• Riprendendo discussione di 2 anni fa: Che si fa?

[diario della campagna] commentarium inquisitoris

Mikhail Mengsk

MSPAINT OVERTYRANT
[cont 13 Caedos]

Ci troviamo di fronte ad una situazione difficile: Zyklon dice di sentire altri giganti in avvicinamento, e non c'è tempo per piangere la perdita di Salil. Il Docc rianima Virgilio, prendiamo il corpo di Salil e ce ne andiamo di gran carriera. Ci accampiamo a metà strada fra il villaggio dei giganti e la villa di Calpurnius ad elaborare un piano. Virgilio, ancora ammaccato e con l'ego (giustamente) a terra, viene spedito a portare il corpo di Salil alla villa: il Docc dice che chierici potenti potrebbero rianimarlo.

Noi discutiamo sul da farsi. Decidiamo infine di affidare il ruolo di spia ed esploratore ad una creatura inguardabile evocata da Nefastusa: una specie di diavoletto alato brutto come il peccato. Nefastus afferma di poterci comunicare, e dato che può volare e rendersi invisibile e chissà che altro lo spediamo nell'accampamento dei giganti. E' indispensabile sapere chi o cosa sta condizionando i giganti al punto da renderli così feroci.

Scopriamo l'ingresso di una grotta guardato a vista, mentre il resto dei dintorni non ci dice niente. Decidiamo di infiltrarci lì dopo esserci riposati. Facendola breve, Zebub (questo il nome del "coso") si fa inseguire dai giganti di guardia e noi riusciamo ad arrivare dentro la grotta, dove è buio pesto. Grazie alla mia vista nanica non ho problemi ad avanzare nel buio, mentre Nefastus evoca quattro globi di luce per rischiarare la caverna, che appare scavata da mani esperte e non certo da giganti.

Vado in avanscoperta leggero e silenzioso come un'ombra e mi piazzo all'intersezione di quattro corridoi. Scorgo la punta di un piede appartenente ad un essere umano, in agguato nell'ombra all'estremità di un corridoio. Punto il mio arco verso la figura, attendendo un suo passo falso. Come ad averlo evocato, il Docc sceglie di avanzare sferragliando e la figura scatta attraverso il corridoio. Con un tiro prodigioso riesco però a centrarlo con una freccia, che gli strappa un'imprecazione in Imperiale. La trama si infittisce.

Nei successivi frenetici secondi cerchiamo di esplorare la dannata grotta con la voce del misterioso tizio che ci deride provedendo da tutti gli angoli, fino a quando non scovo un cunicolo che spiega i movimenti dell'ignoto denigratore. Iniziamo a girare a casaccio fino a quando non ci riuniamo al margine di un salone dove compare quel bastardo di Tullius, il compaesano di Zyklon e Giulia che chiaramente sbava al pensiero di incastrarli. Il merda tira una freccia a me ma manca miseramente. Gli dimostro che un Nano tira con l'arco meglio di lui centrandolo allo stomaco e poi lo incanto con una potente Litania. Nefastus gli fa comparire orribili pustole addosso e infine Zyklon si leva in volo e lo sbatte a terra.

Mi avvento quindi su di lui, schivando un paio di trappole a botola, e lo inchiodo a terra piantandogli uno stivale sul petto. Zyklon inizia quindi a picchiarlo per metterlo fuori combattimento: con un colpo gli incide sulla fronte una Z e con l'altro... centra il pavimento. Brillante. Comunque sia, riesco in pochi secondi ad immobilizzarlo, mentre Zyklon continua a picchiare il poveraccio fino a metterlo fuori combattimento. Nefastus, mandato a recuperare il dottore vagante, è sparito.
 

Mikhail Mengsk

MSPAINT OVERTYRANT
Dopo aver legato Tullius andiamo alla ricerca di Nefastus e del Docc, trovandoli in combattimento contro due sconosciuti e un'enorme vespa. Lo scontro è quanto mai confuso, ma si risolve comunque in poco tempo con la morte della vespona (a quanto pare, si chiamava Ines ed era una creatura evocata) e la resa dei due.

All'interrogatorio si riveleranno essere due nalmari del Ducato di Taves che hanno ottenuto il permesso di un vescovo di Mastius e del prefetto di Classis di portare avanti esperimenti di vario genere e di risolvere il problema dei Giganti che occasionalmente aggredivano i viaggiatori. Invece, sono stati ingannati da quel viscido di Tullius, che ha usato i condizionamenti da loro inventati per obbligare i Giganti a diventare dei predoni sanguinari.

Dalla lettura di una lettera in possesso di Tullius appare evidente come sia stato firmato un empio patto fra questi e i seguaci di Mastius: Tiberius rimaneva libero di governare il suo regno personale e in cambio i seguaci di Mastius avrebbero ottenuto aiuto per screditare e perseguitare i seguaci di Nagape. Tullius non è altro che il "collegamento" fra Tiberius e i fedeli di Mastius.

Tentiamo dunque di far confessare Tullius, ma nonostante energici metodi di interrogatorio questi non cede. Nefastus ha l'idea giusta: chiedere ai due stranieri (ormai riabilitati: sono stati truffati da Tullius) di somministrare a Tullius un filtro condizionante adatto.
 

Mikhail Mengsk

MSPAINT OVERTYRANT
13 Caedos

L'opera di convincimento si infrange contro la stanchezza generale, decidiamo di comune accordo di riposare fino al giorno dopo, tanto i giganti non possono entrare nella grotta e Tullius è legato come un salame.


