
Frutto

L'equiseto è una pianta erbacea dalla forma abbastanza strana,questo perchè è una pianta fossile come il Ginkgo,era presente nelle foreste di felci preistoriche.
E'comparsa circa 300 milioni di anni fa e la si può trovare oggi allo stato selvatico in molti posti umidi,anche nel mediterraneo,ai bordi di fossi e stagni.
Habitat originario:n.d.
Azione Farmaceutica:
*Prevenzione e cura osteoporosi
*Attività pre-coagulante
*Elasticità venosa
*Cura delle ossa
Usi:
Fusto fertile:compare ad inizio primavera ed è usato come alimento,da solo o con altra verdura cotta.
Fusto sterile (da essiccare e ridurre in polvere):compare a maggio e presentano di rametti per cui la sua morfologia è detta anche Coda cavallina,e rappresentano la parte usata a scopo medicinale.
Proprietà vitaminiche e diuretiche:La pianta è impiegata in medicina popolare e in fitoterapia per le sue proprietà diuretiche e riminerlizzanti,grazie appunto a vitamine,tracce di alcaloidi,tannini,minerali come silice e potassio.
Osteoporosi:La silice vegetale è ampiamente assorbita dall'organismo.Peraltro nell'osteoporosi e nel condroblasto,il silicio contribuisce con il calcio,il magnesio e fosforo,al metabolismo dell'osso,alla sintesi del collagene che mantiene elastiche le pareti venose e arteriose,favorisce l'accrescimento osseo,la dentizione,crescita di unghie e capelli.
Pre-coagulante:Già descrizioni empiriche popolari indicavano il succo estratto dall'equiseto come dotato di attività emostatica pre-coagulante,da utilizzare in particolare per le perdite emorragiche dell'apparato genitale femminile,anche se recenti studi la mettono in discussione.
Frutti fertili:Possono essere usati come alimento.Da non confondere però con l'equiseto palustre,più ricco di alcaloidi tossici.
Succo:ha proprietà diuretiche,lontano dai pasti e in un bicchiere d'acqua,50 gocce tre volte al giorno.
Altri usi:Può essere macerata in un preparato e spruzzata su altre piante,infatti l'elevato contenuto in silice e di sali solforici fa di questa pianta un utile coadiuvante per la difesa delle piante dalle malattie fungine, rinforzando la cuticola fogliare.