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« E tuttavia, si dirà, a che pro comprendere? A che pro interpretare un film? Non è sufficiente vederlo, eventualmente rivederlo, sentirlo? Lo scopo del cinema non è quello di dispensare emozioni? Non è innanzi tutto un piacere, uno spettacolo? Non appartiene, ben più che la letteratura e secondo una tradizione estremamente consolidata dall'industria e dal mercato, all'universo degli svaghi? Analizzare un film non significa più vederlo: significa rivederlo e, più ancora, visionarlo. Si tratta di un diverso atteggiamento verso l'oggetto-film, che può peraltro condurre a piaceri specifici: smontare un film significa infatti estendere il suo registro percettivo e, in virtù di ciò, se il film è davvero ricco, goderne in modo migliore. »
Francis Vanoye Anne Goliot-Lété |