14 Caedos

I due stranieri insegnano a Nefastus la formula di una pozione miracolosa nel campo degli interrogatori, quindi si congedano. Decidiamo di tornare da Calpurnius, dove ad accoglierci c'è un rinvigorito Virgilio insieme a Claudius e Calpurnius. Dopo i saluti e un breve riassunto della situazione ci dirigiamo nelle cantine per interrogare Tullius.

Lego il suddetto ad una sedia e con Nefastus gli facciamo ingollare la pozione, poi mi siedo in terra ad annotare l'interrogatorio. In breve, Tullius ha fatto da tramite fra Tiberius e il clero di Mastius, pare coinvolto fino alla persona di Armandus Trophimus, Vescovo Priore di Maro . L'uomo di punta del complotto è comunque Lucius Mestre, vescovo di Classis. L'intero piano prevede la collaborazione fra clero di Mastius e briganti di Tiberius per sradicare il culto di Nagape dalla provincia di Lelia (per il clero) e consolidare la presenza di un regnicolo indipendente (da parte di Tiberius). Le nostre teorie vengono confermate in pieno. Ci dice anche la locazione dell'accampamento di Tiberius, nel cuore della grossa pineta, confermando le informazioni gentilmente fornite dall'arciere interrogato molti giorni fa.

Calpurnius ci informa che l'indomani sarebbe arrivato Paulus, un potente chierico suo amico che potrebbe riportare in vita Salil. Festeggiamo la notizia con una bella cena con ubriacatura e poi tutti a letto. Virgilio ci prova con Giulia e sembra intaccare la sua corazza.


15 Caedos

Al risveglio una Giulia sobria manda a quel paese Virgilio.

Salil viene riportato in vita da Paulus.

Il destino di Tullius è segnato: Giulia vorrebbe trascinarlo fino a Rusticus e farlo giustiziare per riabilitare il suo nome, ma le facciamo notare come non sia possibile: se i seguaci di Mastius scoprono che sappiamo del complotto non esiteranno a saltarci addosso. E non siamo pronti per questo. Dobbiamo andare a Bulius, concludere la missione per Claudius e contattare il prefetto cittadino. Egli è amico di Claudius e la zona è ancora fedele a Nagape. Lì ragioneremo sul da farsi riguardo ad una faccenda che si fa sempre più grande di noi.

Celebro un rapido processo per Tullius, che viene poi ucciso rinchiudendolo in una torre piena di pietrisco e cocci e fatto rotolare giù per il pendio, su suggerimento del Docc.

Decidiamo di partire: Giulia resterà da Calpurnius fino alla fine della faccenda, e prima di andare via dà un appassionato bacio a Zyklon, che vede forse una via d'uscita dalla friendzone in un prossimo futuro.

Chiuso il felice siparietto ci avviamo verso Bulius.
 

Mikhail Mengsk

MSPAINT OVERTYRANT
16 Caedos

Durante il viaggio ci fermiamo ad una rinomata locanda che staziona presso un importante crocevia di strade. All'ingresso notiamo due cavalieri con le insegne di Mastius e ci affrettiamo a cancellare i simboli di Nagape dalle botti, sostituendoli con quelli di Mastius. La storia che racconteremo in caso di bisogno sarà quella di aver recuperato le botti da un naufragio (il che è anche vero, tecnicamente). Il Docc, con qualche affanno, convince i due di essere un sacerdote di Mastius e ce la caviamo per questa volta.

A cena tuttavia veniamo interrotti dall'arrivo di quattro cavalieri, che circondano la locanda. Virgilio, uscito per cambiare acqua e nascostosi nelle stalle all'arrivo dei cavalieri, tenta di assalirne uno di sorpresa ma fallisce ben quattro fendenti. Io noto dalla finestra uno dei cavalieri che si piazza davanti ad un ingresso e dò l'allarme ai compagni. Il cavaliere attaccato da Virgilio intanto dà l'allarme e l'oste ordina ai clienti di evacuare il locale, lasciandoci soli. Non possiamo cavarci d'impaccio né a parole né con la fuga, quindi ci apprestiamo alla battaglia.

Conoscendo il nemico, mi preparo un incantesimo protettivo, rovescio un tavolino e mi ci piazzo dietro puntando l'arco verso la porta davanti alla quale ho visto il cavaliere.

Mentre organizziamo una difesa, da fuori quello che sembra il comandante dei cavalieri ci impone la resa. Sembra che siamo circondati: 20 arcieri circondano la locanda e i 4 cavalieri tengono d'occhio le stalle.
 

Mikhail Mengsk

MSPAINT OVERTYRANT
[Cont 16 Caedos]

Decidiamo di dare battaglia. Rompiamo la tregua concessaci una volta approntata una sorta di piano e potenziati con la magia e le preghiere.

Dò inizio alle danze con una freccia che centra un arciere, mentre Nefastus evoca sciami e il suo diavoletto, e Zyklon fa cantare la balestra. La battaglia continua disperata, mentre la locanda brucia e il fumo mi impedisce di fare altro che tossire. Vedo gli altri uscire, Claudius compreso, ma da quello che sento la battaglia sta andando molto male: i nemici sono troppi e troppo forti. Sciami di ragni, di vespe, frecce e magie si incrociano nell'aria riempiendo la notte di urla e schianti.

Proprio mentre la sconfitta e la morte sembravano inevitabili, palle di fuoco e dardi magici si abbattono sui nemici, sbaragliandoli. Figure ammantate di lunghe vesti rosse decorate con motivi a spirale ci circondano e ci chiedono, sostanzialmente, chi diavolo siamo e perché siamo al centro di una battaglia con i seguaci di Mastius.

