discesa la strada per la Dinamo, e al 39' sfiora la doppietta con un tiro dal limite dell'area, respinto da Menichetti. Buscaglione decide di togliere gli attaccanti per fare posto a Stackberg e Lenders, puntando sull'individualità e sull'aumento ulteriore della massa a centrocampo.

Nell'intervallo Gallagher arretra la squadra, sperando che il Marciano si scopra in avanti e conceda spazi alle ripartenze. Escono Mistic per Gonzalo e Villanova per Derkaç. La Dinamo fatica a centrocampo, fallisce un'occasione con Seprio e subisce il ritorno del Marciano, che ora gode di una superiorità ancora maggiore a centrocampo e Lenders può fare molto male alla difesa avversaria. Lenders fallisce tuttavia a tu per tu con Lanfield. La Dinamo spera, ma la fase di costruzione soffre molto e il Marciano continua a premere. L'assedio finisce all'80' con il goal di Lenders che bombarda Lanfield su assist splendido di Bragadino, apparso in gran forma stasera.

1-1 deludente per entrambe le formazioni e condizionato dalle scelte dei tecnici: giuste quelle di Gallagher nel primo tempo, ma nella ripresa Buscaglione sorprende il rivale alzando il ritmo ed inserendo l'uomo giusto per strappare il pareggio.


SPORTING U.B.A. - SC VIRTUTE 1-2 (Niru (S); Sighinolfi, Darebo (V))
Cerretani corregge al volo un errore di marcatura, e si inizia. Nonostante la correzione, i biancorossi iniziano alla grande con un'azione travolgente del tridente: Stojakovic semina il panico a bordo area poi fa partire il filtrante sul quale si avventa Niru, che batte Stovini. La partita si fa subito accesa, con i portieri chiamati a due parate in rapida successione, poi Sighinolfi ci mette del suo con una cannonata da almeno 25 metri che si infila nel sette nello sbigottimento generale. L'azione della Virtute era partita benissimo ma si era arenata davanti alla difesa dei padroni di casa, e il sassolese ha dovuto risolverla così. Del Colle abbandona subito il contropiede messo su dopo il goal iniziale.

Nella ripresa la Virtute rimbalza contro la difesa dello Sporting, e Stovini para un altro tiro. Del Colle non appare soddisfatto dalla scarsa freddezza sotto porta dei suoi e manda dentro Arkhan e Darebo. Arriva però la doccia fredda del secondo goal della Virtute, con Ferdinand che irride Stoychev e batte Ibn Nusayr con un diagonale preciso sul secondo palo. Cerretani esulta e alza le barricate in area e a centrocampo, chiudendo i corridoi per il gioco dello Sporting. Del Colle si mangia le mani quando Tzatziki ruba palla a Stojakovic con un tackle da dietro senza fare fallo, e Ibn Nusaur deve parare un tiro di Caetani che poteva significare una sconfitta ancora più netta per i padroni di casa.

La gara si chiude quindi con una vittoria insperata ma meritata della Virtute, dovuta più alla scarsa precisione degli attaccanti di casa in zona tiro che ad una superiorità sul campo. La Virtute si è comunque comportata benissimo sia sul piano fisico che tattico, cogliendone i frutti negli ultimi minuti, quando il catenaccio voluto da Cerretani ha soffocato la reazione dei biancorossi e messo al sicuro il risultato. Sporting che vede sfumare la possibilità di una fuga, mentre la Virtute migliora ancora la sua posizione di classifica.



BORUSSIA BILDUNGSROMAN - AC LEGIO VICTRIX 2-1 (Musthaid, Cremonese (B); Cassio (L))
Partitaccia per il Borussia, che si trova davanti una Legio in forma e galvanizzata dalla recente vittoria, mentre i teutonici hanno in pratica salutato il Campionato. C'è ancora da lottare per la seconda piazza, tuttavia, e quindi si gioca a muso duro. Il primo tempo è molto fisico, ingabbiato dai rispettivi pressing ed incentrato sulle ripartenze veloci. Arriva proprio così il goal in avvio di Cassio, con un gran tiro al volo dopo una discesa di Galatos sulla fascia. Dopo il goal iniziale Castus ha subito aggiunto un quinto difensore, blindando l'area, ma all'improvviso scatta il gegenpressing del Borussia e Musthaid appoggia in rete su assist di Dinza. Il primo tempo si trascina ancora fra falli e azioni soffocate appena fuori dalle rispettive aree di rigore. Il momento clou è però il fallo da rigore di Heraclius su Dessen, appena dentro l'area; il rigore viene trasformato da Cremonese e la partita inizia a pendere dalla parte del Borussia.

