Ma proprio no. Rubare non è solo moralmente sbagliato, è distruttivo per una società che non lo vietasse. Come lo sarebbe truffare, uccidere, corrompere, ecc.
il fatto che alcuni comportamenti siano generalmente considerati male, non ti da ragione. Il cannibalismo nella nostra cultura è considerato male, ma in altre culture no. Idem la poligamia. Il sesso per il cristianesimo è più un male che un bene, in altre culture invece è considerato male che una donna giunga vergine al matrimonio. Oggi consideriamo un male per una ragazza andare in sposa in età adolescenziale, ma qualche secolo fa la cosa era piuttosto normale. Fino a qualche tempo fa nella legislatura italiana il delitto d'onore era considerato un caso a se, assai meno grave di una qualsiasi altra forma di omicidio.
Oggi il tema dell'aborto lacera ancora le società di tutto il mondo, ma dove un tempo era del tutto vietato oggi è consentito almeno in determinate condizioni. Idem per l'eutanasia e la pena di morte: tanto fermamente combattute in italia, quanto consentite in altri paesi.
Negli usa l'evasione fiscale è considerato un reato gravissimo, in italia la condanna è pressoché formale e quasi mai porta al carcere.
Le leggi di un paese sono espressione dell'etica e della morale dominante, ma il tempo cambia la percezione delle persone, nuovi eventi contribuiscono a mutarla e questo poi si riflette sui successivi adeguamenti.
Infatti le norme che entrano in ambito "morale" lo fanno per motivi esclusivamente pratici, mica perché "è sbagliato quindi va sanzionato".
ma guarda che la morale non è assoluta e neppure trascendentale... l'etica e la morale di un popolo trovano la sua giustificazione proprio in quanto "base filosofica" necessaria per il quieto vivere. In tal senso le leggi scritte le possiamo vedere come lo sviluppo formale di quell'etica e quella morale.
Dopo questo sono fermamente convinto che tu sia un bigotto limitato, ingenuo, cancro dell'umanità.
invece tu hai definitivamente provato la tua ignoranza e superficialità di ragionamento.