Per farla breve, siamo caduti nelle mani del Collettivo, un'organizzazione di maghi che sfugge al controllo del Consorzio della Magia e dell'Impero, fuorilegge in tutto il mondo eccetto il lontano paese di Vajèn. Hanno stabilito una base segreta nella regione per contrastare i seguaci di Mastius, e si sono anche avvalsi della collaborazione occasionale dell'onnipresente Tiberius, a quanto pare svelto a cogliere ogni occasione a lui favorevole. Dopo qualche schermaglia (ed aver zittito l'inopportuno Virgilio) vuotiamo a nostra volta il sacco sulle nostre passate imprese e sul nostro ruolo nelle faccende che riguardano l'intera regione.

Sebbene l'Inquisizione non approvi certo le tendenze "anarchiche" del Collettivo, in questo caso devo scegliere il male minore, ovvero collaborare con loro per fermare la pericolosa deriva fanatica dei seguaci di Mastius in questa regione. Temo infatti che il clero di Mastius stia usando la Lalia come "terreno di prova" per questa nuova strategia di controllo e soppressione degli altri culti, e se avesse successo potrebbe "esportarla" altrove con conseguenze disastrose per l'Impero e i suoi cittadini.

Fortunatamente il resto del gruppo è daccordo e decidiamo di proseguire la nostra missione originale, ma collaborando con il Collettivo. Una breve trattativa ci frutta 1000 denari, dei cavalli, e la nostra prima missione per il Collettivo: prendere in custodia un carico di Marcanium, un potente reagente magico, che si trova in possesso di un loro agente a Bulius.

La cosa ci calza a pennello dato che Bulius era comunque la nostra prossima meta: là potremo far resuscitare il povero Claudius e pure vendere il vino che andremo a recuperare con i nuovi cavalli.

Dopo cena andiamo nelle nostre "stanze", dove ci apprestiamo a leggere una lettera che Salil ha trovato in tasca a Claudius, ma Zyklon ci ferma. Rimandiamo a domani.
 

Mikhail Mengsk

MSPAINT OVERTYRANT
17 Caedos

Una volta svegli otteniamo le monete ed i cavalli, e torniamo alla locanda. I cadaveri sono ancora insepolti, ma qualcuno ha rubato quanto era rimasto da rubare, tranne le botti di vino. Attacchiamo i cavalli al carro e ci apprestiamo a leggere la lettera, ora che Zyklon ci conferma che non siamo più sotto sorveglianza magica.

La lettera si rivela essere una vera e propria palla di fuoco: una cospirazione dei fedeli di Nagape per assassinare l'attuale Imperatore ed il suo primogenito allo scopo di far salire sul trono il secondogenito, un convertito di Nagape. Una simile mossa porterebbe alla guerra civile, qualcosa che farebbe sembrare i passati scontri tra fedeli di Mastius e Nagape come una rissa da taverna. Non posso permettere una cosa del genere, l'Inquisizione deve fermare questa follia. Tuttavia, per ora non c'è niente che possiamo fare: mandanti ed esecutori sono fuori dalla nostra portata. Continueremo la missione come se niente fosse, senza dire niente a nessuno. Poi vedremo il da farsi.

Arriviamo a Bulius ed entriamo in città. Non vendiamo subito il vino: Zyklon fa giustamente notare che Claudius avrà degli agganci migliori dei nostri, quindi ripieghiamo sulla vendita degli archi dei defunti arcieri di Mastius, ma il prode Salil non riesce ad abbindolare nessun mercante. Ci dirigiamo quindi al tempio di Nagape per cercare di resuscitare Claudius, ma il sacerdote è ancora da Calpurnius. Decidiamo quindi di passare la nottata in una locanda, che ci deruba di 20 monete fra cena, pernottamento e parcheggio del carro. Dannati ladri!
 

Mikhail Mengsk

MSPAINT OVERTYRANT
18 Caedos

L'indomani, Salil rispolvera la sua abilità nel contrattare e riesce a spuntare un ottimo prezzo per gli archi. Andiamo quindi dal nostro amico sacerdote, che dopo aver incassato 5000 denari sotto forma di grosso diamante si decide a riportare Claudius nel mondo dei vivi. Gli spieghiamo cos'è successo (omettendo il nostro incontro con il Collettivo) ed andiamo finalmente a vendere il maledetto vino. Terminiamo la giornata a casa di Claudius, bevendo buon vino, buon cibo e festeggiando. Restituiamo la lettera spergiurando di non averla letta e Claudius ci conferma di essere un galoppino inconsapevole del complotto dei fedeli di Nagape. Meglio così.

 

Mikhail Mengsk

MSPAINT OVERTYRANT
19 Caedos

Dopo una breve incursione nei mercati per comprare qualche equipaggiamento nuovo, aiutati dalla sapienza commerciale di Salil, ci dedichiamo al compito assegnatoci dal Collettivo: il furto di un carro pieno di Marcanium dalle mani di un convoglio del Consorzio. Ritenendo impossibile assalire il convoglio una volta in marcia (si parla di dozzine di guardie arruolate per il viaggio, forse addirittura un centinaio compresi i mercenari) decidiamo di agire d'anticipo: rubare un carro prima della partenza. Tentiamo di usare Zebub per infiltrarci nel magazzino e raccogliere informazioni, ma questi viene intercettato e bandito poco dopo essere entrato dentro.

Virgilio viene quindi spedito a raccogliere informazioni in giro riguardo all'intera operazione, la cui vastità garantisce sicure fughe di notizie frequentando le giuste bettole.

Virgilio infatti riesce facilmente a scoprire tutto il necessario, compreso il fatto che un famoso avventuriero Shatima scorterà il convoglio fino al porto di Classis, dove il carico verrà imbarcato per fare vela verso Al-Dares.