Entrambi gli allenatori sembrano però insoddisfatti del gioco espresso, che in effetti è tutt'altro che spettacolare. Lukàcsz mette dentro un terzo attaccante, arretrando però la squadra e ottenendo quindi poco a livello di gioco. Castus manda dentro Navarro al posto di Cassio, ma anche qui le cose peggiorano soltanto, lasciando lo spagnolo solo di fronte alla difesa del Borussia. La gara si spenge quindi progressivamente fino al triplice fischio finale.

Partitaccia dominata dalle fasi difensive di due squadre che riescono ad annullare le rispettive fonti del gioco e "regalano" ai tifosi una gara fallosa e scialba. Il Borussia strappa comunque tre punti buoni per il morale e per difendere il terzo posto e magari attaccare il secondo; la Legio fallisce invece un'opportunità golosa per sganciarsi dalla zona retrocessione.


BULLDOGS UNITED - ATLETICO LA BARRIERA (Kraj, Carlos (B); Terrasina, Mattone, Corelli (A))
La prima frazione di gara è molto combattuta e vivace, e vede lo United rispondere colpo su colpo al maggiore atletismo dell'Atletico, contrapponendo i suoi lanci lunghi e precisi alla rocambolesca serie di passaggi corti degli avversari. Dopo un'occasione da goal a testa, è Kraj ad aprire le marcature, imbeccato da una "torre" di Carlos raggiunto da un lancio di Van der Volle. Risponde immediatamente Terrasina con un goal di rapina sul filo del fuorigioco. In chiusura di primo tempo Listelli disinnesca una pericolosa progressione di Ferencvaros. Sul rivesciamento di fronte la palla finisce in calcio d'angolo; pallone affidato ai piedi di Carsten, palla in area piccola, Barmazzi esce goffamente e Mattone insacca di testa.

Nella ripresa l'Atletico alza ancora il ritmo ma lo United lotta coraggiosamente e la partita rimane in equilibrio praticamente perfetto nonostante la superiorità tecnica mostrata dagli ospiti. Carlos agguanta il pareggio grazie ad un uno-due con Van der Volle, ma Corelli risponde da attaccante puro quando si fionda in area per raccogliere l'assist del compagno di reparto e bruciare Barmazzi in uscita con un elegante pallonetto. Finisce quindi 2-3 per un Atletico che incassa tre punti a dir poco vitali per il morale e per la classifica. Peccato davvero per uno United che stasera ha mostrato bel gioco e concretezza, condannato da un calcio piazzato nel quale il suo portiere ha cannato completamente l'uscita. Ennesima sfortunata tappa di un cammino che si fa ora più difficile.


STOVINI CON MODESTIA: "La difesa mi aiuta molto, il mister ha saputo tenere a bada i mostri dello Sporting". L'estremo difensore della Virtute, intervistato a pagina 7, ha difeso la porta per ben 4 volte contro gli assalti dei biancorossi.

 
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Mikhail Mengsk

MSPAINT OVERTYRANT
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Edizione del 3/8/2016

LE MANI DI DEL COLLE SUL CAMPIONATO


BULLDOGS UNITED - BORUSSIA BILDUNGSROMAN 2-3 (Kraj, Leighton (U); Dessen x2, Musthaid (B))

rlos per allargarsi poco fuori dall'area di rigore e mettere dentro un cross teso sul quale si fionda Kraj, che incorna e mette dentro. Bella azione dei padroni di casa. Il Borussia risponde subito, ma Pagorev devia sul palo una botta di Centone. Lo United prova quindi a battere il ferro finché è caldo e segnare un secondo goal che farebbe pendere la bilancia dalla sua parte, ma scatta il gegenpressing: Bragationi ruba palla, lancia Centone che allunga per Pelayo. Incursione in area del portoghese, uno-due con Musthaid e assist per Dessen che non sbaglia. 1-1. Lo United incassa il colpo ma non morde ed impegna Lama da lontano. Risponde a sua volta il Borussia, ma l'ottima azione costruita dal centrocampo viene sprecata da una svirgolata di Dessen. Primo tempo emozionante ed apertissimo, con lo United che lotta su tutti i palloni.