Dopo varie discussioni è chiaro che la missione va completata in nottata, dato che domattina dovremo partire con Claudius. Si prospetta un assalto armato al magazzino, ma Virgilio una volta tanto ha una buona idea: arruolarci nei mercenari incaricati della scorta e raccontare un mucchio di balle per farci affidare un carro, o quantomeno farci entrare nel magazzino.

Riusciamo a farci arruolare, e la fatidica serata ci presentiamo davanti ai portoni del magazzino. Salil nota però tracce del recente passaggio di un carro. Subodorando un trasferimento della merce in seguito al tentativo fallito di Zebub, decidiamo (imprecando) di seguire le tracce. Queste ci portano ad una stalla con uno stalliere ubriaco fradicio, che quel macellaio di Virgilio decide di ammazzare nel sonno.

La pagherà, ma ora c'è del lavoro da fare. Sul tavolo una lettera ci rivela che il tizio, a quanto pare un noto ubriacone, aveva portato un carro al magazzino e doveva andarlo a riprendere per trasferire parte del materiale in un luogo sicuro. Decidiamo velocemente di sostituirci a lui e vaneggiamo riguardo alla possibilità che vada tutto liscio.

Purtroppo nonostante l'esibizione della lettera e una buona parlantina del Docc, le guardie del magazzino (cinque guerrieri Shatima, un mago Imperiale e l'avventuriero Shatima di cui sopra) decidono inopinatamente di ammazzarci tutti...

Le guardie si fiondano su di noi, picchiando duro, ma colpiscono solo Zyklon e Nefastus. Mi districo dalla mischia usando un mio nuovo potere concessomi da Sele e mi getto sul mago, di gran lunga il più pericoloso, mostrandogli l'affilatezza della mia scimitarra.

Mentre gli altri si occupano con insolita efficacia delle guardie, il mago tenta di sottrarsi alle mie cure con un teletrasporto, ma ben presto gli sarò di nuovo addosso, e stavolta non riuscirà a sfuggirmi.
 

Mikhail Mengsk

MSPAINT OVERTYRANT
[cont 19 Caedos]

Una veloce occhiata alle mie spalle mi rivela che i compagni stanno andando più che bene: due gaglioffi giacciono addormentati da Nefastus, Zyklon ha atterrato due nani e continua a mulinare la sua arma, Salil e il Docc non ho capito bene cos'abbiano fatto ma sembrano cavarsela, e persino Virgilio si sta rendendo utile vibrando colpi a segno. I nemici sono alla nostra portata, l'unica incognita è il mago: se dovesse riuscire a scatenarci addosso qualche magia potrebbe complicare le cose, è mio dovere sistemarlo quanto prima.

Mentre Virgilio e gli altri massacrano i nani superstiti, mostro al debole mago Imperiale quello che insegnano agli Inquisitori in fatto di combattimento all'arma bianca e lo faccio a pezzi.

Il combattimento pare finito, ma poco dopo che Salil riesce a mancare il colpo su un nano addormentato, la voce di Jaffar, il famoso Shatima di cui sopra, riempie il magazzino. Insulta le sue defunte guardie e corre verso i miei compagni, seguito a ruota da altri 4 guerrieri armati di balestre. Pare brandire armi di pregio, una scimitarra e una spada corta di foggia molto particolare. Micidiali ed eleganti allo stesso tempo.

Nefastus accoglie i nuovi arrivati con una nube maleodorante che li avvolge, mentre io mi limito a rinfoderare la scimitarra e preparare l'arco. Gli altri si schierano. Prima che il nemico arrivi a minacciarci, trafiggo uno dei balestrieri con 3 frecce e lo faccio riunire con i suoi antenati. Zyklon tenta di capitalizzare il momento caricando Jaffar, ma cade di faccia in una buca piena di spuntoni uscendone inopinatamente quasi illeso.

Salil, salito sulla stessa impalcatura sulla quale mi trovo io, tenta di sparare contro Jaffar, ma manca il bersaglio. Questi si trova ben presto circondato da Virgilio (in equilibrio su alcuni barili), Zyklon e anche il Docc, ma continua imperterrito a vibrare colpi trementi con le sue lame, riducendo Zyklon a mal partito. Il nostro Magus è costretto ad evocare immagini illusorie che confondono il nemico, che ne distrugge due. Io e Salil tentiamo di colpirlo a distanza ma con risultati mediocri.

Alla fine, Zyklon crollerà al suolo falciato dalle lame di Jaffar, ma anche questi verrà abbattuto dai nostri attacchi. Mentre il Docc rattoppa il magus, io e Salil spazziamo via gli ultimi Shatima superstiti e ci dedichiamo finalmente al carico del carro, aggiungendo tutta la roba interessante che si portavano dietro gli avventurieri.

Dopodiché usciamo finalmente in strada e qui racconterà qualcun altro perché mi è caduta la connessione :V
 

Mikhail Mengsk

MSPAINT OVERTYRANT
[cont 19 Caedos]

Complice una festa di ubriachi in piazza che attira l'attenzione delle guardie, e guidati dall'abile Virgilio, raggiungiamo una porta presidiata da quattro guardie. Fortunatamente sono stanche ed annoiate e ci lasciano passare senza problemi. Raggiungiamo il rendez-vous con i maghi del Collettivo e vendiamo tutto il carico di Marcanium per 2800 denari, un buon affare.

Stanchi e insonnoliti, rientriamo a Bulius per un'altra porta e raggiungiamo Claudius, che si sta preparando a partire. Lo accompagnamo quindi nell'ultima parte di questo interminabile viaggio fino alla sua tenuta, quasi ai confini con le terre dei Murkurash. Qua ci rifocilla e concede un meritato riposo, per poi proporci un nuovo lavoretto: pare che quattro contadini siano scomparsi lungo la strada che porta ad un piccolo villaggio...
 

Mikhail Mengsk

MSPAINT OVERTYRANT
[cont 19 Caedos]

Arriviamo finalmente al villaggio, che pare un qualsiasi villaggio isolato pieno di contadini diffidenti, almeno fino a quando non entriamo in quella che sembra una "sala comune" piena di contadini. L'oste ci manda sgarbatamente via e tre tizi sembrano addirittura disposti ad attaccare rissa con un gruppo di avventurieri evidentemente armati fino ai denti. Qualcosa non quadra, e anche Zyklon se ne accorge. Riusciamo a trascinare quell'attaccabrighe di Virgilio fuori prima che peggiori le cose e decidiamo il da farsi.

Nefastus e Virgilio attaccano bottone con un messaggero imperiale che si sta facendo riferrare il cavallo.

Io Zyklon e Salil ci dirigiamo verso lo spaccio di un certo Giulius, che l'oste ci ha detto essere l'unico che vende roba agli stranieri. Questi si dimostra altrettanto maleducato, facendomi venire una gran voglia di infliggergli qualche grave punizione, ma ormai sono abbastanza sicuro che ci sia qualcosa sotto e cerco di distrarlo dando un'occhiata alla merce. Ad una certa Zyklon mi fa un segnale e usciamo scusandoci per il disturbo.

Assurdamente, Zyklon riferisce che il tizio portava un medaglione che emanava aura di Evocazione! Decisamente le cose non sono come sembrano e serve cautela. Ci riuniamo con gli altri che hanno parlato col messaggero e ci riferiscono che è qui perché il suo predecessore è scomparso, e che i villici sembrano controllarlo da vicino. La cosa più sensata è ormai chiara: levare le tende e tornare a dare un'occhiata di notte. Questi tizi non sono chi vogliono far sembrare di essere, ma magari di notte si "scoprono" un po'.

Ce ne andiamo, dunque, e troviamo un posto nel folto del bosco dal quale possiamo mandare Zebub in avanscoperta mentre noi stiamo ben nascosti.

Zebub parte, ma poco dopo la sua partenza si materializza in mezzo a noi un umanoide con la parte inferiore del corpo fatta di... nebbia? Impugna una grossa scimitarra e non pare bene intenzionato. Provo a caricarlo, anche solo per capire cos'è, ma la mia Sayfadin sibila ad un palmo dalla sua gola, e il coso svanisce in nebbia e mi passa sopra. Inghiotte totalmente Nefastus e Virgilio ed inizia a spostarli qua e là in una nuvola di detriti. Zyklon si ingrandisce con la magia e lo colpisce, ma la cosa non si ferma. Tento con un incantesimo punitivo, ma resiste.

Dopo un duro combattimento nel quale riesco a dargli almeno una scimitarrata, sembra sparire, ma solo per trasformarsi in un altro umanoide strano, stavolta avvolto dalle fiamme e con due vistose corna. Questa nuova forma va però velocemente in pezzi sotto i nostri attacchi (io lo manco, decisamente non è giornata) e lascia dietro di sé le sue armi ed una strana spilla
 

Mikhail Mengsk

MSPAINT OVERTYRANT
[cont 19 Caedos]

La spilla emana un'aura di evocazione, ma non sappiamo che farcene di questa informazione ora come ora. Ci ritiriamo verso la tenuta di Claudius, essendo ormai chiaro che i "villici" ci hanno scoperto, e ci hanno mandato contro un mostro evocato. Passiamo la nottata marciando e discutendo della questione, e arriviamo da Claudius il giorno dopo, esausti.

A cena riferiamo tutto a Claudius e tentiamo di scoprire qualcosa di più sul misterioso villaggio ascoltando anche le risposte dell'attendente Lentulus, ma non caviamo un ragno dal buco. Claudius suggerisce di ascoltare il parere del suo amico Demetrios che potrebbe saperne di più.


20 e 21 Caedos

Inganniamo l'attesa dell'arrivo di Demetrios (abita a Bulius) riposandoci.


21 Caedos

All'alba, vengo svegliato da urla e schianti. Mi alzo, ancora svestito, e mi affaccio dalla finestra in tempo per vedere un grosso Golem che sembra fatto di fango o argilla abbattere i suoi enormi pugni su un ragazzo e una ragazza, trasformandoli in pozze di carne sanguinolenta. Grido l'allarme, e in un batter d'occhio la tenuta è nel caos. Mentre imbracciamo le armi per fronteggiare la minaccia i contadini fuggono in tutte le direzioni, ma uno di loro viene schiacciato dalla bestia.

Non c'è tempo di indossare le armature: Salil spara col suo moschetto dalla finestra, ed io mi concentro sul bersaglio per individuarne i punti deboli, sfruttando le mie abilità da Inquisitore. Anche Zyklon chiama a raccolta la sua magia prima di uscire allo scoperto, mentre Nefastus svolazza temerariamente sopra al mostro.

Ne consegue una battaglia abbastanza confusa, che vede Nefastus evocare un banco di nebbia e portare in salvo un contadino volando, mentre il Golem agita le sue braccia a casaccio tentando di raggiungere il fattucchiere svolazzante e schiacciando un altro peone. Le mie frecce si perdono inizialmente nel vuoto, mentre i proiettili di Salil iniziano a staccare scaglie di argilla dal costrutto. Zyklon esce fuori ed ingaggia un corpo a corpo con il mostro.