La ripresa vede il Borussia alzare il ritmo e guadagnare metri; Musthaid si presenta subito davanti a Pagorev, ma il portiere bulgaro esce alla perfezione e disinnesca la minaccia. Calano i padroni di casa; Carlos perde palla al limite dell'area e un contropiede devastante manda in rete Musthaid. Bartuzzieri manda dentro Leighton e Tortiglioni, ma la partita sembra mettersi in favore degli ospiti. Passano infatti pochi minuti e il Borussia segna ancora, stavolta con Dessen dopo un'azione semplicemente perfetta: tutta di prima e conclusa con un esterno sinistro che non lascia scampo a Pagorev. Reazione di orgoglio finale dello United che segna con Leighton (gran filtrante di Van der Volle): l'inglese deve lottare duramente contro la difesa avversaria per liberarsi, ma il suo tiro si infila sotto l'incrocio dei pali guadagnandosi gli applausi dei tifosi ospiti. Il Borussia continua a premere, forse a caccia del goal della tranquillità, ma Martelli chiude bene su Centone e la gara si spenge progressivamente fino al fischio finale.

Vittoria meritata del Borussia, che ha controllato la gara nonostante lo United ci abbia messo la grinta per compensare l'inferiorità tecnica. Prova di forza convincente dei teutonici, che restano in corsa per la seconda piazza. Brutto stop, invece, per uno United che necessita disperatamente di ritrovare il proprio centro di gravità permanente.


DINAMO DEGRADO - SPORTING U.B.A. 1-2 (Santiago (D); Darebo, Arkhan (S))
Come lo United, la Dinamo punta tutto su un colpo a sorpresa ad inizio gara, e riesce nell'intento: dura lotta a centrocampo, poi Sforza trova il varco giusto e lancia Santiago. Il cileno sembra optare per un passaggio al compagno di reparto, poi spara un destro a girare che si infila a filo del palo lontano lasciando tutti di stucco! Sarà partito da almeno venti metri, da posizione defilata! Lo Sporting sembra accusare il colpo, e il resto del primo tempo sembra seguire un copione: Dinamo asserragliata nella propria metà campo, Sporting che attacca ma non riesce mai a concretizzare, ostacolata dalla difesa e dalle parate di Moghelli.

Nell'intervallo Del Colle deve aver scosso i suoi, perché i biancorossi entrano in campo più concentrati. La squadra ospite conquista subito il pari con Darebo, servito da Cameron, che mette a sedere Moghelli con una finta ed appoggia in rete. La Dinamo reagisce costringendo Ibn Nusayr ad una parata non facile su Santiago, ma i biancorossi controllano la gara e Biancardo deve inventarsi un tackle acrobatico per fermare Darebo lanciato a rete. La squadra di casa prova con tutte le sue forze a difendere il pareggio, ma nell'ultima parte di gara i continui assalti dello Sporting creano dei varchi nella difesa, dei quali approfitta Arkhan per cannoneggiare Moghelli e segnare il goal decisivo.

Troppo attendista la gara di una Dinamo che, forse, poteva giocarsela a viso aperto. E' tuttavia vero che lo Sporting ha fallito diverse occasioni per merito della ringhiosa fase difensiva dei padroni di casa, quindi non ci sentiamo di colpevolizzare troppo Gallagher per aver schierato un catenaccio contro la prima della classe. Del Colle archivia l'incidente Virtute e torna a veleggiare verso lo scudetto, anche se anche stasera ha dovuto faticare più del previsto. Per sua fortuna Arkhan e Darebo con un po' di costanza possono "aprire" qualunque difesa, e la Dinamo era troppo occupata a difendersi per rendersi pericolosa.


AC LEGIO VICTRIX - CERBERUS FC 2-2 (Cassio, Guerrero (L); Serratore, Santos (C))
Il Cerberus sbatte ripetutamente contro la difesa della Legio, che però a sua volta fatica molto a creare occasioni. I contropiedi vengono fermati già a centrocampo, e Donizeglia si oppone a Galatos. Ci vuole una prodezza balistica di Cassio per sbloccare una partita che stava offrendo poche emozioni: Galatos si invola sulla fascia e crossa forte e teso; Cassio si coordina a mezz'aria e trafigge Donizeglia con una mezza rovesciata potente e precisa. Si va quindi negli spogliatoi sul punteggio di uno a zero per i padroni di casa, che rinforzano ulteriormente la difesa con Markomannen al posto di Peixoto.

Nel secondo tempo, però, il Cerberus sembra giocare con più determinazione, e la prima azione lo dimostra: Ylmaz coordina la fase offensiva ed innesca Bandenere. L'italiano semina il panico con una serie di finte e uno-due prima di servire un pallone d'oro a Serratore, per un facile tap-in. Replica decisa della Legio, che costringe Donizeglia ad un difficile intervento su Guerrero. Sul calcio d'angolo Guerrero beffa tutti facendo spiovere il pallone sul secondo palo e segnando dalla bandierina. Il Cerberus si ributta quindi in avanti, ma invano, rischiando anche un altro contropiede. La risolve Santos su calcio piazzato: un calcio di punizione concesso generosamente, trasformato dal brasiliano con un potente tiro a girare.