Questi si dimostra impervio ai nostri attacchi, ed ignora tranquillamente anche lo sciame di vespe evocato da Nefastus. Finalmente però inizio a piazzare meglio i miei colpi, e le mie frecce iniziano a conficcarsi nelle giunture fra le piastre che proteggono il petto molle del Golem. I pallettoni di Salil continuano la loro opera di erosione, e Zyklon riesce a resistere agli assalti del mostro pur incassando due colpi tremendi. Si salva grazie alla magia, con la quale evoca immagini illusorie che assorbono una mazzata del mostro, e facendo precipitare quest'ultimo al suolo evocando una pozza di liquido untuoso sotto i suoi piedi.

Il diversivo ci consentirà di bersagliare il golem per diversi secondi, e alla fine di abbatterlo prima che possa uccidere altri contadini (o qualcuno di noi).
 

Mikhail Mengsk

MSPAINT OVERTYRANT
[cont 21 Caedos]

All'improvviso ricompare il Docc, ubriaco fradicio. Lo atterro con una testata allo sterno (insegnatami dal famoso monaco Zaid al-Zidaine) e gli urlo in faccia la mia rabbia per l'essere rimasto a ronfare mentre degli innocenti venivano fatti a pezzi e noialtri rischiavamo la vita. Il fenomeno ci rivela che Melthuon gli è apparso in sogno e deve andarsene chissà dove a sbronzarsi o qualcosa del genere. Riesco in qualche modo a non piantargli la scimitarra fra le scapole e me ne vado a preparami un the rilassante mentre Zyklon e Nefastus esaminano il golem e Salil valuta i danni alla tenuta insieme a Claudius.


22 Caedos

Finalmente arriva Demetrios, che si rivela essere un elfo Kaara impazzito per eccesso di consumo di Marcanium. Tra mille delirii riusciamo a fargli decifrare golem e spilla. Il golem è chiaramente stato fabbricato da un certo Flaminius, mago di Classis, ed è un golem "standard". La spilla trovata addosso al Djinni/Efreeti invece è ben altra cosa, una specie di "fusione" molto particolare, Demetrius dice che deve pensarci su una nottata.


23 Caedos

Il giorno dopo Demetrios annuncia trionfante che l'artefatto è legato a Laysa, regina dei diavoli. Pare a questo punto che il villaggio di Limes sia caduto in mano a dei cultisti di Laysa e che le sparizioni siano presumibilmente dovute a sacrifici alla divinità. Un'anziana contadina rivela che fra Limes e Gravitas ci sono le rovine di un antico tempio dedicato a Laysa, probabile nostra futura meta. Intanto, il figlio di Lentulus dovrebbe andare a Classis e attirare Flaminius a Bulius, dato che per noi ricercati sarebbe estremamente rischioso farsi vedere là.

Dopo qualche discussione decidiamo di tentare di aspettare di mettere le mani su Flaminius e vedere cosa sa riguardo ai cultisti, dato che li ha riforniti di almeno un Golem. Ci vorrà una settimana.


24-31 Caedos

La settimana passa tranquillamente, a dispetto dei nostri programmi di difesa della tenuta in caso di nuovo attacco.


1 Maestulus

Arriva una lettera tramite piccione viaggiatore da Classis. Il portentoso figlio di Lentulus ha scoperto che Flaminius... è scomparso circa 200 anni fa a causa di un portale planare malfunzionante. Il Consorzio Arcano, però, continua a far funzionare il suo laboratorio e quindi a produrre Golem con la sua "firma".

Tra i libri contabili c'è un acquisto di un golem da parte di un tizio di Limes, e altri 4 in costruzione.

Decidiamo di avviarci immediatamente verso Gravitas, evitando Limes, per poi andare direttamente al tempio. Lungo la strada però incrociamo una scena bizzarra: un elfo circondato da loschi figuri guidati da una vecchia pustolosa.

Appena ci vede, la vecchia ordina ad alcuni dei tizi di lanciarsi contro di noi, e a quel punto siamo trascinati nella rissa. Fortunatamente i masnadieri sono fragilini, e se riusciamo a colpirne uno questo solitamente crolla a terra esanime.

Stiamo per darci per vinti quando dai cespugli la vecchia richiama altri 10 tangheri, e si mette a fabbricare una statua con la creta. Una statua che mi somiglia.
 
Ultima modifica:

Mikhail Mengsk

MSPAINT OVERTYRANT
[cont 1 Maestulus, accidenti al time limit per gli edit]

La mischia si accende furiosa: Nefastus evoca un Arconte Segugio e nausea alcuni sgherri con una nube maleodorante; Salil sfoltisce i ranghi nemici col moschetto, mentre Zyklon lancia un incantesimo di velocità e l'elfo si libera di due tizi armati. Io mi libero di un brigante di fronte a me, poi mi lancio in avanti e tento di sottomettere la strega con una Formula Hostilis, che però non ne penetra le difese mentali. La vecchia comunque accusa il colpo, e quando Zyklon si lancia su di lei ha gioco facile a sbatterla a terra.

Anche così, si dimostrerà un osso durissimo, addormentando Zyklon con qualche vapore tossico ed apparendo e sparendo dal Piano Materiale, riuscendo ad evitare una sciabolata nello stomaco e un calcio in faccia dell'elfo (chiaramente una sorta di combattente a mani nude). La dannata lancia un incantesimo su se stessa legando il suo spirito a quello di Zyklon, cosicché ogni colpo inferto a lei è parzialmente riflesso su di lui. Riesco però a concentrarmi sulle magie che ha intessuto intorno a sé e a disperdere questo diabolico incantamento.

Messa alle strette e ormai circondata, la strega evoca però un Elementale dell'Aria addosso a noi.
 

Mikhail Mengsk

MSPAINT OVERTYRANT
[cont 1 Maestulus]

Siamo però abbastanza stufi della megera, quindi io e l'elfo ci buttiamo a PESCE su di lei schiacciandola a terra ed impedendole di lanciare altri incantesimi. Nonostante le offra la resa puntandole la scimitarra alla gola la vecchia pazza non ne vuole sapere, e crepa miseramente trafitta da me e Zyklon. Gli sgherri superstiti scappano nel bosco e l'elementale si dissolve.

E' il momento delle presentazioni: l'elfo si chiama Ximod Ah-Inirav e a quanto pare è stato inviato dal suo Ordine monastico ad investigare sulle sparizioni accadute nei dintorni di Gravitas. Come noi è intenzionato a distruggere il culto di Laysa, quindi proseguiamo il viaggio insieme.

Arriviamo ad una natura che sembra prosciugata di ogni forma di vita: le rovine del tempio si ergono da un terreno brullo e nerastro. Uno gnomo solitario dorme appoggiato ad un muretto. Non essendoci niente in vista, lo circondiamo e lo svegliamo. Lo gnomo si rivela essere un (potente?) guardiano del tempio di Sòfia, dea della conoscenza, alla quale è consacrato il tempio. Dice di aver fronteggiato attacchi incessanti da parte di cultisti e creature infernali, che hanno ucciso suo figlio e ne hanno trafugato il cadavere. Ignora l'identità degli attaccanti o la causa della maledizione che evidentemente corrompe il terreno intorno alle roivne, ma secondo lui proviene dalle profondità del tempio, che lui non può esplorare poiché la sua missione si limita alle sale del tempio.

Mentre ci prepariamo ad esplorare le rovine, dalla boscaglia emergono 10 uomini armati vestiti in nero e marrone. Lo gnomo prende il volo annunciando che va ad intercettare un secondo gruppo di invasori e ci pianta lì, circondanti dal doppio dei nemici.

Due di essi si lanciano verso Nefastus e rischiano di farlo a pezzi in pochi secondi prima che Zyklon arrivi a dargli manforte. Nefastus riesce comunque a metterne uno a nanna, mentre io d'istinto lancio una Formula Hostilis che ne riduce un altro ad un cagnolino piagnucolante che si accascia a terra. Dai rumori che sento anche il monaco e salil sono ingaggiati. Due nemici si lanciano contro di me. Il colpo del primo rimbalza sulla cotta di maglia, mentre il secondo riesce fortunosamente a graffiarmi su una guancia rimbalzando sullo spallaccio dell'armatura. Ignorando i due avversari arretro di un passo e tiro tre frecce contro uno dei nemici armati di spada a due mani che si dirige verso Zyklon. Le frecce lo inchiodano a metà carica e lo mandano a stramazzare al suolo. Non credo si rialzerà, sono affondate nel suo petto fino all'impennaggio.

Tutto intorno a me la mischia si fa sempre più sanguinosa: Zyklon mena fendenti a destra e a manca e riesce a sbattere a terra un nemico, ma è coperto di ferite. Al di là del muretto che divide l'elfo da noialtri si levano urla e impatti. Guadagno di nuovo spazio e provo ad abbattere il nemico che ha osato scalfirmi una guancia, piantandogli una freccia nella spalla e una nella coscia. Il marrano barcolla, ma non molla, anche se sembra con un piede nella fossa.

Dall'altra parte del muretto arriva il grido di aiuto di Ximod, spero non sia già troppo tardi. Fortunatamente Nefastus riesce ad andare in suo aiuto evocando uno sciame di vespe, e col passare dei minuti il combattimento volge al meglio, con i nemici che cadono uno dopo l'altro o scompaiono (presumo pozioni di invisibilità). Quando Zyklon ne fa letteralmente esplodere uno con un colpo magico, i superstiti si danno alla fuga. Catturo facilmente il nemico con le frecce piantate nella spalla e nella coscia, lo affido a Salil poi vado ad intimare la resa alla vittima della Formula Hostilis Castigo.
 

Mikhail Mengsk

MSPAINT OVERTYRANT
[cont 1 Maestulus]

Dopo aver lasciato Nefastus, Virgilio e le vespe di guardia, corriamo verso la posizione di Sundar. Lo troviamo parecchio stanco, circondato dai cadaveri di una decina di cultisti. Ci avverte che la situazione è grave: ingenti forze dei cultisti si radunano per nuovi assalti. Cerchiamo di interrogare i prigionieri prima di addentrarci nei sotterranei del tempio: il primo prigioniero parla a ruota libera, il secondo viene ammazzato con un calcio in testa da Ximod alla prima risposta sbagliata. L'elfo si mette addirittura a "mangiare il suo ki" o qualcosa del genere, un rituale oscuro che puzza di magia proibita lontano un miglio. Abbiamo un violento alterco, ma decido di rimandare il confronto a più avanti. Per quanto mi disgusti, per ora ci è utile.

Scendiamo quindi nei tunnel, fuidati da Sundar. Prima incontriamo le sue "stanze", poi un portone di fattura Nanica Argostiana, vecchio quanto l'Impero. Non c'è modo di aprirlo, ma Sundar deduce che i cultisti sappiano come fare e sia per questo che cercano di arrivare al portale. Non ci resta che pianificare un assalto al Quartier Generale del culto, gentilmente rivelatoci dal nostro prigioniero. Dopo esserci riposati a dovere ci incamminiamo nei tunnel che, ci spiega Lucius (il prigioniero), servivano ai contadini per fuggire dalle antiche invasioni dei Murkurash.