Finisce quindi uno a uno, un risultato che scontenta entrambe le formazioni dato che impedisce alla Legio di sollevarsi dalla parte bassa della classifica ed erode il vantaggio del Cerberus sul Borussia inseguitore. Partita nel complesso noiosa, con la Legio che riesce nell'intento di soffocare il potenziale offensivo degli avversari ma che a sua volta fatica a costruire occasioni.


US VERTICALE - US MARCIANO 2-2 (Fiorentini, Rokossovski (V); Puntone x2 (M))
Primo tempo entusiasmante, con entrambe le squadre che macinano gioco e si presentano nell'area dell'avversario per affondare il colpo. I portieri, però, sono attenti e sventano numerose occasioni. Passa in vantaggio il Marciano, ma nonostante Buscaglione faccia immediatamente arretrare le linee il pareggio di Fiorentini è quasi immediato; il giovane fuoriclasse oggi appare poco lucido sottoporta, mentre Puntone è in gran spolvero. Zamato è costretto a far entrare Oltremare per un dolorante Piastrini, atterrato da Magnoli.

Anche il secondo tempo è ricco di emozioni: il Marciano torna subito in vantaggio, il Verticale attacca ma non punge anche se inizia finalmente a "prendere le misure" al letale Puntone. Con la fase difensiva che copre finalmente l'insicuro Blem, il Verticale cresce nel finale e guadagna il calcio d'angolo decisivo, trasformato da Rokossovski.

La gara ferma l'ascesa del Verticale e lascia il Marciano all'ultimo posto, che diventa sempre più sinonimo di retrocessione per i Crociati. I Falchi falliscono un'altra occasione per attaccarsi alla parte alta della classifica con una presa più sicura, e stasera devono imputare questo fallimento proprio al loro asset più importante: un Fiorentini davvero troppo sprecone.


ATLETICO LA BARRIERA - SC VIRTUTE (Terrasina, Corelli, Zamo (A); York, Pog (V))
Partenza fulminante dei padroni di casa, che annientano la retroguardia della Virtute e segnano due goal in rapida successione. Terrasina apre le danze appoggiando in rete un filtrante perfetto di Manstein, mentre Corelli chiude un uno-due con Zamo e batte Stovini con un rasoterra a fil di palo. Dall'altra parte York trova l'opposizione di Oblic e la Virtute si ritrova sotto di due goal. Sciacca passa immediatamente alla fase di consolidamento, togliendo le due punte in favore di Katukov e Stondi, mentre Cerretani ritocca l'assetto tattico della squadra, esegue due cambi e poi la spinge in avanti. La manovra ha l'effetto immediato di mandare a rete York, servito da Van der Walen con un passaggio teso e preciso: l'inglese aggancia in corsa e batte Oblic con un delizioso pallonetto. Pochi minuti dopo, tuttavia, l'Atletico allunga ancora con Zamo su assist di Van Leken e sfiora il 4 a 2 su calcio d'angolo. Il nervosismo si fa sentire in casa Virtute ed arrivano due cartellini gialli.

Secondo tempo che si apre ancora su ritmi altissimi: la Virtute va in rete con Pog e riapre la partita. Il goal sembra interrompere la trance agonistica dell'Atletico, che perde qualche colpo a metà campo e sembra concentrarsi sulla difesa. La Virtute prova ad approfittarne, ma si ritrova presa in mezzo da un pressing improvvisamente molto più attento e a sua volta viene fermata a centrocampo. Si fa male Stondi, entra al suo posto Yamamoto. La gara si spenge così, con un paio di emozioni finali smorzate dai rispettivi portieri e il punteggio che si assesta sul 3 a 2 per i padroni di casa.

Gara tecnicamente entusiasmante, con un sacco di finezze tecniche ed una robusta dose di gioco di squadra davvero apprezzabile. Primo tempo forse più emozionante, giocato veramente col coltello fra i denti, mentre nella ripresa si è vista una curiosa fase "introspettiva" delle due squadre che per un tratto ha portato ad un abbassamento del ritmo e ad una rinnovata attenzione per la fase difensiva. L'Atletico strappa altri tre punti nel tentativo di raddrizzare la classifica nelle ultime giornate, e nel farlo interrompe quella che sembrava un'irresistibile ascesa da parte della Virtute.


ZAMO AI NOSTRI MICROFONI: "Siamo in netta ripresa, dobbiamo lottare fino alla fine". Il centrocampista cileno è al centro della "rinascita" dell'Atletico; intervista a pagina 7.

 
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