Arriviamo ad una porta, dove Lucius racconta una balla alle guardie, ci fa arrivare alla scalinata alla base della quale (in teoria) c'è il "grande capo" dietro tutto questo, e si guadagna la sua libertà. I Cultisti ci lasciano passare, indirizzandoci all'interno del sotterraneo fino ad una porta dietro al quale, a quanto pare, c'è un certo Khonebish, colui che paga i mercenari per conto del Culto e probabilmente un personaggio di un certo livello del Culto stesso. Dopo una breve consultazione decidiamo di tentare il bluff e farci dire il più possibile dal tizio prima di provare ad ammazzarlo. Elfi monaci permettendo.

Il bluff, nonostante sia portato avanti da me e Zyklon causa mutismo da parte degli altri, riesce. Il tizio si convince che siamo nuove reclute e ci mette sotto il naso il nostro contratto. Mi accorgo che sotto alle carte che tiene sulla scrivania ci sono tre medaglioni che sembrano adatti alle nicchie che abbiamo visto sul portone magico nei sotterranei del tempio di Sofia. Non ci dice molto altro e ci sbatte fuori. Perdiamo un po' di tempo a discutere il da farsi fino a quando non decidiamo di fare irruzione nella camera del tizio e, sostanzialmente, farlo a pezzi.

L'irruzione è coronata dal successo: io entro per primo a scimitarra sguainata e lancio la Formula Hostilis LXXXI: Litaniae Eloquentia. Questo permette a Zyklon e al monaco di piazzarsi in posizione d'attacco, e prima che il Murkurash si riprenda si ritrova a terra, in pezzi. Lo uccide il mio ultimo fendente, che gli recide anche due dita. Le raccolgo e le metto in una tasca dello zaino come ricordo.

Intanto, Virgilio e Salil affrontano con scarso successo due Cultisti accorsi in aiuto del loro già deceduto capo, e vado a dargli una mano. Arriva anche il monaco, che però liscia un calcio. Si crea una discreta mischia all'imbocco di una stanza, con due Cultisti particolarmente abili che riescono ad evitare gran parte degli attacchi. Dopo qualche tentennamento, comunque, li falciamo e mettiamo in fuga anche un secondo gruppo apparso sulla scena (accompagnato da un mago che ha fatto giusto in tempo a farsi aprire il petto dalla mia Sayfadin).
 

Mikhail Mengsk

MSPAINT OVERTYRANT
2 Maestulus

Dopo la fuga dei cultisti razziamo il posto. Zyklon raccoglie tutti i documenti e i medaglioni dalla stanza del Murkurash, mentre Virgilio si avventura in un tunnel e recupera un forziere pieno di soldi. Stipiamo il tutto in una borsa magica di Salil e diamo fuoco al resto prima di uscire da dove siamo entrati.

Dai documenti trovati scopriamo che un culto di un dio della morte, Valék, originario della nazione di Akresh, ha finanziato questa spedizione ai confini dell'Impero per destabilizzarla e magari risvegliare un lich anticamente sigillato in un tempio di Sòfia. Quello difeso dallo gnomo. I cultisti di Laysa non erano molto felici di essere manovrati dagli agenti di Akresh e pensavano di risvegliare il lich per conto loro, ma questo non ci riguarda. C'è un lich sotto al tempio e due culti che vogliono risvegliarlo.

Dopo una breve discussione decidiamo di entrare nel tempio e distruggere il Lich una volta per tutte. Ci prendiamo una settimana di tempo per prepararci al meglio sfruttando l'abilità commerciale di Salil (tanto Akresh è lontano settimane di viaggio e in ogni caso le "chiavi" per i sotterranei le abbiamo noi), e ci presentiamo di fronte al portale magico. Lo apriamo con i tre medaglioni ed entriamo. Si stendono di fronte a noi corridoi e stanze illuminate magicamente, fino a quando non arriviamo in una stanza più ampia le cui pareti sono ricoperte di teschi. Due enormi statue, una del dio Valèk e una dell'Imperatore Tullius II, rappresentano la lotta mortale che qui si svolse in tempi antichi.

Poco più avanti un trono, sul quale siede uno scheletro incatenato. Neanche il tempo di fiatare che un lampo di energia erompe da esso, le catene si spezzano e il lich inizia a scendere dal trono.

Senza esitare ci lanciamo contro l'abominio non morto, che si difende a fatica dalle frotte di attacchi che gli arrivano da ogni parte e in breve tempo ritorna polvere, grazie ad una serie di fucilate particolarmente precise e devastanti del buon Salil.
 

Mikhail Mengsk

MSPAINT OVERTYRANT
3-19 Maestulus

E' successo. Ho ucciso Virgilio come pena per l'omicidio dello stalliere ubriaco a Bulius. Gli ho offerto un giusto processo; ha rifiutato. Gli ho offerto un giudizio per duello; ha rifiutato. Claudius Namatio si è rifiutato di concedermi il diritto di processarlo. Non ho avuto altra scelta. Il dovere di un Inquisitore è verso la giustizia.

Ho lasciato i miei compagni, ed ho aspettato che Virgilio fosse da solo. Il duello è stato molto breve: la sua mente malvagia non ha resistito al giusto Castigo, e l'assassino è caduto facilmente sotto la mia Sayfadin. Non ho provato gioia o soddisfazione nell'infliggergli il colpo di grazia al cuore; stavo solo facendo il mio dovere.

Sono fuggito da Villa Namatio lasciandomi dietro i miei ex-compagni. Mi spiace per loro, ma sicuramente non capirebbero, e probabilmente si arriverebbe ad un conflitto armato. Ho combattuto al loro fianco per mesi, e non hanno accuse sul loro capo; non desidero battermi con loro. Non credo avrò tempo di aggiornare il Commentarium, nei prossimi tempi. Devo andarmene.
 
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